domenica 14 febbraio 2016

Canederli

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A me piacciono i canederli, mi sono sempre piaciuti.

Quando ero piccola e andavo in settimana bianca in Alto Adige erano uno dei miei piatti preferiti, e quando anni dopo andai a vivere in Germania i canederli non mancavano mai nella mia dispensa.

Erano la cena rapida ma buona. Erano la cena delle serate solitarie in cui volevo farmi una coccola. Erano la cena della domenica sera, quando alla fine del week end triste avevo voglia di qualcosa che mi desse un po' di ottimismo per avere la forza di iniziare la settimana almeno con un mezzo sorriso stiracchiato.

Il menu di stasera prevede canederli. Canederli comprati con nostalgia in un negozietto introvabile di Londra, pieno di coni per il feuerzangenbowle e di barattoli di würstel. Canederli conservati con cura in attesa di un occasione speciale. Canederli preparati come sorpresa dopo una giornata passata insieme in treno, a fare avanti e indietro dall'aeroporto, a sbagliare le date scritte sui biglietti aerei, a correre da un desk all'altro, a comprare biglietti del treno invariabilmente sbagliati, a cancellare minuzisamente parole da un abstract per un congresso, e nonostante tutto a ridere come scemi, a guardare serie televisive sul tablet e ad abbracciarci contro il freddo gelido delle stazioni dove cambiavamo treno.

E tornati a casa sono arrivati i canederli. A ricordarmi che ogni tanto la vita cambia in meglio.

E per fortuna!

Buon San Valentino a tutti.