giovedì 4 giugno 2015

Il corso di scrittura creativa di Jane Pancrazia Cole - Cronaca in differita della prima serata

A me piace scrivere (se non non avrei un blog, no?), è solo che non mi piace molto prendermi sul serio. Dal mio punto di vista partecipare a un corso di scrittura creativa è sempre stato un po' troppo verso il prendersi sul serio, per cui non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di informarmi al riguardo, tantomeno iscrivermi.

Poi è successo che la mitica Jane Pancrazia Cole ha organizzato un corso di scrittura creativa. La mitica Jane Pancrazia Cole di Radio Cole. La mitica Jane Pancrazia Cole del Progetto 365 giorni. La mitica Jane Pancrazia Cole di Pancrazia in Berlin. La mitica Jane Pancrazia Cole dei racconti su misura. La mitica Jane Pancrazia Cole di Humans - Torino.

Per chi non la conoscesse... vi presento Jane


Ovviamente, vivendo lei a Torino e io in giro per l'Europa non ho potuto partecipare, ma le foto e i commenti al riguardo sul suo profilo Facebook mi hanno dato una gran voglia di fare un salto per la città sabauda una volta ogni due settimane* e scrivere sotto la sua supervisione.

E poi Jane ha deciso di fare a me e agli altri suoi affezionati seguaci non (necessariamente) torinesi un regalo: un corso di scrittura creativa via skype.

Per informazioni ecco la pagina Facebook 

All'inizio ho pensato: "Mi vergogno... non sarò mai all'altezza! Farò schifissimo e Jane perderà ogni rispetto per me!". E sono brutti momenti. Però poi mi sono detta: "E vabbè, ma Jane mi conosce (purtroppo per lei) e continua a volermi bene. Dopo che ho riempito uno dei suoi racconti su misura di conodonti miciosi, ne ho illustrato un altro con foto Star Trek Lego, le ho chiesto di inserire in un terzo i mammut sotto forma di arma chimica direi che il fondo l'ho già toccato, non posso fare di peggio!"
E mi sono iscritta.
Ieri sera c'è stata la prima lezione. Io mi sono presentata con il mio bel quadernino creativo a fiori rosa, la mia alterLego felice e un'ansia da prestazione che faceva 90.

Pronti!

Siamo iscritti in tre, una ragazza, un ragazzo e la sottoscritta. Dopo 10 secondi netti di presentazione la ragazza (d'ora in poi "CompagnadiCorso") fa: "Ma.... ma tu sei Paleomichi?? Quella del blog?"
"Ehm... si?"
"NOOO! Ma stai scherzando? Ma io il tuo blog l'ho letto!"

Mia reazione alla frase di cui sopra

Il ragazzo con fare vago "ehm, si, ehm, ehm, ancheiol'holetto, ehm, ancheioavevounblogmaunsaccoditempofa, ehm, ehm, bella giornata oggi eh?".

Mia reazione alle due frasi di cui sopra

(Finito il corso mi ci sono voluti circa 20 secondi di controlli incrociati per capire che il ragazzo di cui sopra altri non era che Torquitax di ProjectDresden, storico amico di blog, che sono felicissima di aver ritrovato in questo modo)

Vi rendete conto della soddisfazione? Avevo gli occhi lacrimosi, le guance color ciliegia matura, un sorriso a 42 denti e (strategicamente) la luce alle spalle, per cui spero che in webcam la cosa non sia trapelata più di tanto.

Ora, secondo me Jane l'ha fatto apposta. Conoscendomi sapeva che per aiutarmi a superare l'imbarazzo più totale, inevitabile nel momento in cui avessi dovuto leggere qualcosa scritto da me di fronte a due emeriti sconosciuti, bastava la consapevolezza che i due poveri sventurati sconosciuti di cui sopra sconosciuti poi non fossero. Se avevano già letto qualcosa di mio, nello specifico proprio il blog (in cui presento il mio lato più demenziale), e non lo nascondevano nemmeno, allora potevo star tranquilla. Una fine stratega la cara Jane.

Ovviamente non ha funzionato (grazie autostima inesistente! ti devo molto!) e sono stata sulle spine per tutta la serata. Ho letto i miei scritti ad una velocità imbarazzante, incespicando più di una volta, interrompendomi a caso per riprendere fiato, commuovendomi ad ogni finale.

Però mi sono divertita un sacco. Gli esercizi sono stati interessantissimi, e l'insegnante splendida (ma non ne dubitavo). Mi sono messa in gioco e ho giocato, in modo un po' approssimativo, con qualche errore e crampo alla mano, ma ho riempito le mie buone 9 pagine e sono rimasta molto fiera di me. E sì, nelle mie "creazioni" ci ho messo i dinosauri, i Lego**, i miei deliri esistenziali, il mio buonumore,  e qualche pezzettino di me che spesso mi vergogno di mostrare. E forse il segreto è proprio questo: imparare ad esprimersi per come si è, invece che per come si vorrebbe essere, accettando e amando i propri limiti e difetti e riconoscendo ed essendo fieri dei propri pregi.

Grazie cara Jane di aver accettato di accompagnarmi in questa nuova avvincente avventura alla ricerca di me, spero di non farti perdere la pazienza troppo spesso.

... E poi, diciamocelo, dove la trovo un'altra insegnante che mi fa iniziare già con la claque? Ti voglio bene, Maestra (cit.)



N.B.: questo post NON è sponsorizzato ed è gemellato con quello di Torquitax.

* il giorno in cui inventeranno il teletrasporto sarà sempre troppo tardi... capito AmicoG? Datti una mossa!
** Ma anche Torquitax nelle sue ci ha messo dinosauri e Lego (e persino dinosauri Lego), per cui non potevo non sentirmi fra amici.

2 commenti:

  1. Mi sarebbe veramente piaciuto partecipare!
    Peccato, sarà per la prossima.

    ---Alex

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