sabato 31 dicembre 2011

Caro 2011,

Caro 2011,
scusa, non offenderti, ma lo sai che hai fatto un po' schifo?
Non è colpa tua, mi dici. Eh, hai pure ragione, tu magari la buona volontà ce l'hai messa pure.
Ad esempio sono potuta rimanere vicino al mio papà per tutto il tempo. E considerando dove vivo non era proprio scontato, dai.
Ad esempio è vero che papà mi manca tanto, ma nel suo caso "ha smesso di soffrire" non è certo un eufemismo, avrebbe potuto continuare a vivere sempre più malato per altri due o tre anni senza avere un briciolo di speranza in più di farcela, solo tanta sofferenza. Almeno questa ultima se l'è risparmiata.
Ad esempio mi hai regalato l'affetto di tante persone, alcune delle quali sono tornate a far parte della mia vita senza che me lo aspettassi. E questo è un bellissimo regalo.
Ad esempio mi hai fatto capire tante cose importanti. A prezzo di un certo numero di tranvate sui denti, devo ammettere, ma vabbè, dicono che l'esperienza sia impagabile, e forse è pure vero.
Ad esempio nonostante tutte le imboscate di Murphy (innumerevoli e sempre più pesanti) Indiana Mamma ed io siamo ancora qui. Un po' acciaccate e innervosite, certo, ma non era scontato arrivare a dicembre senza un paio di crisi isteriche, o peggio.
Ad esempio hai mantenuto Indy al mio fianco, nonostante il brutto periodo, nonostante le mie crisi di nervi, nonostante io debba essere presa con le pinze per la maggior parte del tempo, nonostante i problemi che hai creato anche a lui. E Indy è semplicemente spettacolare.

Insomma, mo' va a finire che ti devo pure ringraziare. E vabbè, ti ringrazio, tutto sommato. Però senti, detto fra noi. Da tanti mesi ho un desiderio. So che lo sai, dai, non fare lo gnorri. Per favore, puoi convincere il tuo successore a realizzarlo? Dai, non è così impossibile come sembra. Niente di soprannaturale o simili. Al resto giuro che ci penso io, ma per questo desiderio in particolare ho bisogno di tutto l'aiuto possibile. Per favore, ce la metti una buona parola per me? Ammettilo, almeno questo me lo devi, non credi?

Con caparbietà

Indiana Michi



Auguri di un felice 2012 a voi e ai vostri cari. Che sia pieno di amore, di sorrisi, di coccole, di amici, di risate, di giornate belle e spensierate, di soldi quanto basta. E grazie di tutto.


sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale

Buon Natale a tutti i miei cari amici di blog, grazie per il vostro affetto e il vostro sostegno.








lunedì 19 dicembre 2011

Blog in ferie

Scusate non ho tempo per scrivere sul blog pre qualche giorno.
Sono troppo occupata a dormire



E a ricevere coccole


Torno, eh... si si... torno....

domenica 18 dicembre 2011

Domande sparse

Dal blog di Miss Pamela


Sei stato chiamato così perchè qualcun altro si chiamava con questo nome? No
Quando è stata l'ultima volta che hai pianto? venerdì scorso.
Ti piace la tua calligrafia? io non ho una calligrafia, ne ho innumerevoli (così come il tipo di capelli, dato che sono loro a decidere la mattina se svegliarsi lisci, ricci, mossi o a cespuglio). Alcune sono anche decenti, non sempre però.
Qual è il tuo pasto preferito a base di carne? il polpettone, e il mio è il più buono che esista (viva la modestia)
Hai figli? no, però ho dei peluches, valgono?
Se tu fossi un'altra persona, saresti amico di te stesso? certo, e dove la trovo un'altra fuori di testa quanto me?
Sei una persona ironica? dipende
Hai ancora le tonsille? si
Faresti Bunjee Jumping? manco morta (parapendio forse si, però)
Qual'è il tuo cereale preferito? farro
Ti sleghi le scarpe prima di toglierle? solo se l'alternativa è staccarsi il piede
Il tuo gelato preferito? winner taco (perché lo hanno messo fuori produzione? Eh? Perchééééééééééé???)
Cosa noti come prima cosa nelle altre persone? il viso e l'altezza (che donna superficiale)... ok, anche il cervello
Rosso o rosa? rosso E rosa
Cos'è che ti piace meno di te? la ciccia
Cosa ti manca di più? il mio papolo
Di che colore sei vestita in questo momento? rosso, che domande!
Che musica stai ascoltando? nessuna, ieri a quest'ora ascoltavo Lady Gaga (e daje de cultura!)
Se fossi un pastello che colore saresti? rosso, che domande!
Profumi preferiti? acqua di colonia
Qual'è stata l'ultima persona che hai sentito al telefono? Indy!!!!
Sport preferito da vedere? pattinaggio artistico, nuoto, nuoto sincronizzato, ballo
Colore dei capelli? rosso, che do... ehm, no, castano
Colore degli occhi? marroni, ma al sole diventano color miele
Indossi lenti a contatto? a volte, ora di meno perché i miei nuovi occhiali sono MOLTO fashion
Cibi preferiti? tutti quelli ipercalorici (sigh)
Film Horror o a lieto fine? lieto fine forever!
Ultimo film visto? 10 cose che odio di te (intellettuale anzichenò...)
Estate o Inverno? Estate, caldo, sole e cielo azzurro.
Abbracci o baci? coccole in generale
Che libro stai leggendo? Me and Mr Darcy di Alexandra Potter (pure questo è decisamente intellettuale una pietra miliare della letteratura universale, direi...)
Cosa c'è sul tuo tappetino del mouse? il mouse, e cosa se no?
Cosa hai visto in TV ieri sera? non ho la TV
Rolling Stones o Beatles? Beatles
Hai un talento speciale? sono nerd a palla
Come hai incontrato la tua dolce metà? alla sua laurea, ci ha presentato la mia mamma (che non ha ancora smesso di pentirsene)

Chi volesse può rispondere alle domande sul suo blog :)

sabato 17 dicembre 2011

venerdì 16 dicembre 2011

Coinquilina francese

Stasera Coinquilina Francese è uscita con il suo ragazzo, passerà il fine settimana da lui. Uscendo ho notato che aveva in mano il leopardino di peluche che campeggia i solito sul suo letto.
Le ho chiesto se voleva una borsina e mi ha risposto di no.
"Lo faccio apposta"

peluche della Trudi, la fabbrica di giocattoli più teneri del mondo


La adoro

Ragazzuoli, me ne vado in vacanza. Hip hip hurrà per me!

Dei negozi e delle taglie #2

Sul blog di Lucia si discute dell'uomo che sfila per le collezioni femminili.



E si dice "ma se un uomo mette vestiti femminili e gli stanno bene, alle donne normali come staranno?"

Ecco.

Ora, io di reggiseno porto una retromarcia più o meno. Però compenso con tutto il resto del corpo (soprattutto adesso che sono ingrassata). Sono alta (molto), ho le spalle larghe (molto), sono "morbida" (molto, c'è chi mi definirebbe grassa), ho i fianchi larghi (molto) e il sederone (molto).

Ok, presupponiamo pure che io non sia una donna normale, diciamo che sono una donna "grande".

Ma comunque non riesco a vestirmi. Mai. Indiana mamma non fa altro che portarmi per negozi, e io mi deprimo. Mi sta tutto così.


A meno di taglie calibrate. Allora mi sta così:



Si, perché a volte non è solo questione di taglia, ma di taglio del vestito. Per il matrimonio di AmicoRitrovato e Amicascoperta ho sudato sette camicie per trovare un vestito. E alla fine l'ho trovato, ma costava un sacco.

Ora, il problema secondo me non è che un uomo faccia il testimonial per una campagna di moda femminile, o che vadano di moda i vestiti corti che a me stanno orrendamente.
No.
Il problema è che tutte le collezioni femminili sono disegnate per donne senza curve, che tutti i vestiti sono corti, che una persona come me (e come tante altre) non troverà di cosa vestirsi.

E non lo trovo giusto.

Sarà pure il caso che io dimagrisca (per la mia salute eccetera), ma il non trovare vestiti che mi stanno non mi motiva nemmeno un po', mi fa solo pensare che il mondo ce l'ha con me.

Sogno un negozio che abbia un po' tutto. Vestiti per persone magre e bellissime, e vestiti tagliati per evidenziare i pregi di un corpo non perfetto come il mio.

Perché negare per principio alle persone non magre la possibilità di guardarsi allo specchio e vedersi belle?


giovedì 15 dicembre 2011

Nonsense

Oggi non so che scrivere. È quindi il momento gusto per fare una cosa che sogno da tempo: il "post che non dice niente". Voglio vedere quanto riesco a scrivere senza dire nulla. O meglio... scrivere scrivendo che non sto scrivendo nulla. Non preoccupatevi, non siete obbligati a leggerlo, potete saltare direttamente al post scriptum.

Intanto ho già scritto qualche riga. Vabbè che ho dato alcune informazioni, ma non è che abbia detto chissà che... In questo paragrafo comunque ho proprio voglia di non dire niente. Non che di solito io scriva opere d'arte dello spessore della Divina commedia, ma insomma, di solito cerco sempre di esprimere un pensiero, una sensazione, un'idea. Qui no. O meglio, qui sto esprimendo l'idea di scrivere non scrivendo niente. Non mi frutterà il Nobel per la letteratura (come se mi ci fossi mai avvicinata), ma almeno mi diverto, no?  Comunque sono già a quota 7 righe di nulla più assoluto. E continuando a scrivere che non sto scrivendo nulla aggiungo lettere, parole e righe. Ma del resto continuare a gloriarmi del numero di righe raggiunto (attualmente 9, non vi sembra incredibile?) mi sembrerebbe un po' come barare, quindi la smetto. E sono comunque a quota 10 :D Ok, ok, la smetto. È che non so che dire. Eh, bella forza, direte voi, sono partita proprio con l'idea di non aver niente da dire... E avreste pure ragione. Mi impressiona sempre vedere come ad ogni parola che aggiungo le lettere si allineano uno dietro l'altra, e pian pianino nuove righe emergono. E il bello è che non ho detto niente! Avrei per esempio potuto scrivere che questo giochino mi ricorda in qualche modo le prime pagine di "Il pendolo di Foucault" di Umberto Eco, ma non posso certo dirlo. Poi avrei detto qualcosa! Mhhh... Vediamo un po' (come mi piacciono questi intercalare che sembrano tanto colloquiali e invece servono solo ad aumentare il numero di righe - per non parlare delle parentesi e simili -) a quante righe sono arrivata? Cosa? 19? Non ci posso credere! Ok, facciamo che arrivo a 20 e la smetto, mica posso torturarvi ancora a lungo, no? Anche se in realtà vi ho avvertito di non leggere, quindi se siete arrivati fino a qui è una vostra libera scelta, mica vi ho obbligato puntandovi una pistola alla tempia... Oh no! Scrivendo scrivendo (e non dicendo niente) ho superato il limite prefissato delle 20 righe! Facciamo che mi fermo a 30? Ma si, dai, facciamolo. A che punto siamo? Beh, 24, non c'è male. Certo, potrei porre il limite a 25 invece che a 30, ma se lo facessi adesso avrei bisogno almeno di una riga per dirlo, e il limite sarebbe già superato. Dai, siamo a 26, ancora 4 righe ed è fatta. Anzi, meno di quattro, perché mentre scrivo le parole si aggiungono, e le righe mancanti piano piano diminuiscono. Siamo già a 28! Ci tengo a ringraziare i lettori che (poverini) sono arrivati fino a qui senza chiudere la pagina. Complimenti per la pazienza, siete davvero ammirabili. Visto? Ce l'ho fatta! Ancora poche parole e ci siamo. E non ho detto niente!

foto tratta da questa bellissima pagina. Sono dei geni,
li adoro!!!!

P.S.: si, sono fuori come un balcone. Ma a mia discolpa devo dire che non è un'idea mia, ho letto un brano simile sul mio libro di lettura delle elementari. Onestamente non ricordo di chi fosse.

mercoledì 14 dicembre 2011

il mio angolo preferito di Parigi

Parigi è magica, e la adoro tutta. Però c'è un luogo che mi piace più di ogni altro: il quartiere Latino. Non c'è nulla che non mi piaccia in quel quartiere: le decine di librerie, la Sorbona, la statua di S. Michel che si tinge di rosso nei racconti di mamma, il Pantheon e il suo pendolo, il meraviglioso Museo del Medioevo con i bellissimi arazzi della Dama e l'unicorno, i ristoranti di tante origini diverse, il bar dove con Indy abbiamo visto i Mondiali, il teatro di Ionesco, la strada delle case editrici e dei cinema, il ponte con i fossili, i bouquinistes, il ristorantino dove per la prima volta sono andata a mangiare da sola con i miei amici, la piazzetta lungo la Senna con i ciliegi, la fontana liberty e la piccola libreria antiquaria Shakespeare and company.

Quando vivevo a Parigi non riuscivo a stare lontana da quella zona, ci tornavo appena possibie. Ed essendo primavera passavo tanto tempo sotto ai ciliegi fioriti, a fissare la "finestra dell'Americano a Parigi", attico di un palazzo che non c'entra nulla col film ma che me lo ricorda molto, e la libreria, un gioiellino che sembra una porta su un'altra epoca.

Scopro oggi che il proprietario di Shekespeare and company non c'è più. Spero che questa morte non porti via con sé la bellissima atmosfera di quell'angolino.

splendida foto di Youtuber

P.S.: so che ci sono altri fatti orribili e altre morti atroci di cui si dovrebbe scrivere. Ma per quelle non ho parole, e non voglio essere giudicata per la mia scelta di parlare d'altro. E poi ha già detto tutto lei.

C'è nessunooooo?


Motivazioneeeeee! Dove sei?????????


P.S. A proposito del video: qui c'ero anche io!

martedì 13 dicembre 2011

AAA cercasi


(no, ma ce la posso fare ad arrivare alle vacanze di natale... si si......)

domenica 11 dicembre 2011

Come è finita...

È finita con un "scusa, ma ho calcolato male i tempi" detto alle 6 meno 2 minuti, quando alle 6 avevamo appuntamento per la cena di lavoro dall'altra parte della città. Continuando con un "prima l'ospite deve andare a parlare con Tizio, poi sarà il tuo turno". Ma grazie...

Ho avuto ben un quarto d'ora, dalle 6.45 alle 7. Un quarto d'ora illuminante, devo ammettere. Poi siamo stati letteralmente strappati dalle sedie.

Durante la cena dopo un paio di cambiamenti ero seduta lontana da tutti, vicina solo al mio capo, e sono molto fiera di me. Ho fatto conversazione normalmente, non l'ho nemmeno azzannato alla giugulare.

Poi mi sono spostata vicino all'ospite con la scusa che due commensali se ne sono andati a fumare per un tempo lunghissimo, e io ero a tre metri dalla persona più vicina.

Insomma, abbiamo parlato. Ci sono progetti di collaborazione.

Speriamo, perché se le premesse vengono rispettate sarebbe davvero LA SOLUZIONE a buona parte dei problemi lavorativi degli ultimi mesi.


venerdì 9 dicembre 2011

ODIO

La soluzione è al di là della parete. Ma c'è chi mi preclude l'accesso.

E li odio.

Odio le voci che sento al di là del muro da container, di metallo leggero, odio la lingua bastardissima che parlano, odio il mio essere qui da stamattina ad aspettare una chance che mi spetta di diritto ma che nessuno mi darà.

Odio il mio bussare che ovviamente non ha ricevuto risposta, e la mia eccitazione di tutta la settimana in attesa di oggi, la delusione che mi brucia nello stomaco.

Ed è venerdì pomeriggio, mia mamma è a casa a pochi minuti di strada, mentre io invece di essere con lei sono seduta qui e aspetto qualcosa che già so che mi sarà negata.

Come negli ultimi 7 mesi mi sono state negate troppe cose, a partire dalla dignità.

Str0nzi.


Poi guardo fuori dalla finestra di fronte a me e la luna fa capolino dal palazzo dall'altra parte del cortile.

Come a ricordarmi che l'orizzonte non è tutto grigio, c'è una luce da qualche parte che mi aspetta.

E aspetta ME, non loro.

Immagine di Michael Poliza



giovedì 8 dicembre 2011

Deformazione professionale

C'è chi vede un attore dal vivo e va in deliquio


C'è chi farebbe di tutto pur di essere invitata a cena da un modello


C'è chi ha la fissa degli sportivi


C'è chi si entusiasma per i cantanti e i musicisti.



Io sono nerd (ma no?)
Io perdo la testa per gli scienziati.



Il massimo sono i paleontologi, uno in particolare. Ma non disdegno altri "paleo-", altri "-logi", altri "-isti" e alcuni "-ici". 
Ma non tutti. Solo quelli davvero bravi.


Se parlo con uno scienziato bravo, soprattutto del mio campo, vado in estasi.

È che sentire spiegare le cose bellissime che fanno, le idee geniali che hanno, i ragionamenti lineari e incredibilmente chiari riguardo a cose impossibili mi ricorda perché adoro ciò che faccio.

E scusate se è poco.

(e poi alcuni scienziati sono bellissimi.



Soprattutto certi paleontologi)


Alex, Alessandro, Angelo: dedico il post a voi che sicuramente avete riconosciuto lo scienziato bellissimo ;-) Per chi ha necessità di un aiutino se ne parla qui (a proposito, gli avete fatto pubblicità?)

martedì 6 dicembre 2011

Indiana M. et al 2012

Ho il grande piacere di informarvi che la vostra Indiana Michi è primo autore di un bellissimo nonchè fondamentale articolo scientifico di incredibile importanza, che continuerà ad essere citato nei secoli dei secoli, con uno spettacolare impact factor di millemila.

Sono decisamente sulla strada per il Nobel...

 



Ok, mi sveglio...

Diciamo che è il mio primo articolo, e, anche se non è certamente ad altissimo livello, vedere il mio nome su una rivista scientifica mi rende tanto felice (e questo la dice lunga sul mio grado di nerditudine)!


P.S.: si, sono sparita dai vostri blog, lo so, non leggo nè commento più. Sono decisamente presa, prometto che appena ho un attimo torno!

domenica 4 dicembre 2011

Consigli per gli acquisti (o per i regali di Natale)

Richard Feynmann, premio Nobel per la fisica, era una persona davvero eclettica, come si evince dal suo bellissimo libro "Sta scherzando Mr. Feynmann". Otre ad essere una delle figure più importanti della fisica del 900, infatti, si dilettava di scasso di serrature, suonava i bongos, riparava le radio col pensiero, faceva strani esperimenti mentali, dipingeva.
Ecco, ogni volta che leggo il capitolo in cui parla di pittura penso a Angelo.
Angelo non solo fa il fisico delle particelle, non solo programma in non so quanti linguaggi e mi aiuta ogni volta che ho problemi, non solo parla millemila lingue imparate da autodidatta, non solo scrive un bellissimo blogghino, non solo ha una BiNbetta incredibilmente divertente e intelligente, non solo sta sistemando la sua nuova casa... se tutto ciò non bastasse lui dipinge pure. E bene, fra l'altro.

E ultimamente ha collaborato alla preparazione di una serie di videomanuali di pittura in DVD.


Potete trovare maggiori informazioni sul blog di Angelo e sulla pagina Facebook!

martedì 29 novembre 2011

RAUSSS!!!!

Giovedì scorso giornatina leggera...

La mattina burocrazia. Devo riempire un modulo di non so quante pagine scritto in un tedesco ipercomplicato.

A pranzo presenzialismo alla mega inaugurazione del nuovo palazzo. Palazzo che al momento è uno scheletro, sarà finito in ottobre 2012. E allora perché lo hanno inaugurato oggi? Misteri krukki... Intanto mi sono beccata un'ora e mezzo di discorsi dei politici con un freddo cane, poi al pranzo sono dovuta scappare perché...

...dopo pranzo incontro con il tecnico del super computer. Invece di uno script da due righe si mette a modificare il programma originale, invece di 5 minuti ci mette 3 ore e mezza. Nel frattempo il freddo del pranzo mi ha fatto un simpatico effetto per cui ho dovuto passare un sacco di tempo seduta in un posto sulla cui porta c'era la una donnina stilizzata.

Rientro nel mio ufficio alle 18.35. Il dipartimento è chiuso, perché se dopo le 18.30 non c'è nessuno dentro la porta si chiude automaticamente. E naturalmente non c'è più nessuno dentro. E non ho la chiave del dipartimento (mica mi danno la chiave, che poi me la perdo, no?). Sono chiusa fuori, in ufficio ho la borsa, il portafoglio, i documenti, gli articoli da studiare, i vestiti per la palestra.

Dio esiste: non ho idea del perché ma le chiavi di casa ce le ho in tasca, insieme al cellulare e a una ventina di euro.

Torno a casa e CoinquilinaFrancese (si, ho una coinquilina francese simpaticissima, mi dispiace di non avervene parlato prima, è venuta qualche mese fa al posto di Koinkvilina Nuova) mi invita a una festa-karaoke francese.

Ci sono anche tutti i suoi amici francesi simpaticissimi, e ci divertiamo come matti a cantare canzoni francesi che non conosco (del resto io conosco solo Edith Piaf, che non è il massimo a un karaoke).

Tanto finisce presto, poi andiamo a casa, mi rassicura Coinquilina Francese. Poi alle 11 colpo di scena... Perché non andiamo al cinema? Una volta arrivati l'unica tedesca del gruppo decide che vuole vedere un film specifico che non compare da nessuna parte: né sui cartelloni, né sul programma della settimana, né da nessuna altra parte. La tedesca afferma che si tratta di un film bellissimo sulla immigrazione clandestina in inglese con sottotitoli in tedesco.

Naturalmente è un film austriaco senza sottotitoli, principalmente in tedesco con accento spagnolo e in tedesco con accento africano. Qualche frase è in inglese. Bello, ma la tedesca la odio lo stesso.

Morale della favola: i francesi sono decisamente più simpatici dei tedeschi.



giovedì 24 novembre 2011

Nerd inside: Tech Guru!

Ho fatto un test su New York Times, mi hanno dato del Tech Guru. Per dirla in parole povere... NERD! E come ti sbagli? :D :D



You are the type of person who has the ability to see things from multiple perspectives. Nothing is more satisfying than spotting patterns forming in life and seeing the beauty in nature. You think everything in life is connected, and keeping in touch with nature is just as important as keeping up with the latest gadgets. You are a true optimist at heart. You like to see the world through rose-tinted spectacles. It's all about believing that dreams can come true.
You have an inquisitive mind and possess an irresistible urge to experiment with everything around you. You're a real get-up-and-go kind of person who likes to keep at least one finger on the pulse of everything that's hot and happening from the latest movies and sport to the coolest technologies and gadgets. A true entertainment junkie, there's no chance of you ever getting bored and you're always the first to get your hands on some shiny new gizmo that's going to revolutionize your life. You have a realistic outlook on what you can achieve and enjoy attention to detail in most aspects of your life. You shouldn't miss David Pogue - you can find him on nytimes.com through his columns, videos or weekly e-mail.

mercoledì 23 novembre 2011

Auguri mammola!!!

Avrei voluto scrivere qualcosa ma non ci sono parole abbastanza belle per descriverti: 

Alla mamma più spettacolare dell'universo!







lunedì 21 novembre 2011

Alla cortese attenzione di registi, critici e recensori cinematografici

Gentili registi, critici e recensori cinematografici che definite i film "commedia romantica",
vorrei segnalarvi alcuni punti che, sono sicura, potrebbero facilitarvi il compito:

  1. se lui/lei (di solito lei) ha una malattia rarissima, fatale e/o invalidante NON È UNA COMMEDIA ROMANTICA
  2. se lui/lei (di solito lei) muore per una malattia rarissima, fatale e/o invalidante, o finisce sotto a un treno che le passa sopra due volte giusto per essere sicuri, o cade dal balcone o comunque muore NON È UNA COMMEDIA ROMANTICA
  3. se alla fine si lasciano, o non si mettono insieme per una scelta incredibilmente matura e sofferta, che dimostra quanto sono maturi, intelligenti (e martiri), NON È UNA COMMEDIA ROMANTICA
  4. se lui/lei ha un sogno che viene distrutto/calpestato/reso impossibile alla fine del film NON È UNA COMMEDIA ROMANTICA
In pratica se mi ritrovo con i lacrimoni perchè lei ha il Parkinson giovanile, o è finita spiaccicata da un tram, o lo lascia "per il suo bene" avendo visto il vostro commento che diceva "commedia romantica", "funny", "hilarious" o aggettivi del genere io giuro che vengo da voi e mi faccio rimborsare il prezzo del biglietto/film più un supplemento per coprire i danni morali.

Sappiatelo.

domenica 20 novembre 2011

Petizione per regalare a Murphy una vacanza alle Maldive

Lunedì, appena ricevuta la telefonata di mamma, compro il biglietto per andare a Roma.

Partenza alle 18.40... comodo dai. Non costa nemmeno uno sproposito, che è bene. Forse Murphy si è commosso.

Fra l'altro ricordate la storia della carta d'identità? Ecco, appunto...

Riesco non si sa come a fare il check in mostrando la patente. "Non si sa come": leggi "implorando la ragazza del check in spiegandole che era un'emergenza e la notte stessa era morta mia nonna, vedendo sul suo viso la tipica espressione 'inventati una scusa migliore', e non sapendo come fare a convincerla che non era una scusa".

Comunque ce l'ho fatta. Superati i controlli di sicurezza dopo il solito minuzioso controllo del bagaglio (e manco avevo gli stollen stavolta) controllo i cartelloni e il volo è in ritardo di un'ora.



La farò breve. Sono partita 3 ore dopo l'orario previsto arrivando a casa a mezzanotte e mezzo. E avendo mangiato come cena 15 grammi di grissini al rosmarino e 15 grammi di stuzzichini da aperitivo. Come mai? Perché non ci hanno permesso di uscire dalle partenze. O meglio, secondo loro potevamo uscire tranquillamente, solo che volevano che consegnassimo la carta d'imbarco per poter chiamare le persone che mancavano. Quindi potevo pure uscire a comprarmi da mangiare, ma poi come rientravo?

Martedì è iniziato l'incubo articolo. Sto pubblicando un articolo su una rivista scientifica, e naturalmente tutte le scadenze erano questa settimana: dato che non avevo un secondo per connettermi a internet mi arrivavano intorno alle 10 mail al giorno con cose da fare, cose da controllare, cose da sistemare, cose da scrivere eccetera.

Per fortuna il capo, la CollegAmica e il CapoInglese hanno preso in mano la situazione e ho solo dovuto mandare una decina di mail alle numerose persone della rivista che mi scrivevano a raffica spiegando il problema e dicendo che i coautori avrebbero risposto al mio posto. SANTI SUBITO. Dopo qualche altra decina di mail il problema si è risolto.

Dopo tutta la burocrazia necessaria, più un certo quantitativo di quella accessoria (senza la quale non siamo felici) ieri sono crollata in coma alle 4 del pomeriggio. Per poi andare a cena con i miei adorati AmiciNerd e una bellissima partita a Category a chiederci quali siano le "cose di carta" che iniziano con la U o con la N e le "capitali" che iniziano con la F.

Naturalmente le categorie "Animali estinti", "Uomo e spazio", "Il mondo dei Numeri" e "Mezzi di trasporto militari" sono state indovinate entro i primi 10 secondi. La gioia di essere Nerd fra i Nerd.



Poi oggi mi sono bucherellata un piede sistemando la stanza di papà. Mica poteva andare tutto bene, perdincibaccolina!

Comunque la settimana finisce con la mia mamma a vedere Mamma Mia! Che è un'ottima cosa.

Per ricominciare in allegria. Perché ce lo meritiamo. Perché, Murphy, è inutile che ti accanisci. Tanto vinciamo noi.



P.S.: E sto riuscendo a importare il blogghino vecchio in modo da avere tutti i miei post sullo stesso blog. Anche questo è un buon modo per ricominciare. A proposito, vi piace la nuova grafica?

venerdì 18 novembre 2011

Grazie

Un saluto veloce per dirvi grazie.
Grazie della vicinanza, grazie dei commenti, delle mail e dei messaggi.
E' stata una settimana difficile, ma pian pianino si va avanti, un passo per volta.

E' bello sentirvi vicini, un abbraccio

Michela

lunedì 14 novembre 2011

Chiuso per lutto

La mia nonna (non la nonna sprint, l'altra di cui non ho mai parlato) è morta stanotte.
Sto scendendo a Roma, ci saranno tante cose da fare e non so quando mi connetterò.

domenica 13 novembre 2011

Consigli Utili

Capo, non è che lei per caso ha un consiglio per me per quando finirò il contratto?

Risposta sperata: certo! C'è questo mio collega che cerca/potrebbe cercare/ha bisogno di/potrebbe aver bisogno di proprio qualcuno come te, se vuoi ti metto in contatto.
Risposta sperata II: al momento non saprei, comunque fossi in te contatterei Tizio, Caio, Sempronio...

Risposta effettiva: cerca su  qualche sito specializzato o mailing list (su google no? a sto punto poteva pure aggiungercelo)

Grazie, eh, troppo gentile... Non doveva mica disturbarsi così tanto....


sabato 12 novembre 2011

Rinascimento

Auguri Italia!



 hai visto AD Blues che la tua foto ha portato bene?


Siamo la patria del Rinascimento, ci siamo rialzati tante volte, sono sicura che riusciremo a rinascere anche stavolta.










P.S.: per chi fosse interessato nella storia del quadro di Botticelli qui riprodotto (terzo volto di donna a partire dall'alto) può leggerla nel bellissimo romanzo di Salman Rushdie "L'incantatrice di Firenze", ne parlo sul blog libresco

Perché la tecnologia facilita la vita #4

Indiana Michi fa un lavoro strano, talmente strano che quando cerca di spiegarlo solo gli ingegneri di solito la capiscono al volo. Ed è tutto dire.

Comunque Indiana Michi tende a passare la maggior parte del suo tempo a far lavorare il computer. No, non a lavorare al computer, avete letto bene. Nello specifico fa lavorare un supercomputer (anche detto cluster) al posto suo.

Il tipo di lavoro che deve fare Indiana Michi richiede ore e ore di lavoro ininterrotto da parte del computer.  Il che è facilissimo per chi lavora in un posto normale, ma impossibile per chi lavora dove lavoro io. Che sia il problema krukkitudine?

Indiana Michi: buon giorno tecnico del cluster, sono qui perché devo usare il cluster, appunto, mi dà l'accesso per cortesia?
Tecnico: Certo, cosa devi fare?
IM : ecco, uso il programma Uno, e poi il programma Due, ecc ecc e poi alla fine ho i risultati.
T: ok, ma quanto ci metti?
IM: beh, a seconda di alcune variabili da 7-8 ore a 3-4 giorni.
T: impossibile

IM: ????
T: qui il computer può lavorare per non più di 5 ore consecutive.
IM: eeeeehhhhh????? (mai sentita sta cosa, tutti i supercomputer che ho usato sono "a tempo indeterminato". Proprio a me doveva capitare il computer "precario"?) 
T: si, da noi è così
IM: allora non posso usare il cluster?
T: ma no dai, spezzettiamo il lavoro e si risolve, ti scrivo io il codice, faccio tutto io, vedrai che funziona

E infatti dopo due giorni di tentativi iniziali funzionava. Solo che ci metteva i secoli a finire. Ma solo alcune volte, non sempre.

IM: buongiorno tecnico del cluster, perché il mio lavoro ci mette secoli a finire? Ma mica sempre, solo alcune volte
T: non è possibile
IM: oh, me stai a prende per deficiente?
T: fai una prova
IM: fatta
T: NOOOOOO!!!! fermalofermalofermalo immediatamente!!!
IM: ok, fatto, che è successo?
T: #+@®•∆∑€⁄~ƒ«••ø∆ƒ'. •√πkq'¿≠¢vkqjn¿ø√π¶'ø∆√«®'≠sdjvn3⁄ºπ•ø∆√¶«'¡'''«‚ƒ®
IM: ehm......
T: ok, ho cambiato il codice. Quando lavora i file non sono più nella tua cartella, ma in un'altra a cui non hai accesso, ma è molto meglio così.
IM: ok... se lo dici tu....

Solo che finché tutto funziona va tutto bene, ma se non funziona qualcosa io non ho accesso né ai messaggi di errore, né ai file di output, né a un qualunque cosa che possa farmi capire il problema.

IM: scusi c'è un modo per avere accesso ai messaggi di errore?
T: certo è facilissimo. digita il comando π€®∑~© e il comando √∑€®ø~, poi prendi il codice del primo comando, mettilo in questo comando qui, collegati, prendi il codice del secondo comando, mettilo in quest'altro comando qui, entra, cerca e ci sono i file che ti servono
IM: com'è facile....

Ieri cosa scopro? Non posso spezzettare il lavoro, perché se due o più pezzetti iniziano insieme allora sono casini.

Il tecnico non risponde. Risultato? Devo lanciare ogni pezzettino a mano appena finisce il precedente. 

MA PRENDERE UN SUPERCOMPUTER NORMALE COME TUTTI I POSTI DECENTI ERA TROPPO COMPLICATO?????

venerdì 11 novembre 2011

11/11/11 11:11? Ma anche no...*

---ATTENZIONE, PIPPONE SCIENTIFICO!!!!---

Ooooohhh!
Oggi è un giorno palindromo!!! Chissà cosa succederà di terribile!

Definizione di palindromo: simmetrico, che si legge allo stesso modo sia da destra sia da sinistra, tipo le parole "otto" "anna" "anilina".
Ma il nostro giorno è qualcosa di ancora meglio, perché non solo è palindromo è tutto uguale!!!! 11/11/11, ore 11:11:11.

Intanto manco per il sogno. Perché se lo scriviamo 11/11/2011 già non funziona più.

E poi vorrei aggiungere un paio di cosine.

Cos'è un numero? Un numero è un modo per esprimere una grandezza o una misura. Ma l'espressione varia sulla base della cosiddetta "base".
Noi ad esempio siamo abituati a contare in base 10. Abbiamo 10 cifre, e una volta terminate (con il 9) si salta di un livello, si ricomincia con 0 alle unità e 1 alle alle decine, e così via.
La posizione quindi è tutto. Se io dico 91 o 19 il risultato esprime un valore completamente diverso. Vediamo un'immagine.



Per il momento guardiamo solo la prima tabellina. Ogni posizione rappresenta una potenza di 10, partendo da destra: 10 elevato alla 0 (che se non ve lo ricordate fa 1, come tutti i numeri elevati alla 0), 10 elevato alla 1, che fa 10, dieci elevato alla 2, che fa 100, 10 elevato alla 3, che fa 1000 eccetera.
Quindi in base 10 la quantità "11" viene espressa come (1 x 10 alla 0) + (1 x 10 alla 1).

I nostri computer, ad esempio, non "pensano" in sistema decimale, ma in sistema binario (seconda tabellina). Qui si usano solo due cifre (0 e 1, di solito) e le caselline rappresentano le potenze di 2: 1 (due alla 0), 2, 4, 8 eccetera. Come è scritto nella seconda tabellina.
Come si scrive 11 in base binaria?  1011, che vuol dire 1+2+0+8 (si parte sempre da destra con i numeri più piccoli). Ops, già questo non è palindromo.

La terza tabellina mostra una cosa che forse non tutti conoscono, la base esadecimale, con 16 cifre. Chi si occupa di grafica al computer la conosce bene, perché i colori RGB ad esempio, vengono espressi in questa base. Oltre alle 10 cifre canoniche si usano le prime sei lettere dell'alfabeto: A, B, C, D, E, F.
Come si dice 11 in esadecimale? B!
E 2011? 7DB (potete controllare impostando la calcolatrice del vostro computer come "scientifica"). Non palindromo quindi.

Lasciamo perdere come l'avrebbero scritto i babilonesi il numero 2011, che (furboni) avevano il sistema in base 60. Un po' come i secondi, i minuti e le ore, per capirci. Mica scemi, 60 ha un sacco di divisori!

Questo per dimostrare che la particolarità di oggi non è legata a una proprietà intrinseca di questo giorno, ma al fatto che avendo due tipiche mani tetrapodi** con 5 dita, pensiamo in base 10.

E poi siamo sicuri che sia proprio oggi l'11 novembre? E le 11:11:11 sono proprio quando lo diciamo noi?
Noi contiamo gli anni a partire dalla ipotetica nascita di Gesù, ma non siamo proprio sicuri che sia avvenuta nell'anno che noi utilizziamo per iniziare a contare. Senza considerare che di cambiamenti calendariali ce ne sono stati parecchi. Ad esempio il passaggio fra il calendario giuliano e quello gregoriano nel 1582, dove si persero addirittura una decina di giorni.

Tutto questo è legato al fatto che l'anno solare non dura precisamente 365 giorni, ma qualcosina di più. E persino con gli anni bisestili bisogna fare attenzione perché non risolvono del tutto il problema. Quindi le 11:11:11 non sono esattamente quando ce lo dice l'orologio.

Va anche considerato che i fusi orari sono zone abbastanza ampie della crosta terrestre in cui l'ora è mantenuta costante in modo artificiale. Ma fra il punto più ad est e quello più a ovest del fuso orario ci sono delle differenze se si calcola l'ora solare nello stesso momento.

Insomma, tutto questo per dire che l'11/11/11 alle ore 11:11:11 sarà buffo, sarà curioso, ma è una convenzione. Quindi non vi inventate idee strane di catastrofi perché purtroppo quelle capitano quando pare a loro, non si collegano certo alla sveglia che abbiamo sul comodino.

Post dedicato al mio papà.

* Ringrazio Matteo per l'idea del titolo
**delle mani tetrapodi ne parlo un'altra volta, ok?

giovedì 10 novembre 2011

Che cosa c'è....

...c'è che stamattina il supercomputer ha deciso che lui no, non funziona, ha funzionato abbastanza ieri, mo' basta.

...c'è che naturalmente l'indisposizione di ieri non solo non è passata, ma è aumentata, e se eri ero a casina oggi sono andata in ufficio ed era tutto più complicato.

...c'è che questa cosa che sto scrivendo mi fa proprio venire l'orticaria, mica colpa sua, per carità, è pure abbastanza cucciola e tenera se vista dalla giusta angolazione, ma che devo fare se non mi piace?

...c'è che la mia mamma ancora non ci vede, e ogni volta che mi scrive su skype e le rispondo in maiuscolo mi sento in colpa perché mi sembra di obbligarla a uno sforzo che non può e non deve fare, e vorrei essere con lei e aiutarla.

...c'è che mi manca Indy e non abbiamo nemmeno modo di sentirci decentemente.

...c'è che a cena con gli amici francesi a un certo punto mi chiedono di Berlusconnerie (leggi Berlusconrí, qualcosa tipo Berlusca**ata) e mi parte il nodo allo stomaco.

...c'è che loro domani festeggiano la fine della prima guerra mondiale, e portano i fiori sulle statue e sulle tombe dei caduti, e io non sapevo nemmeno che giorno fosse domani.

Principalmente c'è che quando si leggono bestialità del genere e poi a un tuo amico capitano certe cose, non può essere una buona giornata...


mercoledì 9 novembre 2011

Matrioska

Stanotte matrioska: ho sognato di sognare di andare a trovare Gipo a Pisa. 

Matrioska Nerd... mi sembrava adatta alla situazione...


E discutevamo di Shuttle Lego.



Poi nel sogno mi svegliavo perché qualcuno suonava alla porta per mezz'ora e io li maledivo in 14 lingue.

Poi mi sono svegliata perché qualcuno suonava alla porta, ma tutto ok, mi ero già sfogata.

Beh Gipo, mi sa che con i sogni ti batto :D

martedì 8 novembre 2011

Dubbio

Che faccio, ci credo?
Dai, speriamo

 di nuovo la bellissima foto di AD Blues che ringrazio
 per il permesso di usarla. Oh, mi piace troppo....

lunedì 7 novembre 2011

2011, odissea in UK, ovvero tutti quanti abbiamo un angelo

Mercoledì mattina
preparazione valigia, controllo borsa
Biglietti... ok
Carta d'identità... qui no
Carta d'identità....... qui nemmeno
Carta d'identità.................. qui neppure
Carta d'identità..........................qui nemmanco
Carta d'identità..........................................AAAARGHHHHHH
NON C'È! (era in una borsina tipo portafoglio, devono avermela rubata il giorno prima in treno)
AAAAAAAAAAAAARGHHHHHH!!!!!!!!
L'aereo è fra tre ore!!!!

Di corsa in aeroporto, con la valigia fatta solo a metà.

In treno il telefono (caricato il giorno prima) mi avverte gentilmente che sta per morire per mancanza di energia. Naturalmente non sono su uno di quei treni che hanno le prese elettriche. nemmeno in bagno, accidenti a lui.

In aeroporto di corsa alla polizia. Dopo aver chiacchierato gentilmente per tipo tre quarti d'ora mi fanno un documento temporaneo. Serve una foto.
La macchinetta per le foto sta dall'altra parte dell'aeroporto più grande d'Europa, naturalmente. E non ho spicci, naturalmente. E la foto che ho fatto non va bene, naturalmente. Nemmeno la seconda, naturalmente.
Tre foto e 20 euro dopo sono riuscita a fare la foto che volevano loro, mi timbrano il documento, sono pronta per partire.

Peccato che l'aereo fosse stato pronto una mezz'ora prima.

Di corsa allla biglietteria. Il computer non funziona, in qualche modo, dopo una ventina di minuti, riesco a comprare il biglietto per l'aereo successivo. 500 euro.

Passo il controllo di sicurezza senza problemi. Passo 15 minuti in bagno (lì c'era la presa) a caricare il cellulare, che però continuaa dire che sta morendo e non vuole fare nulla. Peggio di un uomo con 37 di febbre.

Al gate la signorina mi guarda malissimo, come se invece del documento rilasciato dalla polizia aeroportuale avessi presentato un pezzo di carta igienica. Sporca. Confabula con la collega. La collega mi farebbe passare, ma lei no. Non serve sottolineare che se il poliziotto al controllo di sicurezza mi ha fatto passare con un sorriso forse il pezzo di carta che tengo in mano non significa che sono une pericolosa terroNista. E non era nemmeno tedesca. 5 telefonate dopo riesco a passare, dopo aver spiegato almeno una dozzina di volte perché e percome del mio documento.

Arrivo a Londra con due ore di ritardo, prendo le sterline. La carta bancomat non funziona. La carta di credito non mi permette di ritirare soldi perchè i krukki economisti della mia banca non mi hanno voluto dare il pin. Non ho una sterlina. Bene.

Raggiungo la mia collega e andiamo in macchina fino a York. Naturalmente una volta arrivate ci perdiamo per 2 volte.

La sera scopro di non aver portato l'adattatore per la presa elettrica. E il caricatore del computer.

Niente soldi. Niente cellulare. Niente computer. Niente elettricità. Praticamente una donna di Neandertal. E non c'era in giro nemmeno una selce da scheggiare (si, so scheggiare la selce. problemi?).

Giovedì
Tutto a posto, per fortuna. Sono persino riuscita a caricare il cellulare (in bagno c'era la presa per i rasoi) e a prendere i soldi. Ho festeggiato comprandomi millemila DVD da HMV a 3 sterline l'uno.

Venerdì
Mamma mi telefona, è al pronto soccorso. Terribile infezione a un occhio. Dopo un paio d'ore appuriamo che deve praticamente farsi il bagno negli antibiotici, ma in un mesetto si dovrebbe riprendere.
Salgo in macchina con la collega per tornare a Londra, inizia il diluvio. Ho seriamente temuto che ci si schiantasse addosso un camion.
Arriviamo a Gatwick con parecchio ritardo. Ma occhio, la mia amica partiva da Gatwick, io da Heathrow. Io non avevo internet, e lei mi aveva assicurato che c'era un bus che li collegava in venti minuti. Invece (sopresa) ci voleva almeno un'ora.

Perso l'aereo

Di nuovo

Improperi in 15 lingue (sanscrito e greco antico compresi)

Disperazione

Per fortuna Indiana Michi ha un'amica che abita a Londra. L'ha chiamata, e in circa 15 secondi Amica Londinese ha:
  • Invitato Indiana Michi a casa sua
  • Cambiato il biglietto (l'aereo sarebbe partito dopo un'ora e un quarto) con uno per l'indomani sera
  • Indirizzato Indiana Michi a casa sua, dicendole treno, binario, orari e fermata.
Da lì in poi tutto a posto*.

Tutti quanti abbiamo un angelo, Grazie Amica Londinese.

E a te, dolce Murphy del mio cuore... Ma vammoríammazzato, va... Tanto so' più forte io. E c'ho gli amici che mi vogliono bene, io. A te invece ti odiano tutti. Oh.

* In realtà sabato sera, all'arrivo da Londra Indiana Michi si è messa a leggere un libro procuratole dal suo personale "spacciatore" di libri bellissimi** per cui non ha visto la fermata ed è arrivata a casa un'ora e mezzo dopo il previsto. Ma sono bruscolini.

**Per chi fosse interessato ai libri bellissimi procuratimi dal mio "spacciatore" personale, li potete trovare sul blog libresco. Il primo l'ho già recensito, i prossimi due arrivano a breve.

sabato 5 novembre 2011

Sopravvissuta...

... al viaggio peggiore della mia vita.

Murphy, non c'è niente da fare, so' troppo forte....



(a domani con gli aggiornamenti, intanto mi beo del miracolo)

martedì 1 novembre 2011

In viaggio

Stasera riparto da Monaco. Senza Indy, sigh. Gli avevo proposto di nascondersi nella mia valigia ma sostiene di non entrarci.


Domani mattina vado in UK per un incontro del mio gruppo di lavoro.
Non so se ho internet, in caso ci si sente venerdì.
Il blog libresco, invece, dovrebbe aggiornarsi ogni qualche giorno.
Arrivedorci!!!!