giovedì 15 dicembre 2011

Nonsense

Oggi non so che scrivere. È quindi il momento gusto per fare una cosa che sogno da tempo: il "post che non dice niente". Voglio vedere quanto riesco a scrivere senza dire nulla. O meglio... scrivere scrivendo che non sto scrivendo nulla. Non preoccupatevi, non siete obbligati a leggerlo, potete saltare direttamente al post scriptum.

Intanto ho già scritto qualche riga. Vabbè che ho dato alcune informazioni, ma non è che abbia detto chissà che... In questo paragrafo comunque ho proprio voglia di non dire niente. Non che di solito io scriva opere d'arte dello spessore della Divina commedia, ma insomma, di solito cerco sempre di esprimere un pensiero, una sensazione, un'idea. Qui no. O meglio, qui sto esprimendo l'idea di scrivere non scrivendo niente. Non mi frutterà il Nobel per la letteratura (come se mi ci fossi mai avvicinata), ma almeno mi diverto, no?  Comunque sono già a quota 7 righe di nulla più assoluto. E continuando a scrivere che non sto scrivendo nulla aggiungo lettere, parole e righe. Ma del resto continuare a gloriarmi del numero di righe raggiunto (attualmente 9, non vi sembra incredibile?) mi sembrerebbe un po' come barare, quindi la smetto. E sono comunque a quota 10 :D Ok, ok, la smetto. È che non so che dire. Eh, bella forza, direte voi, sono partita proprio con l'idea di non aver niente da dire... E avreste pure ragione. Mi impressiona sempre vedere come ad ogni parola che aggiungo le lettere si allineano uno dietro l'altra, e pian pianino nuove righe emergono. E il bello è che non ho detto niente! Avrei per esempio potuto scrivere che questo giochino mi ricorda in qualche modo le prime pagine di "Il pendolo di Foucault" di Umberto Eco, ma non posso certo dirlo. Poi avrei detto qualcosa! Mhhh... Vediamo un po' (come mi piacciono questi intercalare che sembrano tanto colloquiali e invece servono solo ad aumentare il numero di righe - per non parlare delle parentesi e simili -) a quante righe sono arrivata? Cosa? 19? Non ci posso credere! Ok, facciamo che arrivo a 20 e la smetto, mica posso torturarvi ancora a lungo, no? Anche se in realtà vi ho avvertito di non leggere, quindi se siete arrivati fino a qui è una vostra libera scelta, mica vi ho obbligato puntandovi una pistola alla tempia... Oh no! Scrivendo scrivendo (e non dicendo niente) ho superato il limite prefissato delle 20 righe! Facciamo che mi fermo a 30? Ma si, dai, facciamolo. A che punto siamo? Beh, 24, non c'è male. Certo, potrei porre il limite a 25 invece che a 30, ma se lo facessi adesso avrei bisogno almeno di una riga per dirlo, e il limite sarebbe già superato. Dai, siamo a 26, ancora 4 righe ed è fatta. Anzi, meno di quattro, perché mentre scrivo le parole si aggiungono, e le righe mancanti piano piano diminuiscono. Siamo già a 28! Ci tengo a ringraziare i lettori che (poverini) sono arrivati fino a qui senza chiudere la pagina. Complimenti per la pazienza, siete davvero ammirabili. Visto? Ce l'ho fatta! Ancora poche parole e ci siamo. E non ho detto niente!

foto tratta da questa bellissima pagina. Sono dei geni,
li adoro!!!!

P.S.: si, sono fuori come un balcone. Ma a mia discolpa devo dire che non è un'idea mia, ho letto un brano simile sul mio libro di lettura delle elementari. Onestamente non ricordo di chi fosse.

6 commenti:

  1. Bravaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

    ----Alex

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  2. Non avrai detto un granché ma l'hai fatto bene.

    Che rit! :oD

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  3. Che dire, c'è tanta gente che parla senza dire niente...perchè non scrivere del niente consapevoli di star scrivendo del niente? :-)
    Mi sa che qua i balconi sono due!

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  4. Ammappa!!! Ho i commentatori Flash Gordon!!! Grazie del sostegno!!!! :-*

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  5. l'ho letto anch'io! forse avevamo lo stesso libro alle elementari. e cmq la odiavo quella pagina, non diceva niente!!! -.-"

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