giovedì 25 giugno 2015

Bei momenti

Ricevere una mail dall'Einstein della mia materia (con cui - modestamente - sto lavorando) in cui dice:

"Non ho la più pallida idea di cosa i tuoi risultati significhino. Non capisco come ciò sia possibile"

... manteniamo la calma ...

...

...

...

....

HELP!

giovedì 11 giugno 2015

La settimana del "prendiamoci troppo sul serio"

Perdindirindina! Mi sono quasi persa (per l'ennesima volta) un'importante ricorrenza mediatica!
Questa deve essere la settimana del "prendiamoci troppo sul serio", che avrei completamente ignorato se non fosse stato per i miei conoscenti che hanno aderito all'iniziativa e gentilmente me ne hanno dato indirettamente notizia!

Proposta di logo per la settimana del "prendiamoci troppo sul serio"


Due giorni fa, via mail

Da: Paleomichi
A: Conoscente 1
Oggetto: Grazie

Caro Conoscente 1,
ti ringrazio per la gentile mail di condoglianze per la morte di mia nonna, scusa il ritardo nella risposta ma ho passato un brutto periodo e sono tornata operativa a pieno ritmo. Spero che vada tutto bene.
Buona giornata
Paleomichi

Pochi istanti dopo:

Da: Conoscente 1
A: Paleomichi
Oggetto: RE: Grazie

Cara Paleomichi,
spero che adesso il momento brutto sia passato.
Io ti scrivo dal mio tablet nuovo che veramente è una gran figata (scusa l'espressione), si tratta del Toshiba encore 2 Write con superpenna magica, posso fotografare sulla foto, veramente geniale! Poi ho comprato una macchina nuova, una fiat 500 s, dove s sta per sport, e poi come se non bastasse ho preso anche lo smartphone.
Saluti
Conoscente 1



Certo, un solo caso non può certo fare la ricorrenza mediatica. Ma poi, a sole 24 ore di distanza, ho incontrato un vecchio conoscente con cui avevo perso i contatti da circa 10 anni.

Conoscente 2: ... bla bla bla.... bla ... insomma, dobbiamo sentirci, mandami una mail, anzi, seguimi su twitter!
Paleomichi: Ehm... su twitter condivido cose un po' particolari (ndA: foto lego e post idioti, per chi non seguisse "Paleomichi" su twitter), sappilo.
Conoscente 2: Ah, no, allora lascia perdere, che mi segue gente importante, tipo il CERN!



Ecco, se due rondini fanno primavera due persone assolutamente scollegate che dal nulla decidono di comportarsi allo stesso modo fanno certamente la ricorrenza mediatica.

Per cui, anche voi, tre o quattro lettori del blog, partecipate alla settimana del "prendiamoci troppo sul serio" e commentate prendendovi troppo sul serio. Però mi raccomando, commenti di un certo livello, che questo blog è letto da professori universitari, ingegneri aerospaziali, multinazionali farmaceutiche e vincitori di bandi europei prestigiosissimi, scrittori/scrittrici, non fatemi fare brutte figure! :P

mercoledì 10 giugno 2015

Questioni di regia

Proviamo a dirlo in modo diverso*.

Nelle ultime settimane (mesi-anni) sembra che le mie giornate scorrano secondo la regia di George R.R. Martin.

Negli ultimissimi tempi invece le mie nottate sono rallegrate da sogni partoriti da un emulo di Stephen King.



George, Stephen, ma chi v'ha chiamato? Avete rotto. VI LICENZIO.

Da ora in poi la regia passa della mia vita nelle mani di Nora Ephron.




*no, non ripeto cose già dette, è che il conteggio da quando ho scritto il post citato è aumentato di un'unità.

venerdì 5 giugno 2015

Indiana Michi e il clima

Indiana Michi ha un grosso difetto. Quando è stata assemblata, la manopola della termoregolazione è stata spostata verso il caldo, e quindi sente sempre freddo. Oltre tutto, 8 anni di vita in giro per l'europa continentale e del nord hanno lasciato tracce indelebili nel suo modo di affrontare qualsiasi situazione meteorologica.

Le regole per sopravvivere al clima europeo sono poche e semplici:

  • vestirsi a strati, tanti strati. Non solo tengono caldo se fa freddo, consentendo fra uno strato e l'altro la formazione di microstratarelli d'aria che migliorano l'isolamento termico nei confronti dell'esterno, ma permettono anche di adattarsi facilmente agli inevitabili cambi di temperatura (esce il sole = 10°C in più, entri in metropolitana = 35°C in più, eccetera).
  • Dimenticare l'uso dell'ombrello. L'ombrello va aperto e chiuso tre volte al minuto, sgocciola acqua ovunque e una volta bagnato non può essere rimesso nello zaino, si rompe, si perde, ingombra. Meglio una giacca impermeabile, oppure diventare direttamente impermeabili (work in progress).
  • Se è estate, c'è il sole e fa caldo prevedere almeno un paio di strati in più e qualcosa per ripararsi dalla pioggia. Mettere i sandali solo se si portano scarpe chiuse o calosce di riserva.
Mettendo insieme le informazioni sopra riportate si intuisce che le reazioni di Indiana Michi alle variazioni climatiche stagionali sono alquanto bizzarre:

Quando fanno meno di 10 gradi Indiana Michi si veste da orso polare e si porta dietro il termosifone a batterie.


Quando fanno 10 gradi Indiana Michi ha freddissimo e si veste con 4-6 strati, nella borsa ha cappello, guanti, sciarpa e un ulteriore strato termico, non si sa mai.

Quando fanno 20 gradi Indiana Michi ha freddo e si porta dietro maglia di lana, cappellino di lana, guanti, giacca impermeabile imbottita leggera, non si sa mai.

Quando fanno 25 gradi Indiana Michi inizia a non avere poi troppo freddo. Si porta dietro maglia di lana e giacca impermeabile leggera, non si sa mai.

Quando fanno 30 gradi Indiana Michi è nel suo elemento. Porta dietro una giacca di cotone e la giacca impermeabile leggera, non si sa mai.

Quando fanno fra i 30 1 i 35 gradi Indiana Michi è felice. Porta dietro la giacca di cotone che non si sa mai.

Quando fanno più d 35 gradi Indiana Michi inizia a sentire caldo. Porta dietro la giacca di cotone che non si sa mai.

Insomma, per dirla come Simple e Madama:


giovedì 4 giugno 2015

Il corso di scrittura creativa di Jane Pancrazia Cole - Cronaca in differita della prima serata

A me piace scrivere (se non non avrei un blog, no?), è solo che non mi piace molto prendermi sul serio. Dal mio punto di vista partecipare a un corso di scrittura creativa è sempre stato un po' troppo verso il prendersi sul serio, per cui non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di informarmi al riguardo, tantomeno iscrivermi.

Poi è successo che la mitica Jane Pancrazia Cole ha organizzato un corso di scrittura creativa. La mitica Jane Pancrazia Cole di Radio Cole. La mitica Jane Pancrazia Cole del Progetto 365 giorni. La mitica Jane Pancrazia Cole di Pancrazia in Berlin. La mitica Jane Pancrazia Cole dei racconti su misura. La mitica Jane Pancrazia Cole di Humans - Torino.

Per chi non la conoscesse... vi presento Jane


Ovviamente, vivendo lei a Torino e io in giro per l'Europa non ho potuto partecipare, ma le foto e i commenti al riguardo sul suo profilo Facebook mi hanno dato una gran voglia di fare un salto per la città sabauda una volta ogni due settimane* e scrivere sotto la sua supervisione.

E poi Jane ha deciso di fare a me e agli altri suoi affezionati seguaci non (necessariamente) torinesi un regalo: un corso di scrittura creativa via skype.

Per informazioni ecco la pagina Facebook 

All'inizio ho pensato: "Mi vergogno... non sarò mai all'altezza! Farò schifissimo e Jane perderà ogni rispetto per me!". E sono brutti momenti. Però poi mi sono detta: "E vabbè, ma Jane mi conosce (purtroppo per lei) e continua a volermi bene. Dopo che ho riempito uno dei suoi racconti su misura di conodonti miciosi, ne ho illustrato un altro con foto Star Trek Lego, le ho chiesto di inserire in un terzo i mammut sotto forma di arma chimica direi che il fondo l'ho già toccato, non posso fare di peggio!"
E mi sono iscritta.
Ieri sera c'è stata la prima lezione. Io mi sono presentata con il mio bel quadernino creativo a fiori rosa, la mia alterLego felice e un'ansia da prestazione che faceva 90.

Pronti!

Siamo iscritti in tre, una ragazza, un ragazzo e la sottoscritta. Dopo 10 secondi netti di presentazione la ragazza (d'ora in poi "CompagnadiCorso") fa: "Ma.... ma tu sei Paleomichi?? Quella del blog?"
"Ehm... si?"
"NOOO! Ma stai scherzando? Ma io il tuo blog l'ho letto!"

Mia reazione alla frase di cui sopra

Il ragazzo con fare vago "ehm, si, ehm, ehm, ancheiol'holetto, ehm, ancheioavevounblogmaunsaccoditempofa, ehm, ehm, bella giornata oggi eh?".

Mia reazione alle due frasi di cui sopra

(Finito il corso mi ci sono voluti circa 20 secondi di controlli incrociati per capire che il ragazzo di cui sopra altri non era che Torquitax di ProjectDresden, storico amico di blog, che sono felicissima di aver ritrovato in questo modo)

Vi rendete conto della soddisfazione? Avevo gli occhi lacrimosi, le guance color ciliegia matura, un sorriso a 42 denti e (strategicamente) la luce alle spalle, per cui spero che in webcam la cosa non sia trapelata più di tanto.

Ora, secondo me Jane l'ha fatto apposta. Conoscendomi sapeva che per aiutarmi a superare l'imbarazzo più totale, inevitabile nel momento in cui avessi dovuto leggere qualcosa scritto da me di fronte a due emeriti sconosciuti, bastava la consapevolezza che i due poveri sventurati sconosciuti di cui sopra sconosciuti poi non fossero. Se avevano già letto qualcosa di mio, nello specifico proprio il blog (in cui presento il mio lato più demenziale), e non lo nascondevano nemmeno, allora potevo star tranquilla. Una fine stratega la cara Jane.

Ovviamente non ha funzionato (grazie autostima inesistente! ti devo molto!) e sono stata sulle spine per tutta la serata. Ho letto i miei scritti ad una velocità imbarazzante, incespicando più di una volta, interrompendomi a caso per riprendere fiato, commuovendomi ad ogni finale.

Però mi sono divertita un sacco. Gli esercizi sono stati interessantissimi, e l'insegnante splendida (ma non ne dubitavo). Mi sono messa in gioco e ho giocato, in modo un po' approssimativo, con qualche errore e crampo alla mano, ma ho riempito le mie buone 9 pagine e sono rimasta molto fiera di me. E sì, nelle mie "creazioni" ci ho messo i dinosauri, i Lego**, i miei deliri esistenziali, il mio buonumore,  e qualche pezzettino di me che spesso mi vergogno di mostrare. E forse il segreto è proprio questo: imparare ad esprimersi per come si è, invece che per come si vorrebbe essere, accettando e amando i propri limiti e difetti e riconoscendo ed essendo fieri dei propri pregi.

Grazie cara Jane di aver accettato di accompagnarmi in questa nuova avvincente avventura alla ricerca di me, spero di non farti perdere la pazienza troppo spesso.

... E poi, diciamocelo, dove la trovo un'altra insegnante che mi fa iniziare già con la claque? Ti voglio bene, Maestra (cit.)



N.B.: questo post NON è sponsorizzato ed è gemellato con quello di Torquitax.

* il giorno in cui inventeranno il teletrasporto sarà sempre troppo tardi... capito AmicoG? Datti una mossa!
** Ma anche Torquitax nelle sue ci ha messo dinosauri e Lego (e persino dinosauri Lego), per cui non potevo non sentirmi fra amici.