lunedì 28 febbraio 2011

Foscolo o Goya?

A Foscolo piaceva la sera. Per dirlo con parole sue:

"...a me sì cara vieni o Sera! (...) sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor soavemente tieni (...) e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch'entro mi rugge".



Ho come l'impressione che dormisse bene.

Goya invece non da l'impressione di dormire tanto bene, almeno guardando il suo quadro "Il sonno della ragione genera mostri".



Io sono decisamente più d'accordo con Goya. Fino a quando splende il sole sono felice e contenta. Appena cala la notte pero' iniziano ad arrivare i mostri. I primi sono mostrini piccolini, che riesco a cacciare con un calcio.



Allora mandano i loro amici più grossi e robusti. Ma con un po' di forza di volontà tengo fuori anche quelli.



A questo punto arrivano dei mostri enormi e forzutissimi, che rimangono con me per meta' della notte e non mi fanno dormire.


Qualche suggerimento per neutralizzarli? (no, la camomilla non basta...)

venerdì 25 febbraio 2011

AAA Coerenza cercasi

Mi hanno contattato proponendomi di scrivere dei testi per una mostra, a giugno.



La mostra sarà in tedesco, ma sono stati cosi' gentili da permettermi di scrivere il tutto in italiano, poi ci pensano loro alla traduzione. Anche perche' se no avrebbero ricevuto i miei testi fra uno o due secoli, scritti tipo bambini dell'asilo.



Il tema lo conosco bene,  mi sono letta un certo numero (spropositato) di articoli, in inglese. E ci ho anche scritto un articolo io. In inglese, naturalmente. E ogni due minuti mi bloccavo, che le parole mi venivano solo in italiano, le frasi le costruivo in italiano, i concetti riuscivo a esprimerli solo in italiano.

Poi una settimana fa la proposta che vi ho detto. Giubilo. Posso scrivere in italiano.

Ecco.

Ora le parole mi vengono tutte in inglese. Le frasi mi vengono tutte in inglese. I concetti mi vengono tutti in inglese. E ci sto mettendo secoli.

Qualcuno sa come fare un'iniezione di coerenza linguistica al mio cervello?

martedì 22 febbraio 2011

Il bicchiere


Indiana Mamma lo vede praticamente vuoto, così quando beve è felice di accorgersi che si era sbagliata

Indiana Papà misura il contenuto del bicchiere, scopre che il 50% del volume è occupato da liquido, ed è convinto che basterà

Indiana Acca dice che è mezzo pieno

Secondo Indiana Nonna trabocca

Indiana Zio vede che che dal bicchiere manca dell'acqua, e senza preoccuparsi di quanta ne manchi rimane a disposizione per qualsiasi necessità

Gli amici si offrono di trasportare il bicchiere ovunque sia necessario

E Indiana Michi vede il bicchiere mezzo pieno, si convince che è quasi pieno. Poi capita che lo guardi bene, si accorga che non è quasi pieno e ha paura. Ma dopo un pochino si tranquillizza, pensando che in ogni caso la quantità di liquido è più che sufficiente.

e voi come lo vedete il bicchiere?

sabato 19 febbraio 2011

Come vendere un computer

Come sapete il mio dolcissimo, adorato, piccolo, cucciolo di computer (leggi netbook) si è suicidato dal tavolo rompendosi tutto.

Non so ancora se comprarmene uno nuovo, e per avere un'idea dei prezzi sono andata in un negozio vicino alla palestra.

Indiana Michi: Buonasera, mi scusi, vorrei comprare un piccolo portatile.
Commerciante MOLTO furbo: Buonasera... si, ne abbiamo diversi
IM: Ne vorrei uno piccolo
CMF: Ma guardi, le marche sono diverse. C'è l'acer, che personalmente consiglio

IM: Ma, sa, io avevo un acer, batteria a sei celle, e la batteria dopo un mese già non reggeva più.
cinque minuti buoni di discussione su come far durare al massimo una batteria, dopo aver appurato che avevo fatto tutto il necessario ha detto che senza dubbio era un difetto di fabbrica
CMF: Beh allora ci sono dei Toshiba, sono molto buoni, molto potenti
IM: Guardi, non mi serve un computer potente, ho un Mac con cui lavoro molto bene, ci faccio le mie simulazioni senza problemi ed è molto veloce, me ne serve uno windows per usare determinati programmi molto semplici che non esistono per Mac. Un computer piccolo, non particolarmente potente.
CMF:   dieci minuti di discussione sul fatto che i Mac sono come i PC, i Toshiba sono meglio dei Mac perché usano gli stessi processori, ma comunque migliori, e i Mac non sono niente di speciale

sa, le consiglio davvero un Toshiba, sono molto buoni e può farci girare i suoi programmi senza nessun problema, vedrà la differenza con il suo Mac... Ne ho uno che fa proprio al caso suo.
IM: Si, grazie, ma non mi serve un computer potente, già ce l'ho, voglio un computer piccolo tipo quello (indico un netbook)
CMF: NOOO, quello non va per niente bene, non ci può mica far girare i suoi programmi su quello
IM: Ho capito, ma IO IL COMPUTER POTENTE CE L'HO, ne voglio uno windows solo per pochi lavori molto semplici e per viaggiare
CMF: Ah, vuole un computer di presentazione (e io che ho detto?), bene, allora non le serve un netbook,  lo schermo a 11" è troppo piccolo
IM: Ma a me dello schermo piccolo non importa, me lo devo portare in giro, deve essere piccolo e maneggevole
CMF: No no, lo schermo a 11" è davvero troppo piccolo, le ci vuole almeno un 13", ho un Toshiba, molto piccolo, molto buono, molto potente, va benissimo per le sue simulazioni. Certo, costa il doppio di un netbook, intorno ai 600 euro, ma è il prezzo non è un problema.
IM: Ma sa che ha capito perfettamente quello che cerco? Ha assolutamente ragione, guardo un po' su internet e poi torno e le ordino il Toshiba che mi dice.

si si... torno, eh... torno..... CONTACI


venerdì 18 febbraio 2011

2011, anno dell'orgoglio Nerd #3

Indiana Mamma e Indiana Michi sono in cucina, ognuna con il suo computer.

Indiana Mamma: Ecco papà

Indiana Michi: ah, si è connesso?

IMa: no, è entrato in cucina.

...io l'avevo già riconosciuto di essere nerd....

martedì 15 febbraio 2011

Per iniziare bene la giornata

Sto vivendo un periodo un po' complicato, con alcune cose in primissimo piano e il lavoro in secondo.

Ieri sera tardi mi arriva una mail, il mio capo vuole dei dati entro oggi alle 10. Mi chiedo perché non me lo abbia detto oggi alle 9.30...

Lavoro fino a mezzanotte, poi collasso. Manca poco, solo un paio di analisi.

Stamattina alle 8 il mio (adorato) computer su cui ho i dati e il programma per analizzarli cade e lo schermo si rompe.



GRAZIE MURPHY.

(fra un po' inizio a dire parolacce, sappiatelo)

P.S.: grazie come sempre ad Alex che è corso in mio soccorso nel momento del bisogno.

lunedì 14 febbraio 2011

13 febbraio 2011 - Se non ora, quando?

Io c'ero.

Un po' di riflessioni sparse.

Ero con mio zio. Curiosa coincidenza, visto che la piazza era piena di adesivi de L'Unità, "SONO LA NIPOTE DI MIO ZIO". Io non ce l'avevo, quando sono arrivata erano finiti, se no me lo sarei attaccato sulla giacca e ci avrei scritto sotto "e me ne vanto".

In autobus ho incontrato una signora con cui ci siamo messe a chiacchierare. Bellissima e indignata. Mi ha detto che si era vestita con cura per esserlo, perché non si pensasse che hanno partecipato solo le donne brutte, per invidia.

Io mi sono guardata, dalle occhiaie bluastre ai vestiti presi a caso la mattina (l'abbigliamento decisamente non è la mia priorità al momento). E non mi sono sentita tanto bella.

Poi camminando lungo via del corso ci ho pensato un po'. Forse non ero bella. Però come Ruby e le sue amiche esprimono il loro punto di vista sulla donna attraverso le loro scollature vertiginose, i tacchi a spillo, le minigonne o gli spacchi inguinali, anche io esprimevo il mio ieri.
Scarpe da ginnastica per poter girare il mondo con passo sicuro e veloce. Occhiali per vedere chiaramente la realtà che mi circonda. Capelli legati perché non voglio che mi impediscano la visuale. Giacca pesante e pantaloni per affrontare i momennti in cui bisogna camminare controvento.

Ecco, forse non sarò stata bella, ma ero io. Quindi ero in tono con la manifestazione.


La piazza era bellissima. Le persone erano bellissime. Però posso dire una cosa che non mi è piaciuta tanto? La parola "donne". "Vogliamo un paese che rispetti le donne". Perché, dico io, le donne? Perché non l'individuo? Una donna che viene eletta in parlamento per fare da magnaccia al premier non offende la dignità delle donne, ma quella dell'individuo. I saluti al "popolo femminile" della piazza mi hanno offeso. Intorno a me tanti uomini ci credevano, non meritavano anche loro i saluti? All'inizio tante donne sul palco hanno letto mail di donne (solo una era di un uomo).  Perché questi distinguo? Perché non si riesce a parlare mai di persone? Perché ci si deve sempre chiudere in un discorso femminista?

Questa società non rispetta la dignità dell'individuo, e il comportamento nei confronti delle donne non è che la punta di un iceberg che nasconde problemi ben più gravi. Ho come avuto l'impressione che questa cosa fosse stata capita benissimo dalla piazza ma non dagli organizzatori (comunque sono dovuta andare via presto).

A loro vorrei dire: smettiamola di parlare di donne e di uomini, cominciamo a parlare di persone.

mercoledì 9 febbraio 2011

Montagne russe

Scusate l'assenza ma in questo periodo sono sulle montagne russe, fisiche ed emotive.



E a me le montagne russe non sono mai piaciute, nemmeno nei parchi divertimenti.

venerdì 4 febbraio 2011

week end di vacanza

Ragazzuoli, me ne vado da Indy. Ci si risente lunedì!



...e accidenti a quando mi è venuto in mente di prendergli dei regali per la casa... due valigie, un bustone di ikea, uno zaino e nemmeno c'entra tutto... la prossima volta mi organizzo diversamente.



Buon fine settimana!!!

giovedì 3 febbraio 2011

come è andata a finire....

stamattina sono uscita di casa nello stato di un condannato al patibolo



MA

avendo avuto la felice idea di passare nei negozi in cui ero stata l'altro ieri...

HO RITROVATO LE CHIAVI



una sensazione indescrivibile



Improvvisamente il mondo ha cambiato colore ed è diventato più luminoso



Le persone bellissime e sorridenti

Il cielo più bianco

Gli alberi più bianchi

Le strade più bianche

eh si, perché nel frattempo stanotte ha nevicato.



Evviva le chiavi ritrovate!!!!

martedì 1 febbraio 2011

Evviva!

Visto che la scorsa settimana avevo ritrovato per strada l'orecchino che mi ero persa

Visto che qualche giorno fa ho conosciuto un tizio simpatico e ho passato per una volta la pausa pranzo scambiando due chiacchiere con qualcuno

Visto che quando sono andata a Roma ho trovato traffico per andare all'aeroporto ma non ho perso l'aereo perché era in ritardo

Sua Murphità ha richiesto un pagamento.



Ho perso le chiavi dell'ufficio.

Si, un'altra volta.

Si, dovrei aprirlo io un blog chiamato così.

Non ho idea di cosa mi faranno a questo punto, considerando che la volta scorsa mi hanno fatto sentire uno schifo in tutti i modi possibili per circa 10 mesi e poi dato una chiave solo per pietà. Stavolta temo il peggio.



Ma vabbé....
parliamo di cose serie... di cose belle.

Oggi è il compleanno di Indy!!!!


Augurissimi!!!



100 di questi giorni!!!!





(e se ve lo state chiedendo, sí, gli ho comprato il 
dinosauro porta candeline che vedete nella foto.
Non è bellissimo????)