lunedì 7 novembre 2011

2011, odissea in UK, ovvero tutti quanti abbiamo un angelo

Mercoledì mattina
preparazione valigia, controllo borsa
Biglietti... ok
Carta d'identità... qui no
Carta d'identità....... qui nemmeno
Carta d'identità.................. qui neppure
Carta d'identità..........................qui nemmanco
Carta d'identità..........................................AAAARGHHHHHH
NON C'È! (era in una borsina tipo portafoglio, devono avermela rubata il giorno prima in treno)
AAAAAAAAAAAAARGHHHHHH!!!!!!!!
L'aereo è fra tre ore!!!!

Di corsa in aeroporto, con la valigia fatta solo a metà.

In treno il telefono (caricato il giorno prima) mi avverte gentilmente che sta per morire per mancanza di energia. Naturalmente non sono su uno di quei treni che hanno le prese elettriche. nemmeno in bagno, accidenti a lui.

In aeroporto di corsa alla polizia. Dopo aver chiacchierato gentilmente per tipo tre quarti d'ora mi fanno un documento temporaneo. Serve una foto.
La macchinetta per le foto sta dall'altra parte dell'aeroporto più grande d'Europa, naturalmente. E non ho spicci, naturalmente. E la foto che ho fatto non va bene, naturalmente. Nemmeno la seconda, naturalmente.
Tre foto e 20 euro dopo sono riuscita a fare la foto che volevano loro, mi timbrano il documento, sono pronta per partire.

Peccato che l'aereo fosse stato pronto una mezz'ora prima.

Di corsa allla biglietteria. Il computer non funziona, in qualche modo, dopo una ventina di minuti, riesco a comprare il biglietto per l'aereo successivo. 500 euro.

Passo il controllo di sicurezza senza problemi. Passo 15 minuti in bagno (lì c'era la presa) a caricare il cellulare, che però continuaa dire che sta morendo e non vuole fare nulla. Peggio di un uomo con 37 di febbre.

Al gate la signorina mi guarda malissimo, come se invece del documento rilasciato dalla polizia aeroportuale avessi presentato un pezzo di carta igienica. Sporca. Confabula con la collega. La collega mi farebbe passare, ma lei no. Non serve sottolineare che se il poliziotto al controllo di sicurezza mi ha fatto passare con un sorriso forse il pezzo di carta che tengo in mano non significa che sono une pericolosa terroNista. E non era nemmeno tedesca. 5 telefonate dopo riesco a passare, dopo aver spiegato almeno una dozzina di volte perché e percome del mio documento.

Arrivo a Londra con due ore di ritardo, prendo le sterline. La carta bancomat non funziona. La carta di credito non mi permette di ritirare soldi perchè i krukki economisti della mia banca non mi hanno voluto dare il pin. Non ho una sterlina. Bene.

Raggiungo la mia collega e andiamo in macchina fino a York. Naturalmente una volta arrivate ci perdiamo per 2 volte.

La sera scopro di non aver portato l'adattatore per la presa elettrica. E il caricatore del computer.

Niente soldi. Niente cellulare. Niente computer. Niente elettricità. Praticamente una donna di Neandertal. E non c'era in giro nemmeno una selce da scheggiare (si, so scheggiare la selce. problemi?).

Giovedì
Tutto a posto, per fortuna. Sono persino riuscita a caricare il cellulare (in bagno c'era la presa per i rasoi) e a prendere i soldi. Ho festeggiato comprandomi millemila DVD da HMV a 3 sterline l'uno.

Venerdì
Mamma mi telefona, è al pronto soccorso. Terribile infezione a un occhio. Dopo un paio d'ore appuriamo che deve praticamente farsi il bagno negli antibiotici, ma in un mesetto si dovrebbe riprendere.
Salgo in macchina con la collega per tornare a Londra, inizia il diluvio. Ho seriamente temuto che ci si schiantasse addosso un camion.
Arriviamo a Gatwick con parecchio ritardo. Ma occhio, la mia amica partiva da Gatwick, io da Heathrow. Io non avevo internet, e lei mi aveva assicurato che c'era un bus che li collegava in venti minuti. Invece (sopresa) ci voleva almeno un'ora.

Perso l'aereo

Di nuovo

Improperi in 15 lingue (sanscrito e greco antico compresi)

Disperazione

Per fortuna Indiana Michi ha un'amica che abita a Londra. L'ha chiamata, e in circa 15 secondi Amica Londinese ha:
  • Invitato Indiana Michi a casa sua
  • Cambiato il biglietto (l'aereo sarebbe partito dopo un'ora e un quarto) con uno per l'indomani sera
  • Indirizzato Indiana Michi a casa sua, dicendole treno, binario, orari e fermata.
Da lì in poi tutto a posto*.

Tutti quanti abbiamo un angelo, Grazie Amica Londinese.

E a te, dolce Murphy del mio cuore... Ma vammoríammazzato, va... Tanto so' più forte io. E c'ho gli amici che mi vogliono bene, io. A te invece ti odiano tutti. Oh.

* In realtà sabato sera, all'arrivo da Londra Indiana Michi si è messa a leggere un libro procuratole dal suo personale "spacciatore" di libri bellissimi** per cui non ha visto la fermata ed è arrivata a casa un'ora e mezzo dopo il previsto. Ma sono bruscolini.

**Per chi fosse interessato ai libri bellissimi procuratimi dal mio "spacciatore" personale, li potete trovare sul blog libresco. Il primo l'ho già recensito, i prossimi due arrivano a breve.

11 commenti:

  1. Va così...anche io al ritorno da bristol me ne sono successe che non ti dico...però c'è sempre un angelo ad aiutarti, verissimo...e meno male! altrimenti Murphy ci aveva già fatto fuori tutti!

    Attendo le altre due recensioni...:-)

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  2. Strawberry: hai ragione. W gli angeli!!!

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  3. mmm... ma se trovo posto per la leggendaria benedizione del monaco ricchione che faccio, prenoto per due? ;)

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  4. TRE per favore!!!!!! Voglio portarci anche Indy per sicurezza!!!

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  5. mammamia che brividi, viaggio veramente ALLUCINANZ
    P.S.
    senti, la prossima volta che passi per la capitale, c'è una mostra che potrebbe interessarti, qui dove lavoro io, magari passi?
    un bacione!
    PP.S. mi devo mettere tra i link il tuo blog libresco, merita!

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  6. Wide: ma certo! Torno a Roma il fine settimana del 25 novembre, vengo volentieri.
    Altrimenti a Natale resterò abbastanza a lungo, e mostra o non mostra potremmo vederci per un caffè :)

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  7. E' salita l'ansia a me, che sto comodo comodo a pancia in giù sul letto a gustarmi le tue disavventure, figuriamoci a te! :D
    Sei stata brava a mantenere la calma (il fatto che tu non abbia tirato fuori un mitra ultimo modello per poi scaricare i colpi a casaccio su tutto il personale dei rispettivi aeroporti, lo dimostra). :)
    Ogni volta che prendo l'aereo becco sempre qualcuno senza documento a implorare le signorine sfiorando il pianto, e penso: che sfigato! Ehm, scusa! -.-"

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  8. :D
    Eh, lo pensAVo sempre anche io, ora mi sa che mi tocca ricredermi! E comunque io il documento ce l'avevo, e per andare in UK si passa attraverso il controllo passaporti serio, della polizia. Se non mi hanno fermato lì non capisco cosa avesse da ridire la signorina della compagnia aerea.

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  9. Si chiama "cover your ass" e non so come si dice in tedesco, probabilmente decken den Arsch* o qualcosa di simile ;-)

    ---Alex


    * grazie Google!

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  10. Da quando sto in Belgio ho avuto a che fare con tizi delle compagnie aeree tutte le volte e di base una volta è già sufficiente.
    Comunque, se mai Murphy ha avuto una nemica per la pelle, sei tu. Sei come il legno per Lanterna Verde :)
    By the way, non che abbia problemi, ma sai scheggiare una pietra e parli il greco antico e il sancrito utilizzando insulti come un camionista del Nepal? Big respect! :)

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  11. Alex: secondo me il fatto che il poliziotto della dogana mi avesse fatto passare (ricordo che andavo in UK, si passa la dogana con il controllo serio dei documenti) sarebbe stato un sufficiente "cover your ass".
    Alessandro: no aspetta, il sanscrito non so nemmeno dive sia di casa, il greco antico l'ho studiato ma come insulto mi viene in mente solo "avaro". Ma in una situazone del genere sarei stata capace di generare insulti anche in Uzbeco o Nepalese, ti assicuro.
    Per la scheggiatura della selce invece è vero. Sono in grado di scheggiare più o meno come un bambino Neandertal, che anche se non sembra molto presuppone un paio di milioni di anni di evoluzione della tecnologia litica. Però l'ossidiana no, quella non la so scheggiare (a meno di essere disposta a lasciarci una mano o un occhio, che non mi sembra il caso)

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