giovedì 28 agosto 2008

2008, odissea all'aeroporto

Ebbene sì, il rientro in Italia è stato duro... o meglio, PESANTE.

Tutta colpa dei bagagli.

E del brutto tempo.

E del governo, naturalmente (lo dice anche il detto: piove, governo ladro).

Vi sfugge il nesso? Ora ve lo spiego.

Sono arrivata a Parigi in una gelida mattinata di inizio marzo. Avevo il mio valigione enorme, pieno di maglie, calze, scarpe e vestiti pesanti, la mia sacca con il piumone, il mio cappotto di loden e senza cappello (l'avevo lasciato sul treno, da lì l'acquisto di un fantastico cappello nero a tesa larga sugli Champs Elisées, ma quella è un'altra storia).

Poi ad aprile sono rientrata a Roma per le elezioni (grrrrr). Contavo di lasciare giù qualche maglione, il cappotto, ma le condizioni atosferiche nella capitale francese lo sconsigliavano Poi i miei sono saliti a maggio. E lì ho dovuto lasciare andare il mio adorato piumone azzurro con le roselline, accontentandomi della coperta in dotazione nella stanza, che familiarizzò immediatamente con l'amico spiffero invitandolo tutte le notti ad un lieto festino sul mio collo.


Insomma, io le maglie ho continuato ad usarle fino alla fine. A volte pure le calze. Però essendo ottimista (nonché innamorata dello shopping a Parigi) avevo anche un sacco di magliettine, vestitini, pantaloncini, nuovi e non e soprattutto mai messi.

Più i libri. In alcune librerie si trovano libri di tutti i tipi a prezzi comprsi fra 20 centesimi e 3 euro. Una goduria. Naturalmente ne ho approfittato ma al ritorno...

Insomma, bagagli con 40 chili di sovrappeso, il che significa:

  • Il tassista prenotato si è rifiutato di farci salire e ci ha mollato in mezzo alla strada in modalità tirannosauro on.
  • La scoperta che, nonostante in ogni palestra si trovino i pompati di turno che cercano di fare colpo sulle ragazze sollevando 100 chili di bilanciere, i caricatori di bagagli dell'Air France non possono solevare più di 32 chili, quindi ogni bagaglio più pesante resta a terra.
  • Una valigia l'ho inviata col corriere. L'ho rivista la settimana scorsa.

bagaglio a mano

Lasciamo perdere il costo complessivo, va...

2 commenti:

  1. Capisco perfettamente cosa hai provato... io ho dovuto fare il trasloco da Tours a Angers in treno... no comment! ovviamente nessun francese mi ha aiutata e il risultato è stato dolori muscolari per 2giorni e un numero non quantificabile di insulti a ignoti. dura le vita degli stranieri senza macchina in Francia..

    Valeria

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  2. Altro che Rambo, queste si che sono imprese da duri.... se ripenso a quando all'arrivo a la tassista era alta un metro e cinquanta e la valigia da quaranta chili nel bagagliaio ce l'ho messa da sola....

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