sabato 28 giugno 2008

educazione...

ho letto questo post e mi ha fatto pensare a una cosa.


All'educazione dei bambini, dei giovani.


La prima educazine è data dalla famiglia, certo. Lavati le mani prima di mangiare, rispondi sempre "si grazie" o "no grazie", non metterti le dita nel naso. Non solo questo, naturalmente, ma al resto ci arrivo fra un po',


Poi una seconda forma di educazione è data dalla scuola: un'educazione che i genitori nella maggior parte dei casi non sono in grado di dare, almeno completamente. Per questo i maestri, i professori sono tanti, e ognuno deve saper rispondere a determinate domande, a insegnare cose che alla fin fine i genitori non sono tenuti a sapere. E la scuola serve proprio a livellare le differenze familiari, a dare al figlio dell'operaio le stesse conoscenze del figlio del biologo molecolare, del musicista, dell'impiegato, in modo d dare a tutti più o meno le stesse basi.


Ma c'è un terzo tipo di educazione secondo me. Quella civile. Anche qui le basi vengono date dalla famiglia, ma non bastano. Ci vuole l'aiuto di un'istituzione superiore. lo STATO. Perchè così come un biologo molecolare potrebbe non essee in grado di spiegare la poetica di Leopardi o i motivi che hanno portato alla rivoluzione francese, non tutte le famiglie sono in grado di dare risposte sul vivere civile. Ci vuole anche un punto di riferimento esterno che ti dica che (ad esempio) rubare è sbagliato, così come imbrogliare, anche se la tua famiglia ti insegna il contrario. E che se lo fai verrai punito. Che l'onestà, la coerenza e l'integrità sono valori. Che non bisogna discriminare le persone sulla base della provenienza o del colore della pelle, ma sulla base di quello che sono. O tante altre cose, che da qualche anno non solo non vengono messe in pratica, ma nemmeno definite a parole dalla nostra classe politica.


Ecco forse il nostro problema.


Altan: rassegnamoci, vince legoismo organizzato

7 commenti:

  1. E l'educazione sessuale dove la mettiamo??? O__O


    Quante volte, da giovincello, mi son sentito rispondere sgarbatamente alla mia gentile richiesta "me la daresti?" :P


    Un pò di etichetta, cribbio!!! :PPP

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  2. cavolo, ecco cosa avevo dimenticato!!!!! e secondo te da chi dovrebe essere impartita?

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  3. Una volta anche a me piaceva The man I Love di George Gershwin. Adesso non la posso più ascoltare. L'uomo come quello di The man I love non esiste. Io ho rinunciato all'idea di incontrarne uno decente.

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  4. Per inciso io ci ho messo 7 anni per vederlo!!! Ed è successo proprio nel momento in cui avevo perso tutte speranze... non abbatterti!

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  5. be' come puoi immaginare l'argomento mi tocca da vicino... credo che molto spetti all'esempio che si ha in famiglia, + che all' educazione consapevole. Tipo: se mia madre o mio padre guidando buttano le cartacce dal finestrino, a casa non si ricicla e ci sono sempre le luci accese ecc., io bambino ho l'imprinting di questi comportamenti. E non c'è educazione all'ecologia a scuola o multe per inquinamento che tengano, quando è + grande. Se mio padre è barista o meccanico e parla tranquillamante davanti a me di pagare meno tasse possibili, non fare fatture, far lavorare in nero "quel tunisino del c... che tanto era meglio se rimaneva a casa sua" non ci sono lezioni di educazione civica, controlli della finanza, lezioni di intercultura che tengano. Ho fatto solo piccoli esempi di episodi quotidiani, di generazione in generazione ogni piccolo logoramento del livello di civiltà moltiplica il decadimento. L'esempio educa molto + delle parole vuote o delle punizioni (tipo multa) tardive. L'esempio ovviamente non è solo familiare ma anche sociale: se chi ruba e imbroglia fa i soldi, è considerato da tutti un "figo" e non paga mai i suoi reati è ovvio che nella mente di chi vede tutto ciò diventa un possibile modello! e la classe politica è insieme causa ed espressione di una società. Se si va ad eleggere un inquisito è evidente che lo si fa xchè non si considera importante l'onestà come valore. E ovviamente l'inquisito agirà come tale, una volta al potere, perpetuando l'esempio negativo e cancellando ancora di + il concetto di onestà.

    Lo so lo so troppa lettura e troppa riflessione... adesso penso sempre e soprattutto ammorbo gli altri con le mie riflessioni mannaggia!!!!! dovevo fare + lezioni di educazione sessuale invece!!!!

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  6. che dire, hai ragione....purtroppo

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  7. è dai tempi dei tempLi che il mondo gira così!

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