giovedì 15 ottobre 2015

Come va?

Eh, cara amica che mi scrivi per mail/skype/facebook, come faccio a spiegartelo come va?
Va che sono isterica, potrei dirti, ma poi tu ti preoccupi, e anche se sono consapevole di non essere il fulcro della tua giornata non ho voglia di rattristarti e farti preoccupare, magari dopo una difficile giornata di lavoro quando decidi di sacrificare qualche minuto del tempo che potresti passare in altro modo per scrivere a me.
Il problema e' che per quanto io possa provare a spiegarti come mi sento qui, non credo che lo potresti capire. Io che ho viaggiato tanto, che ho cambiato tante case, non lo avrei capito un mese e mezzo fa. Anzi, non lo avrei nemmeno considerato possibile.
Invece la realtà e' che sono qui da oltre un mese e non so dove andrò a vivere. Ho una settimana in questa casa, poi due settimane in un albergo, e poi boh.
Ma hai chiesto agli amici? All'università?
Amici veri e propri qui ancora non ne ho, ho chiesto ai conoscenti, ho chiesto di spargere la voce. C'e' chi ha scritto su Facebook, e non ho avuto risposte. C'e' chi mi ha detto che sentiva in giro, e non ne so più nulla. C'e' chi mi ha fatto capire che devo cavarmela da sola.
Questa del cavarsela da soli e' una cosa che va di moda qui. Non e' che nessuno si preoccupi di te, e' che o ci guadagna ad aiutarti (perché magari ha una casa da offrirti) oppure sono problemi tuoi. Un sorriso mesto e gira le spalle. E a me, con il mio carattere, sembra di venire dall'Africa, da uno di quei posti dove si dice sempre che "tutti ti aiutano".
Ma come hai cercato casa?
Ho cercato casa su tutti i siti internet disponibili, anche quelli a pagamento. mando una media di 10 mail al giorno, sono arrivata anche a 30. Sono 31 giorni che sono qui, fai il conto delle mail mandate.
E non ti rispondono?
No, di solito no. Sai, bisogna capirli, loro ricevono 300 mail per la loro casa, rispondono solo a quelli che gli interessano.
E a te non hanno mai risposto?
Si, ogni tanto, diciamo una decina di persone. Mi danno un appuntamento, poi due ore prima mi scrivono che gli dispiace ma l'appartamento e' già affittato, in bocca al lupo per la ricerca.
Ma che davvero?
Si, davvero.
Ma hai provato su Facebook? O Airbnb?
Su facebook mi hanno chiesto l'amicizia persone con la bacheca scritta in uno strano alfabeto che non conosco dicendomi di ricordarmi di loro appena trovato casa, che così gli offrivo una stanza. Oppure gente che mi offre case di sei stanze da affittare a mie spese e subaffittare a mio piacimento. Se trovo su Airbnb non posso registrare l'indirizzo come e' richiesto dalla burocrazia danese.
Magari prova a cercare anche un po' più lontano, o a offrire di più.
Cerco ovunque, anche a mezz'ora di treno da qui. E per il tipo di budget che ho faccio domande anche per case di 100 metri quadri con tre stanze da letto, ma poi che faccio, vivo da sola nella reggia di versailles? Magari non ammobiliata?
Dai, stai tranquilla, hanno trovato tutti, troverai anche tu, no?
Eh, non lo so. Inizio a non crederci più, sai? Perché quando mandi cento mail a settimana e non ti risponde nessuno, e chiami persone che ti rispondono male e ti insultano, e scrivi ad agenzie che ti rispondono deridendoti, beh, la voglia di continuare a lottare un po' ti passa. E qui non e' una ricerca, e' una guerra, i deboli li fanno fuori subito.
Ma possibile che non hai trovato proprio niente?
Si, ho trovato una casa per tre mesi, vicino all'universita'. Secondo il proprietario dovrei entrarci martedì, ancora non mi ha detto nulla, ne' mi ha dato la conferma ne' mi ha detto come pagarlo, ne' mi ha detto come e quando potremmo metterci d'accordo per le chiavi e simili. Si fara' vivo, forse. Spero. Che ne so? Non so nemmeno se non sia troppo bello per essere vero, se fidarmi, se non sia una truffa.
Ma perche' non mi hai scritto?
Perche' quando qualcuno mi chiede come sto la risposta vera e' quella che ti scrivo qui. Ma non la posso dare. Perché ogni volta che ci penso, ogni volta che analizzo il tutto, la situazione mi sembra più assurda, e mi sembra più improbabile trovare qualcosa. E mi rattristo. E rattristo te. E non cambia niente, non ho una casa e c'e' una persona triste in più al mondo. E allora preferisco dirti che va benino, che e' difficile ma sono sicura che ce la faro', almeno faccio finta di crederci. E se attacco dopo due minuti non e' perché non ho voglia di sentirti ma perché non so mentire, e non ho voglia che mi senti piangere.
Tutto qui.

4 commenti:

  1. Ho l'impressione che le dicerie sul carattere freddo e distaccato, scostante, dei nordeuropei siano completamente vere e fondate. Il freddo gli congela evidentemente i geni dell'empatia.

    Secondo me non ha molto senso raccontare la mezza storia per non rattristare gli amici chi ti chiedono come va. Sono sicuro che se te lo chiedono non è solo per formalità ma per offrirsi seriamente di condividere le tue gioie e le tue preoccupazioni.
    Alemeno io uso questo metro (e forse è proprio per questo che tanta gente mi evita!) ;)

    Un abbraccione!

    ---Alex

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    1. Non credo siano freddi e distaccati, oltre tutto fino ad ora ho avuto sempre a che fare con stranieri. Credo che piuttosto la situazione sia "mors tua vita mea". O mi servi o non mi conviene aiutarti.
      Alex ci sto male io per prima a dire queste cose, ad analizzare la situazione. Preferisco fare finta di niente, fa meno male (quelle poche volte che ci riesco)

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  2. :(
    ti capisco sul far finta di niente... e mi spiace tanto di saperti in questa situazione. ti mando un abbraccio virtuale.

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    1. finalmente riesco di nuovo a commentare su questo post (ieri non funzionava). Grazie mille, emergenza rientrata, minori di tre a iosa!

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