lunedì 17 settembre 2012

Dedica

Essendo ignorante non conoscevo né Roberto Roversi né la canzone qui citata.

Ma leggendone il testo oggi in un articolo che lo ricorda l'ho sentita incredibilmente mia.

Dedicata a Indiana Mamma e a Zio preferito, loro lo sanno perché...


Se vuoi toccare sulla fronte il tempo
che passa volando
in un marzo di polvere e di fuoco
e come il nonno di oggi sia stato
il ragazzo di ieri,
se vuoi ascoltare
non solo, per gioco
il passo di mille pensieri
chiedi chi erano i Beatles
Se vuoi sentire sul braccio
il giorno che corre lontano
e come una corda di canapa
è stata tirata,
o come la nebbia è inchiodata alla mano
fra giorni sempre più brevi
se vuoi toccare col dito
il cuore delle ultime nevi
chiedi chi erano i Beatles
Chiedilo a una ragazza di quindici anni di età
chiedi chi erano i Beatles
e lei ti risponderà
la ragazza bellina
col suo naso garbato,
gli occhiali e con la vocina
chi erano mai questi Beatles
lei ti risponderà!
I Beatles non li conosco
e neanche il mondo conosco
Sì sì conosco Hiroshima,
ma del resto ne so molto poco.
Ha detto mio padre:
“L’Europa bruciava nel fuoco.”
Dobbiamo ancora imparare, siamo nati ieri, siamo nati ieri.
Dopo le ferie d’agosto,
non mi ricordo più il mare.
Non ricordo la musica,
fatico a spiegarmi le cose.
Per restare tranquilla,
scatto a mia nonna le ultime pose
chi erano mai questi Beatles
Voi che li avete girati nei dischi e gridati
voi che li avete aspettati ascoltati bruciati e poi scordati
voi dovete insegnarci con tutte le cose
non solo a parole
chi erano mai questi Beatles
chi erano mai questi Beatles
La pioggia cade presto asciugata dal sole.
Un fiume scorre su un divano di pelle.
Ma chi erano mai questi Beatles
Le auto hanno brusche fermate
e le radio private
mettono in onda
la nebbia e le vecchie paure.
Chi erano mai questi Beatles
Di notte,
sogno città che non hanno mai fine.
Sento tante voci cantare
e laggiù gente risponde.
Nuoto fra le onde di sole,
cammino nel cielo del mare.
Chi erano mai questi Beatles
Chi erano mai questi Beatles

3 commenti:

  1. ma no, non è tanto triste, è solo una domanda....

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  2. Vecchiotta ma sempre attuale, questa canzone.
    Non mi pare triste, ma quella voltá che la sentii per radio mi accorsi che ormai c'erano un paio di generazioni in giro piú giovani di me, e la mia infanzia finí piú o meno lí ;-)

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