mercoledì 6 novembre 2013

Siamo soli? Evidentemente no

No, non si parla di possibili incontri alieni, mi limito a parlare di web.

Un po' di anni fa Indiana Michi ricevette, sulla sua casella di posta personale (nome.cognome@gmail.com) una lettera di un tizio assolutamente sconosciuto che allegava foto in costume da bagno affermando qualcosa del tipo "lo vedi quanto sono bello?"

E no, non era Brad Pitt (che voglio dire, in quel caso una un pensierino magari ce lo faceva pure).

(un regalino per le mie affezionate lettrici)

Lo scambio di mail continuò tipo così:

Indiana Michi: "Scusi, ci conosciamo?"
Sconosciuto in costume: "Scemina! Sono io!"
IM: "Guardi che non ho la più pallida idea di chi lei sia!
SIC: "Dai, non è più divertente"
IM: "Guardi che non scherzo. Firmato Illustrissima Dottoressa Indiana Michi Fantastico Laboratorio di Ricerca Internazionale, Germania. Link per dimostrare che non dico baggianate".
SIC: "Scusiiiiii!!!! È che lei si chiama come mia moglie e ho fatto confusione con gli indirizzi mail! Il suo è nome.cognomedatadinascita@gmail.com"
IM: "Ecco, faccia più attenzione, adieu"

Nel tempo le sono arrivate diverse altre mail destinate alla omonima sposata. Mail con scansioni di documenti importanti, con biglietti aerei, con richieste di autorizzazioni per far giocare bambini su internet. Che io voglio dire, o tutta questa gente è idiota, e si scorda ogni volta due numeri, oppure c'è qualcosa che non va in gmail, come diceva anche Goldie.

Comunque...

Qualche settimana fa, udite udite, mentre Indiana Michi era a Roma a fare cose tristi, arriva una mail.

Fattura on-line di Victoria's Secret, negozio di New York.


tipo Primark, per capirci.... fonte

Gentile cliente, 
ecco la fattura on line per il suo acquisto di 10 minuti fa nel nostro negozio.
Sono di seguito riportati gli articoli acquistati.
N° 4 culottes di cotone stampato a colori improbabili.

Grazie mille arrivederci.

Che voglio dire, nemmeno per procura riesco a fare finta di essere una persona di successo e sofisticata, in un negozio pieno di queste il mio alter ego e-mail va a comprare queste.

Ho scritto alla mia omonima sposata, chiedendole se si trattava di lei (avrei anche voluto complimentarmi per la scelta in linea con i miei standard ma pareva brutto).

No, non era lei

Insomma, in giro c'è un'omonima sconosciuta di Indiana Michi che va a comprare mutande improbabili in uno dei negozi di biancheria più chic della Grande Mela.

Mi fate un favore? Se la incontrate poteste per cortesia guidarla verso il reparto delle cose guardabili (mi accontento di poco)? Così, almeno sulla mail, posso far finta di essere una persona sofisticata e di successo....

martedì 5 novembre 2013

Momenti

Ci sono momenti in cui vorresti avere la voce per urlare, e invece non riesci nemmeno a mettere una parola dietro l'altra.

In cui vorresti avere il superpotere di regalare un sorriso a chi ne ha bisogno e invece non riesci nemmeno a immaginare qualcosa da dire.

In cui vorresti avere la forza di fermare questa valanga inarrestabile, e invece non hai nemmeno il coraggio di guardarla cadere.

In cui vorresti poter fare qualcosa, qualsiasi cosa.

E invece rimani lì fermo, con il telefono in mano, e le sole parole che ti vengono in testa sono "ti prego, fa' che non sia come penso".

E aspetti.


P.S. Scusate, sono momenti. Passeranno. Comunque sto bene, tranquilli, non si tratta di me, né di AmicoG, né della mia famiglia.

giovedì 31 ottobre 2013

Indiana Michi, AmicoG e i neutrini

Ci sono tanti modi per gestire le relazioni a distanza. C'è chi si fa millemila ore di viaggio (fatto), chi chiama 18 volte al giorno (fatto), chi sfrutta la tecnologia (skype. whatsapp, viber, Imessage, hangout, icq, facebook eccetera; fatto), c'è chi tenta (invano) di trovare qualcuno disposto a costruire l'apparecchio per il teletrasporto (fatto), c'è chi abbraccia il computer (fatto), c'è chi abbraccia i peluches (fatto).

Però Indiana Michi e AmicoG non si fermano qui.

Indiana Michi e AmicoG per sentirsi vicini sfruttano non solo la tecnologia ma anche la fisica (portate pazienza, è un altro post scientifico-nerd, se non ve la sentite di continuare non mi offendo).

Quando sono vicini amano scambiarsi fotoni. Apparentemente gli esseri umani emettono fotoni nella radiazione dell'infrarosso, sotto forma di calore in pratica, ma possono essere percepiti solo stando vicini.

 da qui


E se stanno lontani? Se stanno lontani ripiegano sui neutrini.
I neutrini (foto sotto) sono particelle subatomiche molto simpatiche, (nonché evidentemente romaniste) che viaggiano alla velocità della luce e attraversano la materia senza essere deviati da essa (il tunnel della Gelmini docet).


sempre da qui

E quindi praticamente se un neutrino attraversa una persona a caso (mettiamo per esempio Indiana Michi), poi può passare indisturbato attraverso qualsiasi cosa, compresa la crosta terrestre, e attraversare poi un'altra persona (mettiamo per esempio AmicoG).

Ma quali sono le probabilità che ciò accada? Ma che domande!!! Ovviamente AmicoG ha fatto il calcolo! Considerando posizione geografica di entrambi, rispettiva superficie corporea e un altro po' di cose (con un po' di approssimazione) ci scambiamo poco più di un neutrino al minuto (anche se siamo consapevoli che dobbiamo migliorare i calcoli, ci sono troppi fattori che non abbiamo preso in considerazione, non va mica bene!)

Ma non basta! Per rendere il tutto ancora più romantico AmicoG ha anche creato un programmino che mi dice quanti neutrini condivisi mancano al nostro prossimo incontro.


(copyright AmicoG. Prego notare il neutrino che decade in un cuoricino)

Al momento sono circa 8566.

Non vedo l'ora che arrivino a 0, che la percentuale di neutrini condivisi sul totale si massimizzi, e che sia finalmente possibile scambiarsi fotoni :)

martedì 29 ottobre 2013

Belli i complimenti (parte quarta)

Si discuteva di questa immagine

dalla pagina fb di George Takei


e di questo post.

Indiana Michi: AmicoG, secondo te sono più Spock, Data o Sheldon?

AmicoG: Sheldon decisamente. Data vuole diventare umano, Spock è metà umano. Tu sei solo logica.

Indiana Michi: ok, mi ripasso le tre leggi della robotica e vado a farmi dare la patente da androide. Comunque grazie, eh!

da wiki

P.S.: ovviamente confrontato con questo post, AmicoG ha detto di averlo affermato solo per darmi nuove idee per il blog.

lunedì 28 ottobre 2013

Di crani e di rivoluzioni

N.B. Questo post è "gemellato" con quello di Letteredalucca :)

La scienza tendenzialmente tenta di rispondere a tre tipi di domande sul mondo: "che cos'è" e "come funziona" e "perché è così". A me piace molto cercare di rispondere alla terza domanda, la seconda mi incuriosisce, mentre la prima mi mette sempre in crisi, perché nell'ambito in cui avrei potuto lavorarci è veramente difficile. Nello specifico non ho mai avuto il coraggio di schierarmi quando si parla di classificazione (dare un nome di genere e di specie) sulla base dei resti fossili.

Per un biologo è facile capire se due gruppi di organismi fanno parte della stessa specie oppure no. Se vogliono proprio essere banali prendono un maschio da un gruppo, una femmina dall'altro e provano a convincerli a fare un figlio insieme. Se il figlio non è sterile allora possono dire che appartengono ala stessa specie. Se vogliono fare i precisini fanno un'analisi genetica. In ogni caso devono prendere in considerazione una serie di altri fattori (in natura i due gruppi si "riconoscerebbero"? Avrebbero voglia di fare un figlio insieme? ecc.), ma insomma, non è così complicato.

Per un paleontologo (o un paleoantropologo) il problema è molto più spinoso. Che si parli di conchigliette del Permiano (un'era geologica finita circa 250 milioni di anni fa) o di antenati dell'uomo il problema è più o meno il seguente. Trovo un pezzo di un fossile, tendenzialmente in pessimo stato di conservazione, in un determinato posto. Trovo poi un altro pezzo di un fossile che gli assomiglia, in un posto relativamente lontano, e che immagino sia più o meno della stessa età (con uno scarto che va dalle centinaia di migliaia ai milioni di anni). I due fossili magari hanno solo alcune parti in comune. Come li chiamo?
Ho detto che i due fossili si assomigliano, ma quanto? Non saranno mai completamente uguali, ovviamente, ma le differenze che vedo sono tali da dimostrarci che appartengono a due specie differenti o sono frutto della normale variabilità della specie? Ad esempio due giorni fa sono andata a pranzo con una mia nuova amica. Abbiamo la stessa età, io sono alta quasi un metro e 80, lei non lo so, ma molto molto meno di me. Io porto il 41 di piede, lei il 33. A livello di vestiti abbiamo 6-7 taglie di differenza minimo (lei porterà la 6 inglese, io minimo la 18, se mi va bene).
E non solo apparteniamo alla stessa specie, ma siamo nate a relativamente pochi chilometri l'una dall'altra.

Ora immaginiamo che fra un milione di anni venga trovato un mio femore in Islanda e il suo bacino in Grecia. Si potrebbe capire che le due ossa potrebbero essere connesse, che i due individui a cui appartenevano avevano la stessa età, ma la differenza di dimensione sarebbe tale che un paleoantropologo del futuro, se non potesse basarsi su altri ritrovamenti fossili, ci definirebbe come appartenenti a due specie differenti. Vaglielo a dire che non solo apparteniamo alla stessa specie, ma parliamo la stessa lingua e viviamo a pochi minuti di strada l'una dall'altra! Però se il futuro paleoantropologo trovasse le de ossa fianco a fianco, magari insieme a resti sparsi di altre 10 persone qualunque, sarebbe in grado di stimare meglio quanto varia l'altezza nella popolazione e penserebbe che io e la mia amica siamo probabilmente un po' agli estremi, ma apparteniamo comunque alla stessa specie.

Ora vediamo un problema specifico che si pone nell'evoluzione umana.

Sappiamo che tutti discendiamo da forme pre-umane vissute in Africa. L'uomo moderno (Homo sapiens), noi, per capirci, è nato in Africa intorno ai 200 000 anni fa, e ha poi colonizzato l'Europa e l'Asia, e molto più in là anche Oceania e America. Ma quando i primi Homo sapiens sono usciti dall'Africa hanno trovato ad attenderli altre forme umane diverse (ad esempio l'Uomo di Neandertal in Europa), discendenti da una prima migrazione avvenuta sempre dall'Africa intorno a 1 800 000 anni fa.

Allora torniamo ancora un po' indietro nel tempo e vediamo quale era la situazione nel Vecchio Continente intorno a quel periodo. In Asia sono stati ritrovati dei fossili che sono stati chiamati Homo erectus (sono state fra le prime forme fossili umani ritrovate e tutti si sono stupiti perché non camminavano come le scimmie o a 4 zampe, stavano in piedi!). In Africa c'erano forme simili ma un po' diverse, secondo alcuni chiamate Homo erectus, secondo altri Homo ergaster, più l'Homo rudolfensis. In Europa due siti diversi tracciano quelli che sembrano essere i primi passi fuori dall'Africa. Uno a Ovest, in Spagna, Atapuerca, dove gli scienziati dicono di aver riconosciuto la forma Homo antecessor, discendente dalle forme africane e antenato delle successive forme europee (fra cui l'Uomo di Neanderthal). L'altro sito invece è Dmanisi, vicino alla capitale della Georgia Tiblisi. A Dmanisi gli scienziati hanno riconosciuto la forma Homo dmaniticus. Ah, dimenticavo, c'è anche un pezzetto di cranio un pochino più recente trovato dalle nostre parti, a Ceprano, vicino Roma, che secondo alcuni studiosi potrebbe essere ancora un'altra specie (Homo cepranensis?)

Un bel pastrocchio, eh?

Uno dei problemi è che l'evoluzione dell'uomo è una cosa che ci tocca nel profondo. Ogni scienziato che lavora in questo campo segretamente spero di aver trovato il nosto antenato più importante. E invece non tutte le forme fossili sono nostri antenati, anzi, piuttosto il contrario. E dopo che si è studiato per anni e anni il proprio sito, il proprio fossile, è difficile essere obiettivi, si tende a soprastimare le differenze con gli altri fossili contemporanei e a dire che si tratta di una specie a sé, a cui dare il proprio nome.

Però finalmente è successo qualcosa che potrebbe cambiare le carte in tavola. Per la prima volta è stato studiato l'equivalente della sopra citata "aula universitaria" con tanti scheletri diversi. A Dmanisi hanno trovato cinque crani, che per il periodo è un numero molto alto. Ora, se è geograficamente possibile che un fossile trovato a Pechino, uno trovato in Kenya e uno trovato in Spagna appartengano a specie diverse, quando cinque individui vengono trovati nello stesso sito, di pochi metri quadrati, più o meno negli stessi strati (quindi vissuti più o meno in contemporanea) l'ipotesi più sensata è che si tratti della stessa specie. E gli studi appena pubblicati dicono che (in soldoni) i crani georgiani sono un "mischione" di caratteristiche presenti nelle varie specie trovate in giro per il mondo. In breve li scienziati propongono la seguente ipotesi: magari Africani e Asiatici sono agli estremi, ma, un po' come la mia amica e me, abbiamo modo di pensare che possano far parte tutti di una stessa specie.

Cosa cambia? Poco e tanto allo stesso tempo. Poco perché alla fine si tratta solo di nomi, e i nomi in questo caso non sono esattamente lo specchio della realtà dell'epoca. Non sapremo mai se le forme africane potevano fare figli fertili con le forme georgiane, e non è questa la domanda interessante. Il fatto è che la classificazione in questi ambiti (paleoantropologia, ma anche paleontologia) rispecchia gli occhi con cui noi interpretiamo quello che abbiamo trovato. E in questo senso è una rivoluzione.

In questo senso è un monito agli scienziati: siate più umili, non è che il vostro fossile sia meno importante se porta lo stesso nome di mille altri, e invece di creare nuovi nomi cercate di contribuire alla comprensione del fenomeno generale.

Io non sono in grado di dire quanto questo studio sia corretto (sicuramente la rivista su cui è pubblicato depone bene), e in ogni caso domani potrebbe venir trovato un nuovo fossile che rivoluziona di nuovo tutto, come dice giustamente Letteredalucca. Però l'idea proposta mi piace molto. Pensare a questa specie ominide che quasi due milioni di anni fa conquista il mondo, armata si e no di bifacciali, e nonostante le distanze geografiche non riesce (o non fa in tempo) a differenziarsi in specie separate nonostante qualche differenza fisica fra le varie regioni, mi ricorda tanto una storia già sentita...



P.S. mi permetto di fare un po' la polemica e linkare questo post che secondo me mette il dito nella piaga di un problema non da sottovalutare.

venerdì 25 ottobre 2013

Mesiversari

Il concetto di mesiversario è molto controverso, e non tutti amano festeggiarlo. Indiana Michi e AmicoG lo festeggiano.
Ma ovviamente stiamo parlando di Indiana Michi e AmicoG, non di una coppia normale. Per cui lo festeggiano a modo loro.

I momenti topici nell'inizio della loro storia sono due, il primo è una sorta di "ma che ne dici se..." e il secondo è il "si dai proviamoci". Entrambi sono adatti per essere ricordati come inizio di tutto, il che dà due scuse al mese per festeggiare, farsi regalini idioti, fare insieme qualcosa di speciale oppure semplicemente organizzarsi per vedersi (non che queste cose non vengano fatte in tutto il resto del tempo, ma una scusa in più non fa mai male, no?)

Casualmente questi due momenti sono a un mese esatto di distanza l'uno dall'altro, per cui la data da festeggiare è sempre la stessa, il che, come dimostrato sopra, è una perdita notevole.

Se non che il discorso è un po' più complesso. Se infatti la data è costante, il numero di mesi da festeggiare no!

Facciamo un esempio pratico prendendo una data facile (ma non reale): 1 settembre e 1 ottobre.

Il 1 novembre avrebbero festeggiato 1 o 2 mesi a seconda della data di inizio presa in considerazione. Per cui (testuale) "1 mese e mezzo più o meno 15 giorni con un intervallo di confidenza del 100%".

Per cui discutendone oggi si sono resi conto che il mesiversario "intero" non dovrebbe essere al giorno effettivo, ma al giorno effettivo + 15 giorni.

Insomma nel caso dell'esempio sopra riportato il 15 ottobre sarebbe il "primo mesiversario più o meno 15 giorni con un intervallo di confidenza del 100%".

Il che ci riporta alle due date mensili da festeggiare.

Tutto è bene quel che finisce bene.

NOTA BENE: nessuna delle due parti in causa è stato torturata dall'altra durante lo sviluppo di questo modello matematico. Indiana Michi e AmicoG lo hanno ideato insieme in maniera del tutto spontanea senza che la cosa creasse problemi a nessuno dei due. Decisamente si sono trovati.

Corollario per i più coraggiosi: la cosa è più complicata di quanto sopra detto.

Purtroppo i mesi non sono tutti di 30 giorni, il che inserisce un fattore aggiuntivo da prendere in considerazione nel calcolo dei due mesiversari, quello "effettivo" (che si festeggia lo stesso giorno delle due date iniziali) e quello "intero" (in cui i numero di mesi festeggiati è appunto un numero intero).

Per il mesiversario effettivo va detto che la definizione sopra riportata ("X mesi e mezzo più o meno 15 giorni con un intervallo di confidenza del 100%") non tiene conto di questo fattore aggiuntivo. Infatti, se nei mesi di 28, 29 o 30 giorni il "più o meno 15 giorni" rappresenta un intervallo di confidenza del 100%, nel caso dei mesi di 31 giorni questo non è vero. Quindi o si cambia la definizione ogni mese sulla base della durata (inserendo a seconda del mese 14, 14,5, 15, 15,5), oppure si usa una delle due seguenti formule generali, utilizzabili durante tutto l'anno: "X mesi e mezzo più o meno 15,5 giorni con un intervallo di confidenza del 100%" oppure "X mesi e mezzo più o meno 15 giorni con un intervallo di confidenza minimo del 96,77%".

Inoltre...

Nel caso in cui il mese iniziale, quello intercorso fra le due date citate per capirci, sia di trenta giorni, il mesiversario intero è al giorno effettivo + 15 giorni. Nel caso in cui però il mese iniziale fosse di 31 giorni il mesiversario intero dovrebbe essere calcolato al giorno effettivo + 15,5 giorni.

La mezza giornata in più può essere calcolata o prendendo in considerazione 12 ore dall'orario dell'evento iniziale (e che non sai ora e minuto di un evento così importante?), oppure festeggiandolo al 15esimo o al 16esimo giorno a mesi alternati (meno preciso, ma più semplice).

Per fortuna Indiana Michi e AmicoG hanno scelto un mese di 30 giorni per le loro date iniziali, per cui questo ultimo problema non si pone e il loro mesiversario intero cade sempre al giorno effettivo +15  (sono furbi loro).

Un applauso per chi avesse avuto il fegato di arrivare fino qui.

P.S. dimenticavo. Auguri AmicoG!


Dedicato al mio Papolo che sicuramente non mi prende per matta leggendo questo post

martedì 15 ottobre 2013

La differenza

La differenza la fa IndianaMamma che mi capisce e mi coccola continuamente per telefono.

La differenza la fa Ary che mi regala la cioccolata "amorosa" sapendo che ne avrò tanto bisogno, se non ora presto.



La differenza la fa AmicaLondinese, che mi preleva e mi porta a fare la manicure per poi invitarmi a cena da lei e chiacchierare per metà della notte.



La differenza la fa UCAFfriend che mi fa conoscere i suoi amici splendidi, mi fa scoprire posti nuovi di Londra e mi porta in un pub dove noi iniziamo a ballare e la folla ci segue.



La differenza la fanno AmicaAnni50 e la sua dolce metà che mi mandano messaggi coccolosi e che trovano il modo di abbracciarmi anche solo per 5 minuti.

La differenza la fa AmicoLondinese che mi invita a far colazione inglese e/o a mangiare la pizza buona.

La differenza la fanno AmicoIngegnere che si preoccupa per me, AmicoPaleontologo che mi manda continuamente baci e abbracci su skype, Frogfriend che mi scrive ogni due giorni, AmicaLettrice che mi chiama, AmicoRitrovato e AmicaScoperta che come sempre compare nel momento in cui ho più bisogno di lei, Alex e CasiPaologici che ci sono.

La differenza la fanno AmicaStellare e AmicoLego che mi chiamano su Skype appena AmicoG arriva da loro e mantengono la videochiamata accesa per tutta la serata, riscaldandomi il cuore e regalandomi un abbraccio che non ha nulla di virtuale.

Ma soprattutto la differenza la fa AmicoG che non mi lascia sola un momento, e padroneggiando perfettamente ogni possibile mezzo di comunicazione (dalle chiamate tradizionali a iMessage, passando per i messaggi, le chiamate voip, whatsapp e skype) riesce nonostante la distanza a farmi sentire continuamente la sua presenza al mio fianco e mi strappa un sorriso anche nei momenti più duri.



Perché a volte la differenza fra una giornata normale e una giornata orribile è incredibilmente piccola. Grazie di cuore a chi fa la differenza, vi voglio bene.

martedì 8 ottobre 2013

Indiana Michi innamorata

Per risollevare il tono del blog forse è il caso di dare anche qualche notizia bella oltre a quelle brutte.

E insomma si, Indiana Michi è innamorata...

È iniziata come era cominciata per Harry e Sally...



...È continuata come Sheldon e Amy...



...Ha virato verso Leonard e Penny...



...È finita come Indiana Michi e AmicoG.



E si, è una cosa seria, come si evince dalla foto AmicoG è stato presentato allo zio Charles, ricevendo piena approvazione!

E insomma niente... sono felice...

lunedì 7 ottobre 2013

Ciao Thor

 Caro Thor,
sono passati gia' dieci giorni e ancora non ci credo. Tu lo dicevi sempre che quella che vedevamo non era che la tua forma mortale, ma non pensavo di dovermene accorgere cosi'.
Grazie di tutto, sai? Credo che tu sappia quanto ti devo, e ti prometto che faro' il possibile per essere sempre all'altezza di te e della tua stima, e di mantenere il ruolo di tua Valchiria che mi avevi assegnato.
Per quanto riguarda il futuro immediato so che il ruolo che mi hai lasciato e' quello di prendermi cura dei tuoi ragazzi. Faccio e faro' il possibile, ma non sono te e non sono nemmeno alla tua altezza. Come vorrei potermici avvicinare almeno un po'! E invece al posto della tua comprensione, della tua cultura (nerd e non), del tuo affetto,  della tua ironia, delle tue battute, della tua presenza rassicurante dovranno accontentarsi delle mie coccole. Cerca di darmi una mano, che da sola non penso di farcela.
A questo proposito, non lasciarci soli, eh? Mi raccomando! Continua a volerci bene e a guidarci, sotto forma di arcangelo sudamericano, di divinita' scandinava, di spirito guida Jedi o semplicemente di te stesso, come preferisci. Ma resta.
Ti voglio bene
Valky

giovedì 26 settembre 2013

Indiana Michi e il girl power

Indiana Michi e' della generazione delle Spice Girls, ed era una loro discreta fan (ebbene si, sapevatelo).  Il "girl power" (non il giornale, sia chiaro)* e' come una seconda pelle per lei.



Ad esempio, nei suoi interminabili viaggi carica come un mulo si e' sempre portata da sola le sue valigie da 30-35 chili, non sognando nemmeno lontanamente di chiedere aiuto agli aitanti fustacchioni che la circondavano (che comunque si limitavano a guardarla con aria derisoria e a passare oltre sprezzanti).
Si e' montata da sola i mobili IKEA perdendo le vitarelle, ritrovandole, vedendo l'armadio afflosciarsi ignominosamente, resistendo all'impulso di prenderlo a calci e soprattutto a quello di chiamare in lacrime Indiana Papa' regalandogli il viaggio in Germania perche' venisse a montarglieli.
Ha traslocato una stanza intera (mobili compresi) completamente da sola in tre ore. Ok, poi non e' riuscita a muoversi per una settimana ma ce l'ha fatta.
Ha affrontato frigoriferi contenenti piu' ghiaccio che tutto il resto, freezer ostinati che decidevano di non volersi chiudere, cavi internet, modem e quant'altro (computer no, ma questa è un'altra storia, vero Alex?).
Insomma, anche quando ha avuto un uomo al suo fianco ha sempre cercato di cavarsela da sola, perche' il suo secondo cromosoma X non deve essere una scusa per non prendersi le proprie responsabilita'.

E ne e' sempre stata molto fiera.

Pero'...


Pero'......


Pero'..........


Quando un ragno delle dimensioni del palmo di una mano entra da sotto la porta le cose cambiano.

MOLTO.

E quando Indiana Michi si ritrova a balbettare in un soffio "Un ragno gigantesco... aiuto...", non c'è girl power che tenga. Vedere AmicoG che con fare deciso la esorta a rimanere tranquilla dietro la liberia, fuori dalla visuale del mostro, che si arma di ramazza, giornalino del quartiere e bicchiere (armi temibili contro i ragni) e che coraggiosamente si tuffa nel mondo ignoto che si nasconde dietro al divano, per poi esclamare trionfante "L'ho portato fuori dalla finestra, stai tranquilla, non hai niente da temere"... beh... non e' per niente male...

Parafrasando Brecht: "Beata la donna che non ha bisogno di un eroe"? Mah, non lo so, io il mio eroe preferisco tenermelo stretto, non si sa mai che dovessero entrare altri mostri...




*non parlo di femminismo perche' sarebbe un tema troppo complesso per essere trattato in modo cosi' superficiale

domenica 15 settembre 2013

Momenti nerd

Torno a casa dalla spesa e AmicoG mi aspetta su skype.

Indiana Michi: "Aiuto, sono disperata, ho fatto una fesseria"
AmicoG: "cosa?"
I.M.: "Ho comprato troppi surgelati, non entreranno mai nel mio minuscolo freezer"
AG: "Dai, ti aiuto io..."
E dal computer si diffonde una musichetta....


Ho vinto la partita.



Ora spero solo che una volta chiuso il freezer non sparisca tutto nel passaggio al prossimo livello ;)



giovedì 22 agosto 2013

The Big Bang Theory a noi ce fa un baffo

Indiana Michi manda ad AmicoG un codice da lei scritto (N.B. AmicoG è molto esperto in programmazione).

AmicoG: Mi piace come metti le parentesi graffe
Indiana Michi: wow! mi fai arrossire!

E, per chi se lo augurasse, no, non ero sarcastica


lunedì 12 agosto 2013

Belli i complimenti (parte terza)

Indiana Michi: "insomma, ho deciso, da grande voglio fare la statua greca (possibilmente integra, senza pezzi mancanti)"
AmicoG: "allora ti presento un paio di amici miei siciliani, un po' di cemento e hai risolto il problema"
IM: "no, vabbè, ti voglio bene anche io..."


IM: "hai visto che bella questa foto? ho tutti i capelli al vento"
AG: "Sembri Medusa"
IM: "ha parlato Adone..."



Gli anni passano ma i complimenti restano una certezza... -.-"

P.S.: non ho messo un'immagine della Medusa a cui ci si riferisce solo perchè altrimenti avreste dovuto leggere il post allo specchio e non mi sembrava una grande idea

P.P.S.: no, non sono stata risucchiata da un buco nero. Sono solo in ferie :)

giovedì 18 luglio 2013

Indiana Michi Amarcord: il dottorato

Momento Amarcord. Sistemando mi sono ritrovata fra le mani una cosa che mi ha ricordato il mio esame di dottorato (tre mesi fa, ma sembra sia passata una vita), e mi sono resa conto si di non averne mai parlato sul blog, presa da tutto quello che è successo dopo. Solo che è un gran peccato, perché ho avuto il dottorato in assoluto più nerd di cui io abbia mai sentito parlare, e insomma, una cos simile va celebrata a dovere sul blog, no?

Questa volta altro che Indiana Fringe, ho nascosto messaggi e significati nascosti in un sacco di posti.

Per la copertina della tesi ho ripreso l'idea da Indiana Fringe: un'immagine e sullo sfondo una serie di numerini binari, a significare le simulazioni. Che però nascondevano i ringraziamenti personali, codificati in binario.

La scelta del vestito è stata difficile. Volevo qualcosa di blu o di azzurro. E non perché il blu abbia un particolare significato, ma perché quel giorno mi sarei scontrata contro il lato oscuro della forza. Accompagnata dai miei fidi orecchini con le spade laser Lego, azzurre. Invece il pomeriggio mi dovevo vestire di rosso, perchè a quel punto avrei potuto tirar fuori quel tanto di lato oscuro della forza che alberga in me, per togliermi un po' di sassolini dalle scarpe. E così ho fatto.



Sono arrivata portando il computer in una borsa super nerd. Una borsa che ho trovato al museo della scienza di Londra. Appena l'ho vista ne ho comprate 4, per tenermene una e regalare le altre ad AmicoIngegnere, AmicoStellare e AmicoThor. E in questo modo li ho sentiti al mio fianco.


Il laser pointer era un regalo del mio capo di Cambridge. Perché sotto tanti aspetti mi ha dato più il gruppo di Cambridge che quello tedesco, e volevo averli con me in questo momento.

Nella presentazione ho voluto dare uno schiaffo ai tedeschi stupidi che anni fa mi avevano trattato male. Alla mia prima presentazione in un congresso decisi di mettere come sfondo uno splendido dipinto di Franz Marc, quello nell'immagine qui sotto. Occhio, non ho detto Carl Barks, che è un grande ma potrebbe essere considerato poco serio da persone con un'apertura mentale limitata. Sto parlando di un famosissimo e acclamato pittore (tedesco, ci tengo a sottolinearlo) i cui quadri sono esposti nei musei più importanti del mondo. Ecco, per i miei colleghi la scelta dell'immagine era poco felice, in quanto risultava troppo poco seria.


E stavolta ho fatto la stessa cosa: per ogni diapositiva ho messo un pezzetto di un quadro o un'opera d'arte, diverso a seconda dell'argomento. Nella mia presentazione di dottorato ci sono Fidia (o meglio, la sua scuola), Cezanne, Vasarely, De Chirico, Magritte, Balla, Arnaldo Pomodoro, Chagall e un po' di arte preistorica. E probabilmente nessuno dei tedeschi ha capito che quei numeri tridimensionali su sfondo verde e giallo sono un'opera d'arte, ma io lo so, e trovo che mettere nella mia presentazione, piena di numeri, i "numeri innamorati" dica molto di me e di quello che voglio dalla vita.


Alla fine della presentazione nei ringraziamenti lo sfondo era un'immagine molto bella. Un particolare dalla riproduzione di un dipinto preistorico bellissimo, che si può ammirare (la copia, non l'originale) in  uno dei posti che amo di più al mondo.

Ma non era una foto. Era un mosaico fatto di migliaia di piccole foto, poste in modo tale da ricreare l'immagine originale. Foto mie, della mia famiglia, dei miei amici, di momenti felici, di risate, di coccole. Foto dei momenti e delle persone che mi avevano accompagnato fino a lì aiutandomi a tenere duro. E tutte quelle persone, tutti quei momenti sono stati al mio fianco, anzi alle mie spalle, per tutta la interminabile discussione in cui ho dato risposte a volte taglienti, a volte spiritose, a volte disperate e piene di stanchezza. E ancora una volta, a tutti voi che ci siete stati in questi anni, che mi avete accompagnato in questa tragica avventura, e che continuate ad esserci, grazie. Vi voglio bene.

martedì 9 luglio 2013

Indiana Michi quindicenne

Ci sono momenti nella vita che fanno maturare, cambiare prospettiva e crescere. La fine di un dottorato avvenuta quasi in contemporanea con la fine di una relazione durata 5 anni e mezzo potrebbe rientrare nella categoria sopracitata.
Ma Indiana Michi, dall'alto del suo anticonformismo è finita nella situazione opposta e ora si ritrova a avere 15 anni.

Non riesce a concentrarsi su niente che sia anche solo minimamente responsabile (lavoro, studio, attività di pulizia della casa, cucinare, fare la spesa da persona adulta ecc.). Non che non faccia tutte queste cose, ma non è che sia così terribilmente motivata. E appena può scappa a prendere il sole.

Passerebbe tutto il giorno a dormire, suonare, uscire con gli amici.

Mangia schifezze con una frequenza allarmante. E (si, va detto) non ingrassa.

Va volentieri in palestra sognando vette di avvenenza da lei solo lontanamente sfiorate in passato.

Esce tutte le sere e fa spesso le 4 di notte a chiacchierare di massimi sistemi con gli amici.

Adora fare shopping e solo la consapevolezza di dover pagare l'affitto alla fine del mese (e non all'inizio quando arrivano i soldi) la salva dal dilapidare il suo stipendio ogni 2 del mese.



Organizza vacanze con gli amici in cui maschi e femmine dormono in stanze separate.

Conosce gente nuova ogni due giorni.

Esce con un sacco di ragazzi (vabbè, relativamente ai suoi standard, diciamo) e si ritrova a pensare cose del tipo "ma davvero i maschi sono così? cioè no, te prego!"

Si ubriaca (ebbene si, per tre volte Indiana Michi ha bevuto un'intera lattina di Pimm's). Sorvoliamo sugli effetti, diciamo solo che la sua carriera di bevitrice è finita ancor prima di iniziare.

Scopre serie televisive cult e si chiede come abbia fatto a sopravvivere senza averle viste fino al momento presente. Medita segretamente di lanciarsi in una maratona non-stop della durata di 15 giorni, ma per ora è ancora riuscita ad evitare (ha la vaga impressione che il suo capo non sarebbe felice).



Ha iniziato a vestirsi da femmina. Tutti i giorni (o quasi). A truccarsi no, perché "ha un viso che non ha bisogno di trucco per essere bello" (cit. AmicaAnni50 a cui sarà presto dedicato un post).

Ha deciso che 15 anni sono molto più divertenti di 29. E ha intenzione di goderseli per bene questi suoi (primi?) 15 anni.

martedì 2 luglio 2013

Un sogno scritto nel DNA

Zia Anna, la sorella di Nonno, suonava il pianoforte tutti i giorni ed era bravissima.

Nonno, che non lo aveva studiato, lo suonava forse non altrettanto bene, ma a orecchio. Trovava la melodia e ci aggiungeva gli accordi, passando ore ed ore a suonare le sue canzoni mentre lo guardavo rapita.

Papà, che la musica l'aveva imparato da autodidatta, aveva una conoscenza profonda e molto "matematica" delle regole dell'armonia, ed era in grado di produrre suoni piacevoli da qualsiasi strumento si trovasse fra le mani, dal dijeridoo allo scacciapensieri.

Mamma ha suonato il pianoforte per anni arrivando ad odiarlo, ma da quando ha smesso le è sempre mancato.

A cinque anni iniziai anche io, ma non mi esercitavo, e dopo poco smisi. E da allora mi è sempre rimasto un vuoto nel cuore, un vuoto a forma di pianoforte.

Anni dopo iniziai a cantare a livello amatoriale, e mi piaceva tantissimo, ma la musica rimaneva per me un linguaggio sconosciuto a cui non riuscivo a accedere in nessun modo.

Invidiavo chi conosceva la musica, chi sapeva suonare uno strumento, chi sapeva leggere uno spartito. Invidiavo chi capiva quelle regole così astruse ai miei occhi che permettevano loro di mettere l'accordo giusto al momento giusto. 

Perché la realtà dei fatti è che sono sempre stata portata per il pianoforte, e posso ritrovare una melodia sulla tastiera in pochi istanti e a occhi chiusi. Ma la melodia da sola mi è sempre sembrata monca e misera senza il completamento degli accordi. E non ho mai avuto il coraggio di affrontare questo sogno per paura di ritrovarmi dopo due settimane a lasciar perdere di nuovo per mancanza di costanza.

Alcuni mesi fa, parlando di musica con AmicoStellare, in un momento in cui tante parti della mia vita si stavano inesorabilmente sgretolando mi sono resa conto che era il momento di affrontarlo di nuovo questo sogno, e l'ho fatto. 

Ed è successa una magia. Come se Zia Anna mi avesse lasciato un po' della sua bravura le mie mani hanno iniziato a muoversi sulla tastiera fin da subito con un'abilità inusuale per un principiante che non tocca un piano da forse 20 anni. Come se Papà avesse aperto i miei occhi dopo poco tempo ho iniziato a riconoscere configurazioni note di accordi e ho iniziato a capire le regole basilari per usarli, senza nemmeno dover chiedere conferma alla mia insegnante. Come se Nonno guidasse i miei movimenti ho iniziato a trovare le note giuste di una melodia in modo sempre più istintivo e veloce. 

Oggi, a meno di sei mesi dalla prima lezione, ho realizzato il mio sogno. Ho suonato in maniera accettabile un piccolo pezzo di una canzone che adoro. La melodia ad orecchio, gli accordi sulla base di quelle letterine fino a poco tempo fa incomprensibili che campeggiano sopra il testo: C-Am-F-G.



E so che è solo l'inizio, ma ora so anche che ce la farò. Perché è nel mio DNA, arrivato a me attraverso Zia, Nonno, Mamma a Papà.



Si, va bene. Un ringraziamento lo merita anche AmicoStellare per avermi involontariamente spinto a provarci. L'ho fatto attraverso una sorpresa citata mesi fa sul blog. Riconoscete la musica nella foto? È la prima canzone "difficile"* che ho imparato, ed è questa:



*i lettori musicisti sono pregati di non fare gli schizzinosi, suonare accordi così per me non è stato per niente facile, oh

venerdì 28 giugno 2013

Nottata nerd

3.30 del mattino
chiacchiere via skype, spuntino notturno in compagnia

3.36 del mattino
Vedere via skype la puntata di TBBT in cui Amy, Penny e Bernadette organizzano un pigiama party.

3.50 del mattino
Rendersi conto che nessuno dei due ha mai fatto un pigiama party e una lotta a cuscinate

3.52 del mattino
Fare la lotta a cuscinate via skype.

3.54 del mattino
rendersi conto di non saper più scrivere in italiano e correggere il post 4 volte

3.59 del mattino
famo 5 volte, va...



...




11.45 del mattino
presentare il lavoro al mega congresso galattico.
...Che sarà mai? Una giornata iniziata in modo tanto epico non può certo peggiorare....
Sempre che alle 11.45 ci arrivi sveglia ;)


L'ho mai detto che ho amici spettacolari?

P.S.: la prossima volta al pigiama party mi faccio dipingere le unghie così


mercoledì 26 giugno 2013

Sfida al futuro

Caro futuro ragazzo di Indiana Michi*,
hai di fronte una bella sfida, sai?
Eh si, se vorrai davvero fare breccia nel mio cuore dovrai essere davvero spettacolare, e soprattutto dovrai rendermi felice almeno quanto ci riescono i miei amici.

Come quando AmicaLettrice passa la serata su Skype a spiegarmi la fisica e la matematica della scala musicale, o mi chiama e ascolta le mie paturnie senza colpo ferire coccolandomi e standomi vicina senza giudicarmi, o dall'alto del suo ottavo anno di conservatorio si abbassa a suonare "Fra Martino" a quattro mani pur di accompagnarmi.
Come quando CasiPaologici passa la giornata a raccontarmi cose carine per farmi passare il magone di una brutta scoperta, o mi parla di libri con fare maieutico, o mi dice che è fiero di me perché sono cresciuta.
Come quando AmicoThor mi abbraccia e mi dice "ma sei dimagritissima!!!!"e io gli farei una statua d'oro, o accetta di vedere "Un americano a Parigi" e dopo nemmeno si lamenta, o cerca per tutta Roma un cucciolo di dinosauro e un cucciolo di mammut da regalarmi per il compleanno, o fra millemila sacchetti chiusi indovina a colpo sicuro quello che contiene il pupazzino lego che tanto desidero.
Come quando AmicoStellare cerca e poi mi fa vedere la puntata di Star Trek che sembra scritta apposta per me, che mi fa commuovere e ridere e innamorare della serie, o mi trova le canzoni Disney che tanto desidero, o suona il pianoforte con me.
Come quando Ary mi mostra i suoi peluches e mi fa sentire le canzoni orride, quelle che entrambe sappiamo a memoria e non ci vergogniamo di cantare a squarciagola davanti a una serie di facce sconvolte.
Come quando Alex mi abbraccia e mi coccola quando mi sente miagolare, o mi aiuta con tutti i miei stupidi astrusi problemi di computer che farebbero bestemmiare un santo, o perde decine e decine di minuti per fare le foto al mio alter lego.
Come quando AmicoIngegnere mi scrive ogni mattina mandandomi coccole e abbracci, o ogni volta che mi viene a trovare mi porta una squisitezza diversa dal posto che la fa più buona in tutta la città, che di solito si trova a 15 chilometri da casa mia.
Come quando AmicoPaleontologo canta con me per la strada, o mi porta a vedere le tartarughe delle Galapagos o mi spiega la poesia inglese, o inventa un miagolio speciale solo per rispondere al mio MIAU.
Come quando AmicaLondinese mi striglia e mi spinge a superare i miei limiti, o sta a sentire con incantevole pazienza le mie tiritere inenarrabili per poi con una frase mettere il punto e passare ad altro, o mi porta fuori nei locali trendy, per poi finire la serata a mangiare stracchino e a parlare di uomini stravaccate sul divano di casa sua.
Come quando AmicoLondinese mi capita in casa con 10 minuti di preavviso e mangiamo la pizza disquisendo di TBBT, o mi porta a fare la colazione inglese nel pub più bello di Londra.

Insomma, caro uomo del mistero, se ci sei sappi che il tuo compito sarà arduo. Sono stata viziata dalla vita. Sono circondata di persone talmente spettacolari che se vuoi davvero fare colpo su di me dovrai essere spettacolare almeno quanto loro, e farmi sorridere e sentire speciale almeno quanto ci riescono loro con un semplice gesto, una telefonata, una coccola.

L'unica cosa che posso dirti è che se ci riesci ne varrà la pena. Non credo che avrei amici così incredibilmente meravigliosi se non sapessi meritarmeli.


Michela

*lo so che potrebbe non esistere, ma prima di passare all'ipotesi "morirò zitella con 12 gatti" fatemici sperare ancora per un po' ;)

sabato 22 giugno 2013

Colpo di fulmine

AmicoStellare e Alex sono venuti a trovarmi.

È successo un guaio:

Sono stati così incredibilmente carini e adorabili che rendendosi conto del momento difficile che sto passando hanno trovato il modo migliore di tirarmi su il morale presentandomi la persona giusta.

E ora sono in trappola, mi sono innamorata perdutamente.






Di Star Trek.

Scusate, ma potevo non innamorarmi del discendente del dinosauro che di lavoro fa l'archeo-paleontologo molecolare?




Come si fa a non adorare i miei amici????

martedì 18 giugno 2013

Complimenti

Qualche tempo fa, discutendo di massimi sistemi (ovvero, i miei metodi per sopravvivere alla fine di un amore, che no, non è facile per niente)

AmicoStellare: Michi, tu non sei Sheldon, tu sei vulcaniana.



Ecco, non so se prenderlo come un complimento o preoccuparmi....

lunedì 10 giugno 2013

Memento

Quando Indiana Michi era piccola (alle medie e poi all'inizio del liceo) non esistevano i nerd.
Esistevano gli sfigati, con la sottoclasse degli sfigati secchioni.
Indiana Michi non si e' mai trovata a suo agio con le categorizzazioni (uno dei motivi per cui non fa la paleontologa ma la paleoqualchecos'altro) ma sapeva di non essere una semplice sfigata o tantomeno una sfigata secchiona. Lei (in quanto nerd) era una supersfigata.

A Indiana Michi piaceva leggere, le piaceva la preistoria e sarebbe rimasta a parlarne per ore (se qualcuno avesse avuto interesse a starla a sentire, cosa che non avveniva MAI). Non apprezzava i Backstreet Boys, tanto meno quell'antipatico dalla faccia da scemo di Nick, per cui tutte le ragazzine sbavavano. Ando' a vedere Titanic perche' non poteva non andarci ma lo trovo' di una noia mortale e non vedeva l'ora che finisse (vuoi mettere quanto e' piu' bello la Maschera di ferro?). Per lei contava solo la sostanza, non l'esteriorita' (difetto che le e' rimasto tutt'ora, anche se leggermente attenuato) e non capiva perche' secondo l'opinione comune lei dovesse valere di meno degli altri solo perche' la sua tuta non era di una certa marca o i suoi maglioni non erano griffati. Sapeva usare il computer con un'abilita' che i compagni le invidiavano in caso di tesine, ma mentre lei imparava a usare powerpoint e word i ragazzi e le ragazze fashion passavano il loro tempo davanti a uno schermo a chattare intrecciando sordide relazioni virtuali con il vicino di banco, che, in incognito, poteva in questo modo farsi notare dalla piu' carina della classe.

Sotto molto aspetti Indiana Michi era un po' Sheldon. Studiava le persone che avevano successo nella vita di relazione come una sorta di animali esotici, e le sue analisi etologiche lepermettevano saltuariamente di individuare i meccanismi comportamentali alla base del successo ma sicuramente non di metterli in pratica. Se ci provava scattava l'inevitabile figura di "menta".

La ragazza piu' popolare della classe, quella che si vestiva in modo giusto, ascoltava musica giusta, andava in vacanza nei posti giusti e parlava di argomenti giusti (e, accidenti a lei, andava pure benissimo a scuola, manco a dire "si ma tanto sei una capra"), un giorno arrivo' con un anello di quelli che cambiano colore con la temperatura. Era bellissimo, con una mezza luna e una stella, e passava dalle sfumature del viola a quelle del verde attraverso tutti i toni di blu.

A Indiana Michi piaceva un sacco questo anello, e un giorno, preso il coraggio a due mani, glielo disse.
La ragazza piu' popolare della classe le rispose con noncuranza:
"L'ho preso in vacanza studio in Inghilterra"
Epifania! Indiana Mamma le aveva appena detto che pensava di mandarla in vacanza studio in Inghilterra quell'estate, per cui era arrivato IL MOMENTO! Il momento di dimostrare alla ragazza piu' popolare della classe che anche lei andava in vacanza studio in Inghilterra, anche lei era interessante e faceva cose "giuste", anche lei aveva il potenziale per essere "giusta"! Come sintetizzare tutto questo in una semplice risposta all'affermazione sopra riportata che suonasse abbastanza "giusta" senza far sentire in difficolta' la ragazza piu' popolare della classe?

"Tanto quest'estate ci vado anche io in Inghilterra!"

(Si, continuo a stupirmi che non mi abbiano ricoverato al centro per il recupero dei ragazzini con evidenti ritardi mentali)

Ieri, in vacanza da AmicoPaleontologo (grazie!! :-*) mi cade l'occhio su di lui.




E l'ho comprato. E ora campeggia al mio dito, fiero di ripetermi ogni volta che lo guardo:

"Ricordati. Ricordati chi sei. Ricordati da dove sei partita e guarda dove sei arrivata. Ricordati le difficolta' che hai dovuto superare, ricorda come ti sentivi quando parlavi con chicchessia, e guardati ora, con tanti amici sparsi per il mondo che ti vogliono bene, e che sono disposti a fare ore e ore di viaggio solo per passare un fine settimana con te. Ricorda quanto ti sentivi spaesata nei discorsi delle tue compagne quando parlavano di quanto era bello Pino dei Ragazzi italiani, e guarda ai tuoi discorsi di oggi, che possono spaziare dagli addominali di Chris Hemsworth (che voglio dire, rispetto a Pino non c'e' manco paragone) a Oliver Sacks. Ricorda quanto avevi paura di non trovare mai nessuno che ti amasse per come sei, e guarda ai ricordi bellissimi che ti legano a una persona che ti ha effettivamente capito e amato per quello che sei. Ricordati quando ti guardavi allo specchio e vedevi una fallita che non avrebbe mai trovato il suo posto nella vita. Guardati ora allo specchio e nota il sorriso sicuro di chi sa come arrivarci al proprio posto nella vita. Ricorda i tuoi sogni di allora, di lavorare a Parigi, a Londra, di parlare tante lingue, di andare a scavi importanti e di fare cose interessanti. Leggi il tuo curriculum, che contiene Parigi e Londra, tante lingue, scavi importanti e cose interessanti. Ricorda le speranze piu' rosee sul tuo futuro che allora quasi non avevi il coraggio di immaginare e guardale riflesse ora nel tuo specchio ogni mattina. E nei momenti in cui hai paura e senti di non potercela fare guardami, ricorda quanta strada hai percorso e renditi conto che puoi arrivare dove vuoi, se lo vuoi."

dedicato a Indy che mi ha accompagnato per una parte incredibilmente importante di questo percorso
dedicato ad AmicoStellare che queste cose le capira' molto presto

lunedì 3 giugno 2013

Indiana Michi 'mbriaga

Indiana Michi non beve alcolici, non li ha mai bevuti perché le bevande alcoliche non le piacciono, nella maggior parte dei casi.
Questo le ha creato un sacco di problemi nella sua precedente carriera di archeologa, perché uno dei passatempi preferiti degli archeologi dopo le lunghe e faticose giornate di scavo, è raccogliersi intorno a un tavolo, un barbecue, un camino o quant'altro a bere vino/birra/superalcolici vari e disquisire di cose varie (per lo più archeologiche, ovvio). Indiana Michi è sempre stata molto felice di disquisire di cose archeologiche, ma non di bere.
Questo ha provocato reazioni contrastanti: c'è chi ha detto che fosse segretamente musulmana (senza notare che si sfonda di salame e prosciutto ogni volta che può), c'è chi ha detto che fosse bigotta del genere "non bevo/non fumo/non mi drogo/sono una brava ragazza, sono superiore a voi poveri peccatori" senza rendersi conto che se Indiana Michi fa confronti di solito tende(va) a sentirsi inferiore, c'è chi ha detto "devo farti cambiare idea a tutti i costi" e non ci è riuscito. Durante la cariera archeologica il problema era diventato talmente pressante che per un breve periodo Indiana Michi ha anche pensato di fingere di avere problemi al fegato (che non ha), ma poi si è resa conto che sarebbe stato idiota.

Tornando alla prima frase di questo post si può leggere "le bevande alcoliche non le piacciono, nella maggior parte dei casi". Ci sono pochissime bevande alcoliche che a Indiana Michi piacciono molto. O meglio, piacerebbero molto se potesse berle.

Nello specifico: alchermes, angostura (entrambi da utilizzare come leggera aggiunta nei cocktail analcolici), grappa al pino mugo, mirto, Pimm's.

E qui sorge il problema. Cosa succede se una persona che non beve mai nemmeno una birra si ritrova a bere ad esempio un bicchierino di mirto? Ecco appunto, sorvoliamo, per questo Indiana Michi il mirto si limita a sorseggiarlo impercettibilmente e poi passarlo al/la primo/a amico/a compiacente nei dintorni (di solito AmicaLondinese o CasiPaologici).

Ma giovedì è successo il peggio. C'era la festa chic con i banchieri della city a cui l'aveva invitata AmicaLondinese. Indiana Michi era arrivata tardi ed era molto giù perché aveva parlato per l'ultima volta con Indy che le aveva detto che sì, era meglio chiuderla lì la loro storia. I banchieri dal loro canto erano tutti ubriachi, visto che la festa era iniziata 5 ore prima.
Indiana Michi ha preso un Pimm's (circa 5 gradi). Non era la prima volta che beveva un Pimm's, anzi, però stavolta l'ha presa proprio male.

Parlava strana. AmicaLondinese ha detto che no, non sembrava affatto diversa dal solito, ma Indiana Michi percepiva chiaramente lentezza e difficoltà nell'esprimersi. Poi era come nel dormiveglia, tutte le impressioni erano attutite da una specie di nuvola di ovatta. Le formicolavano i muscoli e le vibrava la carotide (non saprei in che altro modo spiegarlo, vibrava). Aveva i freni inibitori un bel po' lassi, e infatti a un certo punto della serata ha voltato le spalle ai noiosi banchieri ubriachi e ha iniziato a chattare via Skype con AmicoPaleontologo e CasiPaologici.

Per fortuna non ha fatto nulla di cui si è poi pentita (tipo contattare Indy o cose simili).

Però è meglio che rimanga astemia: evidentemente non c'ha il fisico.

domenica 2 giugno 2013

Comitato di sostegno londinese

Mercoledì Ary mi ha portato a fare shopping da primark (W i costumi assurdiii) e a cena da Wasabi (sushi al salmone forever).
Dopo una ricca nuotata in piscina AmicaCollegaFrancese mi ha ospitato a dormire da lei, coccolandomi con un sacco di chiacchiere, cioccolata senza lattosio e tè alla cannella.

Giovedì AmicaLondinese mi ha invitato alla sua festa scicchissima nella city piena di banchieri gentili, mi ha consolato della fine definitiva della storia con Indy (si, è finita finita finita) mi ha nutrito a prelibatezze italiane e mi ha coccolato lasciandomi dormire da lei.

Venerdì Ary mi ha accompagnato in piscina (se ne parlerà in un post a parte) e poi a cena al thailandese al quale abbiamo svuotato le cisterne dell'acqua potabile.

Sabato AmicoLondinese si è presentato da me a sorpresa e mi ha coccolato davanti a un tè, facendomi sorridere tante volte. 

E insomma, grazie ai miei amici spettacolari si va avanti. Dalla prossima settimana inizia il comitato di sostegno internazionale.

martedì 21 maggio 2013

Comitato di sostegno nerd

AmicaLondinese, Alex, FrogFriend e Ary mi hanno tenuto compagnia via whatsapp tutta la giornata.
AmicoPaleontologo e Alex mi hanno coccolato e miagolato via skype (si, Alex è sempre multipiattaforma)
AmicaScoperta è venuta a casa mia con la sua bimba bellissima e mi ha trascinato fuori a mangiare un gelato e a comprare una sediolina con mammutti e dinosauri per la Bimba.
AmicaLettrice è corsa da me appena finito di lavorare e ha offerto una consulenza esterna, una spalla su cui piangere e un sacco di coccole.
AmicoIngegnere ha portato il cibo spazzatura e le coccole. AmicoStellare ha portato la tesi con i ringraziamenti commoventi, le puntate di TBBT e le coccole.
AmicoThor ha portato i coloni di Catan versione Star Trek, i film di Star Trek, il cofanetto di Star Wars e le coccole. Tutti e tre mi hanno offerto consulenza maschile.
CasiPaologici ha passato una parte rilevante della nottata a farmi da consulenza logica.

L'ho già detto che adoro i miei amici?




P.S.: naturalmente non è finita così, è iniziata la fase di tira e molla. Io ho dettato condizioni molto precise, vedremo che succede.

lunedì 20 maggio 2013

(Cattive) nuove

Indiana Acca esce da questo blog e dalla vita di Indiana Michi.

È stato bello.

giovedì 9 maggio 2013

Appello agli amici di blog

Cari amici di blog (e non),
vorrei chiedervi una cortesia. Sono di fronte ad un'impresa mastodontica, che se dovesse andare in porto mi darebbe una soddisfazione davvero incredibile. Ma che se non dovesse andare in porto rischierebbe di annientare con un soffio l'autostima che ho costruito con fatica e sforzi in questi ultimi anni.

Sarà dura, durissima, già lo so. Dovrò sudarmela ogni piccola soddisfazione che spero di trarre da questa impresa. Il dottorato in confronto è stato una vera e propria passeggiata. Ma è arrivata l'ora di raccoglierla questa sfida da cui fuggo da tanto, troppo tempo. Ho finito il dottorato. Ho mandato a quel paese i krukki str***i. Sono a Londra felice.
Ce la posso fare.
Ce la DEVO fare.

Ma vorrei chiedere il vostro aiuto. Per cortesia, fatemi sentire il vostro sostegno. Aiutatemi a crederci, perché forse per la prima volta in vita mia parto con la paura, quasi la certezza di non potercela fare. E non è una bella partenza.
Forse per questo lo scrivo sul blog. Per mettere nero su bianco che accetto la sfida, da ora non si può tornare indietro.

Posso contare su di voi, vero?

Grazie infinite.

Che la battaglia abbia inizio.




Ah, dite che vorreste sapere di cosa si tratta esattamente?
Mi sono iscritta in palestra. Obiettivo (a lungo termine, chiaro): perdere 10 chili.*

*se qualcuno se lo chiedesse, no, mentire e dire "non ne hai bisogno" non mi motiva, anzi...

lunedì 6 maggio 2013

Ingratitudine

Ho controllato tutte le possibili combinazioni per raggiungere la stazione alle 4 di mattina (metropolitana - inizia alle 7 -, autobus+autobus+autobus, pterodattilo ammaestrato, taxi).

Ho esposto con incredibile onestà pro e contro di ogni opzione senza dire "prendiamo il taxi che se domani mattina mi fai svegliare un'ora prima e cambiare tre volte autobus ancor prima di arrivare alla stazione rischio di staccarti un braccio a mozzichi".

Quando si è deciso per il taxi, purché a un prezzo accettabile, ho chiamato la compagnia, calcolato il percorso, chiesto un preventivo, proposto il preventivo, e previa accettazione dello stesso ho prenotato il taxi alle 4.10 di mattina.

Ho messo la sveglia alle 3.50 di mattina.

Ho fatto incubi per tutta la notte temendo che la sveglia non suonasse.

Mi sono svegliata definitivamente alle 3.30 con Indy che aveva voglia di chiacchierare.

Ho chiacchierato diligente fino alle 3.50 e poi mi sono alzata, vestita e preparata.

Durante il giro in taxi ho esposto e spiegato come una guida preparata ed esperta tutti i posti salienti cha abbiamo attraversato.

Arrivati alla stazione ho fatto i biglietti, dopo mezz'ora siamo saliti sul treno e siamo arrivati all'aeroporto senza che io potessi addormentarmi perché se no temevo che avremmo perso la fermata.

Insomma, ho resistito almeno una ventina di volte all'impulso di sabotare il tutto ad esempio non prenotando il taxi, o non mettendo la sveglia, o chiudendo a chiave Indy nell'armadio (ci entra comodamente, è grande) fino all'avvenuta partenza dell'aereo.

Pensavo di aver meritato qualcosa in cambio...

"Vabbè Indy, ora abbiamo fatto tutto per bene, sono stata brava, in cambio per favore potresti tornare con me a casa?"

"No, ora passo i controlli di sicurezza e parto"

L'ingratitudine umana a volte non ha proprio limiti.


(comunque la prossima volta lo chiudo nell'armadio e abbiamo risolto)


mercoledì 1 maggio 2013

Ciao papolo,

come va? Immagino tutto bene, non credo che all'anno scorso sia cambiato molto per te. per me si, però. Io sto bene, ma lo sai, vero?
Ora sono a Londra, ho una casina carina carina, molto nerd (con le costellazioni attaccate all'armadio e tante altre cose belle) e sono contenta. 
La notiziona comunque è che ho preso il dottorato. Senza di te non ce l'avrei mai fatta, infatti sono sicura che sei tu che mi hai messo una mano in testa e mi hai permesso di arrivare all'aeroporto in tempo nonostante fino a 5 minuti prima fossi convinta di dover partire dall'aeroporto dall'altra parte della città.
Comunque ce l'ho fatta ecco. A quel paese i tedeschi str***i e tutto quello che mi hanno fatto passare.
Poi mi sto accorgendo sempre di più di quanto ti assomiglio. Io sono la copia sputata di mamma, questo lo si sa, però ho un sacco di espressioni e modi di muovermi che invece ho preso da te e più passa il tempo più me ne accorgo. 
E poi mettendo in ordine la tua stanza ho trovato tante tante cose bellissime che mi servono, proprio ora, in questo momento. Si, insomma, una forma di continuità involontaria che mi piace un sacco.
Ora ti racconto una cosa che ti sembrerà strana. lo sai che non mi manchi poi così tanto? Certo, ogni tanto mi viene da dire "ora chiamo papà che è tanto che non lo sento" e poi mi rendo conto, però insomma, non mi capita spessissimo. Fondamentalmente la cosa bella è che se prima vedevo una cosa che mi faceva pensre a te e mi mettevo a piangere perchè avrei voluto raccontartela adesso te la dico direttamente, e ti sento molto vicino un po' sempre anche se fisicamente non ci sei. 
Tu però continua a restare con me, capito?

Ti voglio tanto bene.

martedì 23 aprile 2013

4 anni, 3 mesi, 18 giorni

4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono lunghi. Ci si può fare un sacco di cose.

Come ad esempio vivere in 6 città di 4 paesi europei, imparare due lingue, lasciare andare persone tristi, conoscere nuovi amici nerd e spettacolari, ballare Waka Waka, passare da Messenger a Skype, lavorare in posti che solo a citarli la gente strabuzza gli occhi, ricevere in regalo un kindle e innamorarsene, imparare a lavorare con tre diversi sistemi operativi, ridere un sacco, scoprire che il Mac non è poi tanto male, leggere blog e vedere avatar che si trasformano in persone vere, bellissime, che si possono abbracciare sul serio e non solo scrivendo (hug), scambiare una cosa importante, squallida e triste con una cosa importante, bellissima e felice, tagliarsi i capelli cooorti, cambiare piattaforma del blog, andare a Lucca e quasi a buca-tana di Maggiano, iscriversi a Facebook, scoprire di non essere sola, pubblicare un articolo, tre capitoli di libri e presentare tanti poster, iniziare a programmare, vedere Cambridge per la prima volta e piangere di commozione, andare a pranzo con un supermegaprofessorone che ha scritto IL LIBRO e poi qualche anno dopo ritrovarsi a lavorare con lui, lasciare definitivamente l'archeologia, scoprire The big Bang Theory, superare la paura di fare presentazioni di lavoro in inglese, vedere Indy dimostrare al mondo intero che persona spettacolare che è (poi se lo capisse anche lui sarebbe anche meglio), diventare disoccupata, vivere la gioia di "ho trovato lavoro!", traslocare tante volte, andare al ballo come Cenerentola, prendere il coraggio a due mani e sfidare alcuni sogni, festeggiare 4 volte carnevale in modo sempre più bello, perdere un papà, perdere il sorriso, finalmente ritrovarlo insieme all'amore per quella che sono (il sorriso, il papà è solo trasferito, non esattamente perso).

E fare un dottorato.

E poi arriva il momento che sembra che il senso dei 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sia tutto lì, in quelle due ore di esame, 30 minuti di presentazione, 90 di domande su qualsiasi cosa faccia parte della materia in cui si fa il dottorato.

E invece è importante ricordare che quei 120 minuti (più o meno) non contano niente.

Di questi 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono altre le cose che contano.

Conta la mia famiglia, che non mi ha mai lasciato cadere nonostante le tante scosse di terremoto che mi e ci hanno sconvolto.

Conta Indy che nonostante tutte le difficoltà della nostra storia non si arrende ed è semplicemente splendido.

Contano i miei amici, quelli che sono rimasti, quelli che sono tornati e quelli che sono arrivati in questo periodo. Conta il loro essere assolutamente meravigliosi, affettuosi, intelligenti, spiritosi, nerd, adorabili. Conta il fatto che non mi hanno lasciato da sola un secondo, nonostante io non sia facile da inseguire,  Conta il fatto che con loro posso essere me stessa e mi vogliono bene nonostante questo! Contano il loro affetto e la loro stima, che mi hanno spinto a chiedermi per la prima volta se io non valessi almeno un pochino, visto che persone tanto spettacolari mi volevano bene e mi ritenevano alla loro altezza.

Conto io. Io che ho superato tante prove e nonostante tutto non ho perso il sorriso e la voglia di guardare al futuro "con gli occhiali dipinti di rosa". Io che ho preso in mano la mia vita mandando a quel paese gli str**zi che volevano rovinarmela e ripartendo da poco più di zero. Io che ho imparato a volermi bene per quello che sono, a non nascondere il mio essere strana, ma piuttosto a essere fiera di essere speciale. E questo percorso di crescita non sarebbe stato possibile senza l'amore e il sostegno delle persone che mi hanno voluto bene, a cui dedico questo successo.

Perchè il 26 aprile dalle 10 e mezzo alle 12 e mezzo comunque vada sarà un successo.

martedì 16 aprile 2013

Momenti di nerditudine


Ieri, conversazioni assolutamente normali su skype... poi a un certo punto... (prego notare l'ora)

[20.14.43] Mammola: Siamo fermi sotto la galleria dell'appenino
[20.15.11] Mammola: Sopra di me ci potrebbe essere un km di roccia
[20.15.44] Michela: Almeno non ti arrivano i raggi cosmici, ti arrivano solo i neutrini
[20.15.52] Michela: Vuoi mettere quanto è meglio?
[20.16.37] Mammola: Un momento ci sentiamo fra un poco, sono stanca e questa tastiera è impegnativa
[20.16.55] Michela: Ok coccole
[20.17.05] Michela: E salutami i neutrini
[20.17.24] Mammola: Un saluto dai neutrini e a fra poco, coccole



[20.16.25] AmicoStellare: quindi sono XX,475 € a testa
[20.16.37] AmicoStellare: il mezzo centesimo puoi pagarmelo in penny
[20.18.00] Michela: no non posso
[20.18.36] Michela: un penny vale 1,2 centesimi, non posso arrivare a 0,5 con tanti 1,2
[20.18.50] AmicoStellare: magari però puoi arrivare ad un multiplo
[20.19.07] AmicoStellare: no, in ogni caso è pari
[20.19.11] Michela: si ma tu devi darmi comunque o mezzo centesimo, o qualche decimo di centesimo indietro
[20.19.16] Michela: non ce la si può fare
[20.19.27] Michela: bisogna sperare che la sterlina guadagni sull'euro
[20.19.32] AmicoStellare: gh
[20.19.37] Michela: e arrivi a 1,25

La nerditudine... quando arriva arriva!




lunedì 15 aprile 2013

E dattela 'na svejata....

Prendo spunto da un post (su tutt'altro argomento) della mitica Zaub per fare una piccola riflessione su qualcosa che mi è successo negli ultimi tempi.

Con il fatto che vivo all'estero dal 2007, più o meno, e di posti ne ho girati parecchi, sono diventata il punto di riferimento essenziale di chiunque voglia trasferirsi all'estero. Ma, per dire, non di AmicoPaleontologo, che si è trasferito all'estero e sta facendo una fatica assurda ma affronta tutto da solo con grinta leonina, e io ogni tanto cerco di dargli un po' il mio punto di vista perché lui non me lo chiede, ma secondo me ogni tanto una dritta da chi ci è passato può farti vedere le cose in modo più tranquillo. E comunque lo aiuterei fino ai limiti delle mie possibilità, se necessario.
Ma no, io parlo di gente che non ha la più pallida idea di dove sia la porta di casa, però vuole vivere all'estero. E magari sono pure conoscenti, nemmeno amici, gente che non mi si fila di pezza .

Amico/a Svejo/a: "Devo trasferirmi in questa nota capitale Europea, ma non trovo casa, mi dicono tutti che costa almeno 600 euro al mese ma voglio spendere di meno. Ho trovato questa casa in questo sito, è perfetta, è in centrissimo, ha televisione, satellite, lettore dvd, lavatrice, lavastoviglie, balcone, cucina superaccessoriata, internet, riscaldamento, gas e telefono tutto incluso, costa 400 euro al mese. Però mi chiede di spedire i soldi tramite western union a una mia amica prima di vedere la casa, che faccio?"

NOTA BENE: Ovunque voi siate in Europa, se cercate casa e un proprietario per farvela vedere  vi chiede di spedire tramite western union dei soldi a un vostro conoscente come garanzia, in modo da dimostrargli la vostra disponibilità economica, sappiate che è una truffa, vi ruberanno i soldi e la casa non esiste. Un link che spiega come funziona. 

Dato che una mia amica ci è passata, e ci ha perso quasi 1000 euro, lo so bene.

Indiana Michi: "Guarda, è una truffa. ...bla... bla... mia amica ...bla..bla... link ...bla..bla... insomma, lascia perdere perché lo fanno solo per prendere i soldi."

AS:"ma... ma... allora che devo fare, gli rispondo? Magari gli chiedo di mostrarmi la casa senza che io mandi i soldi"

IM: "Non mi sono spiegata: non esiste nessuna casa, è una truffa comune su internet, vuole solo i soldi, o gli mandi la scansione della ricevuta western union tramite la quale ruba i tuoi soldi, oppure continuerà a chiedertela, non riceverai altro".

AS: "Ma sei sicura? Magari sento, la casa sarebbe davvero perfetta!"

Sparati...



***

AS: "Sono in Germania da una settimana, è drammatico, nessuno parla inglese (che schifo di paese...), non capisco nulla, non so come fare, sono disperato, comunico a gesti, che devo fare? Faccio un corso di inglese o uno di tedesco?"

IM: "Mah, sai, io in Germania ho sempre trovato che la maggior parte dei tedeschi, soprattutto se giovani, parlano correntemente inglese (della serie "ma dove vivi?), ma chiaramente l'inglese non basta per vivere senza problemi per sei mesi in una città tedesca. Fai un corso base di quelli del comune, costano poco e da quello che ho visto insegnano molto bene."

AS: "Ma no, sai, così perderei lo spagnolo (?). Meglio che studio inglese, va..."

La coerenza prima di tutto

***

AS:"Ma tu in Germania ce l'avevi il conto in banca? Io sto per iniziare uno stage all'estero, che dici me lo devo fare?"

No, a me per tre anni MI pagavano tutti i mesi mandandomi a casa un camion pieno di monetine da 1 centesimo.



***

AS: "Senti, ma a Londra si trova lavoro? Ho bisogno di informazioni per un mio amico"

IM: "Beh, sai, dipende, da cosa cerchi. Diciamo che se vuoi fare il cameriere o il barista penso che si trovi, però considera che ti pagano poco e Londra è molto costosa. Magari penserei a un posto più piccolo, ma non so, non è esattamente il mio campo."

AS: "Allora forse è meglio Berlino, dicono tutti che costi poco. Secondo te si trova lavoro a Berlino?"

IM: "Ma il tuo amico parla tedesco?"

AS: "Ah, già, il tedesco... No, ma secondo te è un problema?"

Noooo! Problema? Figurati! Tutti a fargli ponti d'oro in italiano...

***
Variante 2

AS: "Senti, ma a Londra si trova lavoro? Mi piacerebbe trasferirmi! Sai, potrei stare alla cassa, o lavorare in un supermercato"

IM: "Beh, sai, dipende, da cosa cerchi. Diciamo che se vuoi fare il cameriere o il barista penso che si trovi, però considera che ti pagano poco e Londra è molto costosa. Magari penserei a un posto più piccolo, ma non so, non è esattamente il mio campo."

AS: "Però io l'inglese non lo so tanto bene, pensi che sia un problema?"

No, assolutamente. Dipende dal tipo di negozio dove vuoi lavorare, se è per pulciari basta parlare italiano e spagnolo, se è per straricchi invece devi imparare il russo. Del resto che pensi che per trasferirsi a Londra serva l'inglese?

***

AS: "Sto cercando casa in Germania, ma non capisco come funziona il sito, ci sono foto piccole con poche righe di descrizione, ma come entro nell'annuncio? È tutto così difficile..."

IM: "Forse basta cliccare sul link sulla prima riga di ogni annuncio?"

AS: "AAAAAHHHH! Si!!!! Ma come mando una mail? Non c'è un indirizzo email!"

IM: "Hai presente quel riquadro sulla destra grande quanto metà della pagina con i vari spazi da riempire e il megapulsante MAIL SENDEN??"

Ma... un paio di occhiali nuovi?



Conclusione:

"Cara Michi questa mia amica cerca casa nel ridente posto dove hai vissuto, ti dispiace aiutarla?"

SI, MI DISPIACE.


Si lo so...

Non scrivo, non vi faccio più sapere niente... è che sono presa da tante cose che chiaramente vanno fatte in contemporanea, e non ho tempo per farle, e passerei la giornata a dormire ma non posso. E nelle prossime due settimane farò chilometri e chilometri, e poi verrà Indy e saremo felici, e poi probabilmente tornerò al blog piena di gioia e di energia. Sempre se Murpy non ci mette uno zampino. O magari continuerò a voler dormire tutto il giorno, ma mi vorrete bene lo stesso no?

Si, nel frattempo spero anche di recuperare il cervello...

S'aribbeccamo...

venerdì 12 aprile 2013

Gagarin Day

Quando ero piccola passavo un sacco di tempo con Nonno e Nonna (sprint), e mi divertivo un sacco. A casa di Nonno e Nonna cerano un sacco di cose misteriose. C'era il comodino di nonno, che conteneva le caramelle all'orzo (bleah) e quelle alla frutta nelle scatole di metallo (ammoreee). C'era il comodino di nonna che conteneva le settimane enigmistiche di cui andavano lette tutte le vignette con un'ordine precisamente stabilito dalla sottoscritta. C'erano tanti giardini, con passaggi segreti che portavano in posti supersegretissimi, pieni di gigli e di margherite.

E poi c'era lei, il posto più misterioso al mondo: la cantina.

In cantina ci andavamo molto di rado, perché mi faceva un po' paura. Però una volta, m lo ricordo benissimo, nonna mi ci portò, e io iniziai a rovistare negli scatoloni. Trovai una cosa bellissima: un pupazzetto di legno dipinto di rosso, con braccia e gambe snodabili. Decisi di prenderlo, e nonno me ne raccontò la storia.

"Tienilo di conto questo pupazzetto, perché ha una storia molto bella. Nel 1967 andammo in Russia per  un breve viaggio di lavoro. All'epoca nessuno poteva andare in Russia, e noi eravamo molto fortunati a vedere dal vivo questa realtà che nessuno poteva vedere.
In Russia c'era un eroe. L'uomo che per primo era andato nello spazio*. I russi erano talmente fieri di lui che facevano giocattoli per bambini ispirati a lui.
Ecco la storia di questo pupazzetto. Si chiama Yuri."


* il 12 aprile 1961

Dedicato a Alex, a Amico Stellare e soprattutto al mio Nonno che sapeva sempre tutto.

giovedì 4 aprile 2013

Nonna nerd

Si sa che la mia nonna è sprint, e anche bionica. Ma nerd non avrei pensato.
Almeno fino a ieri, quando sono entrata nella sua stanza in clinica e mi ha salutato così:


"Guarda come sono brava! Tu lo sai fare?"

Vita lunga e prosperità, NonnaPreferita, ti voglio un bene infinito!

Nottata no

Sono a casa di una mia amica d'infanzia (che ora credo faccia la modella, nda) che non vedo da circa 15 anni. Il padre è tanto invecchiato, e la madre si comporta da psicopatica lanciando sedie con le rotelle fuori dalla sua stanza a tradimento. Alle 3 devo prendere l'aereo per Roma, decidono di accompagnarmi, sto salendo in macchina ma ho dimenticato le scarpe nella stanza della madre psicopatica. Corro indietro ma non c'è tempo, torno in macchina con le infradito.

In qualche modo il problema "aereo" non è più percepito. Sono in giro con un po' di gente e mi rendo conto che avendo perso l'aereo devo prendere il treno dalla Germania a Roma. Dovrebbe esserci solo un cambio a Monaco, ma non ho voglia di cercare. Nel frattempo qualcuno del gruppo attorno a me (mi pare fosse anziano) inizia a giocare con le passamanerie esposte in uno stand all'interno della stazione, mentre un altro (mi pare fosse bellissimo e ricchissimo) dà dei soldi alla commessa dello stand perché vada a prendersi un caffè e lasci l'altro libero di giocare. Sto ancora cercando il treno.

I treni di notte hanno i vagoni fatti a forma di enormi stivaletti Lelly Kelly per confondere i malintenzionati che così non si accorgono che si tratta di un treno. Sto spiegando questa cosa quando una ragazza inizia a parlare degli scavi archeologici nelle Marche e nell'Abruzzo, in cui dice che ha trovato uno strumento di selce del Paleolitico superiore datate a un milione e mezzo di anni fa. Mostra la selce (un raschiatoio, strumento tipico del Paleolitico medio) che è davvero strana.

da qui

Le rispondo che un milione e mezzo di anni fa praticamente non c'era l'uomo in Italia e inizio una dottissima lezione sul Paleolitico inferiore, medio e superiore. In effetti siamo nei dintorni di uno scavo del Paleolitico inferiore (dove ho scavato parecchio) e cerco una selce da scheggiare in modo da darle una dimostrazione. In giro ci sono un sacco di percussori, ma nessuna selce. Nel frattempo sto ripassando mentalmente la differenza fra Paleolitico inferiore medio e superiore, e mi rendo conto che se so distinguere gli estremi se confrontati fra loro, non sono in grado di distinguere il Paleolitico medio dagli altri due (mo' non scendo in dettagli, ma è una fesseria, anche perché da archeologa ho studiato proprio il Paleolitico medio).

Il mio prof italiano mi guarda ammirato da cotanta bravura, e io gli dico "Beh, potevi pure aiutarmi". Mi risponde scherzoso "Perdono, perdono, non lo farò più!!!". E intanto devo ancora prendere i biglietti del treno.

da qui


Secondo voi la bresaola è allucinogggggena? Questo spiegherebbe molte cose...

P.S.:ho un mal di testa assurdo