venerdì 30 settembre 2011

Indiana Michi, Amica francese e le foto (nerd)

Indiana Michi e Amica Francese adorano le foto. Non sono particolarmente brave (non come questo signore qui, ad esempio, che secondo me è molto bravo e va votato ;) ), ma si divertono da impazzire. E ne fanno a centinaia. Per la maggior parte sceme.
Ad esempio sono andate a Wiesbaden al mitico Negozio Lego. E hanno avuto un'idea schifosamente nerd. Si sono costruite degli alter Lego per fare le foto doppie: una a loro e una ai Lego. Giusto per sprecare un altro po' di spazio sulle schede SD...
Così potete finalmente vedere Indiana Michi (a destra). Qui è con Amica Francese sotto al Buran, di fronte al cartellone esplicativo (orgoglio nerd a palate).



Se volete conoscere Indiana Acca lo trovate qui.

Anche se fare una cosa del genere in Germania è dura.... immaginatevi le scene.
Due dolci, simpatiche (e bellissime, ça va sans dir) ragazze sedute in stazione a fianco a due simpatiche vecchiette in bicicletta. Che iniziano a ciacolare (da dove venite, dove abitate, dove andate, come mai qui, che treno prendete, che begli occhiali ecc ecc, ). Tutte sorridenti e carine. Le due dolci ragazze tirano fuori gli alter Lego per lafoto ricordo in stazione. Tempo 10 secondi e le vecchiette sono andata dall'altra parte del binario.

Due dolci ecc ragazze in un'altra stazione cercando di fare la foto ricordo agli alter Lego. Un tizio si avvicina le guarda e chiede qualcosa di incomprensibile in tedesco, con l'aria di aver già il telefono pronto a chiamare la neuro.

Dura la vita di noi nerd...

A parte le foto nerd, la passione comune ha spinto le nostre due eroine a fissare le leggi di murphy sulla fotografia.
  • Se il treno si ferma, non si capisce per quale motivo decide sempre di farlo dove ci sono quei brutti edifici chiamati stazioni che coprono il paesaggio. E non permettono di fare foto.
  • Ogni volta che si vede qualcosa di bello che andrebbe fotografato, se non c'è la stazione ci sono gli alberi.
  • Corollario1: se non ci sono stazioni o alberi c'è un orrendo edificio anni 60-70-80-90-00-10.
  • Corollario2: se non ci sono stazioni o alberi o edifici orridi ci sono pali o fili elettrici che lo tranciano in due.
  •  Corollario3: se non ci sono stazioni, alberi, edifici orridi o fili elettrici c'è uno o più idioti che si fermano a chiaccherare in mezzo al punto da fotografare.
A questo proposito possiamo nominare il vincitore del Concorso Fotografico Murphy "Peggior Momento": la nostra Indiana Michi con "Castello dal treno"


Sfido chiunque a batterla

P.S.: quando leggerete questo blog sarò in viaggio verso Indy (non siamo bellissimi nella foto qui sotto??). Si, mi prendo tre giorni di vacanza. Nei prossimi giorni compariranno altri post, programmati, ma non credo che avrò accesso a internet, se commentate vi risponderò martedì :)


giovedì 29 settembre 2011

Indiana Michi, AmicaFrancese, i turisti e i treni in Germania

Nei treni tedeschi regna sempre un rispettoso silenzio. A meno che non ci siano:
  • Bambini tedeschi: tanto sono silenziosi da grandi quanto sono rumorosi da piccoli. I genitori non dicono nulla mentre i figli urlano cantilenando e ripetendo sempre le stesse cose. Per tutto il viaggio.
  • Cafoni al cellulare. Ce n'è sempre uno che urla i fatti suoi per quelle due o tre ore in cui sta parlando con qualcuno al telefono.
  • Ubriachi.
  • Turisti.
Parliamo di questa ultima categoria. Prendiamo per esempio due bellissssssime ragazze, apparentemente francesi. Chiacchierano. Ridacchiano. Ri-chiacchierano. Ri-ridacchiano.

No, non sono loro. Quelle di cui parlo non sono bionde.

Ridono cercando di non fare troppo rumore e quasi strozzandosi nello sforzo. Mangiano il kebab. E ridono. Si fanno foto sceme. E ridono. Canticchiano. E ridono. Fanno foto al paesaggio. E ridono. E ridono. E ridono.



E che ci vuoi fare? Sono turiste, incivili e irrispettose. Pensare che sui treni svizzeri si erano persino permesse di cantare, una sera, sole, nel loro piccolo scompartimento coperto da scritte "silenzio" in 10 lingue.
Ridono talmente tanto che se solo parlassero tedesco (work in progress) la Deutsche Bahn potrebbe scritturarle per dare spettacolo sui suoi treni. Ridono talmente tanto che il treno è pieno ma stranamente i posti attorno a loro sono tutti vuoti.

Ci rendiamo conto della faccia tosta di certe turiste in Germania? Da non credere, par fois j'hallucine...

N.B.: Nessun tedesco è stato troturato per la realizzazione di questo post.
Non troppo per lo meno.
Mi auguro.

sabato 24 settembre 2011

AmicaFrancese arriva in Germania

Qui in Germania il momento peggiore della settimana è il weekend. Se AmicaPseudoTedesca non è disponibile (come succede spesso, perché va in giro) il fine settimana è da suicidio, soprattutto se il tempo è brutto. Ma Indiana Michi è fortunata, ha tanti amici che le vogliono bene e che a vengono a trovare il fine settimana, riempiendolo do cose belle fatte in compagnia (la compagnia è tutto, baby!).
La scorsa settimana il mio salvatore è stato Alex: fra una mentos al mojito e una babbiona che balla lollipop ci siamo divertii un sacco, tutto il tempo a ridere (quando non dormivo, che avveniva spesso e volentieri durante i film).
Questo fine settimana è venuta a trovarmi AmicaFrancese. Si lei, la meravigliosa amica che ho conosciuto in Svizzera, con cui si balla WakaWaka meglio di Shakira, con cui si cucinano le crepes meglio di Gusteau, con cui ci si diverte a priori, sempre.


Non vedevo l'ora di rivederla, ma l'aereo arrivava presto e non potevo andarla a prendere. Mi avrebbe mandato un messaggino appena salita sul treno, e sarei andata alla stazione.
L'aereo (controllo sul sito dell'aereoporto) arria alle 16.45. I bagagli intorno alle 17. Alle 5 e un quarto le mando un messaggio "Benvenuta in Germania! tutto bene? ti ricordi di farmi lo squillo quando sei sul treno??".

Alle 17.30 nessuna notizia. Il telefono suona occupato o spento, a seconda del momento. Le lascio un messaggio sulla segreteria. Mi chiedo se possa non avere il Roaming, ma perdincibacco, lavora in una società di telefonia mobile, ha girato il mondo, lo saprà cos'è un Roaming, no????



Alle 18 sono alla stazione. Guardo tutti i treni dall'aeroporto, non c'è.

Alle 18.04 un messaggio: "sono arrivata alla stazione. AmicaFrancese". Mandato da un telefono tedesco.

Cerco ovuque ma non la trovo. Chiamo il numero tedesco e chedo alla proprietaria dove aveva lasciato AmicaFrancese.
A Nomedipaesesheim!
Ma, mi scusi, mi aveva detto di essere qui
No si è sbagliata
Ma gliel'ha detto?
Si credo che l'abbia capito.....

Come mi sento tranquillla ora....



Che faccio, vado a Nomedipaesesheim? E se poi lei è sul treno per venire qui? Allora, vedo nel prossimo treno, se non c'è ci penso.

E c'era.

Per fortuna.

Perche non era a Nomedipaesesheim ma a Nomedialtropaesesheim. Non avevo capito bene. Sarebbe stato da film, lei da una parte, io dall'altra, cercandoci, senza poterci trovare, e senza sapere cosa fare. E senza telefonino. Che naturalmente aveva il Roaming, ma si era rifiutato di accettare la rete. Ha deciso di riuscirci un quarto d'ora dopo il nostro incontro.

Murpy rulez, ma tutto è bene quel che finisce bene.
 
Benvenuta AmicaFrancese!!!!!

martedì 20 settembre 2011

A volte capita...

A volte capita che Murphy si accanisca rendendo una settimana pesante una settimana insopportabile.
A volte capita che il sorriso del lunedì mattina regalato dal fine settimana nerd con un amico si scontri contro la cafonaggine e di un gruppo di imbecilli krukki, che si danno le arie senza nemmeno sapere di cosa parlano.
A volte capita di tornare a casa con un buco allo stomaco che nemmeno la cena e cioccolata buona riescono a riempire (che sia lui? speriamo di no...)



A volte il freddo entra fino nelle ossa, e sembra non volersene andare mai più.
A volte si vorrebbe prendere a pugni il mondo.



Poi arriva una telefonata e tutto cambia.
Un fagiolino, lontano dalla Krukkonia e dalla sua cattiveria gratuita, lontano dal freddo e dalla superficialità, ha sentito per la prima volta la sua zia acquisita parlargli via skype.

E' un fagiolino molto amato, e al suo arrivo lo aspetteranno un bellissimo microbo da guardia che lo proteggerà dai bacilli (ma non dai baci), 

un mammutto di peluche per fargli compagnia e raccontargli le storie della steppa,



dipinti preistorici alle pareti per riempire di colore la sua vita,


e tanti fossili nel pavimento, a insegnargli che la strada che porta al futuro può essere interpretata solo conoscendo il passato.

 Per non parlare di una mamma e un papà assolutamente meravigliosi....

Però vi avverto AmicoRitrovato e AmicaScoperta: se il fagiolino fra una ventina d'anni decide di diventare velina o calciatore lo disconosco da nipotino acquisito!

mercoledì 14 settembre 2011

Dieta (più o meno)

Quante volte ho detto che mi sarei messa a dieta, da quando ho aperto il blog?

Ecco, non contiamole che è meglio.

Ma dato che sono capocciona ci riprovo.

Come detto mi sto dedicando alla palestra, e fra pugni e balletti mi diverto molto (quando non mi gioco un qualche muscolo di vitale importanza).

Poi stavolta (come dubitarne?) faccio una dieta nerd: mi sono iscritta a Foodzy e devo dire che mi diverto molto. La cosa positiva è che ogni volta ho sotto gli occhi quello che ho mangiato, quindi al 43esimo bastoncino di pesce o a 21esimo Mars della giornata mi calmo e mi do una regolata. Il sito conta le calorie ingurgitate per ogni alimento, e ti dà il limite giornaliero da non superare. Sono stata brava, per adesso non l'ho mai superato. E infatti dalla settimana scorsa ho perso circa 8 etti, mica bruscolini (il fatto che ieri pesassi 6 etti in più di oggi non conta, no?).

Solo che Foodzy ha un problema, non conta le calorie ma i bit. Un bit = 20 calorie. Ora il problema è che ogni tanto faccio confusione fra le due cose e mangio meno di quello che dovrei. Di solito ci sto attenta, ma oggi ho avuto problemi. Ho confuso le calorie con i bit e credo di aver mangiato non più di 400 calorie in tutto. E a un certo punto mi sono attaccata ai pomodori che avevo comprato per la cena, li ho fatti fuori a morsi.

E stasera ho il corso di cazzotti. Mi sa che è il caso che esco e vado a mangiare qualcosa. Che ne so, un bue intero, quattro elefanti allo spiedo, una frittata di 10 uova di struzzo....



No no, non ho fame... noooooooooooo.

P.S.: chi indovina da dove è tratta l'immagine vince un pomodoro krukko da mangiare a morsi. 

martedì 13 settembre 2011

Incontri krukki

Alex: ma no tranquilla, il computer si riprende... al massimo cambiano la batteria e qualche piccolo pezzo. E i dati stai tranquilla che è improbabile averli persi.
Angelo: ma no tranquilla, il computer si riprende, il mio l'ho asciugato e si è ripreso subito

Commesso krukko: eh no. Non posso assolutamente dirti se la cosa si risolve, però le probabilità sono pochine...
Indiana Michi: ma un mio amico (DI CUI MI FIDO) ha cambiato solo la batteria...
CK: Cosa? No no, vedremo, ma ci sarà molto da sistemare
IM: ma costa sempre meno che ricomprarlo, no?
CK: beh, dipende molto.... potrebbero venirti più di mille euro...
IM: Ma almeno i dati li recupero?
CK: Cosa? Nooooo, non c'è speranza....

Sai che ti dico? Alex e Angelo sono molto più affidabili. Senza contare la simpatia. Oh.

Istruttrice di palestra Kapò: forza! FORZAAA!! Uno, due, uno due!
Indiana Michi: pant pant pant
IPK: più veloce! Forza con quei pesetti!!! Inàltoinbàssoinàltoinbàssoinàltoinbàssoinàltoinbàssoinàltoinbàsso
IM: pant mmmgggghhhhh pant mmmggghhhhhhh
IPK: su quelle gambe! più in alto!
IM: mmmmmgggggghhhhh...... STRAPPPP.... AAAARGHHHHHHH

Strappo al quadricipite.

No no, non mollo. Sempre se non schiatto prima...

domenica 11 settembre 2011

Quando il gioco si fa duro...

Riassunto delle puntate precedenti:

Murphy non mi dà un istante di tregua. Venerdì pessima giornata. Ma non mollo.

Come andrà a finire?

Mi è caduto il tè sul computer. Mac. Morto.



Sai che ti dico?

01010110011000010110011001100110011000010110
11100110001101110101011011000110111100100000
01001101011101010111001001110000011010000111
100100100001*

e non pensare che mi dia per vinta. Non soccomberò MAI!
Hai voluto la guerra? L'avrai!



*Per i meno nerd potete tradurre qui


sabato 10 settembre 2011

e la lotta continua....

Ieri giornata decisamente no.

Prima una telefonata da mamma, ci sono problemi.

Poi due e-mail, due risposte per due progetti diversi a cui tenevo, entrambe negative.

Murphy, insomma, ci dà sotto.

Ma stavolta ha sbagliato i tempi, perché ieri per sua sfortuna c'era il corso di cazzotti.



E ne ha prese talmente tante, ma talmente tante, che non penso che ci riproverà molto presto.

E se ci riprova sarò lì, in prima fila.

(no, non sono io, ma mi piacerebbero le treccine così)


Urlo guerriero compreso.



JAAAAARRGHHHHH!!!!!

giovedì 8 settembre 2011

2011 anno dell'orgoglio nerd: la palestra

Nerditudine:



fare il tapis roulant ascoltando i Simpsons in tedesco e leggendo Il caso e la necessità di Monod.

Cartaceo

Per l'ebook reader o l'ipad ci stiamo attrezzando, del resto la perfezione non è di questo mondo.


lunedì 5 settembre 2011

Yogurt agli smarties

Ricomincia un altro anno.
È un fatto che l'anno cominci a settembre. Il capodanno a gennaio è solo una scusa per allungare la vacanze di Natale, l'anno vero, lavorativo o scolastico che sia, inizia a settembre.
Ho grandi progetti per quest'anno.
Finire quello che sto facendo, ad esempio.
Finirlo bene, ad esempio.
Ma non è tutto, io per questo nuovo anno ho progetti molto più ambiziosi, che richiederanno un sacco di impegno.
Voglio un anno sereno.

Voglio un anno colorato come gli accessori di Claire`s



Morbido come un piumone appena comprato



Pieno di amici, come quelle foto di gruppo in cui l'amicizia sembra scorrere senza ostacoli da un sorriso all'altro



Pieno di sport per scaricare la tensione in qualcosa di costruttivo (e già che ci siamo anche distruttivo dei chili che ho preso negli ultimi mesi)



Pieno di cose buone da mangiare, fatte con amore. Basta mensa con i krukki antipatici e il brontosauro fritto panato con salsa di mango e cipolle. Meglio portarsi il pranzo da casa, costa un pochino di più ma fa molto meglio ai rotolini e all'umore.



Pieno di Indy, per skype, per telefono ma sopratutto di persona. Basta piangere, se mi gira prendo il treno e vado da lui, punto.



Pieno delle persone a cui voglio bene. Tutte. Che vengano da me o vada io da loro l'importante è stare insieme.



Pieno di follie. Come un fine settimana a Parigi organizzato due giorni prima, o una lampada fatta di CD.



Perché se il tempo è nuvoloso non si può far nulla per far tornare il sole, ma almeno ci si può mettere l'impermeabile giallo e trovare il modo di divertirsi in casa.



Perché se la Krukkonia mi ha stufato devo farmela piacere perlomeno fino a quando resto qui.



Perché se sono costretta a mangiare una cosa bianchiccia molle e non molto saporita, per lo meno ho il diritto di metterci dentro cioccolatini piccoli e colorati, perdendoci in calorie ma quadagnandoci in allegria.

Viva lo yogurt con gli smarties.


E buon anno a tutti, con l'augurio che ognuno di voi riesca a riempirlo di ciò che desidera :)