domenica 8 giugno 2008

Riflessione

In questa domenica solitaria facendo un giro su internet mi è capitato di arrivare su un blog che mi ha sconvolto. Una ragazzina, giovanissima, alle prese con la droga. E il suo blog è un urlo di disperazione, una richiesta di aiuto mascherata dalla rabbia, un rancore sordo verso la vita e un'analisi di una lucidità incredibile.


E avrei voluto trovare delle parole per risponderle, ma non ne ho trovata nessuna. Mi sono sentita impotente di fronte ad una realtà enorme e terribile: Avrei voluto, vorrei poter fare qualcosa ma non ne ho la capacità.


E ho pensato al futuro. Se mai dovessi avere un figlio a come proteggerlo da queste lusinghe, a come insegnargli ad accettare la realtà. E ho avuto paura.


E ringrazio i miei genitori. Spero un giorno di assomigliare a loro.


Michela


P.S.:scusate, ma non si può parlare sempre e solo di cretinate.

4 commenti:

  1. Meglio un figlio drogato che laureato in economia e commercio! ;)


    (scherzi a parte: a me fanno rabbrividire quei blog delle ragazzine anoressiche :|)

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  2. questa dice che si fa di eroina....

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  3. Hai ragione.. io ho un figlio di 4 anni e mezzo e sono preoccupatissimo per il futuro. Alcuni miei amici, figli di bravi genitori, hanno preso la via della droga... a volte basta solo la compagnia sbagliata. Ed è davvero terrificante.

    Un saluto

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  4. si non di sole cretinate vivrà l'uomo (a parte quel che cerca di mostrarci la tv, ovvio).

    anche io ho visto qualcosa delle varie "ana" ed è già abbastanza impressionante.

    e credo che la famiglia significhi molto ma non tutto, purtroppo ci sono "giovani sbandati" ma anche "bravi ragazzi" alle prese con questo problema.

    segno che siamo tutti fragili e basta così poco per cadere...

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