mercoledì 23 gennaio 2013

Memento

Sto vedendo questo film, e mi ha fatto pensare molto. Nel film una donna quarantenne inizia a ricevere lettere scritte da lei stessa bambina, per ricordarle il mondo visto dai suoi occhi di bimba. E la sua vita cambia.



Ci sono cose che in alcuni momenti della vita sono così ovvie da essere parte di noi stessi. E poi, in modo quasi magico, spariscono, e si fa fatica anche solo a ricordare di averle provate. Ed è una perdita incredibile, come se una parte della nostra vita e delle nostre esperienze non esistessero più.

Ci sono cose che non si devono dimenticare. Ecco le mie, che mi siano di memento negli anni futuri, se mai dovrò dimenticarle.

Ricorda cosa si prova a non avere lavoro. Ricorda la sensazione di impotenza, la rabbia cieca, la delusione di ogni risposta negativa, la vergogna ad incontrare i propri occhi nello specchio, i soldi contati, l'incubo del domani. Ricorda l'indifferenza e il senso di superiorità di chi non sa riconoscere la propria fortuna, ricorda l'odio profondo che ti stringeva il cuore.

Ricorda la gioia della prima proposta di lavoro. Ricorda il peso che svanisce dalle spalle, gli occhi allo stesso tempo desiderosi e timorosi di guardare avanti, in alto, sempre più in alto al cielo azzurro. Ricorda il primo stipendio, che hai usato almeno in parte per far sorridere chi non ha mai smesso di sostenerti.

Ricorda l'amore. Ricorda il brivido di stringere fra le mani quelle della persona che ami, le farfalle nello stomaco di quando pronunci il suo nome, ricorda la serenità nel suo abbraccio.

Ricorda cosa significa perdere la persona che ami. Ricorda il dolore sordo, il senso di vuoto, l'arrancare dei giorni. E ricorda che passa.

Ricorda la famiglia. Ricorda il calore di essere tutti insieme, la tranquilla sicurezza di sapere che non sei sola. Ricorda le risate sceme, i gesti comuni, gli sguardi d'intesa. Ricorda cosa significa avere radici che affondano nel passato, ricorda la solidità dei ricordi di chi le cose le ha vissute, ricorda la presenza.

Ricorda l'assenza. Ricorda la forza di andare avanti senza una parte di te, ricorda come l'hai a fatica ricostruita almeno in parte senza però riuscire a colmare il vuoto che ha lasciato.

Ricorda la disperazione di quando non sai cosa fare e vedi che intorno a te tutto ciò che hai di più importante sta crollando inesorabilmente. Ricorda l'impotenza e la costernazione. Ricorda la luce alla fine del tunnel.

Ricorda la sensazione di essere straniera. Ricorda il terrore dell'ignoto, la bolla di incomprensibilità che non si riesce a scalfire. l'impossibilità di comunicare, ricorda le barriere insormontabili fra te e gli altri, ricorda lo sforzo per esprimere pensieri banali e riduttivi.

Ricorda la gratitudine per chi ha abbassato, anche di poco, quelle barriere e ti ha permesso di scoprire nuovi mondi.

Ricorda la solitudine. Ricorda la sensazione di chiudere la porta alle spalle e vedere solo un gran vuoto di fronte a sé. Ricorda lo sforzo di cucinare. Ricorda le serate a piangere, con il telefono muto e sul computer non un solo simbolino "on line". Ricorda la sensazione di vedere la propria vita scivolare fra le dita, mentre il mondo fuori vive, ama, parla, ride.

Ricorda il sollievo di avere amici che trasformano il simbolino da rosso a verde, e il sorriso che ti regalano ogni volta che pensano a te. Ricorda la gioia di accoglierli nella tua vita. Ricorda la primavera che ti regalano con la loro presenza, ricorda la magia con cui trasformano una opaca immagine in bianco e nero in uno splendido quadro pieno di colori

Ricorda l'incomprensione, l'incomunicabilità, la crudeltà di chi sfoggia il proprio potere. Ricorda la demolizione sistematica e continua della fiducia in sé, ricorda le offese velate, le trame alle spalle, l'indifferenza, gli sguardi di superiorità.

Ricorda il tempo e le fatiche necessarie a guarire quelle ferite. Ricorda l'esultanza di vedere tutto questo alle proprie spalle.

Ricorda la gioia di compiere bene un lavoro che si ama. Ricorda l'entusiasmo, lo slancio, il sorriso negli occhi, il lampo di un'idea nuova e già tanto amata. Ricorda la soddisfazione di avere il proprio posto in un mondo che ti capisce e ti apprezza.

Ricorda la sensazione di guardarsi allo specchio e stimarsi per ciò che si è.

Ricorda tutto questo per te, per poter indirizzare la tua vita nel modo migliore. Ma ricorda tutto questo anche per saper riconoscerne i sintomi in chi ti sta intorno, tendere loro una mano se necessario e non passare mai dalla parte sbagliata della barricata.

6 commenti:

  1. E' un post pieno di vita...ricordare sarà un lavoraccio difficile ma bello!

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  2. grazie mille, Michi! è un post meraviglioso e altamente commovente!

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  3. Grazie a tutti per i complimenti! :)

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  4. Un po' in ritardo, ma un "brava" anche da me!

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