mercoledì 25 luglio 2012

Abbasso la matematica


A scuola ero brava in matematica, e mi piaceva molto. Tendevo a capirla facilmente, e grazie all'aiuto di indiana Papa' che mi spiegava in modo chiaro anche le cose che non capivo, ho sempre preso bei voti, fino ad avere la media dell'8.
Solo che ho fatto il classico, la matematica la conosco poco e non fa parte della mia forma mentis. Se devo usarla la uso, se devo capirla la capisco (con qualche difficoltà), ma non è che se vedo una formula capisco immediatamente cosa significa. Soprattutto perché all'università di matematica ne ho fatta davvero pochina.
Con lo spirito da Bastian contrario che mi ristrovo ho deciso di fare un lavoro che usa un sacco di matematica, e di statistica (questa sconosciuta). A me le cose facili non piacciono, si era capito?
E con una buona dose di capatosta di solito me la cavo, non proprio da premio Nobel ma faccio quello che mi serve senza mettermi a piangere.

Oggi invece è stata giornata matematicamente no.

Prima mi sono ritrovata a dover cambiare unità di misura in una formula. No, non parlo di grammi e chilogrammi, una cosa tipo "numero di anni" trasformato in "numero di anni in unità di 43,7 persone". Voi l'avete capito? Ecco nemmeno io (in effetti nel contesto la cosa aveva un senso, ve lo assicuro, mo' non posso starvi a spiegare tutto il contesto se no finiamo domani).

Il cervello decide di spegnersi



Il panico

Guardo il foglietto degli appunti.

Come una brava bambina scrivo da una parte il numero di anni da trasformare.

Poi, vicino, le 43,7 persone.

E poi, davanti ai due una x seguita da un uguale

In questi casi si cerca sempre una x, no?

Poi il vuoto. Fra i due numeri ci va un segno, un qualcosa. Un per? Un diviso? E se e' un diviso, va prima il primo o prima il secondo?

MISTERO.

Il cervello continua a non collaborare.

Riprovo con le proporzioni.

Il numero di persone sta a uno come il numero di anni sta a x...

Il numero di anni sta a uno come il numero di persone sta a x...

Il numero di persone sta al numero di anni come uno sta a x...

Niente, il cervello continua a non rispondere.

Indy mi becca per skype proprio in quel momento e mi legge blaterare di numeri di anni, numeri di persone, e x che non si trovano. Cerca di aiutarmi ma non riesco nemmeno a spiegergli il problema tanto sono bloccata.

In qualche modo (ok, diciamolo, a tentativi) capisco cosa devo dividere per cosa (il numero di anni diviso il numero di persone, si, ha senso nel contesto specifico), e vado a pranzo spossata come se avessi risolto il teorema di Fermat.

Naturalmente a pranzo mi rendo conto di come la cosa sia semplice e banale, e di come il risultato fosse scontato. Bentornato cervello, e' bello poter contare sempre su di te!!!

Torno da pranzo e mi metto a fare un'altra cosa.

C'e' una formula da sistemare. Un elemento di una frazione da estrarre. Con i logaritmi di mezzo. Che non ho MAI capito.



A quel paese la matematica, vado a comprarmi un gelato.

dedicato a CasiPaologici sperando di non essere scesa troppo nella sua stima...

13 commenti:

  1. Aye sorella come ti capisco! :-)

    ---Alex

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    1. ma come? un nerd come te??? :D

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    2. Io, matematica, schiappa !!! AUGH !!!

      ---Alex

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  2. Wuah, è la storia della mia vita!! Anch'io ho fatto il classico e nonostante tutto la matematica è sempre stata una spina nel fianco. Per fortuna grazie a sforzi titanici sono sempre riuscito a cavarmela, ma che fatica. Il mio cervello andava in pausa caffè per partito preso a ogni ora di mate. Quando la prof spiegava io vedevo muoversi le labbra e udivo suoni, tutto li. Io sono il tipico pupazzo gnappo che fa ancora addizioni e sottrazioni con le dita!! Si lo so, alquanto imbarazzante...

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    1. :D
      il guaio è che io invece ero pure bravina in matematica... :S

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  3. come ti capisco! con la matematica non ho (quasi mai) problemi, ma a volte mi capita di trovarmi davanti a cose banali e bloccarmi per delle ore, per poi risolvere dopo faticose e paranoiche ore, e rendermi conto di quanto scontata fosse tutta la questione. ci servono un po' di ferie, temo... :)

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  4. michi, succede anche ai migliori! Io con un compito sui logaritmi presi 4--
    Ed era il secondo voto dall'alto!

    Alla fine però li ho capiti, se ti serve un suggerimento...

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    1. grazie, ma nel caso specifico ho aggirato il problema. Di solito uso un simpatico foglio di calcolo creato anni fa al momento della tesi, dove ci sono le formule per estrarre qualsiasi elemento da quella formula malefica :D:D:D (ma ieri non l'avevo sul computer del lavoro)

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  5. Eh, eh, a me il liceo classico ha reso praticamente impossibile fare anche solo 2+2. E credo anche la mia predisposizione :-)
    Quindi grande stima a chiunque in qualche modo si destreggi...

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    1. ma dai! 2+2 fa cinque, è evidente, no????

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  6. Argh, se hai bisogno, bussa pure in pvt, spero di non essere arrivata troppo tardi. Io la matematica la insegno...

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    1. Grazie, magari la prossima volta ci faccio un "pensierino" ;)

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