venerdì 19 novembre 2010

Perché la tecnologia facilita la vita #2

Studio il manuale di un nuovo programma. E' simpaticamente fatto a pezzi: tanti piccoli programmini che lavorano a catena, il primo programmino (dagli amici detto Uno) produce un file sulla base di determinate informazioni che inserisco, poi il secondo programmino (chiamato familiarmente Due) prende il file, lo elabora, scrive i risultati, poi Tre legge i risultati e li riassume in un altro file, che sarà analizzato da Quattro, ecc...
Insomma, se salta un programmino salta tutto.

Va detto che di Uno esiste un manuale, e a leggerlo sembra che sia tutto talmente facile da poter essere usato da un bimbo dell'asilo. E' talmente facile che non sono nemmeno previsti messaggi di errore, se ci sono problemi non dice che problema sia, ma si blocca direttamente (mi sembra giusto, perchè semplificare la vita alle povere Indiana Michi indifese?)
Va anche detto che Due invece è stato finito un mese fa, non esiste un manuale, esiste un help molto molto ridotto, non esistono nessaggi di errore, non c'è nessun altro a parte l'inventore dello stesso che lo abbia usato prima di me. Molto rassicurante.
Dimenticavo: naturalmente non c'è interfaccia grafica, funziona tutto da riga di comando. Yeah. Inoltre mi tocca usare la versione Windows. Doppio Yeah.

Due giorni fa, il capo: voglio i risultati in due settimane.
Io: ok, vedo cosa riesco a fare, se i programmini mi aiutano non è impossibile.
Li metto in funzione: Uno funziona, Due no. vabbè, è sempre così, figurati se funziona al primo colpo, adesso ci dormo sopra e domani trovo la soluzione.
Ieri: cambio il file di input di Uno in modo che l'output venga letto da Due. Due funziona, Uno no. Chiedevo troppo, vero? Dopo 8 ore di tentativi la situazione rimane invariata. Per disperazione sono arrivata a cambiare il nome dei parametri che non venivano letti con delle parolacce. Giusto per dare un'idea dello stato in cui mi ero ridotta.
Oggi: provo sul computer dell'ufficio e funziona.
No, stava scherzando, mi ero dimenticata che ieri avevo cambiato le cose in modo che funzionasse per forza.
Una volta ripresami dalla delusione mi ci metto di buzzo buono e riscrivo da zero il file input di Uno. File che alla fine risulta identico al precedente che non funzionava. Ma stavolta funziona. Per ripicca, però, Due non funziona più.
Dopo circa 6 ore di tentativi inizio a disperarmi in diretta skype con Amico Ritrovato. Il manuale, come ho già detto, non c'è, e non so più a che santo votarmi. Ipotizzo di mandare una mail all'inventore del programma, ma no, a quel punto lui troverebbe imediatamente l'errore, si arrabbierebbe con me per averlo disturbato ed oltre a tutto ci farei la figura della deficiente.
Al colmo della disperazione infilo un comando a caso inventato sul momento.

Funziona.

Ora funziona, almeno fino a Tre.



Nonno lo diceva sempre che la fantasia è la chiave del mondo....

P.S.: Naturalmente non è finita qui, ma a questo punto del lavoro ho un po' di pausa. Poi per i prossimi step vi farò sapere.

3 commenti:

  1. La vita non è facile, ma per renderla impossibile è necessario un computer.

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  2. non sai quanto capisco la tua fatica, mi sembra di vedere mio figlio che si impegna nel quotidiano duello.

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