martedì 21 maggio 2013

Comitato di sostegno nerd

AmicaLondinese, Alex, FrogFriend e Ary mi hanno tenuto compagnia via whatsapp tutta la giornata.
AmicoPaleontologo e Alex mi hanno coccolato e miagolato via skype (si, Alex è sempre multipiattaforma)
AmicaScoperta è venuta a casa mia con la sua bimba bellissima e mi ha trascinato fuori a mangiare un gelato e a comprare una sediolina con mammutti e dinosauri per la Bimba.
AmicaLettrice è corsa da me appena finito di lavorare e ha offerto una consulenza esterna, una spalla su cui piangere e un sacco di coccole.
AmicoIngegnere ha portato il cibo spazzatura e le coccole. AmicoStellare ha portato la tesi con i ringraziamenti commoventi, le puntate di TBBT e le coccole.
AmicoThor ha portato i coloni di Catan versione Star Trek, i film di Star Trek, il cofanetto di Star Wars e le coccole. Tutti e tre mi hanno offerto consulenza maschile.
CasiPaologici ha passato una parte rilevante della nottata a farmi da consulenza logica.

L'ho già detto che adoro i miei amici?




P.S.: naturalmente non è finita così, è iniziata la fase di tira e molla. Io ho dettato condizioni molto precise, vedremo che succede.

lunedì 20 maggio 2013

(Cattive) nuove

Indiana Acca esce da questo blog e dalla vita di Indiana Michi.

È stato bello.

giovedì 9 maggio 2013

Appello agli amici di blog

Cari amici di blog (e non),
vorrei chiedervi una cortesia. Sono di fronte ad un'impresa mastodontica, che se dovesse andare in porto mi darebbe una soddisfazione davvero incredibile. Ma che se non dovesse andare in porto rischierebbe di annientare con un soffio l'autostima che ho costruito con fatica e sforzi in questi ultimi anni.

Sarà dura, durissima, già lo so. Dovrò sudarmela ogni piccola soddisfazione che spero di trarre da questa impresa. Il dottorato in confronto è stato una vera e propria passeggiata. Ma è arrivata l'ora di raccoglierla questa sfida da cui fuggo da tanto, troppo tempo. Ho finito il dottorato. Ho mandato a quel paese i krukki str***i. Sono a Londra felice.
Ce la posso fare.
Ce la DEVO fare.

Ma vorrei chiedere il vostro aiuto. Per cortesia, fatemi sentire il vostro sostegno. Aiutatemi a crederci, perché forse per la prima volta in vita mia parto con la paura, quasi la certezza di non potercela fare. E non è una bella partenza.
Forse per questo lo scrivo sul blog. Per mettere nero su bianco che accetto la sfida, da ora non si può tornare indietro.

Posso contare su di voi, vero?

Grazie infinite.

Che la battaglia abbia inizio.




Ah, dite che vorreste sapere di cosa si tratta esattamente?
Mi sono iscritta in palestra. Obiettivo (a lungo termine, chiaro): perdere 10 chili.*

*se qualcuno se lo chiedesse, no, mentire e dire "non ne hai bisogno" non mi motiva, anzi...

lunedì 6 maggio 2013

Ingratitudine

Ho controllato tutte le possibili combinazioni per raggiungere la stazione alle 4 di mattina (metropolitana - inizia alle 7 -, autobus+autobus+autobus, pterodattilo ammaestrato, taxi).

Ho esposto con incredibile onestà pro e contro di ogni opzione senza dire "prendiamo il taxi che se domani mattina mi fai svegliare un'ora prima e cambiare tre volte autobus ancor prima di arrivare alla stazione rischio di staccarti un braccio a mozzichi".

Quando si è deciso per il taxi, purché a un prezzo accettabile, ho chiamato la compagnia, calcolato il percorso, chiesto un preventivo, proposto il preventivo, e previa accettazione dello stesso ho prenotato il taxi alle 4.10 di mattina.

Ho messo la sveglia alle 3.50 di mattina.

Ho fatto incubi per tutta la notte temendo che la sveglia non suonasse.

Mi sono svegliata definitivamente alle 3.30 con Indy che aveva voglia di chiacchierare.

Ho chiacchierato diligente fino alle 3.50 e poi mi sono alzata, vestita e preparata.

Durante il giro in taxi ho esposto e spiegato come una guida preparata ed esperta tutti i posti salienti cha abbiamo attraversato.

Arrivati alla stazione ho fatto i biglietti, dopo mezz'ora siamo saliti sul treno e siamo arrivati all'aeroporto senza che io potessi addormentarmi perché se no temevo che avremmo perso la fermata.

Insomma, ho resistito almeno una ventina di volte all'impulso di sabotare il tutto ad esempio non prenotando il taxi, o non mettendo la sveglia, o chiudendo a chiave Indy nell'armadio (ci entra comodamente, è grande) fino all'avvenuta partenza dell'aereo.

Pensavo di aver meritato qualcosa in cambio...

"Vabbè Indy, ora abbiamo fatto tutto per bene, sono stata brava, in cambio per favore potresti tornare con me a casa?"

"No, ora passo i controlli di sicurezza e parto"

L'ingratitudine umana a volte non ha proprio limiti.


(comunque la prossima volta lo chiudo nell'armadio e abbiamo risolto)


mercoledì 1 maggio 2013

Ciao papolo,

come va? Immagino tutto bene, non credo che all'anno scorso sia cambiato molto per te. per me si, però. Io sto bene, ma lo sai, vero?
Ora sono a Londra, ho una casina carina carina, molto nerd (con le costellazioni attaccate all'armadio e tante altre cose belle) e sono contenta. 
La notiziona comunque è che ho preso il dottorato. Senza di te non ce l'avrei mai fatta, infatti sono sicura che sei tu che mi hai messo una mano in testa e mi hai permesso di arrivare all'aeroporto in tempo nonostante fino a 5 minuti prima fossi convinta di dover partire dall'aeroporto dall'altra parte della città.
Comunque ce l'ho fatta ecco. A quel paese i tedeschi str***i e tutto quello che mi hanno fatto passare.
Poi mi sto accorgendo sempre di più di quanto ti assomiglio. Io sono la copia sputata di mamma, questo lo si sa, però ho un sacco di espressioni e modi di muovermi che invece ho preso da te e più passa il tempo più me ne accorgo. 
E poi mettendo in ordine la tua stanza ho trovato tante tante cose bellissime che mi servono, proprio ora, in questo momento. Si, insomma, una forma di continuità involontaria che mi piace un sacco.
Ora ti racconto una cosa che ti sembrerà strana. lo sai che non mi manchi poi così tanto? Certo, ogni tanto mi viene da dire "ora chiamo papà che è tanto che non lo sento" e poi mi rendo conto, però insomma, non mi capita spessissimo. Fondamentalmente la cosa bella è che se prima vedevo una cosa che mi faceva pensre a te e mi mettevo a piangere perchè avrei voluto raccontartela adesso te la dico direttamente, e ti sento molto vicino un po' sempre anche se fisicamente non ci sei. 
Tu però continua a restare con me, capito?

Ti voglio tanto bene.