sabato 30 marzo 2013

Il regalo per Indiana Acca: la sorpresa

Insomma, Indiana Acca aveva capito che in qualche modo c'entrava il posto sperduto in Russia. Ma non aveva idea di cosa lo stesse aspettando.

Dopo aver ricevuto una serie di scuse da parte di Indiana Michi, che lo avvertiva che il regalo sarebbe potuto non arrivare in tempo, decise che stava per ricevere qualcosa dal posto sperduto nella Russia. La sua ipotesi più accreditata era un Gatto di Schrödinger, con la speranza che arrivasse vivo (poi dite che sono io ad essere nerd...).

Invece ecco svelata la sorpresa.

Indiana Michi mesi prima aveva contattato la sua scrittrice di racconti su commissione preferita, commissionandole appunto un viaggio nel tempo per i nostri eroi: Indiana Acca, Indiana Michi. Jane decise di affiancare loro anche un atro personaggio, che si rivelò essere il Superscienziato Importantissimo Leader Nel Campo Di Studio di Indiana Acca.

Il racconto è stupendo. Un misto fra Jules Verne e un bel giallo classico, di quelli misteriosi ma piacevolissimi (ma quanto è brava Jane a scrivere gialli?????)
Indiana Michi ha fatto da supervisore scientifico, ha studiato millemila libroni, articoli scientifici e simili in modo da poter inserire gli animali giusti al posto giusto. Le piante no, ha inserito quelle sbagliate (orrore e raccapriccio, ma Indy ha commentato "Che problema c'è? Non siamo mica paleobotanici noi!"). Però ha fatto tutti i disegni, poteva infatti chiedere a Jane di disegnare ad esempio un Liopleurodon? Sarebbe stato sfruttamento di povera scrittrice indifesa!

Insomma, appena finita la tesi di dottorato Indiana Michi si è lanciata in questa splendida avventura nel passato, e si è divertita tantissimo. Il regalo è arrivato con puntualità disarmante, ed è stato apprezzato come merita (si, insomma, non posso mica scrivere su internet che Indy si è commosso, no?).

Grazie ancora alla mitica Jane per il suo splendido lavoro!!!!

E già che ci siamo... buona Pasqua a tutti da Indiana Acca e Indiana Michi!!!!!!!




mercoledì 27 marzo 2013

Il regalo per Indiana Acca: il mistero

Per il recente conseguimento del titolo di dottore di Ricerca (e scusate se mi pavoneggio) Indiana Michi aveva da tempo organizzato un regalo che fosse all'altezza.

Per fortuna quando si tratta di sorprese Indiana Acca e' probabilmente la persona piu' soddisfacente al mondo: anche se sa che c'e' una sorpresa nell'aria non cerca indizi, se gli vengono porti su un vassoio di argento non se ne cura, non fa domande, semplicemente aspetta.

Questa volta pero' Indiana Michi ha rischiato di essere scoperta, perche' aveva assoluta necessita' di informazioni specifiche e doveva trovare il modo di chiederle a Indy senza farlo sospettare di nulla.

Per avere una cartina del luogo
"Ciao Indy! Una mia amica va in Russia, in quel posto sperduto a migliaia di chilometri da ogni occupazione umana che ti piacerebbe tanto visitare perche' ci hanno trovato quelle cose che studi. Le ho raccontato quello che hanno trovato e vuole ASSOLUTAMENTE andare a vedere anche lei, non e' che hai informazioni piu' precise su come arrivarci?"

Per sapere se esiste un minerale il cui cristallo sia bianco trasparente, di struttura cubica e non sia solubile (no, il sale non va bene)
"Ciao Indy! Il mio collega appena rientrato dal Congo ha portato dei piccoli cristalli cubici trasparenti tipo sale, ma non sono sale. Che potrebbero essere?"

Per sapere come fosse la situazione nel luogo sperduto della Russia nell'era geologica di mio interesse, dopo aver letto un mega librone che mi ha confuso le idee piu' di prima:
"Indy, scusami, so che e' mezzanotte, ma sto leggendo questo mega librone che adori e  non ci capisco niente. Non e' che saresti cosi' gentile da spiegarmi come era il tale posto nella tale era geologica? E il talaltro posto?"

Dopo tutto questo macello, dopo aver studiato l'evoluzione nel tempo del posto russo sperduto, dopo averne studiato la fauna (la flora no, e infatti ho fatto casino), dopo aver passato un certo numero di nottate a organizzare il tutto...

Indiana Michi con nonchalance: "Dai Indy, lo so che vorresti tanto andare nel posto sperduto della Russia che mi citi sempre"
Indiana Acca: "Ma no, hai capito male! A me del posto sperduto della Russia non me ne puo' fregare di meno! Io voglio andare nel posto sperduto della Cina! (n.d.a. che non solo sta a migliaia di chilometri dal posto sperduto della Russia oggi, ma ci stava anche nell'era geologica di mio interesse, con condizioni ambientali incredibilmente diverse)"
I.M.:  "TU VUOI ANDARE NEL POSTO SPERDUTO DELLA RUSSIA. E NON PROVARE ANCHE SOLO A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL CONTRARIO!!!!!
I.A.: "??? ...Obbedisco...."

E fu cosi' che Indiana Acca capi' che il regalo era un viaggio nella localita' sperduta della Russia.

Ma quella era solo una parte della verita'....



TO BE CONTINUED...

martedì 19 marzo 2013

Indiana Acca, Ph.D.

Più spigliato di Brad Pitt sul set di un film,



Più chiaro di Piero Angela in una puntata di SuperQuark,



Più interessante di David Attenborough in uno dei suoi documentari,



Più professionale di Sheldon Cooper quando parla di fisica...



Indiana Acca ha discusso la sua tesi di dottorato!

C'è bisogno di specificare che è andato benissimo?

Viva Indiana Acca, Dottore di Ricerca in Paleontologia!


venerdì 15 marzo 2013

Dedicato a te

Nella vita capita spesso di perdere qualcuno per strada. Si percorre una parte del cammino fianco a fianco, o anche solo a vista, e poi ci i separa. Spesso senza nemmeno rancore, sconosciuti come prima.

Ovviamente anche io ho perso tanti amici e conoscenti per strada. Di alcuni non ho mai sentito la mancanza. Di altri l'ho sentita per un po', ma poi è passata.

Ma mi è successo anche di perdere persone che non avrei mai voluto veder allontanare dalla mia vita.

Una di loro è la ragazza che mi ha dato l'idea di aprire un blog. Ci siamo conosciute intorno ai 15 anni. Lei era bellissima, spiritosa, intelligente, brava in tutto. Io un brutto anatroccolo impacciato e già nerd, ma con una testardaggine proverbiale.

Cosa incredibile ai miei occhi, eravamo diventate amiche. Mi fece scoprire un sacco di posti, abitando a due passi ci vedevamo spessissimo anche solo per un giro a guardare le vetrine della mia strada. E poi lei si che sapeva tutto: aveva un ragazzo, tante amiche, conosceva le marche più in voga (Brandy, SubDued... non so se mi spiego), faceva la modella. E no, non era stupida per niente, anzi, un cervello di primo ordine. Era un misto irresistibile di infantilismo tenero e maturità ben oltre la sua età, una gran dose di ironia, fantasia a gogò, un'allegria dirompente e il cocktail era pronto.

Aprì un blog. Dopo tanti anni e decine di blog seguiti continuo ad essere convinta che fosse il suo fosse il più divertente che abbia mai letto. Nella maggior parte dei casi ridevo fino alle lacrime, ogni tanto però toccava argomenti più seri, e anche lì spesso gli occhi si inumidivano. Decise di chiuderlo e mi dispiacque molto.

Dopo relativamente poco tempo i nostri rapporti si fecero meno frequenti, ero andata a vivere da un'altra parte, lei aveva nuovi amici, nuovi mondi da scoprire. E alla fine ci scrivemmo una serie di mail in cui il succo era "Senza rancore, sconosciuti come prima".

E ci rimasi male, ma che ci potevo fare?

Forse quello che mi mancava di più della nostra amicizia era l'incredibile varietà di registri attraverso i quali riuscivamo a passare in pochi minuti. Nella stessa conversazione riuscivamo a parlare di maiali rosa fluorescenti, test di psicologia, parrucchieri, Cicerone, viabilità romana, San Valentino, chimica organica, Disney Channel, balsamo che non vuole uscire dalla bottiglia. Si, soprattutto di balsamo (alla fine è uscito... oh, se è uscito!).



E poi, anni dopo, un incontro per caso.

Da un paio di settimane è rientrata nella mia vita e ne sono incredibilmente felice. Sono tornate le sue faccine buffe, le sue battute dirompenti, le mie risate da sola di fronte a un suo messaggio sul telefono, le confidenze, il gossip, le discussioni serie.

Tanti auguri, per una volta il giorno è giusto!

da qui


E da maggio... it's gonna be you!




P.S.: grazie di essere tornata. Ti voglio bene.

mercoledì 6 marzo 2013

Way out

Non riesco a trovare le parole per descrivere come mi sento.




Ci sono ancora pochi passi prima di concludere questa enorme, esaltante, mostruosa avventura.
Ma per me è finita qui, adesso, oggi pomeriggio, quando per 5 minuti ho tenuto in mano i quattro esemplari della mia tesi giusto il tempo di percorrere i 50 metri che separavano la legatoria dall'ufficio postale. E quando i quattro esemplari hanno preso la loro strada per la Germania questi ultimi 4 anni e due mesi mi sono scivolati dalle spalle. E mi sento leggera, libera, proiettata verso il futuro alla velocità della luce.


Way out. 

Ora si ricomincia.

Da me.

venerdì 1 marzo 2013

Nuove notizie dal meraviglioso mondo del dottorato

Sono in giro per uffici e consolati.
A un certo punto una folgorazione: non ho fatto la tesi!

No, non la tesi di dottorato, quella ce l'ho, la tesi di laurea! Non l'ho fatta! Non sono laureata!

Ma come caspita ho fatto a dimenticarmela? Voglio dire, gli esami li ho finiti, possibile che a quel punto io mi sia detta "ok, ho finito l'universita'"? Senza una tesi, senza una laurea? 

Accidenti a me che rimando sempre tutto e poi me ne dimentico.



Ora mi tocca fare un'altra tesi!  E come la faccio? Col lavoro di Parigi? Ma no, non e' abbastanza! Quello tedesco? Ma no, su quello ci faccio il dottorato! Quello di Cambridge? Ma noooo! Non e' abbastanza!

E come se non bastasse devo trovare un relatore, e fre tutto in due settimane! Se no perdo il diritto a dottorarmi!


Aspetta gia' che ci siamo controlliamo gli esami sul libretto....

Ecco lo sapevo, mi manca un credito!

NOOOOOO!!!!! Come faccio? Come faccio? Come faccio??????? NON MI DOTTORERO' MAI PIU'!!!!!!


Driiinnnnn.....


Ma caspiterina, sognare di dover rifare l'esame di maturita' come tutta la gente normale non era abbastanza?