venerdì 28 giugno 2013

Nottata nerd

3.30 del mattino
chiacchiere via skype, spuntino notturno in compagnia

3.36 del mattino
Vedere via skype la puntata di TBBT in cui Amy, Penny e Bernadette organizzano un pigiama party.

3.50 del mattino
Rendersi conto che nessuno dei due ha mai fatto un pigiama party e una lotta a cuscinate

3.52 del mattino
Fare la lotta a cuscinate via skype.

3.54 del mattino
rendersi conto di non saper più scrivere in italiano e correggere il post 4 volte

3.59 del mattino
famo 5 volte, va...



...




11.45 del mattino
presentare il lavoro al mega congresso galattico.
...Che sarà mai? Una giornata iniziata in modo tanto epico non può certo peggiorare....
Sempre che alle 11.45 ci arrivi sveglia ;)


L'ho mai detto che ho amici spettacolari?

P.S.: la prossima volta al pigiama party mi faccio dipingere le unghie così


mercoledì 26 giugno 2013

Sfida al futuro

Caro futuro ragazzo di Indiana Michi*,
hai di fronte una bella sfida, sai?
Eh si, se vorrai davvero fare breccia nel mio cuore dovrai essere davvero spettacolare, e soprattutto dovrai rendermi felice almeno quanto ci riescono i miei amici.

Come quando AmicaLettrice passa la serata su Skype a spiegarmi la fisica e la matematica della scala musicale, o mi chiama e ascolta le mie paturnie senza colpo ferire coccolandomi e standomi vicina senza giudicarmi, o dall'alto del suo ottavo anno di conservatorio si abbassa a suonare "Fra Martino" a quattro mani pur di accompagnarmi.
Come quando CasiPaologici passa la giornata a raccontarmi cose carine per farmi passare il magone di una brutta scoperta, o mi parla di libri con fare maieutico, o mi dice che è fiero di me perché sono cresciuta.
Come quando AmicoThor mi abbraccia e mi dice "ma sei dimagritissima!!!!"e io gli farei una statua d'oro, o accetta di vedere "Un americano a Parigi" e dopo nemmeno si lamenta, o cerca per tutta Roma un cucciolo di dinosauro e un cucciolo di mammut da regalarmi per il compleanno, o fra millemila sacchetti chiusi indovina a colpo sicuro quello che contiene il pupazzino lego che tanto desidero.
Come quando AmicoStellare cerca e poi mi fa vedere la puntata di Star Trek che sembra scritta apposta per me, che mi fa commuovere e ridere e innamorare della serie, o mi trova le canzoni Disney che tanto desidero, o suona il pianoforte con me.
Come quando Ary mi mostra i suoi peluches e mi fa sentire le canzoni orride, quelle che entrambe sappiamo a memoria e non ci vergogniamo di cantare a squarciagola davanti a una serie di facce sconvolte.
Come quando Alex mi abbraccia e mi coccola quando mi sente miagolare, o mi aiuta con tutti i miei stupidi astrusi problemi di computer che farebbero bestemmiare un santo, o perde decine e decine di minuti per fare le foto al mio alter lego.
Come quando AmicoIngegnere mi scrive ogni mattina mandandomi coccole e abbracci, o ogni volta che mi viene a trovare mi porta una squisitezza diversa dal posto che la fa più buona in tutta la città, che di solito si trova a 15 chilometri da casa mia.
Come quando AmicoPaleontologo canta con me per la strada, o mi porta a vedere le tartarughe delle Galapagos o mi spiega la poesia inglese, o inventa un miagolio speciale solo per rispondere al mio MIAU.
Come quando AmicaLondinese mi striglia e mi spinge a superare i miei limiti, o sta a sentire con incantevole pazienza le mie tiritere inenarrabili per poi con una frase mettere il punto e passare ad altro, o mi porta fuori nei locali trendy, per poi finire la serata a mangiare stracchino e a parlare di uomini stravaccate sul divano di casa sua.
Come quando AmicoLondinese mi capita in casa con 10 minuti di preavviso e mangiamo la pizza disquisendo di TBBT, o mi porta a fare la colazione inglese nel pub più bello di Londra.

Insomma, caro uomo del mistero, se ci sei sappi che il tuo compito sarà arduo. Sono stata viziata dalla vita. Sono circondata di persone talmente spettacolari che se vuoi davvero fare colpo su di me dovrai essere spettacolare almeno quanto loro, e farmi sorridere e sentire speciale almeno quanto ci riescono loro con un semplice gesto, una telefonata, una coccola.

L'unica cosa che posso dirti è che se ci riesci ne varrà la pena. Non credo che avrei amici così incredibilmente meravigliosi se non sapessi meritarmeli.


Michela

*lo so che potrebbe non esistere, ma prima di passare all'ipotesi "morirò zitella con 12 gatti" fatemici sperare ancora per un po' ;)

sabato 22 giugno 2013

Colpo di fulmine

AmicoStellare e Alex sono venuti a trovarmi.

È successo un guaio:

Sono stati così incredibilmente carini e adorabili che rendendosi conto del momento difficile che sto passando hanno trovato il modo migliore di tirarmi su il morale presentandomi la persona giusta.

E ora sono in trappola, mi sono innamorata perdutamente.






Di Star Trek.

Scusate, ma potevo non innamorarmi del discendente del dinosauro che di lavoro fa l'archeo-paleontologo molecolare?




Come si fa a non adorare i miei amici????

martedì 18 giugno 2013

Complimenti

Qualche tempo fa, discutendo di massimi sistemi (ovvero, i miei metodi per sopravvivere alla fine di un amore, che no, non è facile per niente)

AmicoStellare: Michi, tu non sei Sheldon, tu sei vulcaniana.



Ecco, non so se prenderlo come un complimento o preoccuparmi....

lunedì 10 giugno 2013

Memento

Quando Indiana Michi era piccola (alle medie e poi all'inizio del liceo) non esistevano i nerd.
Esistevano gli sfigati, con la sottoclasse degli sfigati secchioni.
Indiana Michi non si e' mai trovata a suo agio con le categorizzazioni (uno dei motivi per cui non fa la paleontologa ma la paleoqualchecos'altro) ma sapeva di non essere una semplice sfigata o tantomeno una sfigata secchiona. Lei (in quanto nerd) era una supersfigata.

A Indiana Michi piaceva leggere, le piaceva la preistoria e sarebbe rimasta a parlarne per ore (se qualcuno avesse avuto interesse a starla a sentire, cosa che non avveniva MAI). Non apprezzava i Backstreet Boys, tanto meno quell'antipatico dalla faccia da scemo di Nick, per cui tutte le ragazzine sbavavano. Ando' a vedere Titanic perche' non poteva non andarci ma lo trovo' di una noia mortale e non vedeva l'ora che finisse (vuoi mettere quanto e' piu' bello la Maschera di ferro?). Per lei contava solo la sostanza, non l'esteriorita' (difetto che le e' rimasto tutt'ora, anche se leggermente attenuato) e non capiva perche' secondo l'opinione comune lei dovesse valere di meno degli altri solo perche' la sua tuta non era di una certa marca o i suoi maglioni non erano griffati. Sapeva usare il computer con un'abilita' che i compagni le invidiavano in caso di tesine, ma mentre lei imparava a usare powerpoint e word i ragazzi e le ragazze fashion passavano il loro tempo davanti a uno schermo a chattare intrecciando sordide relazioni virtuali con il vicino di banco, che, in incognito, poteva in questo modo farsi notare dalla piu' carina della classe.

Sotto molto aspetti Indiana Michi era un po' Sheldon. Studiava le persone che avevano successo nella vita di relazione come una sorta di animali esotici, e le sue analisi etologiche lepermettevano saltuariamente di individuare i meccanismi comportamentali alla base del successo ma sicuramente non di metterli in pratica. Se ci provava scattava l'inevitabile figura di "menta".

La ragazza piu' popolare della classe, quella che si vestiva in modo giusto, ascoltava musica giusta, andava in vacanza nei posti giusti e parlava di argomenti giusti (e, accidenti a lei, andava pure benissimo a scuola, manco a dire "si ma tanto sei una capra"), un giorno arrivo' con un anello di quelli che cambiano colore con la temperatura. Era bellissimo, con una mezza luna e una stella, e passava dalle sfumature del viola a quelle del verde attraverso tutti i toni di blu.

A Indiana Michi piaceva un sacco questo anello, e un giorno, preso il coraggio a due mani, glielo disse.
La ragazza piu' popolare della classe le rispose con noncuranza:
"L'ho preso in vacanza studio in Inghilterra"
Epifania! Indiana Mamma le aveva appena detto che pensava di mandarla in vacanza studio in Inghilterra quell'estate, per cui era arrivato IL MOMENTO! Il momento di dimostrare alla ragazza piu' popolare della classe che anche lei andava in vacanza studio in Inghilterra, anche lei era interessante e faceva cose "giuste", anche lei aveva il potenziale per essere "giusta"! Come sintetizzare tutto questo in una semplice risposta all'affermazione sopra riportata che suonasse abbastanza "giusta" senza far sentire in difficolta' la ragazza piu' popolare della classe?

"Tanto quest'estate ci vado anche io in Inghilterra!"

(Si, continuo a stupirmi che non mi abbiano ricoverato al centro per il recupero dei ragazzini con evidenti ritardi mentali)

Ieri, in vacanza da AmicoPaleontologo (grazie!! :-*) mi cade l'occhio su di lui.




E l'ho comprato. E ora campeggia al mio dito, fiero di ripetermi ogni volta che lo guardo:

"Ricordati. Ricordati chi sei. Ricordati da dove sei partita e guarda dove sei arrivata. Ricordati le difficolta' che hai dovuto superare, ricorda come ti sentivi quando parlavi con chicchessia, e guardati ora, con tanti amici sparsi per il mondo che ti vogliono bene, e che sono disposti a fare ore e ore di viaggio solo per passare un fine settimana con te. Ricorda quanto ti sentivi spaesata nei discorsi delle tue compagne quando parlavano di quanto era bello Pino dei Ragazzi italiani, e guarda ai tuoi discorsi di oggi, che possono spaziare dagli addominali di Chris Hemsworth (che voglio dire, rispetto a Pino non c'e' manco paragone) a Oliver Sacks. Ricorda quanto avevi paura di non trovare mai nessuno che ti amasse per come sei, e guarda ai ricordi bellissimi che ti legano a una persona che ti ha effettivamente capito e amato per quello che sei. Ricordati quando ti guardavi allo specchio e vedevi una fallita che non avrebbe mai trovato il suo posto nella vita. Guardati ora allo specchio e nota il sorriso sicuro di chi sa come arrivarci al proprio posto nella vita. Ricorda i tuoi sogni di allora, di lavorare a Parigi, a Londra, di parlare tante lingue, di andare a scavi importanti e di fare cose interessanti. Leggi il tuo curriculum, che contiene Parigi e Londra, tante lingue, scavi importanti e cose interessanti. Ricorda le speranze piu' rosee sul tuo futuro che allora quasi non avevi il coraggio di immaginare e guardale riflesse ora nel tuo specchio ogni mattina. E nei momenti in cui hai paura e senti di non potercela fare guardami, ricorda quanta strada hai percorso e renditi conto che puoi arrivare dove vuoi, se lo vuoi."

dedicato a Indy che mi ha accompagnato per una parte incredibilmente importante di questo percorso
dedicato ad AmicoStellare che queste cose le capira' molto presto

lunedì 3 giugno 2013

Indiana Michi 'mbriaga

Indiana Michi non beve alcolici, non li ha mai bevuti perché le bevande alcoliche non le piacciono, nella maggior parte dei casi.
Questo le ha creato un sacco di problemi nella sua precedente carriera di archeologa, perché uno dei passatempi preferiti degli archeologi dopo le lunghe e faticose giornate di scavo, è raccogliersi intorno a un tavolo, un barbecue, un camino o quant'altro a bere vino/birra/superalcolici vari e disquisire di cose varie (per lo più archeologiche, ovvio). Indiana Michi è sempre stata molto felice di disquisire di cose archeologiche, ma non di bere.
Questo ha provocato reazioni contrastanti: c'è chi ha detto che fosse segretamente musulmana (senza notare che si sfonda di salame e prosciutto ogni volta che può), c'è chi ha detto che fosse bigotta del genere "non bevo/non fumo/non mi drogo/sono una brava ragazza, sono superiore a voi poveri peccatori" senza rendersi conto che se Indiana Michi fa confronti di solito tende(va) a sentirsi inferiore, c'è chi ha detto "devo farti cambiare idea a tutti i costi" e non ci è riuscito. Durante la cariera archeologica il problema era diventato talmente pressante che per un breve periodo Indiana Michi ha anche pensato di fingere di avere problemi al fegato (che non ha), ma poi si è resa conto che sarebbe stato idiota.

Tornando alla prima frase di questo post si può leggere "le bevande alcoliche non le piacciono, nella maggior parte dei casi". Ci sono pochissime bevande alcoliche che a Indiana Michi piacciono molto. O meglio, piacerebbero molto se potesse berle.

Nello specifico: alchermes, angostura (entrambi da utilizzare come leggera aggiunta nei cocktail analcolici), grappa al pino mugo, mirto, Pimm's.

E qui sorge il problema. Cosa succede se una persona che non beve mai nemmeno una birra si ritrova a bere ad esempio un bicchierino di mirto? Ecco appunto, sorvoliamo, per questo Indiana Michi il mirto si limita a sorseggiarlo impercettibilmente e poi passarlo al/la primo/a amico/a compiacente nei dintorni (di solito AmicaLondinese o CasiPaologici).

Ma giovedì è successo il peggio. C'era la festa chic con i banchieri della city a cui l'aveva invitata AmicaLondinese. Indiana Michi era arrivata tardi ed era molto giù perché aveva parlato per l'ultima volta con Indy che le aveva detto che sì, era meglio chiuderla lì la loro storia. I banchieri dal loro canto erano tutti ubriachi, visto che la festa era iniziata 5 ore prima.
Indiana Michi ha preso un Pimm's (circa 5 gradi). Non era la prima volta che beveva un Pimm's, anzi, però stavolta l'ha presa proprio male.

Parlava strana. AmicaLondinese ha detto che no, non sembrava affatto diversa dal solito, ma Indiana Michi percepiva chiaramente lentezza e difficoltà nell'esprimersi. Poi era come nel dormiveglia, tutte le impressioni erano attutite da una specie di nuvola di ovatta. Le formicolavano i muscoli e le vibrava la carotide (non saprei in che altro modo spiegarlo, vibrava). Aveva i freni inibitori un bel po' lassi, e infatti a un certo punto della serata ha voltato le spalle ai noiosi banchieri ubriachi e ha iniziato a chattare via Skype con AmicoPaleontologo e CasiPaologici.

Per fortuna non ha fatto nulla di cui si è poi pentita (tipo contattare Indy o cose simili).

Però è meglio che rimanga astemia: evidentemente non c'ha il fisico.

domenica 2 giugno 2013

Comitato di sostegno londinese

Mercoledì Ary mi ha portato a fare shopping da primark (W i costumi assurdiii) e a cena da Wasabi (sushi al salmone forever).
Dopo una ricca nuotata in piscina AmicaCollegaFrancese mi ha ospitato a dormire da lei, coccolandomi con un sacco di chiacchiere, cioccolata senza lattosio e tè alla cannella.

Giovedì AmicaLondinese mi ha invitato alla sua festa scicchissima nella city piena di banchieri gentili, mi ha consolato della fine definitiva della storia con Indy (si, è finita finita finita) mi ha nutrito a prelibatezze italiane e mi ha coccolato lasciandomi dormire da lei.

Venerdì Ary mi ha accompagnato in piscina (se ne parlerà in un post a parte) e poi a cena al thailandese al quale abbiamo svuotato le cisterne dell'acqua potabile.

Sabato AmicoLondinese si è presentato da me a sorpresa e mi ha coccolato davanti a un tè, facendomi sorridere tante volte. 

E insomma, grazie ai miei amici spettacolari si va avanti. Dalla prossima settimana inizia il comitato di sostegno internazionale.