giovedì 10 gennaio 2013

Statistica

Prendiamo un campione casuale della popolazione di giovani romani.

Prendiamo 4 ragazzi fra i 27 e i 30 anni.

Non sono nemmeno lontanamente imparentati fra di loro, hanno in comune solo il fatto di essere persone in gamba, intelligenti, dal cuore grande. E di essere amici.

E ora passiamo ad analizzare la loro storia.

Parecchi anni fa la madre di uno di loro si ammalò di cancro al seno, o alla tiroide, non ricordo. Per fortuna dopo un'operazione e svariati mesi di terapia è stata dichiarata fuori pericolo.

La stessa cosa è successa qualche anno dopo alla madre della femmina del gruppo. Che un paio di anni fa ha poi perso il padre per un cancro ai polmoni.
Nel frattempo il padre del terzo ragazzo si è ammalato anche lui di tumore, ma dopo la terapia è stato anche lui dichiarato fuori pericolo.
Pochi mesi dopo questo evento, una sera escono tutti insieme. Una telefonata, una corsa a casa. Il padre dell'ultimo dei quattro ha avuto un infarto. È morto il giorno dopo.

Stanotte il padre del terzo ragazzo è morto anche lui. Non era per niente fuori pericolo, e i medici ci hanno messo forse troppo a rendersene conto.

Sugli 8 genitori di queste 4 persone fra i 27 e i 30 anni, 5 hanno avuto malattie gravi o tumori, e 3 ne sono morti.

E al momento non ho voglia di cercare un senso in questa cosa, di analizzarla, di trarne un insegnamento per il futuro o qualunque cosa sia possibile trarne.

Adesso mi viene solo da dire che NON È GIUSTO.

15 commenti:

  1. Nessun insegnamento, solo statistica.
    Statistica che dice che il 33% della popolazione è\sarà affetta da un qualche tipo di tumore.
    E questo senza contare le malattie cardiache.

    Numeri terribili.

    Un abbraccio a te ed anche al terzo ragazzo.

    ---Alex

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    1. hai fatto mal i calcoli, il 50% sarà affetto da tumore e il 33% allo stato attuale della medicina ne muore.

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    2. Beh non li ho fatti io, erano numeri citati ad una conferenza che ho seguito...

      ---Alex

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    3. ti chiedo scusa pensavo ti riferissi al "campione statistico" citato nel post. Se i numeri che dici sono veri allora e' davvero terribile.

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    4. Sì, sono numeri sconcertanti

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  2. no, non è giusto. non è giusto che lo Stato non faccia nulla per tutelare la salute dei cittadini, permettendo tutte le magagne possibili e immaginabili in fatto di cibo, spazzatura, emissioni radioattive, ecc ecc. per quanta attenzione possiamo fare, mangiamo merda: roba piena di pesticidi e altre sostanze chimiche, ci vestiamo con roba prodotta chissà come e usando chissà cosa e cosi' via. forse il mio discorso potrà sembrare esagerato, ma se tanta gente si ammala non è un caso, è anche perché in una società dove i profitti vengono prima di tutto anche la salute dei cittadini passa in secondo piano.
    un abbraccione

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    1. Lo stato non può certo vietarci di assumere comportamenti autodistruttivi* che allo stato attuale della conoscenza medica causano l'80% dei tumori.

      ---Alex

      * obesità, fumo, sedentarietà, dieta squilibrata, etc.

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    2. Hai ragione ma ci sono anche fattori importanti, soprattutto in alcune zone (l'inquinamento dei suoli agricoli per dirne una, alle industrie dell'Emilia Romagna dove la percentuale di tumori alla tiroide e' ipressionante, per non voler arrivare a chernobyl) che potrebbero e dovrebbero essere controllate da uno stato attento alla salute dei cittadini. Per non parlaare del fatto che la Polverini con i soldi della sanita' laziale ci pagava i festini, e ora gli ospedali chiudono. Non negare almeno una parte delle responsabilita' alle istituzioni che dovrebbero tutelarci e non lo fanno.

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    3. No non lo nego.
      Ancora una volta però citavo statistiche a livello planetario che ovviamente non tengono conto di fenomeni localizzati che nelle statistiche non sono influenti ma colpiscono molto i singoli individui, purtroppo. Vaglielo tu a spiegare di non essere "statisticamente rilevanti" :-(

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    4. non mi piacciono le statistiche a livello planetario, per loro natura trascurano troppi fattori che hanno invece un peso importante nell'interpretazione dei loro risultati. Le trovo anzi piuttosto fuorvianti, se non vengono dettagliate in modo intelligente.

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    6. vogliamo parlare di tutti i rifiuti tossici sversati nelle campagne campane con il tacito consenso delle istituzioni locali (e non solo)? lo "Stato" non è solo il presidente del consiglio o chi siede in Parlamento, eh!
      che poi ci siano sicuramente comportamenti autodistruttivi non lo nego, ma credo che se dovessimo fare una statistica italiana (e non planetaria) una buona fetta di responsabilità si potrebbe tranquillamente attribuire alle istituzioni...

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  3. sono d'accordo con te, grazie per l'abbraccio

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