martedì 23 aprile 2013

4 anni, 3 mesi, 18 giorni

4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono lunghi. Ci si può fare un sacco di cose.

Come ad esempio vivere in 6 città di 4 paesi europei, imparare due lingue, lasciare andare persone tristi, conoscere nuovi amici nerd e spettacolari, ballare Waka Waka, passare da Messenger a Skype, lavorare in posti che solo a citarli la gente strabuzza gli occhi, ricevere in regalo un kindle e innamorarsene, imparare a lavorare con tre diversi sistemi operativi, ridere un sacco, scoprire che il Mac non è poi tanto male, leggere blog e vedere avatar che si trasformano in persone vere, bellissime, che si possono abbracciare sul serio e non solo scrivendo (hug), scambiare una cosa importante, squallida e triste con una cosa importante, bellissima e felice, tagliarsi i capelli cooorti, cambiare piattaforma del blog, andare a Lucca e quasi a buca-tana di Maggiano, iscriversi a Facebook, scoprire di non essere sola, pubblicare un articolo, tre capitoli di libri e presentare tanti poster, iniziare a programmare, vedere Cambridge per la prima volta e piangere di commozione, andare a pranzo con un supermegaprofessorone che ha scritto IL LIBRO e poi qualche anno dopo ritrovarsi a lavorare con lui, lasciare definitivamente l'archeologia, scoprire The big Bang Theory, superare la paura di fare presentazioni di lavoro in inglese, vedere Indy dimostrare al mondo intero che persona spettacolare che è (poi se lo capisse anche lui sarebbe anche meglio), diventare disoccupata, vivere la gioia di "ho trovato lavoro!", traslocare tante volte, andare al ballo come Cenerentola, prendere il coraggio a due mani e sfidare alcuni sogni, festeggiare 4 volte carnevale in modo sempre più bello, perdere un papà, perdere il sorriso, finalmente ritrovarlo insieme all'amore per quella che sono (il sorriso, il papà è solo trasferito, non esattamente perso).

E fare un dottorato.

E poi arriva il momento che sembra che il senso dei 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sia tutto lì, in quelle due ore di esame, 30 minuti di presentazione, 90 di domande su qualsiasi cosa faccia parte della materia in cui si fa il dottorato.

E invece è importante ricordare che quei 120 minuti (più o meno) non contano niente.

Di questi 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono altre le cose che contano.

Conta la mia famiglia, che non mi ha mai lasciato cadere nonostante le tante scosse di terremoto che mi e ci hanno sconvolto.

Conta Indy che nonostante tutte le difficoltà della nostra storia non si arrende ed è semplicemente splendido.

Contano i miei amici, quelli che sono rimasti, quelli che sono tornati e quelli che sono arrivati in questo periodo. Conta il loro essere assolutamente meravigliosi, affettuosi, intelligenti, spiritosi, nerd, adorabili. Conta il fatto che non mi hanno lasciato da sola un secondo, nonostante io non sia facile da inseguire,  Conta il fatto che con loro posso essere me stessa e mi vogliono bene nonostante questo! Contano il loro affetto e la loro stima, che mi hanno spinto a chiedermi per la prima volta se io non valessi almeno un pochino, visto che persone tanto spettacolari mi volevano bene e mi ritenevano alla loro altezza.

Conto io. Io che ho superato tante prove e nonostante tutto non ho perso il sorriso e la voglia di guardare al futuro "con gli occhiali dipinti di rosa". Io che ho preso in mano la mia vita mandando a quel paese gli str**zi che volevano rovinarmela e ripartendo da poco più di zero. Io che ho imparato a volermi bene per quello che sono, a non nascondere il mio essere strana, ma piuttosto a essere fiera di essere speciale. E questo percorso di crescita non sarebbe stato possibile senza l'amore e il sostegno delle persone che mi hanno voluto bene, a cui dedico questo successo.

Perchè il 26 aprile dalle 10 e mezzo alle 12 e mezzo comunque vada sarà un successo.

14 commenti:

  1. Suggerisco di non cercare nella discussione della tesi la soddisfazione finale!
    Alla fine, conta quello che hai fatto tu in questi anni, la fatica della ricerca, l'esperienza che hai acquisito nel mentre... il resto, è solo valore aggiunto! ;)
    In bocca al lupo!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Si può dire "in culo alla balena", o è poco fine ;)?
    Nel caso, faccio finta di niente e ti auguro un più signorile "in bocca al lupo"! DAJE!!

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  4. io non dubito di una persona che parla la lingua della determinazione in modo così esemplare

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  5. Clap clap clap! Qua ci vuole un applauso a scena aperta!
    Bello questo post. Bello il tuo percorso di consapevolezza. Bella tu!

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  6. ti direi che la Forza sia con te ma sono sicuro che è già là ;-)

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  7. bellissimo post... intanto ti dico: in bocca al lupo!!!
    il resto... di persona ;)

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  8. il mio Professore la chiama la vetrina, proprio perchè è convinto che tutto stia negli anni che portano verso quei centoventi minuti.
    ma tutti i simboli sono una svolta, e forse è giusto così.
    in bocca al lupo!

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  9. Saranno 120 minuti che ricorderai. L'augurio è che tutto cio' che verrà dopo sia anche meglio di cio' che è stato prima.
    Domani alle 10:30 ti pensero'....anche se sono (per il momento) ancora un avatar :-)

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  10. Grandissima!
    super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super super IN BOCCA AL LUPO!!!

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  11. Grazie a tutti, tutto bene, sono sopravvissuta!
    Un mega abbraccio!!!!

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    1. Non avevo alcun dubbio!

      ---Alex

      PS = di nuovo: mi dispiace non esserci stato, davvero!

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    2. Ci sei stato, davvero! :-*

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