lunedì 27 febbraio 2012

I'm going home...

Germania, tante sere di seguito, qualche mese fa.

Sto tornando a casa, e lungo la strada ascolto la solita radio che mi piace tanto perché mette tutta musica moderna e allegra, senza tante chiacchiere.

Sono stanca, sono sfinita dalla lotta quotidiana contro il mio "Bad project", contro il mio capo, contro le piccole scortesie quotidiane, contro questa lingua che ancora dopo 3 anni non ha perso niente della sua estraneità alle mie orecchie. Passo davanti al negozio tanto amato dalla Koinkvilina Krukka (chiuso da anni, tiè). E penso che me ne voglio andare, che non ne posso più, che non ha senso passare la vita così, un giorno dietro l'altro a perdere poco a poco la passione per un lavoro bellissimo solo perché tutta la gente che mi circonda non solo non mi capisce ma tende anche a disprezzarmi nel mio essere diversa da loro. E non posso farci nulla, io sono così, è per questo che mi hanno scelto, se poi non avevano capito le conseguenze della loro scelta che colpa ne ho?
E sono mesi che non guardo il conto in banca, non so se questo mese mi daranno lo stipendio, o giusto qualche centinaio di euro, o niente del tutto. E devo mettere da parte i soldi per dopo, dovrei risparmiare ma ogni volta che vado al supermercato non riesco a non comprarmi un dolcino, unica coccola della giornata. E infatti sono ingrassata di 10 chili.

E poi arriva lei.

La canzone che mi ronza in testa quasi tutto il giorno, che mi ripeto come un mantra, in attesa che arrivi il momento di cantarla ad ala voce, di urlarla alla faccia di questo posto e di queste persone che non sopporto più.

OGGI
Il momento è arrivato.




I’m coming home
I’m coming home
Tell the World I’m coming home
Let the rain wash away all the pain of yesterday
I know my kingdom awaits and they’ve forgiven my mistakes
I’m coming home, I’m coming home
Tell the World that I’m coming


Back where I belong, yeah I never felt so strong
(I’m back baby)
I feel like there’s nothing that I can’t try
And if you with me put your hands high
(put your hands high)
If you ever lost a light before, this ones for you
And you, the dreams are for you

....

I’m coming home
I’m coming home
Tell the World I’m coming home
Let the rain wash away all the pain of yesterday
I know my kingdom awaits and they’ve forgiven my mistakes
I’m coming home, I’m coming home
Tell the World that I’m coming...

...HOME!

20 commenti:

  1. Guardando le tag del post direi piuttosto "Indiana Michi viveva in Krukkonia" !!!! :-D

    Dai, mancano pochissime ore!!!!


    ---Alex

    RispondiElimina
  2. beh non mi resta che dirti buon viaggio di ritorno...spero che guardandoti indietro, quando sarai ritornata, ti resteranno anche dei bei ricordi oltre alle cose negative...:-) intanto qui di sicuro qualcuno ti aspetta a braccia aperte! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Sicuramente i bei ricordi arriveranno, devo solo far sbollire la rabbia. Ma conoscendomi non ci vorrà molto :)

      Elimina
  3. Vorrei ancora avere una "home" a cui tornare....forse non l'ho mai avuta, chissá.
    Non só piú dov'é.
    Passerá.

    E in bocca al lupo per il tuo futuro, sul serio, scusa per il commento deprimente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma figurati, non devi scusarti.
      Devo dire che il tuo pensiero l'ho avuto anche io. Ma in questo caso la parola home non la intendo come Italia, o Roma, ma semplicemente come un posto bello dove ho la possibilità d essere felice e di essere me stesa. in Germania, per tante ragioni, non ci sono ruscita, e l'ho vissuto come una terribile gabbia. Ora nel mio futuro c'è un po' di Italia, un po' di Inghilterra e poi chissà... Ma per il momento sono tutti posti dove ho vissuto e dove anche se per poco mi sono sentita a casa, e questo è per me l'importante adesso.

      Elimina
  4. Michi, quanto vorrei che almeno ogni tanto la storia del mal comune riuscisse a portare un po' di gaudio.
    Almeno quando il male è davvero così comune.
    Capisco ogni tua parola,mi sento come te.
    Ho 10 chili in piu' anche io.
    E in questa nazione ho perso la mia serenità, il mio sorriso, l'amore.
    L'amore per me stessa e per il lavoro che ho sempre sognato.

    Ho fatto un biglietto solo ritorno.

    E non mi importa se mi daranno pochi spiccioli, almeno li accoglierò col sorriso.

    Forza e coraggio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ce la faremo, ne sono sicura. Alla faccia di questo posto e di queste persone. YES, WE CAN!

      Un abbraccione!!!!

      Elimina
  5. dai, coraggio per il tempo che ti resta là, e soprattutto un calorosissimo buon rientro!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. niente più tempo da aspettare, sono definitivamente tornata!!!! YEAH!!!!
      Grazie! :-*

      Elimina
  6. capisco, ogni tanto prende male anche a me... coraggio! :) ti aspetto a Parigi!

    RispondiElimina
  7. Mi aggiungo anch´io.Mi piace la mia casa e metterei le ruote e la trasporterei in Italia. I tedeschi mi stanno sui marroni, io sono diversa io sono diversa,io non sono come loro. Ecco il mio mantra!Anch´io ho messo su ciccia....sti balordi fett fett fett dapertutto :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi fa piacere vedere che non sono l'unica a pensarla così!!!! Un abbraccio forte, se passo dalle tue parti ti faccio sapere :)

      Elimina
  8. Germania è un posto lontano da chiamare casa...
    Liberaci dall spred.

    RispondiElimina
  9. eh si, hai assolutamente ragione! Ma non è la lonaanza geografica che mi preoccupa, piuttosto quella mentale. Benvenuto o benvenuta!!! :)

    RispondiElimina
  10. Grazie...
    E non litigare troppo con i tedeschi.
    Si rischia la laringite!

    RispondiElimina
  11. niente litigi, me ne sono andata ormai :) in realtà non litigavo nemmeno prima, me la sono sempre presa con me stessa più che con loro...

    RispondiElimina
  12. Domanda: è meglio un bellissimo lavoro in un posto di m...a oppure un lavoro di m...a in un bellissimo posto?
    Io le ho provate entrambe e preferisco la seconda; e voi?
    Angelo

    RispondiElimina
  13. pare banale se dico un bel lavoro in un bel posto? :P
    no, a parte le battute nel mio caso dipende. Io vivo per il mio lavoro, lo adoro, e quando ho avuto un bel lavoro in brutti posti non ho mai avuto problemi. Però un brutto lavoro in brutti posti (come mi è successo in Germania negli ultimi tempo) no proprio non mi piace.

    E comunque "bel lavoro" non dipende solo dal lavoro in sé, ma anche dai colleghi, dalla struttura, quindi anche lì il "posto" ha il suo peso, secondo me.

    RispondiElimina

I commenti sono moderati. Se ritenuti scortesi, maleducati o inappropriati non verranno pubblicati.