mercoledì 8 ottobre 2014

Nuove sfide

Da lunedì ho iniziato la dieta.
Ebbene si. Ci riprovo per l'ennesima volta, ma stavolta sul serio.

Buona la mela, molto meglio delle salsicce... *sospirone*

La settimana scorsa ho preso il coraggio a quattro mani e con l'aiuto di Indiana Mamma sono andata da un dietologo.

Di base sono contraria a tutto quello che è "fai da te" negli ambiti della salute e dell'alimentazione, piuttosto che collezionare personalmente informazioni slegate tramite fonti discutibili preferisco affidarmi a un medico professionista che abbia studiato per anni il problema, seguendo un percorso  legalmente riconosciuto.

E quindi, piena di baldanza mi sono seduta di fronte al medico, con tanto di giuramento di Ippocrate incorniciato in bella vista (che non so voi, ma a me rassicura sempre), e mi sono lanciata in questa nuova avventura.

Ero carica. Ero pronta a fare sacrifici. Ero pronta a mangiare poco. Ero pronta a fare sport, anche tanto se necessario. Ero pronta a rinunciare alle cose che mi piacciono di più. Ero pronta a cambiare le mie cattive abitudini alimentari con sacrificio. Ero pronta a ricominciare a fare colazione anche se proprio non mi piace. Ero pronta a bere due litri di acqua al giorno anche se significa che poi passo tutto il tempo in una particolare stanza della casa. Ma non ero pronta a questo. Organizzazione delle prime due settimane di dieta.

"Signorina, beve il caffè?"
"No, al massimo tisane alla frutta."
"Malissimo. Inizi a bere qualcosa che contenga teina o caffeina, e niente tisane, categoricamente"
"Me sta a prende in giro?"
pare di no...

"E poi signorina deve mangiare almeno tre mele* al giorno"
"Non possiamo cambiare frutto? Le mele proprio non mi piacciono"
"No. Deve mangiare le mele. Punto"
Com'è umano lei!

"E per condire qualsiasi cosa usi dell'olio extravergine*"
"Mi scusi, la prego, ma non mi piace per niente, rovina il sapore dei cibi, non l'ho mai usato perché mi dà la nausea, non è possibile usare altro?"
"No. Olio extravergine. Punto"
È forse andato a scuola dal Professor Birkermaier?

"E nella cottura della sua adorata fettina di vitello* aggiunga delle olive"
"No, le olive mi rifiuto. Non le posso vedere e non ne ho mai mangiate fin da quanto ero piccolissima. Non esiste"
"Se gliele ho date è per un motivo. Le olive restano".

Saranno due settimane lunghissime.

*Non si tratta di mele, olio extravergine e vitello in realtà. Ma in questo post ho modificato le informazioni nutrizionali perché la dieta che mi è stata data è molto estrema, e non voglio che qualcuno leggendomi** si faccia venire strane idee e inizi a mangiare in modo poco sano sulla base di queste indicazioni.
**si lo so, ho non più di 4 lettori, ma non si sa mai...

11 commenti:

  1. Anche io per l'ennesima volta con l'arrivo dell'autunno sono piena di buoni propositi.....A differenza tua io non vado da un professionista di Ippocrate, perche comunque penso che sia una cosa che deve partire da me, dal mio cervello. Altrimenti sostituisco la dipendenza da cibo con l'ansia dell'appuntamento con il dietista. Sto gradatamente sostituendo carboidrati con verdure....quando ho un attacco di fame invece di una rosetta mi faccio una ciotola di minestrone oppure di frutta.....a volte funziona a volte meno! Tifo per te comunque perché i cambiamenti che ci migliorano sono sempre una bella cosa! Vale

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    1. Guarda, anche io fino ad ora avevo sempre fatto con il "fai da te"... insomma, sembra facile, niente dolci, tante verdure, niente pane e pasta, pochi grassi... solo che fino a qualche anno fa aveva sempre funzionato, quest'estate non più. Per circa un mese ho mangiato in modo secondo me "sano", contando le calorie e seguendo queste regole di buonsenso. Non ho perso un etto, avevo sempre fame ed ero nervosissima. A questo punto ho deciso di chiedere consiglio a chi ne sa più di me. Devo dire che questo medico è rigidissimo sulla dieta ma molto tranquillo su tutto il resto (obiettivi, tempi eccetera), e mi trovo bene. E la cosa migliore è che con questa dieta non mi capita mai di avere famissima...

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    2. Sembra facile però no!!!! La fame io la ho soprattutto nella prima settimana, in quanto diminuendo i carboidrati ho anche meno sonno la sera, però il mio punto debole sono le uscite, quando non ho il coraggio di sostituire le classiche schifezze caloriche con pietanze sane. Una serata conviviale mi annulla un'intera settimana di sforzi. Ovviamente dopo un paio di settimane mi stufo e mollo! Per chiedere consiglio ci vuole determinazione ed umiltà, ci arriverò, tu mi sembri più decisa! Ti osservo con ammirazione, Vale

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    3. Guarda, nel mio caso la situazione lo richiedeva. Pesavo troppo e da troppo tempo, avevo male alle gambe e alle ginocchia ogni volta che camminavo per qualche ora, e la situazione non era più sostenibile. Io per le uscite ci ho "semplicemente" dato un taglio: non esco per pranzo o cena, incontro gli amici per un tè pomeridiano o per un dopocena. È una cosa non particolarmente piacevole ma almeno per il momento è gestibile. Poi credo che in un secondo momento la dieta preveda un pasto "libero" a settimana (per ora non è così) e a quel punto almeno una volta potrei uscire e mangiare in modo non controllato.

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  2. Forza forza forza!!!
    L'importante è non pensarci troppo.

    ---Alex

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    1. pare facile! :D Vabbè ce la posso fare, lo so! :)

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  3. Meno male che hai specificato se no pensavo che non ti piace l'olio d'oliva ;)
    Hai la mia massima comprensione

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  4. Sicura sicura che fosse proprio di Ippocrate il giuramento che aveva appeso nello studio? :-P
    Comunque tanta stima, io fallisco miseramente dopo un paio di giorni e, per la frustrazione del fallimento, mi lancio senza ritegno sulla cioccolata. Sono un caso disperato. Magari un giorno mi darai l'indirizzo del luminare.

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    1. Volentieri, a prima fammelo testare ;) :*

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  5. Massima solidarietà. E mille auguri.

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