domenica 8 marzo 2015

Indiana Michi e la zumba (ovvero "come assassinare la mia autostima")

Indiana Michi, nella sua ormai millenaria lotta contro il grasso superfluo (ah, dite che sono solo cinque mesi che sono a dieta? ma pensa...) ha deciso di affiancare alla dieta del Dott. Birkermeier anche un po' di sano sport. Si, masochismo puro, lo so.

Ho iniziato con la palestra. Mi sono iscritta e ci sono andata una volta a settimana.. ogni volta 2 ore e mezzo di allenamento... non mi facevano uscire prima, se no per quanto mi riguarda poteva andare bene anche mezz'ora.

Poi ho iniziato ad andare a ballare una sera a settimana. Anche lì tre ore di saltelli, piroette, e scivola-tacco-punta-saltino-scivola, che nella vita ci vuole coerenza.

Poi ieri ho deciso. La svolta. Vado a zumba.

È uno sport che un pochino conosco, dura solo un'ora, ci si diverte, c'è pure lo stretching dopo, Ary mi ha dato buca quindi sono libera, direi che si può fare.

L'insegnante molto gentilmente mi spiega che lei le mosse non le spiega prima, io devo fare quello che riesco (cioè attaccarmi al tram). Grazie, eh.

Ma tiro fuori le mie doti da ballerina nascoste (molto nascoste) e riesco a seguirla nella prima coreografia. Il fatto di essere affiancata da persone decisamente normali, con i loro difettucci, con qualche difficoltà nei passi, mi fa sentire bene accolta, e mi dà energia.
La seconda mi dà qualche problema ma intigno*.
La terza e la quarta lisce come l'olio, se non fosse che i muscoli iniziano a dare forfait.
Dalla quinta sono in un bagno di sudore, ma devo resistere.
Dalla sesta smetto di guardarmi allo specchio, dato che vedermi zampettare con la leggiadria di un panda in calo glicemico mi mette malumore.
Però vado avanti abbastanza bene, non sputo polmoni, non sento la necessità impellente di buttarmi per terra e piangere tutte le mie lacrime, riesco persino a muovere il bacino a tempo. Ogni tanto.
Arrivo alla fine distrutta ma vittoriosa. Non mi sono fermata nemmeno una volta, non ho male ai bronchi, sono persino riuscita a imparare tutti i passi.
Vado baldanzosa dall'insegnate e dico con entusiasmo: "Beh, temevo peggio, mi è riuscita abbastanza bene, no?".

"E ci credo... era la lezione per la terza età!"


Un'immagine della mia autostima dopo questa conversazione.
La mia autostima è quella con la cetra in mano.



*romano, vuol dire qualcosa come "vado avanti per caparbietà, non per altro"

6 commenti:

  1. Ma tu fregatene!
    Il tuo sistema cardiocircolatorio te ne sarà grato :)

    ---Alex

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si ma non c'è un modo per far felice il sistema cardiocircolatorio E l'autostima?

      Elimina
    2. Sapere che un amico ti stima moltissimo per questo e che ti vuole bene, aiuta? :D
      ---Alex

      Elimina
    3. siiiiii! aiuta un sacchissimo! :D

      Elimina
    4. C'è anche un'altra amica che ti stima un sacchissimo e che cercherà di imitarti! Bentornata qui! :-)

      Elimina
    5. Grazie!!!!!! W gli amici di blog!!!! Minori di tre e due punti asterisco a iosa!!!!!!!

      Elimina

I commenti sono moderati. Se ritenuti scortesi, maleducati o inappropriati non verranno pubblicati.