venerdì 7 dicembre 2012

Cenerentola

Cenerentola è una ragazza che ha sempre lavorato molto, ma dopo aver lasciato la sua famiglia la matrigna che le è toccata in sorte l'ha trattata male per tanto tempo.

Per fortuna Cenerentola ha una fata madrina, che al momento giusto ha agitato la sua bacchetta magica e ha istantaneamente trasferito Cenerentola nel castello più bello del mondo, pieno di persone splendide che l'hanno abbracciata, le hanno insegnato tanto e le hanno voluto bene.

La madrina però era stata chiara: a mezzanotte Cenerentola sarebbe dovuta andare via, in un posto molto bello, ma che (come qualsiasi altro) non regge il confronto con il castello più bello del mondo.

E così Cenerentola allo scoccare della mezzanotte partì, ma partì felice. Aveva solo un cruccio: quello di non aver potuto partecipare al ballo del castello più bello del mondo.

Ma si vede che il potere della bacchetta magica non era finito, perché con un giorno di preavviso Cenerentola ha scoperto che ci andrà al ballo del castello più bello del mondo, un ballo vero, con un vestito da principessa e con i suoi amici che l'hanno abbracciata e coccolata.



E il principe azzurro? Quello purtroppo starà a casa, perché la bacchetta magica non funziona per il teletrasporto, e con un giorno di anticipo le zucche per il castello più bello del mondo erano già tutte prenotate.

Ma Cenerentola sa che la vita val la pena di essere vissuta non solo quando si tiene la mano di un principe azzurro, e sabato, splendente e sfavillante, farà il suo ingresso nel salone del ballo con il suo sorriso più felice.

E il merito è sempre e comunque suo: grazie Fata Madrina!

mercoledì 28 novembre 2012

Premiato B&B Indiana Michi #3: AmicoPaleontologo

AmicoPaleontologo è venuto a trovarmi una settimana e mezzo fa. Non ci eravamo mai visti, ci siamo conosciuti su Anobii disquisendo di nautiloidi e paleontologia (eh si, si fanno brutti incontri su internet).
AmicoPaleontologo non è esattamente un paleontologo, è più la fusione fra quello che faccio io e quello che fa Indiana Acca, il che lo rende la compagnia perfetta per un bel po' di chiacchierate nerd.

Abbiamo disquisito di:


Martelli da geologi (lui e Indiana Acca usano la stessa marca di martello... sono cose!),

prego notare il martello laser nella mano sinistra... 
e lo sfondo nerd, ça va sans dire...


leucociti, (finalmente qualcuno che non mi prende per scema quando dico che sono diventata allergica alle punture d'insetto)

Oliver Sacks (non avendo letto gli stessi libri siamo perfettamente complementari),

visione dei colori (e di quando da piccola ero convinta di essere daltonica),

le decorazioni natalizie londinesi (evidentemente ispirate da una forma di echinoderma, non trovate?)



Quando non sono al limite del kitsch come questa



Darwin in tutte le sue accezioni (ammmooore!) ,

giovinetto a Cambridge

più maturo a Londra

evoluzione (vedi sopra),



Konrad Lorenz (AmicoPaleontologo inspiegabilmente non l'ha letto, deve rimediare),

Shakespeare (ultima settimana di mostra, sigh),

Turing e le macchine Enigma (troppo spettacolari),

ma è lui che è un gran bel tipo o sono io ad essere sapiosessuale?



DNA (Quello di Watson e Crick! Originale! yeah!)



astronautica (e qui non posso che sottolineare la mia ignoranza in materia, con i dovuti ringraziamenti agli amiciNerd che cercano di insegnarmi qualcosa),

lenti di Fresnel (anche stavolta Indiana Papà rulez),

Adam Sedgwick e il museo più bello dell'universo,

Pikaia (ce la faremo a vederla, vero?),

Stele di Rosetta (e per la prima volta nella storia gli ho raccontato qualcosa che non sapeva)

e secondo voi chi erano gli unici due dement ehm nerd che al
 British si appiccicavano ai muri per cercare crinoidi?

olive (si, ogni tanto ci siamo anche dedicati ad argomenti più terra-terra, ma solo ogni tanto),

Jazz (conosciamo le stesse versioni delle canzoni importanti, "quelle belle", naturalmente)

Il museo di storia naturale (ci abbiamo inspiegabilmente passato soltanto mezza giornata)


Beatles (love, love, love)

La stazione metro di Green Park (e ho detto tutto),

Colazione inglese (e il fegato che fa ciao ciao con la manina),

questa è solo pie and mash, la colazione inglese 
per decenza non l'ho fotografata

Mary Anning (un'emozione incredibile vederla in carne ed ossa!)

Ragni (non mostratemi niente che abbia più di sei zampe se no urlo... e AmicoPaleontologo corre in soccorso)

Il 1871 (anno di pubblicazione dell'Origine dell'Uomo)

Il nautiloide che fa MIAO (e si, anche AmicoPaleontologo ha iniziato a miagolare),

guestbook (si, obbligo tutti i miei ospiti a scriverci qualcosa)


mille e mille altre cose...

Grazie AmicoPaleontologo, è stato uno splendido fine settimana (molto nerd ed evolutivo!) Vedi di tornare presto, non vorrei che Aldous in tua assenza faccia brutti scherzi...

vi presento Aldous, piana di Avocado in potenza,
nonché mio nuovo coinquilino procurato da AmicoPaleontologo

NB: La ragione principale della mia assenza negli ultimi tempi è la seguente... a voi il compito di trarre le conclusioni


PS: ah, per chi non s ne fosse accorto sono su instagram, con il nome "paleomichi" (ma va???)

venerdì 2 novembre 2012

Indiana Michi: foglietto illustrativo

Dopo la partenza di AmicaLettrice e AmicoHacker mi sono resa conto di una serie di effetti collaterali che tendo ad causare in tutte le persone che passano qualche giorno a strettissimo contatto con me (24/24h per capirci). Ora, per amore di informazione credo sia il caso di condividere questi temibili effetti con voi che mi leggete, che potreste un giorno o l'altro anche venire in contatto con me e soffrire della Sindrome da Indiana Michi. Così chi si spaventa può scappare ora, e i temerari procederanno a loro rischio e pericolo.

Questo studio è stato effettuato su un campione di 6 persone, di entrambi i sessi, che sono entrate a contatto in maniera continuativa con Indiana Michi per almeno un fine settimana. Tutte hanno presentato gli stessi sintomi. Il campione è in via di ampliamento.

Effetti collaterali di lieve (insomma...) entità

Mal di piedi: il moto continuo che Indiana Michi obbliga a compiere in giro per la città ala ricerca di luoghi caratteristici, scorci sconosciuti, musei appropriati agli interessi del malcapitato di turno della persona in questione portano allo sviluppo di una malattia ai più nota come "me fumano le fette". Si consigliano scarpe MOLTO comode e pediluvi giornalieri.

Nerditudine: in seguito alla visita di luoghi quali il collegio dove ha studiato Charles Darwin, musei della scienza a gogò, librerie ad ogni angolo di strada, mostre su illustri matematici, negozi di Lego e simili c'è il rischio di piombare nella nerditudine più totale. A quel punto si consiglia almeno di evitare la visione della serie televisiva "The Big Bang Theory" per non peggiorare la situazione.

Risate: il contatto prolungato con Indiana Michi può portare a acuti attacchi di ridarella prolungati e ripetuti durante la giornata. In caso di lacrimazione degli occhi si consiglia un buon collirio, per il resto spassatevela.

Effetti collaterali gravi

Crisi di identità: il confronto con il proprio alterLego può creare forti crisi di identità (tipo "vabbè che facendo scherma la spada ci sta, ma l'uncino e la gamba di legno non sono proprio adatti a me...").

Tenerezza: Indiana Michi tende a suscitare tenerezza nelle persone che entrano a contatto con lei. Nota maggiormente come "sindrome del gatto con gli stivali" non è possibile definirne le cause scatenanti, in quanto Indiana Michi tendenzialmente non è cucciola e tenera come il famoso felino di Shrek. La sindrome suddetta si evidenzia con un accresciuto senso di protezione, interesse crescente per le disavventure IndianaMichesche accompagnati da impulsi irrefrenabili di dare consigli saggi e pertinenti. Colpisce a tradimento anche le persone più "orse" che tuttavia tendono a non riconoscere la gravità della sindrome in atto.

Abbracci: in seguito alla comparsa della Sindrome del Gatto con gli Stivali la reazione classica di Indiana Michi è di intensificare gli abbracci e le espressioni di affetto. Per quanto possa essere piacevole ricevere una stretta amichevole, occhio alle costole, che la nostra eroina non si distingue per la snellezza e fragilità.

Miagolio: dopo qualche giorno di frequentazione continua potreste provare l'irresistibile impulso di miagolare. Nonostante numerosi team di scienziati stiano cercando una cura per questa piaga al momento nessun rimedio è conosciuto. L'unico consiglio che posso darvi è MIAO.

Però fin ad ora nessuno si è lamentato... vedremo le prossime cavie i prossimi ospiti!


mercoledì 31 ottobre 2012

Premiato B&B Indiana Michi #2: AmicaLettrice e AmicoHacker (in pillole)

N.B.: il post potrebbe risultare criptico.

L'angoscia di non sapere se erano arrivati e accoglierli sulla porta di casa a male parole (sorry, mi sono lasciata trasportare)

Le chiacchiere fino alle tre di notte

Il ristorante thai e i ravioli non di Giovanni Rana

La stele di Rosetta, la mummia per bambine e la papera da bagno William Shakespeare.

Peter Andrè, Thor, i Lego, le decorazioni natalizie.

Il cinese lurido e la videochiamata con AmicoStellare per testare il nuovo telefono (questa però è un'altra storia).

Il negozio M&M's

Le chiacchiere fino alle 3 di notte, scoprire di avere un fratello gemello (con genitori diversi) e non averlo mai saputo.

Portobello Road, Notting Hill, la metro perduta, il Borough market, Fish and Chips e il GELO.

Il tè da Starbucks.

Il GELO.

Molle da ponte, bulloni e sorprese.

Il GELO.

Il violinista irlandese e le zucche vuote.

Il GELO.

Vietato l'ingresso agli adulti non accompagnati da un bambino. Vietato l'ingresso ai bambini grandi. Brutti antipatici, non si fanno così i parchi giochi.

IL GELO.

Foto turistiche, foto assurde, foto che non vengono, foto nerd, foto spettacolari.

Il GELO

La libreria bellissima, gli alter Lego, i fantasmi sui roller.

Il GELO.

La cheesecake più buona dell'universo.

Sorpresa!

Quark, la primavera, commozione.

Le chiacchiere fino alle 3 di notte, consigli. 

Sveglia presto per loro, io mi crogiolo nel lettino caldo.

Museo della Scienza.

Alan Turing, l'entscheidungsproblem, Enigma, la guerra, la crittografia.

L'Apollo.

I giochini nerd, l'utilità di essere un ingegnere, un nuovo amico nerd, il record imbattibile, gli aerei, "faccia di bronzo e gli zombies". 

Gli orsi, i souvenir kitch, le foto sceme, il presepe con John Lennon, il porta biscotti orribile, il porta candelina inguardabile, dov'è Wally?

Alla ricerca della zucca perduta, la crema di zucca.

Le foto, ridere come scemi fino alle 3 di notte.

Il diluvio universale

Il Ritz, Pottea e le sue sorelle. 

Pollo e il furto dello yogurt.

Notting hill, ridere come scemi fino alle tre di notte.

Colazione inglese.

Huston, abbiamo un problema.

A cosa servono gli amici.

Passeggiata, il pilgrim's progress, Eliza Doolittle, i cookies e il quadernino stellato.

Tè giapponese con lo zucchero, problemi di bacchette.

Gli ultimi desideri londinesi da esaudire.

Prepararsi alla partenza.

Tornate presto, vero??????


una foto su tutte: cerchietto natalizio

venerdì 26 ottobre 2012

Io non sono "choosy". E infatti si vede.

Con qualche giorno di ritardo mi accingo a parlare della quantomeno infelice uscita del Ministro Fornero.
Fondamentalmente ritengo che sarebbe stato meglio evitare di dire la frase in questione, ma non posso darle completamente torto.

Io mi sono laureata in archeologia, settore fortemente in crisi da molti anni, e fin dall'iscrizione all'università i miei genitori mi hanno chiaramente detto "noi ti appoggiamo qualunque sia la tua scelta, ma devi essere consapevole fin da ora che se scegli un corso di laurea "difficile" è molto probabile che un giorno tu per mantenerti debba accontentarti di fare un lavoro diverso da quello dei tuoi sogni." E non ci vedo niente di strano, purtroppo alcuni settori sono più in crisi di altri e questo va tenuto presente. Piacerebbe a tutti vivere nel mondo ideale, ma il mondo reale è che in alcuni campi il lavoro non c'è, e in altri ce n'è poco, e in Italia in generale siamo messi peggio che in altri paesi. E purtroppo nessuno ha ancora trovato il modo di andare a vivere nel mondo ideale.

Quando è arrivato il momento della scelta di vita avevo due strade: il lavoro dei miei sogni all'estero, o un lavoro qualunque a casa (e per qualunque intendo commessa o simili). Il lavoro dei miei sogni in Italia non c'era, non c'è, e sembra che non ci sarà almeno per un bel po'.

Ho scelto di partire, e ho accettato tutto ciò che questo comporta. E mi sono sacrificata per raggiungere ciò che volevo.

Negli ultimi 10 anni ho vissuto in 9 case diverse, distribuite in 8 città, di 5 paesi europei. Ho imparato due nuove lingue da zero, ho perso un sacco di amici, ho portato avanti una relazione a distanza per 5 anni, ho vissuto il cancro di mio padre da 1000 chilometri di distanza (e solo per un caso ero lì a dargli un bacio mezz'ora prima che morisse).

E la gente continua a dirmi che sono fortunata a vivere all'estero, ad essere pagata dignitosamente, ad avere tanta esperienza, a conoscere tante persone. E me lo dice gente che "io però l'inglese non lo so", o "io non riuscirei mai stare per un intero mese lontano dalla mia ragazza", o "no l'erasmus non se ne parla che come faccio a vivere in un paese straniero?" o "no, al nord non ci potrei stare il tempo fa troppo schifo". Beh, allora non lamentarti che sei disoccupato!

E no, non sto generalizzando, ce ne sono di persone così*. Alcuni anni fa mandai un'offerta di lavoro veramente eccezionale (ben pagata, prestigiosa, interessante e con pochi obblighi) a tutti i miei amici che potevano essere interessati, ad alcune mailing list e ad alcuni docenti del campo. Nessun italiano fece domanda, e le stesse persone oggi vengono da me a lamentarsi che non hanno lavoro, e che io sono fortunata ad averlo.

No, non sono fortunata, ho solo deciso di sacrificare fortemente la mia vita personale per il mio lavoro, e sono stata ripagata dei miei sforzi.

Non sono stata "choosy", e si vede.

*e sono convinta che la Fornero si riferisse alle persone di questo tipo, non a chi tutti i giorni si dà da fare con fatica per tirare avanti, o raggiungere i propri sogni.

venerdì 19 ottobre 2012

W i complimenti!!!

Un po' di tempo fa,

Indiana Michi: " E poi dobbiamo assolutamente andare a vedere l'Apollo 10, sei venuto qui per questo, no?"
ADBlues e AmicoStellare (indipendentemente l'uno dall'altro)"Mica vengo a Londra per l'Apollo 10, ci vengo per vedere te!"

Apollo 10, Foto di ADBlues
Stasera, chattavo con ADBlues mentre vedeva un video sullo shuttle.


Alex: scusa se non ti ho risposto, ma sto vedendo un video bellissssimissimo sullo shuttle!
Indiana Michi: vabbè mica posso competere con lo shuttle.... ;)
Alex: il contrario casomai!

Non sono splendidi i miei amici? Fra un po' mi monto la testa, sappiatelo ;)

da qui

mercoledì 17 ottobre 2012

Balada

Ecco, ci mancava solo questa. Dopo l'assenza di acqua calda e l'acqua che cade dal tetto un bel febbrone correlato di raffreddore e sinusite era proprio quello che ci voleva.

Mi sembra di essere uno dei Beatles nel periodo psichedelico, ho le visioni tipo Yellow Submarine (il film)



..hhhhhhhhhhhhhhh..

e non respiro...


Ma poi torno eh, promesso!

mercoledì 10 ottobre 2012

L'inaugurazione del B&B: gli AmiciSpaziali

Premessa: AmicoSpazialeMatrix da ora in poi si chiamerà BiondoDioDelTuono. Perché è come Thor. No, non come Chris Hemsworth, proprio come Thor: è biondo, è bello (ma quello è compreso nel biondo), è di una gentilezza incredibile e quando si arrabbia fa piovere in casa con la semplice imposizione delle mani.
AmicoSpazialeStartrekkiano invece verrà rinominato AmicoStellare. Perché di amici spaziali ne ho tre, ma lui è quello più stellare. Intanto sa tutte le costellazioni e tutti i miti del cielo di qualsiasi stagione e qualsiasi latitudine, poi in questo fine settimana ha compiuto per me un lavoro davvero stellare, ma non anticipiamo troppo. Per chi fosse interessato, il superpotere di AmicoStellare è quello di avere idee geniali.

AmicoStellare e BiondoDioDelTuono sono arrivati venerdì e io avevo già deciso i piani per il week end. Le priorità erano due: aprire il cofanetto di The Big Bang Theory che ho comprato appena arrivata a Cambridge e vedere almeno un po' di puntate in compagnia di persone all'altezza (si, lo ammetto, non lo avevo mai visto) e attaccare le stelle fosforescenti sull'armadio in modo scientificamente ineccepibile. Senza dimenticare nel frattempo di festeggiare con un Pimm's la fine della mia tesi (consegnata al professore, per lo meno, sperando non ci metta 2 anni a correggerla).

E quando non eravamo impegnati in queste importanti attività è stata una sarabanda di passeggiate, musei, mercatini, colazione all'inglese, acquisti Lego, cheesecake, navi della seconda guerra mondiale, sole, pioggia in casa, fotografie, acqua calda che il fine settimana sparisce*, uscite fuori dal Tufnell del divertimento (cit), cene giappo/thai, videogiochi, wok fatto in casa (che per fortuna che è andato bene, che io a cucinare per gli altri mi emoziono sempre e rischio di fare pastrocchi), acquisti manga, Cheddar. E naturalmente puntate di The Big Bang theory (bellissssssimoooo!!!!), stelle fosforescenti e Pimm's.

Prego notare il copripiumone "Indiana Michi Style". Dall'altra parte è a bolli degli stessi colori.


Indiana Michi, normalmente astemia, in preda alla ridarola 
da 25 cc di Pimm's (N.B.: tasso alcolico del 4%)

Che meravigliosa preparatrice di cocktail, eeeehh????

Siamo stati al museo della scienza ed era bellissimo vedere entrambi i miei amici con gli occhi che brillavano fra lo Sputnik e l'Apollo, a spiegarmi tutte le caratteristiche di tutti i razzi, delle missioni e degli astronauti. Ci sono stati 10 minuti di silenzio commosso di fronte all'Apollo 10, e io che cercavo di tirarli via perché erano le 5 e mezzo e volevo portarli anche ai giochini fisici. Che abbiamo visto solo per un quarto d'ora, perché quegli antipatici del museo ci hanno fatto andare via 15 minuti prima della chiusura. Ma ci vendicheremo, e torneremo presto per farli tutti.

non siamo bellisssssssimi? (la telecamera ad 
infrarossi ingrassa un po', sappiatelo)

E poi chiacchierate, risate, prese in giro. Per citare AmicoStellare:


divertitevi a trovare le costellazioni... a parte quella
 in alto a sinistra che nella foto è tagliata e la stella
in basso a sinistra che è singola ;)


"ripensando alle giornate passate insieme, il momento più bello forse è stato proprio quando ci siamo fermati l'ultima sera a chiacchierare nel letto sotto le coperte e a guardare il tuo armadio stellare. Le cose nerd sono belle, ma gli amici lo sono di più ! ^_^"

Ecco, non avrei potuto dirlo meglio.

Vi voglio bene, grazie per lo splendido week end!


*poi vi racconterò della casa, diciamo che ho ancora qualche problema.


lunedì 8 ottobre 2012

Dedicato a Cambridge

27 settembre

Un abbraccio

qualche lacrimuccia

l'arcobaleno


il tramonto



ed ecco finita la mia avventura.




If I should stay
I would only be in your way
So I'll go
But I know I'll think of you every step of the way
And I... will always love you
......

domenica 7 ottobre 2012

Partenza


26 settembre 2012

Ancora una volta parto.

Nuova città, nuova casa, nuovo lavoro, nuovi colleghi.

Paese e lingua rimangono gli stessi (per fortuna, se no il cervello mi andava in tilt).

Cambridge non poteva regalarmi di più: persone splendide, un lavoro nel posto più bello a cui potessi aspirare, una città di cui innamorarsi, una bella casa, un'estate indimenticabile.

Sarà difficile fare di meglio.

Dai Londra, ti sfido! Mostrami cosa sai fare!


da google maps


comunicazione di servizio

Ehilà, ben ritrovati!
Perché ci siete, vero?
Ci sono anche io, appena riemersa da un mese pieno di emozioni e novità.

Non riesco a dirvele tutte insieme, ci vorrebbe un posto lungo quanto un libro, quindi pian pianino vi aggiornerò, una volta al giorno, delle ultime avventure.
Pronti?
VIA!

martedì 25 settembre 2012

Premiato B&B Indiana Michi

So che tutti dicono che avere ospiti tutto il tempo è pesante.

So che tutti dicono che l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza.

So che tutti dicono che ci vuole privacy.

Ma io sono Indiana Michi Bastian Contrario, e non ci credo.

Sabato apre il premiato B&B Indiana Michi.

Lo inaugura Indiana Mamma per un fine settimana.

Poi arrivano AmicoSpazialeStartrekkiano e AmicoSpazialeMatrix, che non potevano non venire a vedere l'Apollo 10.

Poi viene AmicoPaleontologo (new entry del blog, una volta ve ne parlo) per vedere il Darwin Centre e gli ittiosauri di Mary Annings.

Poi viene AmicaFrancese perché è troppo tempo che non balliamo Waka Waka insieme.

Nel frattempo viaggicchio un po' pure io, perchè se no mi annoio.

Sarà faticoso. Sarà scomodo. Sarà complicato. Sarà organizzato all'ultimo momento. Sarà stancante.

Sarà pieno di allegria, battute nerd, visite ai musei, nottate passate a ridere delle cose più sceme, serate passate a ballare musica trash nella mia stanzetta, chilometri in giro alla scoperta di tutti i possibili volti di Londra, foto assurde ma troppo belle, abbracci, sorrisi, AMICI.

SARA' STUPENDO.



P.S.:Scusate l'assenza ma è un periodo un po' pieno. Fra la tesi di dottorato, la fine del lavoro a Cambridge, l'inizio del lavoro a Londra, la ricerca della casa a Londra con la relativa burocrazia sono un po' sommersa. Ma torno, eh!

lunedì 17 settembre 2012

Dedica

Essendo ignorante non conoscevo né Roberto Roversi né la canzone qui citata.

Ma leggendone il testo oggi in un articolo che lo ricorda l'ho sentita incredibilmente mia.

Dedicata a Indiana Mamma e a Zio preferito, loro lo sanno perché...


Se vuoi toccare sulla fronte il tempo
che passa volando
in un marzo di polvere e di fuoco
e come il nonno di oggi sia stato
il ragazzo di ieri,
se vuoi ascoltare
non solo, per gioco
il passo di mille pensieri
chiedi chi erano i Beatles
Se vuoi sentire sul braccio
il giorno che corre lontano
e come una corda di canapa
è stata tirata,
o come la nebbia è inchiodata alla mano
fra giorni sempre più brevi
se vuoi toccare col dito
il cuore delle ultime nevi
chiedi chi erano i Beatles
Chiedilo a una ragazza di quindici anni di età
chiedi chi erano i Beatles
e lei ti risponderà
la ragazza bellina
col suo naso garbato,
gli occhiali e con la vocina
chi erano mai questi Beatles
lei ti risponderà!
I Beatles non li conosco
e neanche il mondo conosco
Sì sì conosco Hiroshima,
ma del resto ne so molto poco.
Ha detto mio padre:
“L’Europa bruciava nel fuoco.”
Dobbiamo ancora imparare, siamo nati ieri, siamo nati ieri.
Dopo le ferie d’agosto,
non mi ricordo più il mare.
Non ricordo la musica,
fatico a spiegarmi le cose.
Per restare tranquilla,
scatto a mia nonna le ultime pose
chi erano mai questi Beatles
Voi che li avete girati nei dischi e gridati
voi che li avete aspettati ascoltati bruciati e poi scordati
voi dovete insegnarci con tutte le cose
non solo a parole
chi erano mai questi Beatles
chi erano mai questi Beatles
La pioggia cade presto asciugata dal sole.
Un fiume scorre su un divano di pelle.
Ma chi erano mai questi Beatles
Le auto hanno brusche fermate
e le radio private
mettono in onda
la nebbia e le vecchie paure.
Chi erano mai questi Beatles
Di notte,
sogno città che non hanno mai fine.
Sento tante voci cantare
e laggiù gente risponde.
Nuoto fra le onde di sole,
cammino nel cielo del mare.
Chi erano mai questi Beatles
Chi erano mai questi Beatles

martedì 11 settembre 2012

Sooooo British...

...mangiare la colazione inglese, leggendo "The uncommon reader" di Alan Bennett e canticchiando soprapensiero "let it be".*



*e no, non l'ho fatto apposta, me ne sono accorta solo dopo :D

lunedì 10 settembre 2012

Come far innamorare una donna #5


Indiana Acca: Pensa, ti voglio persino più bene che ai bivalvi, e considera che sono tanto coccolissimi!
Indiana Michi: ma io di più, vero?
Indiana Acca: certo, tu sei ancora più bombata nella zona ventrale e sinuata sul margine dorsale


Lui dice che e' un complimento

...

(non lo dite a nessuno, ma secondo me mi ha dato della cozza cicciona)








domenica 9 settembre 2012

Abilità culinarie

Indiana Mamma fa lo spezzatino al ginepro indubbiamente meglio di me.
Si vabbe' ma lo spezzatino al ginepro non e' facile da fare...

Indiana Mamma fa la carne al latte indiscutibilmente meglio di me.
Ma la carne al latte è un piatto elaborato, bisogna dosare bene il latte, la farina...

Indiana Mamma fa le zucchine in padella incredibilmente meglio di me.
Si ma le zucchine qui fanno schifo, lei usa quelle napoletane. Il fatto che le vengano meglio anche qui non significa nulla, e' solo che per caso quella volta aveva trovato zucchine buone.

Indiana Mamma fa le melanzane alla piastra inverosimilmente meglio di me.
Sono sicura che dietro le melanzane alla piastra ci siano regole chimico-fisiche inderogabili legate alla temperatura della piastra, allo spessore delle fettine di melanzane, e alla quantità di olio e sale da aggiungere alla fine.

Indiana Mamma fa la macedonia inimmaginabilmente meglio di me.
....
....


Forse è il caso che io inizi un corso di cucina

(già mi ci vedo...)


giovedì 6 settembre 2012

Pollice nero

Nel 2009 ho fatto fuori Giuseppa. Era tenera e cucciola e mi piaceva tanto.

foto da qui

La mia coinquilina non le ha dato l'acqua durante la mia assenza o gliene ha data troppa, ed è morta.

Nel 2010 ho fatto fuori Giuseppa 2. Era ancora più tenera e cucciola, era pure pelosina.

foto da qui

Travasandola devo averle fatto del male, e poi l'ho dovuta lasciare nelle mani della stessa coinquilina di cui sopra.

Dato che il mio pollice nero si è mostrato temibile con le piante grasse ho deciso di darmi alle piante secche.

Sono riuscita a fare fuori anche Gloria. Non le ho dato l'acqua ed è ammuffita. Si.

foto da qui


Mondo vegetale, ti prego, perdonami. Non tenterò mai più di occuparmi di una creatura a te appartenente, giuro!


martedì 21 agosto 2012

lunedì 20 agosto 2012

Murphy...la vendetta

Gentile Indiana Michi,
si ricorda che due mesi fa le avevamo assicurato che anche se non rusciva a finire un certo lavoro in tempo per l'inizio dell'impiego a Londra non cambiava niente?
Beh, scherzavamo. Se non finisce il lavoro entro una settimana le decurtiamo lo stipendio.
Cordialmente
Burocrate

Quale momento migliore per cancellare per errore tre anni di lavoro dal mio account sul supercomputer?

Si Murphy, ti sei vendicato bene.



Nerd all'ascolto: I supercomputer hanno un backup, vero????
VEROO????????


venerdì 17 agosto 2012

Il bello della scienza

Il mio vicino di scrivania


(però biondo)



Il tecnico che aggiusta il sistema elettrico





Il collega del dipartimento vicino


(però con i capelli più lunghi)

Mi mancherà Cambridge, anche per il panorama....





P.S.: Si sono sparita. Ora piano piano cerco di riapparire. Senza fretta.

lunedì 6 agosto 2012

venerdì 3 agosto 2012

Quando il cervello e' in vacanza...

Mettere il valore del massimo al posto del minimo (e viceversa) non aiuta il programma a funzionare correttamente*.

Sapevatelo.

*Ma permette di avere risultati estremamente fantasiosi e terrorizzanti.

mercoledì 1 agosto 2012

Varie ed eventuali

Avrei un sacco di cose da scrivere sul blog. Poi però la sera arrivo a casa distrutta e l'unica cosa che desidero è stendermi sul letto, racchiudermi nel mio bozzolo di piumone (si, qui continia a fare freddo/freddino/freddissimo) e dormire fino all'indomani mattina. Non è che poi lo faccia sempre, anzi, di solito rimango fino ad orari improbabili a chattare con i miei amici, oppure leggo libri strani (non uno dei libri che ho letto ultimamente mi è davvero piaciuto), o vedo film di Fred Astaire.
Si, mi piace il tip tap. Ancora di più mi piace quell'atmosfera da favoletta delle commedie musicali di quel periodo. Non ci sono mai grandi problemi. Qualsiasi cosa succeda (e non è mai niente di drammatico) basta un balletto, uno sguardo languido e si sistema tutto.
Oppure esco poi torno e mi rituffo nel libro o nella chat.
Almeno ho materiale per riprendere in mano il blog libresco che da mesi rimane intoccato.
Insomma, non preoccupatemi se non mi leggete, prima o poi torno. E' solo un periodo strano.

mercoledì 25 luglio 2012

Abbasso la matematica


A scuola ero brava in matematica, e mi piaceva molto. Tendevo a capirla facilmente, e grazie all'aiuto di indiana Papa' che mi spiegava in modo chiaro anche le cose che non capivo, ho sempre preso bei voti, fino ad avere la media dell'8.
Solo che ho fatto il classico, la matematica la conosco poco e non fa parte della mia forma mentis. Se devo usarla la uso, se devo capirla la capisco (con qualche difficoltà), ma non è che se vedo una formula capisco immediatamente cosa significa. Soprattutto perché all'università di matematica ne ho fatta davvero pochina.
Con lo spirito da Bastian contrario che mi ristrovo ho deciso di fare un lavoro che usa un sacco di matematica, e di statistica (questa sconosciuta). A me le cose facili non piacciono, si era capito?
E con una buona dose di capatosta di solito me la cavo, non proprio da premio Nobel ma faccio quello che mi serve senza mettermi a piangere.

Oggi invece è stata giornata matematicamente no.

Prima mi sono ritrovata a dover cambiare unità di misura in una formula. No, non parlo di grammi e chilogrammi, una cosa tipo "numero di anni" trasformato in "numero di anni in unità di 43,7 persone". Voi l'avete capito? Ecco nemmeno io (in effetti nel contesto la cosa aveva un senso, ve lo assicuro, mo' non posso starvi a spiegare tutto il contesto se no finiamo domani).

Il cervello decide di spegnersi



Il panico

Guardo il foglietto degli appunti.

Come una brava bambina scrivo da una parte il numero di anni da trasformare.

Poi, vicino, le 43,7 persone.

E poi, davanti ai due una x seguita da un uguale

In questi casi si cerca sempre una x, no?

Poi il vuoto. Fra i due numeri ci va un segno, un qualcosa. Un per? Un diviso? E se e' un diviso, va prima il primo o prima il secondo?

MISTERO.

Il cervello continua a non collaborare.

Riprovo con le proporzioni.

Il numero di persone sta a uno come il numero di anni sta a x...

Il numero di anni sta a uno come il numero di persone sta a x...

Il numero di persone sta al numero di anni come uno sta a x...

Niente, il cervello continua a non rispondere.

Indy mi becca per skype proprio in quel momento e mi legge blaterare di numeri di anni, numeri di persone, e x che non si trovano. Cerca di aiutarmi ma non riesco nemmeno a spiegergli il problema tanto sono bloccata.

In qualche modo (ok, diciamolo, a tentativi) capisco cosa devo dividere per cosa (il numero di anni diviso il numero di persone, si, ha senso nel contesto specifico), e vado a pranzo spossata come se avessi risolto il teorema di Fermat.

Naturalmente a pranzo mi rendo conto di come la cosa sia semplice e banale, e di come il risultato fosse scontato. Bentornato cervello, e' bello poter contare sempre su di te!!!

Torno da pranzo e mi metto a fare un'altra cosa.

C'e' una formula da sistemare. Un elemento di una frazione da estrarre. Con i logaritmi di mezzo. Che non ho MAI capito.



A quel paese la matematica, vado a comprarmi un gelato.

dedicato a CasiPaologici sperando di non essere scesa troppo nella sua stima...

martedì 24 luglio 2012

un regalo

Negli ultimi giorni sono successe tante di quelle cose che per raccontarle tutte ci vorrebbero 4 post. Il sole che ha brillato sul week end, la pizza con AmicaCollegaTedesca, il compagno e il loro splendido bimbo, la mostra su Shakespeare a Londra, il sole a Hyde Park, la passeggiata a Carnaby Street e l'angolino di sole a Leicester Square, la piscina, la cena in giardino con gli hamburger...

Ma la cosa più bella è successa ieri.

CollegaBravissimo, sapendo che la desideravo e che non riuscivo a trovarla (sono due mesi che pago tutto in banconote per avere monete da 2 pounds di resto, e invece mi sono ritrovata solo con tonnellate di monete da 1 pound), mi ha regalato la moneta da 2 pounds con Charles Darwin.



Quando ieri mattina si è avvicinato sorridendo con in mano la moneta mi sono commossa e non ho potuto fare a meno di abbracciarlo.
Grazie Collega Bravissimo!

sabato 21 luglio 2012

Occhio al piede

TU

con la tua abbronzatura che pare che ti sei rotolato nell'argilla, crepe comprese



con lo sguardo da "sono er mejo" che verrebbe da risponderti "seeee te piacerebbe"

con le movenze che vorrebbero avere la classe di Antonio Banderas ma che fanno più C3-PO



con il senso del ritmo di un sasso stordito (© AmicoIngegnere)

con un profumo mieloso che anche dopo due docce m'è rimasto appiccicato alle mani



con l'intelligenza di un crotalo spiaggiato



Sono due ore che proviamo il giro a sinistra, e non mi entra in testa, e lo sai perché sei nel mio corso

Mi chiedi di ballare

Mi fai fare per 15 volte le due mosse che non riuscivo a fare prima.

A due passi dalle casse e parli tutto il tempo.

Muovendoti con un ritmo che non è quello della canzone

Non sapendomi guidare.

E faccio casino (ma no???)

E poi mi dici "scusa eh" e te ne vai, guardandomi come per dire "povera sfigata quanto mi fai pena"

La prossima volta un salto sul piede, bello convinto, non te lo leva nessuno.

E comunque si, la serata me l'hai rovinata.