lunedì 24 ottobre 2011

In partenza

Stamattina in taxi, verso l'aereo che mi avrebbe riportato in Germania.
Radio accesa. Programmi non interessanti. Non ascolto, guardo fuori dal finestrino Roma che si sveglia.
Dal nulla una musica inaspettata.
Due-tre note e sorgono i lacrimoni.
La prima parola non mi coglie impraparata. Inizio a cantarla decisa.
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta...
e penso a questa povera Italia che invece di dormire sembra in coma profondo, un coma farmacologico causato dall'abuso di menzogne, di demagogia, di populismo, di idiozia.
Un'Italia che dovrebbe, vorrebbe svegliarsi, ma non sa come fare, e quando ci prova arriva subito qualche delinquente vestito di nero a soffocare quei pochi timidi tentativi.
E penso che dovremmo ascoltarlo poú spesso questa povera canzone, cosí poco considerata, cosí poco ascoltata al di fuori dei campi di calcio.
Dovremmo cantarla ogni mattina prima di uscire di casa, di iniziare a  lavorare, di iniziare la scuola.
Dovrebbero cantarla tutti i politici prima di ogni seduta in Parlamento, prima di ogni incontro diplomatico, prima di ogni dichiarazione. Chissá che non ci dia la forza di destarci.
... che schiava di Roma Iddio la creó...
e ogni volta ricordo a me stessa che non è l'Italia ad essere schiava di Roma, ma la Vittoria.
Chissá se quei signori che sbraitano tanto contro Roma Ladrona lo sanno davvero questo. O se come in tanti altri casi non ascoltano, partono da un pensiero preconcetto per capire quello che vogliono loro, o se semplicemente non gliene frega nulla, del resto sono loro ad aver rovinato quell'altra canzone stupenda che non posso nemmeno piú scrivere sul blogghino senza essere tacciata di essere anti-italiana.
...stringiamci a coorte...
forse ho capito. Forse sono solo un po' ignoranti molti dei nostri politici. Forse ascoltano "stringiamci a coorte" e capiscono "stringiamoci a corte" alla corte del reuccio di turno, a quella corte di nani e ballerine in cui hanno trasformato la politica.
Forse dovrebbero solo studiare un po' di più per capire che si tratta di una sezione dell'esercito romano, un grido di guerra insomma, uno sprone a combattere.
E l'inno finisce cosí.
Senza la parte che mi piace di piú.
Quella che non si ricorda mai nessuno.

Noi fummo da secoli calpesti, derisi
perché non siam popolo, perché siam divisi
raccolgaci un'unica bandiera, una speme,
di fonderci insieme giá l'ora suonò!

Aspetto con ansia il giorno in cui verrá chiesto di cambiare l'Inno italiano non perchè brutto/ridicolo/monarchico eccetera, ma perchè superato. Che bel giorno che sarebbe... che sará?

 bellissima foto di AD Blues che ringrazio per il permesso di usarla

3 commenti:

  1. "Forse sonon solo un po' ignoranti, molti dei nostri politici" vince il premio "understatement of the Year 2011"!
    Per non parlare di tutti i baldi giovani che si grattano i gioielli di famiglia di nascosto alla frase "siam pronti alla morte" nell'inno.
    Resta il fatto che non ho mai capito cosa c'entri il povero Verdi (che si rivolterebbe nella tomba se sapesse come gli maltrattano il Va pensiero) con la lega. Che poi diciamocelo tutto, anche quello non é che a parole stia benissmo, che "dove olezzano tepide e molli..." mi ha sempre fatto lievemente ribrezzo, per non parlare delle "torri atterrate" e altre piacevolezze poetiche.
    Peccato che la bandiera, e l'inno nazionale, per anni siano state praticamente una esclusiva di tifosi di calcio e fascistoni vari ed eventuali.
    PS: ADblues, foto spettacolosa!!

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  2. La richiesta di cambiamento dell'inno è stata fatta un paio d'anni fa ed è attualmente al vaglio del Senato. Stando alla proposta il nuovo inno dovrebbe essere scritto da Ligabue e interpretato dai Negramaro. Originariamente era stato affidato ai Luna Pop ma la cosa è saltata per un litigio tra Cremonini e il batterista.

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  3. stefafra: grazie per il premio :D si la foto è bellissima!!! :)
    drasker: NOOO!!!!!! Non lo cantano Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo? Che delusione..... :_(

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