mercoledì 22 ottobre 2014

Cominciamo bene...



Arrivare al lavoro è stata una guerra... e non mi ha lasciato indenne!

Sveglia alle 8.

Metto a bollire l'acqua del tè e accendo il fuoco sotto alla padella per gli hamburger del pranzo.

Tiro fuori il necessario per la colazione e lo sistemo sul tavolo.

Metto gli hamburger a cuocere.

Taglio e lavo l'insalata per il pranzo.

Giro gli hamburger.

Preparo il tè.

Apro lo sportello sopra la cappa per rimettere a posto la scatola del tè.

Un pacco di polenta da un chilo fa un tuffo doppio carpiato che nemmeno la famiglia Cagnotto al completo, atterrando sul manico della padella degli hamburger. Gli hamburger si prendono un colpo e mi saltano addosso, evidentemente in cerca di coccole rassicurazione. Nel mentre, la padella ruota su se stessa schizzando tutto l'olio bollente* (ne avevo messo meno di un cucchiaino ma apparentemente era diventato l'equivalente di una tanica) sui miei pantaloni NUOVI. Che, per inciso, sono gli unici che ho e che mi stanno in questo momento (la cosa migliore della dieta è che ti costringe a fare shopping. La cosa peggiore della dieta è che ti costringe a perdere tempo a fare shopping, e io ora tempo non ne ho)**.

Convinco gli hamburger finiti sul piano della cucina a tornare in padella e a finirsi di cuocere.

Mi lavo i pantaloni cercando di togliere le macchie. Costruisco un accrocco per sistemare il fon acceso di fronte ai pantaloni semi-bagnati in posizione strategica in modo che si asciughino e che li possa tenere sott'occhio.

Ripeto N (con N>3) volte i due punti sopra menzionati perché ogni volta trovavo nuove macchie.

Tolgo gli hamburger dal fuoco, condisco l'insalata e metto il tutto in un contenitore a chiusura ermetica.

Finisco di preparare la colazione.

Mi rimetto i pantaloni

La simpatica macedonia di frutta che mi ero preparata per la colazione decide di non essere da meno della polenta, tenta un triplo avvitamento più carpiato e plana sui miei pantaloni NUOVI, (devo ripetere che sono gli unici che ho e che mi stanno?). Per dimostrare la sua professionalità decide di  atterrare nello stesso punto in cui era finito l'olio.

E ancora una volta mi lavo i pantaloni cercando di togliere le macchie. Ancora una volta costruisco un accrocco per sistemare il fon acceso di fronte ai pantaloni semi-bagnati in posizione strategica in modo che si asciughino e che li possa tenere sott'occhio.

E ovviamente ancora una volta ripeto N (con N>3) volte i due punti sopra menzionati perché ogni volta trovavo nuove macchie.

Finisco di ri-preparare la colazione.

Mangio la colazione senza pantaloni (e con il ronzio del fon in sottofondo) mq leggendo un libro bellissimo perché, alla faccia di Murphy, un po' di relax me lo merito.

Ovviamente arrivo al lavoro alle 10 e mezzo (per fortuna non devo timbrare il cartellino). Stanca, macchiata ma vittoriosa.

E stacce, Murphy!

* no, non mi sono fatta male, anche se ho rischiato parecchio. Alla fine ho solo due piccole scottature sul fianco, i pantaloni erano pesanti e hanno bloccato gli schizzi.
** non ve l'avevo detto, ma mi sono trasferita per qualche mese. Sono tornata in Italia, ma non a Roma, per cui sono effettivamente gli unici pantaloni della mia taglia che ho a disposizione in questo momento.

mercoledì 15 ottobre 2014

Aggiornamenti dietici


Sognando a occhi aperti...

La dieta è fantastica. Mangio cose buonissime e ne mangio anche in quantità più che soddisfacenti.

La dieta è un dramma. La metà delle cose che devo mangiare non mi piacciono e per metà del tempo ho una fame terribile.

La dieta è divertentissima. Ho scoperto un sacco di nuove ricette e mi motiva a cucinare.

La dieta è di una noia mortale. Passo minimo un'ora e mezzo al giorno a cucinare, mi terrorizza l'idea di quello che succederà quando ricomincerò a lavorare.

La dieta mi fa sentire bene. Ho un sacco di energia e già vedo che la mia forma fisica migliora.

La dieta mi fa stare malissimo. Ho quasi sempre mal di stomaco e dormirei tutto il giorno.

Fare la spesa per la dieta è facilissimo. So già cosa comprare e in che quantità, per cui ci metto poco e   il frigo è perfettamente organizzato.

Fare la spesa per la dieta è terribile. Una volta finito al reparto frutta e verdura mi fiondo al reparto carne con gli occhi fissi sui miei piedi in corsa, per non cogliere nemmeno un'immagine sfocata dei grassissimi, dolcissimi, cioccolatosissimi, insani ma buonissimi cibi di cui il supermercato è costellato. Quasi quasi mi costruisco il paraocchi di Ted (vedere foto)...



La dieta non mi sta facendo soffrire. Mangiare bene mi sta rendendo in un certo senso "immune" alla tentazione dei cibi ipercalorici e malsani che mi circondano.

La dieta si sta rivelando durissima. La giornata è costellata da supplizi di Tantalo tipo passare di fronte a un fast food o un locale, aprire un giornale pieno di pubblicità, entrare nell'androne all'ora del pasto quando tutti cucinano cose buonissime e gli odori si sentono fin da fuori al portone.

La dieta migliora l'umore. Sapere che sto facendo attivamente qualcosa per me e per stare meglio mi dà un sacco di carica.

La dieta mi sta facendo diventare isterica. Non potermi coccolare con il cibo e non poter mangiare fuori mi sta creando seri problemi di stress.

A parte questo a volte mi sembra che la dieta mi stia dando una vaghissima tendenza a cambiamenti repentini di idea, umore, punto di vista... quasi uno sdoppiamento di personalità.  Ma sicuramente è solo un'impressione, no?

mercoledì 8 ottobre 2014

Nuove sfide

Da lunedì ho iniziato la dieta.
Ebbene si. Ci riprovo per l'ennesima volta, ma stavolta sul serio.

Buona la mela, molto meglio delle salsicce... *sospirone*

La settimana scorsa ho preso il coraggio a quattro mani e con l'aiuto di Indiana Mamma sono andata da un dietologo.

Di base sono contraria a tutto quello che è "fai da te" negli ambiti della salute e dell'alimentazione, piuttosto che collezionare personalmente informazioni slegate tramite fonti discutibili preferisco affidarmi a un medico professionista che abbia studiato per anni il problema, seguendo un percorso  legalmente riconosciuto.

E quindi, piena di baldanza mi sono seduta di fronte al medico, con tanto di giuramento di Ippocrate incorniciato in bella vista (che non so voi, ma a me rassicura sempre), e mi sono lanciata in questa nuova avventura.

Ero carica. Ero pronta a fare sacrifici. Ero pronta a mangiare poco. Ero pronta a fare sport, anche tanto se necessario. Ero pronta a rinunciare alle cose che mi piacciono di più. Ero pronta a cambiare le mie cattive abitudini alimentari con sacrificio. Ero pronta a ricominciare a fare colazione anche se proprio non mi piace. Ero pronta a bere due litri di acqua al giorno anche se significa che poi passo tutto il tempo in una particolare stanza della casa. Ma non ero pronta a questo. Organizzazione delle prime due settimane di dieta.

"Signorina, beve il caffè?"
"No, al massimo tisane alla frutta."
"Malissimo. Inizi a bere qualcosa che contenga teina o caffeina, e niente tisane, categoricamente"
"Me sta a prende in giro?"
pare di no...

"E poi signorina deve mangiare almeno tre mele* al giorno"
"Non possiamo cambiare frutto? Le mele proprio non mi piacciono"
"No. Deve mangiare le mele. Punto"
Com'è umano lei!

"E per condire qualsiasi cosa usi dell'olio extravergine*"
"Mi scusi, la prego, ma non mi piace per niente, rovina il sapore dei cibi, non l'ho mai usato perché mi dà la nausea, non è possibile usare altro?"
"No. Olio extravergine. Punto"
È forse andato a scuola dal Professor Birkermaier?

"E nella cottura della sua adorata fettina di vitello* aggiunga delle olive"
"No, le olive mi rifiuto. Non le posso vedere e non ne ho mai mangiate fin da quanto ero piccolissima. Non esiste"
"Se gliele ho date è per un motivo. Le olive restano".

Saranno due settimane lunghissime.

*Non si tratta di mele, olio extravergine e vitello in realtà. Ma in questo post ho modificato le informazioni nutrizionali perché la dieta che mi è stata data è molto estrema, e non voglio che qualcuno leggendomi** si faccia venire strane idee e inizi a mangiare in modo poco sano sulla base di queste indicazioni.
**si lo so, ho non più di 4 lettori, ma non si sa mai...

mercoledì 17 settembre 2014

a volte ritornano?

Ebbene si, questo blogghino si sta riempiendo di ragnatele e commenti di spam perché non lo curo come dovrei. E voglio ricominciare a curarlo e a volergli bene.

Magari raccontando delle scene nerd esilaranti con AmicoG.

Magari descrivendo un po' della mia Londra.

Magari riportando le cose buffe che mi succedono praticamente ogni giorno.

Magari mettendo nero su bianco i miei litigi con il computer e tecnologia annessa.

O magari semplicemente smettendo di fare finta che vada tutto bene, guardando in faccia il periodo di disoccupazione che mi aspetta al varco fra 12 giorni, con tutte le incertezze annesse e connesse, con tutte le insicurezze, con le montagne russe emotive, con la consapevolezza che ogni volta è peggio, ma non per questo posso darmi per vinta.

Magari con un po' di coraggio, ecco, questo si.

Ci sentiamo presto, promesso.

lunedì 1 settembre 2014

Indiana M., Amico G. (2014) to be submitted to NATURE or SCIENCE

Da alcuni mesi sto conducendo uno studio sociologico a vasta scala su un argomento di stringente attualità, e sulla base dei risultati preliminari mi sento incoraggiata a presentare le conclusioni preliminari. Prevedo già di pubblicarlo su Nature o Science e vincere il Nobel, per cui siete pregati di non fregarmi i risultati, grazie.

Indiana Michi e il Nobel

La prima parte dell'esperimento si è svolta fra i tre anni e i due anni e mezzo fa.  Dopo un'estensiva sperimentazione nel campo della ricerca di lavoro in ambito accademico sviluppai un algoritmo per definirne le dinamiche. Ora ho deciso di ripetere l'esperimento per trovare le differenze e definire le direzioni in cui ci si sta muovendo in questo campo. Dopo sei mesi di sperimentazione e una collaborazione importante con AmicoG mi sento pronta a condividere con il mondo i miei risultati.
All'epoca (da ora in poi: ai bei vecchi tempi) funzionava così: vedi un annuncio per un lavoro, mandi il curriculum (al possibile datore di lavoro oppure attraverso il sito dell'università), ti rispondono, li ringrazi per l'attenzione.
Oggi funziona così: vedi un annuncio per un lavoro, mandi il curriculum (al possibile datore di lavoro oppure attraverso il sito dell'università), aspetti, perdi le speranze.
Ora, analizziamo con più attenzione i due algoritmi presentati.
In entrambi i casi si rata di definire le modalità di interazione fra due entità, il candidato (entità individuale) e il datore di lavoro (entità solitamente composta da un numero di individui minore di dieci).
Ai bei vecchi tempi l'interazione era chiara e definita da entrambe le parti. Il datore di lavoro faceva una richiesta, il candidato rispondeva alla richiesta, il datore di lavoro prendeva in considerazione la candidatura, riconosceva alle sue spalle l'azione di un essere umano e rispondeva all'essere umano in questione in modo conciso e definito sulle conseguenze dell'azione stessa.
Ora l'interazione è molto meno chiara:  il datore di lavoro fa una richiesta, il candidato risponde alla richiesta, e da qui in poi l'interazione si blocca.
La domanda principale dello studio in corso è la seguente: cosa succede dopo? In quel limbo di tempo (1, 2, 6, 18 mesi) che intercorre fra la scadenza del bando e il successo da parte del candidato nel trovare un (altro) lavoro?
Ecco le principali ipotesi al riguardo:
  1. una epidemia di amnesia parziale ha colpito i datori di lavoro, che a differenza di qualche anno fa non sono in grado di ricordare che il candidato è un essere umano con i suoi diritti, le sue necessità, i suoi problemi, fra cui probabilmente quello di trovare un lavoro occupa un ruolo rilevante. Per cui non rispondono perché pensano che la cosa non abbia importanza per i candidati, pensate come entità astratte e quasi inesistenti. Questo spiegherebbe la mancanza di educazione riscontrata (non è necessario essere educati con un'entità astratta, no?) nell'esempio qui riportato: "Grazie per il colloquio, le faremo sapere domani o dopodomani" Un mese dopo: "non avendo sentito nulla immagino di non essere stata presa, me lo conferma?" "Non è stata presa". 
  2. un'epidemia di cretinismo tecnologico ha colpito i datori di lavoro che non sono più in grado di creare un file di testo, scrivervi un testo del tipo "Gentile candidato, non è stato accettato per la posizione pr cui ha fatto domanda, la ringrazio per l'attenzione dimostrataci.", salvarlo, copiarlo, aprire una mail vuota, incollarlo, mettendo come destinatari nascosti tutti i candidati non accettati. In effetti sono cose complicate.
  3. in ambito accademico si è diffusa la credenza che le mail di risposta ad una proposta di lavoro siano autogenerate da un gruppo di hacker rumeni che cercano in questo modo di accedere ai conti correnti dell'università di riferimento per rubare tutti i soldi.
  4. le nuove tecnologie nell'ambito dei filtri antispam bloccano le mail dei candidati senza mandarle nella cartella antispam, ma semplicemente facendole sparire dal worldwideweb. 
  5. i datori di lavoro cercano di evitare qualsiasi consumo superfluo di energia per non influire troppo sul cambiamento climatico.
  6. i datori di lavoro cercano di evitare qualsiasi movimento superfluo per non aumentare troppo l'entropia dell'universo.
  7. i datori di lavoro sono diventati pezzi di materiale alimentare digerito, trasformato e decomposto da parte dei batteri intestinali, emesso in seguito dalla parte terminale dell'apparato digerente.
Voi per quale ipotesi propendete? Rispondete, sarà di grande aiuto per la stesura dell'articolo vero e proprio, prometto di citarvi nei ringraziamenti.

venerdì 8 agosto 2014

#sottantreno

Ebbene sì, Indiana Michi ce l'ha fatta.
Stamattina alle 8.35, con più di un'ora di anticipo rispetto alla scadenza, ha spedito il "compitino" fatto, finito, impaginato, colorato, ordinato e chi più ne ha più ne metta. Comunque vada è stato un successo: è sopravvissuta!

Per riuscirci ha dovuto lottare contro computer che entravano in kernel panic ogni 10 minuti, programmi che si chiudevano da soli senza salvare, programmi che chiudeva lei per errore senza salvare, programmi che non si capivano, grafici che non si vedevano, internet che dava forfait, e anche qui chi più ne ha più ne metta.

Oltre a tutto, ieri c'era anche la scienza di un'altra importante offerta di lavoro per cui andava preparato un progetto. Progetto le cui correzioni sono arrivate ad Indiana Michi circa tre ore prima della scadenza.

Insomma, sono state 48 ore così:



Ora da poco più di dodici ho la faccia in basso a destra. Passerà, vero?

mercoledì 6 agosto 2014

Indiana Michi sotto esame

Indiana Michi è recentemente (più o meno) sparita dalla bloggosfera. I motivi sono molteplici: vacanze, un sacco di tempo in compagnia di AmicoG, Indiana Mamma o entrambi, ricerca matta e disperatissima di un nuovo lavoro.

Infatti Indiana Michi sarà ufficialmente disoccupata a partire da ottobre, ed è già qualche mese che cerca lavoro. L'ultima posizione per cui ha mandato il curriculum è bellissima: su un argomento stupendo, con persone in gambissima, in un posto superstratosferico.

Ovviamente (come poteva essere altrimenti?) non ha il profilo richiesto. Ma è stata fortunata, conosce il datore di lavoro che le ha detto che le n persone con il profilo perfetto hanno tutte detto di no all'ultimo momento. Per cui entrano in gioco quelli con il profilo menocheperfetto, fra cui (udite udite) c'è anche lei. Ora, una persona normale avrebbe organizzato una serie di colloqui. Lui, il MegaDatoreDiLavoroSuperYeah ha deciso di no. Lui fa fare "un compitino" a casa, chi lo fa meglio "vince" il lavoro.

Da quando l'ha saputo (si parlava di programmare) Indiana Michi è diventata incredibilmente incapace a programmare. Per scrivere uno script che in situazioni normali le avrebbe richiesto  mezza giornata ci ha messo circa tre giorni, e non l'ha finito. Il panico più totale. E poi, improvvisamente, oggi, il compitino.

Che, manco a dirlo, non ha niente a che fare con la programmazione.

Si trattata di fare una certa cosa e analizzare i risultati. Facile no? Suonava più o meno:

-vi ho mandato i file x, y, z e il programmino "analisi", fatto da me medesimo
-usate il programmino "analisi" sui dati scrivendo nella finestra "comando x,y,z",  ci dovrebbe mettere un paio d'ore
-analizzate i risultati e scrivete un compitino

Facile no?

Indiana Michi baldanzosa ha installato "analisi".

Ci è riuscita.

Ha scritto "comando x,y,z"

Ha funzionato.

Il più era fatto, no?

NO

Inizia ad analizzare i risultati come farebbe lei, ma non ci riesce. Prova a fare almeno il grafico, programmando nel modo che usa più spesso, ma niente, i dati sono refrattari a qualsiasi script esca dalle mani di Indiana Michi.

A questo punto va sul sito del programma "analisi" e scopre che contiene altri programmi associati (in realtà lo sapeva già, ma nella foga del momento non se lo era ricordato. Apparentemente "analisi2" fa tutto quello che le serve, e funziona su windows, linux e mac in versione a riga di comando, e su windows soltanto in versione con l'interfaccia grafica.

Dopo aver installato un buon numero di librerie che non le serviranno mai più, e aver compilato per un tempo drammaticamente lungo è riuscita a far funzionare su mac la versione a riga di comando.

da xkcd

Salvo scoprire dopo aver letto per mezz'ora il manuale, che non c'è manuale per la versione a riga di comando. Si ricomincia con la versione Windows, sul minicomputerino.

"analisi2" non legge i file di output di "analisi". Eppure dappertutto c'è scritto che dovrebbe farlo. Ma non lo fa. Dopo aver passato il sito web dei due programmi ai raggi X scopre in una paginetta dimenticata da secoli un mini programmino ("analisi1/2") mai citato che dovrebbe fare la conversione. Anche lui funziona su windows, linux e mac in versione a riga di comando, e su windows soltanto in versione con l'interfaccia grafica. Per lui non esiste manuale nemmeno per l'interfaccia grafica, probabilmente gli autori (MegaDatoreDiLavoroSuperYeah, e chi se no?) non non facevano parte del gruppo Facebook "rendiamo la vita facile agli utenti".

In qualche modo riesco a far funzionare "analisi1/2". Ora sto correndo "analisi2" e ci sta mettendo alcune ore.

Ce la farà la nostra eroina a visualizzare almeno un grafico entro le 48 ore d tempo datele per terminare il compitino? ("Tranquilla, non ci vuole niente, ci metterai pochissimo" un corno, caro MegaDatoreDiLavoroSuperYeah).

Ai posteri l'ardua sentenza.


(intanto... AAAARGHHHHH!)

lunedì 14 luglio 2014

Indiana Michi e AmicoG alla fiera (ovvero: Remake di una classica scena da film americano)

In tanti film americani c'è la scena della fiera. La coppietta felice va alla fiera. Dopo aver svaligiato un banchetto dello zucchero filato ed essere saliti sulla ruota panoramica, con le braccia piene di dolciumi e stupidaggini, lei vede un bellissimo ed enorme orso di pezza/cuore di peluche/coniglio dalla faccia ebete/pupazzo non meglio identificato al banco del tiro a segno. Lui con aria virile va al tiro a segno ed in un solo colpo vince l'agognato premio e lo consegna alla sua bella.

Indiana Michi e AmicoG hanno reinterpretato la scena a modo loro.

Ambientazione: Summer Science Exhibition, alla Royal Academy (se vi dovesse capitare andateci, è uno spettacolo).




Intanto la Royal Academy è un posto bellissimo. Oltre ad avere la maniglie delle porte con dentro un modellino del DNA (LE VOGLIOOOOO) è piena di ritratti di scienziati importanti e organizza eventi fantastici, come la suddetta fiera, ma non solo.

come si fa a non amare simili maniglie?????


Fra le altre cose Indiana Michi e AmicoG hanno:

Suonato banane (il video può essere visto qui),

Fatto ciao ciao con la manina al gorgosauro,


Annusato penicillina,

Creato nuvole in bottiglia,

Studiato la genetica delle ali delle farfalle sudamericane,

sfocata ma molto poetica (famo finta...)

Acceso lampadine toccando una sfera al plasma,

Mangiato premi Nobel di cioccolata,

Non potendo aspirare a quello vero 
mi sembra un ottimo compromesso!

E molto altro...

Fino a che, con le braccia piene di gadget scientifici (I suddetti Nobel di cioccolata, il gioco del Bosone di Higgs, Il freesby pieghevole delle formiche ecc) non sono arrivati al banchetto dei batteri. E qui la scena da film.

Era pieno di batteri di peluche! Peluche che venivano regalati con nonchalance ai bambini, ma a cui apparentemente gli adulti non avevano accesso (ODIO questo genere di discriminazione). Dopo aver fatto un paio di domande professionali Indiana Michi era pronta a defilarsi delusa, quando AmicoG ha tentato il tutto per tutto:
"Scusi signorina, ma c'è modo di avere un batterio di peluche per la mia ragazza?"
"Ehm.... (guardandomi con aria inquieta) certo... ehm... Ah, si! Fate il test "indovina il vetrino" e se azzeccate tutte le risposte potete avere il batterio".

Indiana Michi e AmicoG si cimentano nel test. Dopo un rapido workshop su "come riconoscere un intestino malato" vengono sottoposte loro una serie di sezioni sottili dell'intestino, e devono capire se i campioni sono malati oppure no. Indiana Michi ne ha sbagliato uno (non è mai stata molto brava nel riconoscimento dei vetrini) e ha ricevuto delle caramelle consolatorie (sigh). Ma AmicoG, da bravo eroe del film romantico ha azzeccato tutte le risposte e ha vinto l'agognato premio per la sua bella!

Sono felice di presentarvi Eustacchio (Euterpio) coli, dagli amici detto E. coli.


Non è uno spettacolo?????

Perché se le scene da film non le reinterpreti con il tuo stile che gusto c'è?

mercoledì 25 giugno 2014

365 volte grazie

Un anno fa non avrei mai pensato che certe scene potessero esistere al di fuori dai film romantici.

Un anno fa non avrei mai pensato che potesse esistere qualcuno che ama farmi le coccole quanto io amo riceverne.

Un anno fa non avrei mai pensato che potessi miagolare liberamente con qualcuno.

Un anno fa non avrei mai pensato che avrei potuto soffrire così tanto per una settimana di separazione ("ci sono abituata" un cavolo...).

Un anno fa non avrei mai pensato che mi sarei appassionata allo spazio così tanto.

Un anno fa e due giorni fa non avrei mai pensato di poter diventare fan di Star Trek.

Un anno fa non avrei mai pensato che si potesse codificare un linguaggio comune in modo così complesso.

Un anno fa non pensavo fosse possibile completarsi le frasi a vicenda.

Un anno fa non avrei mai pensato che qualcuno potesse volere il mio alter lego.

Un anno fa non avrei mai pensato potesse esistere la gommini evoluzionista

Un anno fa non avrei mai pensato che fosse possibile non avere segreti di nessun tipo.

Vabbè, diciamocelo... un anno fa non capivo un gran che di tante cose.

365 volte grazie per avermi aperto gli occhi.


sabato 24 maggio 2014

Indiana Michi e la tecnologia (ovvero Ode ad AD Blues)

Interrompiamo il resoconto dei festeggiamenti del compleanno del secolo per raccontare un fatto di maggiore attualità.
Indiana Michi fa finta molto bene di essere brava con la tecnologia, ma in realtà è tutta scena. Sul curriculum c'è scritto che conosce alcuni linguaggi di programmazione (vabbè, mo non famo le splendide... due, ne conosce due) e che usa correntemente tre diversi sistemi operativi. Che, per inciso, è vero.
Quello che non c'è scritto, però, è che se le chiedi cos'è una RAM inizia a sudare freddo. Che se deve comprare un nuovo computer entra in panico. Che quando AmicoIngegnere le ha insegnato via skype ad aprire il vecchio portatile per togliere la polvere, e ci è riuscita, si è sentita come se avesse costruito lo Shuttle.

E insomma quando ha un problema con il computer tendenzialmente Indiana Michi si mette le mani nei capelli e chiede aiuto in lacrime al primo amico nerd che le capita sotto le grinfie (di solito Alex in caso di problemi con Mac e Linux, AmicoG e AmicoIngegnere in caso di problemi con Windows. In caso di problemi hardware tendenzialmente vanno bene tutti e tre).

La settimana scorsa, a Roma, seduta fra Alex, AmicoG e AmicoIngegnere (e pure Goldie e Gipo, che non si sa mai... mancava solo 4ngel0 e costruivano lo Shuttle sul serio) Indiana Michi si è accorta che il lettore DVD del suo Mac sputava i film invece di leggerli. E che ha fatto? Ha presentato il problema al comitato tecnico al gran completo (dopo la pasta alla gricia e la zuppa inglese difficilmente le avrebbero negato qualcosa)? NOOOO, sarebbe stato troppo furbo! Ha dato il DVD ad AmicoG e l'hanno visto da un altro computer.

Tornata a Londra sola soletta il problema si è ripresentato. Con tutti i DVD possibili. E Indiana Michi di DVD ne ha davvero tanti (da HMV costano 3 sterline, come resistere???).

Avendo ovviamente perso il diritto all'aiuto tecnico (non hanno ancora inventato il modo di spedire la pasta alla Gricia via Skype) Indiana Michi si è cimentata nella navigazione fra forum e siti internet alla ricerca disperata di una soluzione.
Indiana Michi attrezzata per la navigazione nel Cyberspazio

Ha provato, fra le altre cose consigliate:
  • a inserire CD musicali, CD di dati, CD vergini, DVD di film, DVD di dati.
  • a inserire DVD tenendo il computer in tutte le posizioni consentite in uno spazio tridimensionale. 
  • a spegnere e riaccendere il computer
  • a spegnere il computer, staccarlo dalla corrente, lasciarlo una decina di minuti a riflettere sulle sue malefatte, ricollegarlo alla corrente e riaccenderlo
  • a spegnere il computer e riaccenderlo premendo una serie di tasti che per fortuna che ora suona il pianoforte e ha le dita abbastanza abituate ad allungarsi in varie direzioni, stando su un piede solo e ripetendo come un mantra "quarantadue, quarantadue, quarantadue"...
A quel punto ha parlato con AmicoG che, da ingegnere pratico quale è, in 10 secondi netti le ha ordinato su Ebay un lettore esterno compatibile con il Mac. Arrivato 24 ore dopo.

Indiana Michi ha collegato il lettore esterno al computer, si sono accese un po' di lucine, ha fatto un paio di rumori e non è successo altro.

Sempre per la convinzione di aver perso diritto all'assistenza tecnica dei suoi fidati amici, Indiana Michi si è inoltrata di nuovo nella selva selvaggia et aspra et forte dei forum e dei siti tecnici.

ehm... aiuto?

Dove ha scoperto che:
  • un sacco di gente ha problemi con il lettore DVD dei Mac
  • un sacco di gente dice che il lettore DVD dei Mac fa schifo
  • non tutti i lettori DVD esterni che dicono di essere compatibili con i Mac funzionano su tutti i Mac
  • per capire se il lettore DVD esterno che non funziona viene visto dal computer oppure semplicemente va buttato nel cestino bisogna andare alla seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. Se seguendo queste chiare indicazioni non trovi la schermata che tutti, sito Apple compreso, ti mostrano non è colpa loro che si sono dimenticati di indicarti un passaggio, ma colpa tua che non trovando quello che cercavi non hai cliccato a caso fino a raggiungere la schermata agognata (o perire nel tentativo)
  • vale la pena provare tutte le porte USB disponibili (due)
  • con un HUB USB alimentato il problema dovrebbe risolversi (ehm... siii.... capito tutto)

Dopo aver seguito tutti i consigli trovati da lei e da AmicoG, a parte quello dello HUB USB alimentato, per mancanza di materia prima, ha deciso di chiedere aiuto ad Alex.

Il quale Alex ha ascoltato per circa mezzo minuto il resoconto delle disavventure e poi ha pronunciato le parole magiche che hanno liberato il lettore interno dal demone sputa DVD.

Come si può vedere dall'immagine qui sotto il DVD di Battlestar Galactica (pilot) è stato correttamente aperto e riprodotto.

AD Blues in versione esorcista al lavoro

Che poi il miracolo sia stato compiuto da Alex e non da un angelo custode qualsiasi che passava nei dintorni è dimostrato dal fatto che il computer legge senza problemi Battlestar Galactica ma continua a sputare impunemente tutte le commedie romantiche che gli propino!

P.S.:volete sapere la formula magica? eccola: "Hai provato a soffiarci dentro?"

venerdì 23 maggio 2014

Cronaca in differita dei festeggiamenti - parte 1

Come precedentemente discusso, la settimana scorsa Indiana Michi ha compiuto 30 anni.


Questo avvenimento storico ha portato due conseguenze molto importanti. La prima è che un evento del genere va festeggiato per minimo una settimana (mica stiamo a pettina' le bambole noi). La seconda è che come tutti sanno lo 0 in matematica non conta niente (CasiPaologici direbbe che non conta niente solo se è a sinistra, tanto che gli spagnoli ne hanno fatto un detto "conti come uno zero a sinistra", ma non sottilizziamo). Per cui mi sembra più che corretto festeggiare come se di anni ne avessi 3.

Compiendo gli anni lunedì 12 è stato deciso di dare inizio al ciclo di festeggiamenti il venerdì precedente. AmicoG ha preso in mano la situazione e ha portato Indiana Michi ad un parco. Ma non ad un parco normale, bensì al Victoria Park dove c'è l'area parco giochi dove i giochi sono a dimensioni adulti. Lo scivolo è lungo diversi metri, e il didietro di Indiana Michi, notoriamente spazioso, ci entra senza problemi. Le altalene sono enormi. Il girello pure. Eccetera.

12 volte 5 anni (in due)...

Il sabato AmicoG insisteva che dovevano andare a fare un giro verso est, sulla sponda nord del Tamigi. Pioveva, Indiana Michi aveva un abbiocco tale che letteralmente dormiva in piedi. Si è addormentata in metro, e non ricorda di aver fatto il cambio. Dopo un'endovena di caffeina da Starbucks (la cosa più simile al caffè che Indiana Michi riesca a bere) le cose sono andate meglio. 

Ho trovato il tesoro alla fine dell'arcobaleno!

Effetto seppia assolutamente naturale -_-"

E fra un arcobaleno e uno sgrullone d'acqua (le foto sopra riportate sono state scattate a circa 7 minuti l'una dall'altra, nell'ordine mostrato), AmicoG e Indiana Michi si sono avventurati lungo le rive del Tamigi. E Indiana Michi è impazzita, come resistere a metri e metri di questo?


E mentre AmicoG cercava conchiglie e con grande attenzione sceglieva solo "quelle belle" (no, questa non è abbastanza bella, posala) Indiana Michi saltellava leggiadra (non sia mai che rompi qualcosa) esclamando giuliva ed entusiasta "Guarda! Un metapodiale! ...Che spettacolo di epifisi! ...Una costola ancora intera! ...Un frammento di ceramica decorato! (= pezzo di mattonella di un bagno del tardo XX secolo AD) ...Ooooh! una selce!!! (il 95% dei sassi presenti era selce)". AmicoG a quel punto aveva acquisito piena consapevolezza del suo errore e rimpiangeva la sua scelta romantica di andare a vedere il Tamigi da vicino. È infatti evidente che AmicoG non ha conosciuto Indiana Michi nel periodo d'oro della sua carriera archeologica, altrimenti non avrebbe mai azzardato un simile passo. E mentre queste drammatiche riflessioni attraversavano la mente del tapino, per la successiva ora Indiana Michi si caricava di pezzi di ossa e frammenti di cose strane ("Michi, ma che ci fai poi?" "Me le tengo! Sono bellissime!!!!" "Ooookk..........").

Il giorno dopo, la domenica, AmicoG ha deciso che no, non si era sacrificato abbastanza all'altare delle follie Indianamichesche, per cui "Dai! Andiamo al Museo di Storia Naturale!" 

Ciao ciao Hallucigenia! 
(si la foto è bruttina, ma quella con Anomalocaris è persino peggio)

E dopo essere "entrati nella terra",  dopo aver toccato pietre e sassi, dopo aver salutato Anomalocaris e Hallucigenia, dopo aver fatto di corsa ciao ciao con la manina a Darwin, Indiana Michi e AmicoG si sono ritrovati a passeggiare tranquilli fra i fiori di Hyde Park.


E un'idea geniale balenò nella mente di Indiana Michi: domani festeggiamo al Museo! E così fecero....

TO BE CONTINUED

lunedì 12 maggio 2014

30 cose che ho fatto prima dei 30 anni


Un sacco di coccole

Ho imparato a miagolare (e a fare MI)

Ho perso qualcosa come 23 cappelli

Mi sono buttata (e rotta una gamba, ma sono quisquilie)

(Gli stomaco deboli sono pregati di saltare il seguente punto)
Ho recuperato un mazzo di chiavi che era finito in un gabinetto chimico

Ho imparato a fare gli onigiri (ieri, ma ancora non avevo trent'anni, quindi conta!)

Ho iniziato a vedere Star Trek, Battlestar Galactica e a leggere Il Signore degli Anelli

Ho aperto un blog che mi ha fatto scoprire persone meravigliose

Ho dipinto animali preistorici sui muri della mia stanza

Ho illustrato due racconti di Jane Pancrazia Cole (e so' soddisfazioni, grosse)

Ho imparato a parlare al telefono in tedesco (e anche a capire circa il 30% di quello che mi viene risposto)

Ho volato fra le montagne

Ho imparato a riconoscere e trovare i fossili

Ho passeggiato, sentendomi a casa, lungo il Tevere, la Senna, il Reno, il Tamigi. Lungo l'Aare no, lì ci ho nuotato!

Ho nuotato fra i pesci e le meduse

Ho cantato insieme ad altre 2700 persone di fronte a una delle figure più carismatiche dei nostri tempi

Sono sopravvissuta a un dottorato (e scusate se è poco)

Ho scoperto che parlo nel sonno (e da addormentata sono molto più creativa e divertente di quanto non sia da sveglia)

Ho tenuto in mano manufatti che erano stati toccati per l'ultima volta da esseri umani diverse decine di migliaia di anni fa

Ho iniziato due volte a imparare a suonare il piano

Ho rivoluzionato la mia vita almeno una volta

Ho vissuto momenti in cui mi sono chiesta se non fossi la protagonista di un film, e mi sono risposta di no, perché scene così belle bei film non se ne vedono

Ho cambiato casa 9 volte

Ho imparato ad andare avanti senza un pezzo di me

Ho avuto il coraggio di perdere la testa

Ho detto "ti voglio bene" a tutte le persone a cui volevo dirlo

Ho perso un sacco di amici, ma quelli seri li ho ritrovati

Ho avuto una famiglia meravigliosa che non finirò mai di ringraziare

Ho trovato un AmicoG talmente spettacolare che non potrebbe essere meglio nemmeno se lo avessi inventato io

Sono stata tanto felice.

Ad maiora...

domenica 13 aprile 2014

Auguri


Ciao Thor,
come stai? Come stai passando il compleanno? Spero che ad Asgard ti abbiano organizzato una festa spettacolare, perché non meriti nulla di meno. E spero che in generale tu stia bene perché qui ci manchi un sacco.
Manchi alla tua famiglia che non ho il coraggio di contattare.
Manchi a Freya, che è forte e bravissima, che riesce ad agire come se il vuoto che hai lasciato nel suo cuore sia un peso sopportabile, anche se spesso (sempre?) non è così.
Manchi ad AmicoIngegnere che ogni volta che parliamo non riesce a non nominarti.
Manchi ad AmicoG che non ti nomina mai, ma che troppo spesso ha gli occhi velati per colpa di "pensieri tristi".

E manchi a me, tanto. In questa lista non posso non mettermi per ultima, perché senza dubbio fra queste persone ero quella che ti vedeva meno spesso e che ti conosceva di meno. E se manchi così tanto a me non voglio nemmeno provare ad immaginare cosa possano provare loro, che hanno condiviso con te mesi, anni di pensieri, speranze, risate, affetto e tutto ciò che eri solito donare a chi ti circondava.

Mi manchi quando guardo Star Trek, e so che saresti fiero di me a sentirmi parlare di cose che solo un anno fa non avrei saputo. Mi manchi quando torno a Roma e non ci sei. Mi manchi quando vado a fare la spesa con mamma e non devo più ricordarle di comprare i fagioli. Mi manchi quando passo di fronte al banco dei formaggi al supermercato. Mi manchi quando AmicoG e AmicoIngegnere litigano e io non so che fare (per favore, mi dai il permesso di prenderli a sberloni ogni tanto? So che tu saresti stato più diplomatico, ma io non sono te, e a volte non riesco ad immaginare un altro modo per far loro aprire gli occhi). Mi manchi quando suono il pianoforte e ripenso alle tue parole. Mi manchi a Natale, a Carnevale, e ogni volta che mi organizzo per vedere gli amici. Mi manchi quando per strada vedo qualcosa che avrei voluto regalarti. Mi manchi quando in metro passo alla tua fermata. Mi manchi alla mostra dei vichinghi. Mi manchi quando mi viene voglia di mandarti un messaggio. Mi manchi ogni volta che ti sogno, ti abbraccio e ti vedo felice, e poi mi sveglio. Mi manchi quando vado al cinema, saper. Mi manchi quando AmicoG è triste e vorrei tanto avere un tuo consiglio su come farlo di nuovo sorridere.

Ma in un certo senso la tua mancanza è diventata una presenza. Non posso non pensarti ogni volta che mi trovo in ognuna delle occasioni citate, e in mille altre. E per quanto possa sembrare uno scherzo crudele ti conosco meglio ora di un anno fa. La vicinanza con AmicoG, le conversazioni con AmicoIngegnere e Freya mi hanno mostrato tanto di te, che non conoscevo. E in un certo senso non posso non pensare che amando e prendendomi cura di AmicoG io non ti renda felice.

Per cui Thor, per cortesia, quando non hai da fare ad Asgard o nel Consiglio dei Jedi, quando non devi prenderti cura delle persone più importanti della tua vita, sii gentile, dammi una mano. Tu che lo conosci bene, dammi una mano a rendere felice AmicoG. Tu che sai come prenderli, regala il tuo martello ad AmicoIngegnere e AmicoG e insegna loro a mandare in frantumi il muro che li divide. E se proprio hai tempo libero, dopo tutto questo, aiutami a diventare sempre più degna del tuo affetto, della tua amicizia e del tuo rispetto.

Grazie

Tua, Valky

venerdì 28 marzo 2014

Primadonna

Alcuni mesi fa

Da: indiana.michi@centrodiricerca.com
A: prof.indaffaratissimo@centrodiricerca.com
Oggetto: Congresso superprestigiosissimo

Prof, domani c'è la scadenza per mandare un lavoro al congresso. Me lo legge l'abstract (10 righe, ci tengo a precisarlo, N. d. A.)?
Grazie
Indiana Michi

Da: prof.indaffaratissimo@centrodiricerca.com
A: indiana.michi@centrodiricerca.com
Oggetto: Re: Congresso superprestigiosissimo
Non ho tempo. Digli di spostare la data di scadenza (manie di protagonismo? noooooo!!! N. d. A.). Lo leggo fra due giorni e ti dico.
Prof.

Indiana Michi leggendo fra le righe manda l'abstract, infatti il prof non risponde né due giorni dopo né mai più.

Qualche giorno fa

Da: indiana.michi@centrodiricerca.com
A: prof.indaffaratissimo@centrodiricerca.com
Oggetto: Congresso superprestigiosissimo

Caro Prof,
lunedì c'è il congresso superprestigiosissimo, mi dà un'occhiata al poster per cortesia?

......silenzio.....

Ieri

Indiana Michi: CollegaCarina, ma secondo te glielo devo mandare il poster al prof? No perché non mi pare che gliene freghi molto...
CollegaCarina:  Ma nooooo! Lui ci tiene tantissimo a queste cose! Scrivigli, e se no chiamalo al cellulare! E mi raccomando dagli un appuntamento skype che così vedrai che ti risponde.

Da: indiana.michi@centrodiricerca.com
A: prof.indaffaratissimo@centrodiricerca.com
Oggetto: Congresso superprestigiosissimo

Caro Prof,
ho risistemato il poster , ci sentiamo domani su skype per parlarne? 
Grazie
Indiana Michi

......silenzio.....


Indiana Michi: CollegaCarina, guarda che non mi ha risposto secondo me se ne strafrega, lo mando in stampa.
CollegaCarina:  Ma nooooo! Lui ci tiene tantissimo a queste cose, davvero! magari si è solo dimenticato! Chiamalo al cellulare così capisce che è importante! 


Raccogliendo i dati sperimentali direi che le ipotesi sono 2
1: non gliene frega niente
2: il prof gioca a fare la primadonna 

(Indiana Michi nel ruolo di primadonna, non c'entra molto ma volevo mettercela)

La soluzione? Vado a stampare il poster.

fatemi gli in bocca al lupo per il congresso!

martedì 25 marzo 2014

Lavoro di squadra

Sono stati scelti da Indiana Michi dopo un colpo di fumide consumatosi al bellissimo Museo di Storia Naturale di Londra.

Sono stati acquistati da Indiana Mamma che non sa resistere agli occhi a cuoricino di Indiana Michi davanti ai peluches.

Ma, dramma dei drammi, per ben una settimana non hanno avuto nome.
Fino a che AmicoG ha preso in mano la situazione e ha trovato i nomi perfetti.

Sono fiera di presentarvi Piripicchio (a sinistra) e Piripacchio (a destra).


giovedì 20 febbraio 2014

Programmazione, Indiana Michi Style

Indiana Michi (via skype): AmicoG! Ho scritto un programmino per il computer (=script) bellissimo che fa le analisi che mi servono! È bellissimo! Tutto cucciolo, molto intelligente, che fa le cose fatte bene e in cui per farlo funzionare devi dare solo il minimo delle informazioni necessarie! Se lo potessi leggere saresti fierissimo di me!

AmicoG: Ma lo sono comunque! Complimenti! Sono fierissimo!

...pochi minuti dopo...

Indiana Michi (sempre via skype): Lo script era tutto sbagliato, non c'era nemmeno un indice giusto. Ma pensa che me ne sono accorta da sola, solo rileggendo il codice e senza farlo funzionare e ricevere i messaggi di errore! Sii fiero!

AmicoG: ehm... certo.... e quindi il programma era bellissimo?

Indiana Michi: Certo che sì! È bellissimo per quello che vorrei che dicesse, non per quello che dice effettivamente, no???

Abbiamo trasmesso: la programmazione secondo indiana Michi. Se il codice non funziona dí al capo che tu volevi che funzionasse e sarà felice lo stesso. O no?

da xkcd

lunedì 10 febbraio 2014

Un nuovo nido

È ufficiale.
Entro un mese, un mese e mezzo massimo devo trovare una nuova casa.

Mi fa male lasciare questa casina qui, che ho sistemato con tanto amore. Con i mobili sistemati nel modo migliore possibile insieme a Indiana Mamma, con la forza della disperazione di renderla accettabile, e con la sorpresa di averla resa stupenda. Con le stelle luminose sull'armadio attaccate da AmicoG. Con la crepa sul soffitto di quella volta che AmicoThor si è arrabbiato (mai far arrabbiare un Dio Nordico, poi ti fa piovere in casa). Con la bellissima bottiglietta vuota lasciata da AmicoPaleontologo. Con il quadro lego regalato da AmicaLondinese per farmi ritornare il sorriso e la speranza dopo una serie di terremoti interiori. Con il quadro di New York che abbiamo portato in autobus con Alex e AmicoG quel giorno che la metro era chiusa, che da allora campeggia sul caminetto (si, ho un caminetto, capite? Un CAMINETTO!). Con le luci aggiustate con perizia da AmicoG, e le finestre siliconate da lui con amore. Con il letto "squartato" (no, non preoccupatevi, Jack non c'entra, ho solo tagliato la pellicola di plastica intorno con troppa foga, ma non si vede). Con gli spifferi bastardi che passano sotto la porta, sotto il lavandino, dentro ai termosifoni, attraverso le mille crepe del bovindo (ma almeno non ho bisogno di aprire le finestre per cambiare aria ;) ). Con il bagno che ha la maniglia della porta quasi più grande del bagno stesso. Con la lavatrice incomprensibile e i rubinetti che vanno chiusi con le tenaglie. Con gli stucchi, il lampadario antico, l'interruttore che regola l'intensità della luminosità premettendo di creare atmosfere stupende. Con tutto l'amore, l'amicizia, le risate, il dolore, i pianti disperati, i dubbi, gli incubi, gli abbracci, le coccole di questo ultimo anno e mezzo.

Ma ce la farò, troverò un nuovo nido. Una casetta dove attaccare di nuovo le stelle, appoggiare la bottiglietta, trovare uno spazio per gli alterlego. Dove ricostruire il mio nido. Perché ogni tanto la vita è così, cambia le carte nel momento meno adatto, per ricordarti che anche se tante cose cambiano, stelle, bottigliette e alter lego si possono mettere in una scatola e poi poggiare su nuove mensole, accanto a nuovi ricordi, per rimanere testimoni di tante nuove risate, tante nuove coccole, tanti nuovi amici. E se anche la bottiglietta si dovesse rompere nel trasloco, e se anche non potrò portare con me l'interruttore della cappa magistralmente aggiustato da AmicoG, questo non potrà cancellare niente di tutte le bellissime esperienze vissute.

Per cui via, di corsa verso una nuova avventura. Di breve durata (forse) ma sicuramente piena di cose belle.

Mi accompagnate?


giovedì 6 febbraio 2014

Magia

Imparare è dura.
Perdersi nella confusione di qualcosa di nuovo, che non si riesce a capire. persi in un labirinto da cui non si riesce a trovare via di uscita, e si va avanti a caso, cadendo, facendosi male, rialzandosi, pulendosi le ginocchia e ricominciando a vagare.

Ma quanto è bella la magia che avviene a un certo punto? Quando gruppi di lettere fino a poco prima senza senso iniziano a trasformarsi in informazioni preziose. E come i pezzi di un puzzle tutto combacia, a formare la porta di un nuovo mondo tutto da scoprire. E ovviamente è una porticina piccola piccola, che si apre su di un cunicolo che ci metterà parecchio ad allargarsi e a permettere una visione più ampia del nuovo mondo, ma l'entrata si è aperta, sarà tutto più facile da ora in poi.

Grazie cervellino mio, anche stavolta hai fatto la magia.

da qui

domenica 2 febbraio 2014

Si ricomincia

Ebbene si.

Dopo mesi rocamboleschi, pieni di coccole, di neutrini condivisi, di tegole fra capo e collo, che poi per fortuna si sono rivelate essere di polistirolo (ma che paura!) di vita vissuta e non scritta (ogni tanto fotografata), di libri bellissimi, di ricerca di nuovi equilibri, ho deciso di tornare.

Con un ringraziamento per il 2013 che mi ha tolto tantissimo, ma mi ha dato più di quanto avrei mai osato sperare.

Con una richiesta per il 2014: ti prego, fai in modo di essere meno terribile di quanto appari.

Con una coccola per tutti gli amici (di blog e non) che hanno continuato ad aspettare un nuovo post e nel frattempo mi hanno dimostrato tanto affetto (virtualmente e non).

Con tanti nuovi libri.

Con tanti nuovi momenti felici, #happymoments su instagram, con l'impegno che io riesca a trovarne almeno uno al giorno per tutto il tempo che vorrò.

Con tanta voglia di ricominciare.

Paleomichi

Dedicato ai miei amici e alla mia famiglia, con tutto il cuore. Vi voglio bene.