mercoledì 29 febbraio 2012

#freerossellaurru

Personalmente adoro il mio lavoro. Ho lottato per averlo, sono andata in giro per l'Europa per continuare a farlo, non mi sono mai accontentata, e spero che la mia dedizione porti i suoi frutti. Però il mio lavoro ha un enorme difetto, è fondamentalmente inutile. Il mio lavoro non salva la vita a nessuno, non aiuta nessuno, non rende nessuno più felice. Non ha praticamente nessun peso nei confronti del mondo esterno, e questo secondo me è un difetto molto importante.

Ho pensato ogni tanto di mollare tutto e mettermi ad aiutare seriamente gli altri, ma non ne ho il coraggio, non credo di esserne capace al di là dei piccoli gesti di cortesia quotidiana che cerco di fare.

Ci sono persone però che questo coraggio ce l'hanno, e che per questo motivo rischiano la vita.
In questo momento 10 italiani intenti in varie attività, spesso andati ad aiutare persone in difficoltà, sono in mano a rapitori. 

Io sono seduta al caldo di fronte a un computer, mentre queste persone sono da mesi prigioniere in seguito alla scelta di donare la propria vita per gli altri. Unirmi al Blogging day per la loro liberazione mi sembrava il minimo.

10 commenti:

  1. Posso dire una cosa che apparentemente fredda e cinica?

    Non credo che una giornata di blogging possa aiutare la liberazione di questi 10 sfortunati (e non dimentichiamoci anche dei rapiti non italiani che non sono di serie B)

    Anzi, potrebbe essere controproducente. I rapitori, che sono a caccia di soldi e\o di notorietà internazionale, vista l'aumentata risonanza mediatica guadagnata potrebbero pretendere ancora di più per la liberazione degli ostaggi (ed anche ottenerlo vista l'aumentata pressione dei media sul governo).
    Una mobilitazione come questa potrebbe vanificare mesi di trattative silenti (che il ministero degli esteri afferma siano in corso silentamente da mesi; dichiarazione di cui francamente non dubito) ed in ogni caso prolungare ulteriormente la prigionia di questi poveracci a causa del dilungarsi delle trattative.

    Tutti ovviamente vorremmo i rapiti presto in salvo a casa per questo forse bisognerebbe pensare più con la testa e meno con la pancia...

    Vabbè, sarò cinico.

    ---Alex

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    1. È la stessa cosa che ho pensato io, ma non credo che sia cinismo. Mi sono annunciata anch'io per partecipare all'iniziativa, ma poi mi sono chiesta se sia la cosa giusta da fare. Il fatto che non se ne senta parlare non significa che nessuno se ne stia occupando. Gli addetti ai lavori devono gestire situazioni complicate e soprattutto delicate e avere un'eco mediatica non è sempre una buona cosa.

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  2. Se quello di Alex è cinismo, allora anch'io sono cinica. Ovviamente non dobbiamo "dimenticarci" dei rapiti, ma dare spazio ai rapitori potrebbe davvero essere controproducente per chi sta negoziando il modo di riportarli a casa.

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  3. Molto probabilmente avete entrambi ragione, di solito infatti mi comporto in modo diverso. Solo che in questo periodo tendo a seguire di più la pancia, magari sbagliando.

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  4. un po' di pancia può anche fare bene. non so se il nostro cinismo sia il comportamento giusto, ma in queste situazioni qualsiasi azione o non-azione può avere conseguenze diverse da quelle sperate

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  5. Guarda, sono stata a lungo in dubbio se scrivere o no questo post, e continuo a non essere convinta nèé del sì né del no. Ma ormai l'ho fatto.

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  6. Anch'io ho partecipato e non ne sono pentita. Dubito che le nostre deboli voci arrivino fino in Algeria, ma sono sicura che arrivano in sardegna a sostegno e conforto della famiglia di Rossella. Non mi sembra poco.

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    1. È indubbio che farà piacere alle famiglie degli ostaggi ma non credere, questo tamtam arriverà di sicuro ai delinquenti e spero proprio che non li convinca ad alzare il prezzo o a cercare ancora più notorietà.


      ---Alex

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    2. non è che io sia pentita, mi pento di rado di ciò che faccio, semplicemente non sono sicura che questo gesto porti vantaggi alle persone interessate...

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  7. @Alex: non credo che riusciremo a trovare un punto d'incontro su questo argomento. Forse hai ragione tu, forse io, forse nessuno dei due o forse entrambi.
    Comunque ci tenevo ancora a specificare che il blogging day per Rossella Urru non è stato un enorme e chiassoso movimento, ma semplicemente la volontà di pochi blogger sconosciuti di parlare di una notizia troppo poco trattata.
    Io, come molti altri, sono convinta che di Rossella Urru non si sia parlato per niente in questi mesi, non per proteggere percorsi diplomatici sotterranei, ma semplicemente perché i media ritenevano la notizia poco interessante. Priva di tette, scandali, stranieri stupratori, o ragazzine barbaramente uccise.

    Un numero fin troppo limitato di blog personali e poco noti ha voluto dire semplicemete "noi stiamo ancora aspettando che Rossella venga liberata". Punto.

    Un'occasione, tra l'altro, per ricordare anche gli altri sequestrati italiani in giro per il mondo. E no, ovviamente, gli stranieri non sono di serie B ma combattere mille battaglie in una volta, a mio parere, significa non combatterne alcuna.

    Ti linko un paio di interventi sicuramente più intelligenti e chiarificatori del mio.
    http://www.alessandrabacci.com/2012/03/rossella-urru-e-larroganza-dei-media.html
    http://eccomimi.blogspot.com/2012/02/per-rossella-urru-bloggin-day.html

    @Michi: ti capisco. I dubbi li abbiamo avuti tutti. Tutti ci siamo posti delle domande e alla fine abbiamo scelto cosa fare. Prendere una posizione ed esporsi non è mai facile, a meno che non lo si faccia con superficialità o seguendo l'onda. E, conoscendo la tua sensibilità, sicuramente non è il tuo caso.

    @Alex e Michi: confrontarsi con voi due è sempre un vero piacere.

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