martedì 1 maggio 2012

Ciao papolo,

come stai?
Mi auguro che tu stia bene, perchè l'unica cosa che mi ha fatto accettare in qualche modo la tua morte è stata la consapevolezza che se ancora vivo oggi saresti stato male, e avremmo sofferto tutti quanti di più, tu per primo.
Io sto bene, dai. Certo, i primi mesi sono stati una catastrofe, fra i problemi in famiglia, la burocrazia da gestire, lo stipendio tedesco tagliato all'improvviso, non posso dire che io e mamma abbiamo avuto momenti sereni. Ma pian pianino le cose si stanno sistemando. Io sto lavorando a Cambridge, in un gruppo super importante, ti ricordi che te ne parlavo la prima volta che siamo andati a Londra e ho comprato il libro scritto dal mio attuale capo? Ancora meglio, da ottobre lavorerò a Londra, in quel gruppo che mi piace tanto. Insomma, mi ci è voluto un po' ma le cose cominciano ad ingranare.
Per il resto certo, non è tutto facilissimo. Mi manchi, sai? Pensa che nel mese successivo alla tua morte ero convinta di non riuscire a fare più le battute come le hai sempre fatte tu. Invece pare che io sia ancora capace, e mamma continua a non capirle quasi mai.
Il problema non è solo che mi mancano le tue coccole, il poterti chiamare quando ho voglia di sentirti, il fare le cose insieme. Il problema è che mi manca parlare con te e ascoltare tutte le cose belle che sapevi e che io non so. Mi manca vantarmi con te di essere riuscita per una volta a seguire il tuo consiglio su come usare le variabili quando programmo. Mi manca discutere dei neutrini e chiederti perché uscisse acqua dall'ala dell'aereo durante atterraggio e decollo. Mi manca il tuo trovare con il ragionamento la soluzione a quasi tutti i problemi pratici. Mi manca la tua organizzazione per cui in ogni posto che avevamo visitato avevi salvato tutti i posti visti sul GPS per ogni evenienza. Mi manca vedere film di guerra o di arti marziali insieme e sentirti raccontare il tuo punto di vista, svelando gli errori storici o le scene impossibili.

Però ho scoperto una cosa. Forse non posso parlare con te della gestione delle variabili quando si programma, ma quando mi è servito ho risolto il problema come avresti fatto tu. Sui neutrini non ne so niente, ma leggendo gli articoli capisco più o meno cosa dicono e riesco a farmi la mia opinione. Non so perché dall'ala dell'aereo uscisse l'acqua, ma in generale riesco a trovare risposte convincenti ai piccoli problemi di fisica che incontro. Sono riuscita a smontare solo "osservando, riflettendo e deducendo", come mi hai insegnato. E poi mamma mi prendeva un po' per scema mentre stavo ferma di fronte al marchingegno a "smontarlo col pensiero" proprio come faceva con te. Non so usare il tuo GPS per trovare i ristoranti che ci avevi inserito, ma ho ereditato il tuo naso per scoprirne di nuovi. E quando vedo "The Avengers" con i miei meravigliosi amici nerd non solo trovo gli errori in contemporanea con loro (che sono ingegneri e molto nerd), ma riesco anche a notare qualche piccolo particolare che loro non hanno visto.

Insomma Papolo, mi manchi. Ma per fortuna mi hai lasciato tanto, e quando mi guardo allo specchio mi manchi un pochino di meno.


12 commenti:

  1. Un abbraccione...
    L'ho conosciuto poco ma manca anche a me.


    ---Alex

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  2. Mi hai commossa...e ti abbraccio..!

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  3. Il tuo pensiero è veramente molto bello e tutte le cose che hai detto lo rendono presente, in qualche modo ancora presente.
    Un abbraccio.

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  4. Un abbraccione stretto stretto, certo che vive in te, ed è certamente fiero di te, di quello che sei e sei diventata, il tuo "papolo". Pensa che il mio non l'ho praticamente conosciuto (sob).

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  5. Aver una figlia cosi..e un uomo ha tutto.

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  6. Doveva essere proprio una persona speciale. Con una figlia speciale. Un abbraccio.

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  7. Michi, le tue parole escono dalla mia bocca... Ho perso anch'io recentemente mio padre e quel che ancora non so dire l'hai scritto tu. Ho letto il possibile sul tuo sito per conoscerti meglio, perché ti sento particolarmente familiare. Nelle tue recensioni ho ritrovato molti libri da me amati; mi pare di capire il tuo amore per l'archeologia (il mio primo amore! ora insegno lettere classiche), dirottato in qualcosa di più... realisticamente praticabile; il tuo umorismo è un'arma che condivido. Insomma: sono felice di averti "incontrata". Un caso di serendipity: cercavo informazioni su "Longitudine" e sono capitata in un ambiente che quasi mi riflette. Magia dell'etere e delle persone come te, che ne fanno questo uso. Grazie!

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  8. Benvenuta Giulia!
    ti ringrazio molto per le tue parole, e mi fa piacere che questo blogghino mi permetta incontri così interessanti. Ti mando un grosso abbraccio!

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    1. Grazie, PALEOMichi! Già dal nome mi sei simpatica. Mi piacerebbe conoscerti meglio, quindi cercherò di frequentare il tuo "blogghino". Per un'occhiata alle mie letture mi permetto di segnalarti il mio gruppettino (questo, sì, -INO!)
      http://www.facebook.com/groups/122610617777398/#!/groups/364307865979/
      A presto!

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