giovedì 27 gennaio 2011

Il giorno della memoria

qualche giorno fa, in cucina

....Il mio bisnonno viveva a San Lorenzo. La ditta dove lavorava fu distrutta dalle bombe. La mia bisnonna cuciva le divise per i militari....
....L'altro bisnonno aveva un lavoro importantissimo. Rifiutò di prendere la tessera fascista e venne cacciato. La famiglia sopravvisse solo perché avevano delle terre in campagna, quindi avevano di che mangiare. Quando mia nonna invitava mio nonno in campagna, lui spalancava gli occhi di fronte al pane appena cotto, al prosciutto, e non gli sembrava vero. Naturalmente mio nonno era militare. Il 7 settembre 1945 il suo generale gli diede la giornata libera, e andò a trovare nonna. Mentre passeggiavano per la città si venne a sapere del proclama Badoglio e si andarono a nascondere in un negozio. Mi sa che dovette comprare abiti civili prima di poter riuscire....


....Il mio bisnonno viveva in un posto che ora è nella Repubblica Ceca. Faceva il pastore protestante, per questo non è stato chiamato alle armi. La mia bisnonna era incinta dell'ennesimo figlio quando arrivarono i russi. Lui decise di rimanere al fianco dei suoi parrocchiani, lei prese i bimbi e partì. Mio nonno era il maggiore, aveva forse 7 anni, cadde e si ferì una gamba. La madre dovette lasciarlo lì. Venne accolto da una famiglia di contadini nei dintorni che gli permesse di lavorare in cambio del cibo e dell'alloggio. Poi andò in città, al lazzaretto, per farsi curare. Lì una donna lo riconobbe, sapeva dove trovare la madre e la avvertì. Il mio bisnonno invece finì in Russia, tornò dopo 11 anni, la moglie non lo riconobbe, la figlia che non lo aveva conosciuto ogni volta che lo vedeva scoppiava a piangere dalla paura.... 


Mio nonno aveva due fratelli ed una sorella.
La sorella era la più grande e lavorava in fabbrica, era costretta ad ospitare i tedeschi in casa però faceva anche la staffetta partigiana e nella fabbrica dove lavorava organizzava gli scioperi contro i nazifascisti. Era sposata ad un fervente comunista che era "alla macchia" che a sua volta era figlio di un notissimo anarchico più volte bastonato e purgato dai fascistelli locali.

Mio nonno era alla macchia dal Giugno del '40 quando per caso si salvò dall'affondamento della Paganini e risultava nell'elenco dei dispersi pur non essendo mai salito su quella nave, l'altro fratello mezzano era con lui.

Il fratello più piccolo invece era un timoroso, aveva preso la tessera del fascio sperando che questo gli concedesse una sorta di immunità.

Dopo lo sciopero generale dei primi di Marzo del '44, vi fu nella mia città un feroce rastrellamento ad opera della guardia nazionale repubblicana; furono catturati operai che avevano scioperato ma anche semplici passanti: tutto per soddisfare le follie repressive dei gerarchi nazisti.

Vennero presi in 133 e l'8 marzo, chiusi in vagoni merci piombati, vennero avviati verso Mauthausen.

Avuta notizia dei rastrellamenti e temendo per la sorte dei suoi fratelli e del cognato, il fratello si avviò verso il luogo dove erano tenuti i prigionieri sperando di potere intercedere per loro ed ottenerne la liberazione.

La tessera del fascio però non lo aiutò, ironia del destino invece fu a sua volta catturato (mentre invece i suoi fratelli ed il cognato erano nascosti ed in salvo).

Morì a Mauthausen il 18 giugno del 1944.





Berlino, monumento all'Olocausto

2 commenti:

  1. Continuo, come se fossi stato nella tua cucina:


    Mio nonno aveva due fratelli ed una sorella.
    La sorella era la più grande e lavorava in fabbrica, era costretta ad ospitare i tedeschi in casa però faceva anche la staffetta partigiana e nella fabbrica dove lavorava organizzava gli scioperi contro i nazifascisti. Era sposata ad un fervente comunista che era "alla macchia" che a sua volta era figlio di un notissimo anarchico più volte bastonato e purgato dai fascistelli locali.

    Mio nonno era alla macchia dal Giugno del '40 quando per caso si salvò dall'affondamento della Paganini e risultava nell'elenco dei dispersi pur non essendo mai salito su quella nave, l'altro fratello mezzano era con lui.

    Il fratello più piccolo invece era un timoroso, aveva preso la tessera del fascio sperando che questo gli concedesse una sorta di immunità.

    Dopo lo sciopero generale dei primi di Marzo del '44, vi fu nella mia città un feroce rastrellamento ad opera della guardia nazionale repubblicana; furono catturati operai che avevano scioperato ma anche semplici passanti: tutto per soddisfare le follie repressive dei gerarchi nazisti.

    Vennero presi in 133 e l'8 marzo, chiusi in vagoni merci piombati, vennero avviati verso Mauthausen.

    Avuta notizia dei rastrellamenti e temendo per la sorte dei suoi fratelli e del cognato, il fratello si avviò verso il luogo dove erano tenuti i prigionieri sperando di potere intercedere per loro ed ottenerne la liberazione.

    La tessera del fascio però non lo aiutò, ironia del destino invece fu a sua volta catturato (mentre invece i suoi fratelli ed il cognato erano nascosti ed in salvo).

    Morì a Mauthausen il 18 giugno del 1944.



    ---Alex

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  2. aggiunto. Grazie per esserti unito a noi :)

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