venerdì 3 settembre 2010

Drogata di libri

C'è droga e droga. C'è chi di fa di eroina, chi di marijuana, chi di nicotina (evviva il mio papà che ha smesso di fumare di botto e da due mesi non tocca una sigaretta! bravissimo papo!), chi di cioccolata, chi di shopping e chi più ne ha più ne metta.

Io mi faccio di libri (oltre che di cioccolata fondente, e di gnocchetti verdi, quando ne ho la possibilità).


Detta così sembra un'idiozia. Invece no, si tratta di una cosa molto seria, quasi un caso clinico.
Io vivo in Germania (ok, adesso in Svizzera, ma di base in Germania). In Germania parlano tedesco, e scrivono e pubblicano libri in tedesco. Io sto faticosamente studiando tedesco, ma non sono per niente brava. Per parlare parlo, è che poi non capisco la risposta, usano parole assurde e io sto lì a cercare di ricordarmi se "erhalten" significa qualcosa tipo "fermare" e non capisco niente (anche perché in effetti significa "ricevere"). Se leggo libri in tedesco mi areno dopo un paio di pagine, e ore di ricerche nei vocabolari.

Il che significa che in Germania non compro libri perché non li capisco. Nemmeno in Svizzera compro libri, perché sono a Berna, parlano tedesco, vendono libri in tedesco* e non è che li capisca di più di quelli della Germania, senza contare il fatto che essendo importati costano il doppio. Posso sempre comprare libri in inglese, ma la scelta è molto limitata.

E quindi mi sento in crisi d'astinenza. Sentendomi in crisi d'astinenza appena vado in un paese di cui parlo la lingua (Italia, Francia, Inghilterra) compro chili chili chili e chili di libri. A Parigi in 8 giorni ne ho comprati 18. In Italia da Indy circa 8. A Ginevra in due giorni una decina. A Bologna qualche tempo fa credo una ventina. Il che porta alla creazione del "problema spazio".  Qui a Berna ho in libreria 130 libri (contati), moltissimi dei quali comprati negli ultimi mesi. Sto qui solo per sei mesi, poi me li dovrò riportare in Germania. la mia libreria tedesca già scoppia, e se penso che un giorno me ne dovrò andare da lì mi viene l'orticaria anche solo a pensare a quante casse di libri mi toccherà portarmi dietro. Per metterli dove? Non ne ho idea, a Roma le mie librerie sono già pienissime, con i libri su due strati. Quando un giorno avrò una casa mia mi servirà una stanza adibita a biblioteca tipo "La Bella e la Bestia" (che invidia ogni volta che lo vedo, GRRRR)



E' che non posso farne a meno. Li vedo, li amo, li compro. E compro libri che so benissimo che probabilmente non leggerò mai. Tipo "Il tamburo di latta" di Günther Grass, che in teoria mi interessa, che in teoria vorrei leggere, ma che in pratica non ho il fegato di aprire. O "Per la pace perpetua" di Immanuel Kant, autore che adoravo alle superiori, ma figurati se poi mi metto a leggerlo... Quindi io mi riempio la libreria di libri per sopravvivere nei momenti di magra, quei momenti in cui sono in Germania, ho voglia di leggere e non posso comprare libri nuovi. Solo che io viaggio per un paese di cui conosco la lingua minimo una volta al mese, il che significa che compro dai 10 ai 30 libri al mese. Dall'inizio dell'anno ne ho letti 47. Insomma, dovrei averne abbastanza di riserve, no? Pare di no, continuo a comprare libri su libri su libri, e a leggerne una piccola parte.



E non mi basta mai.

Dottore, è grave????


*Se ve lo state chiedendo no, non si trovano molti libri in francese a Berna, non più di quanto non si trovino i libri in inglese. E comunque costano fra il doppio e il triplo del prezzo normale.

14 commenti:

  1. Paleomichi, soffrendo pure io di dipendenza da carta stampata ti posso consigliare una libreria inglese a Zurigo, dice "Zurigo/Berna" é un'oretta di treno. Il negozio é vicinissimo alla stazione, prendi la Banhofstrasse dritta dritta di fronte alla stazione e in un paio di minuti ci arrivi. 2 piani 2 di libri in inglese, c'é di tutto, si chiama "Orell Füssli The Bookshop" e secondo il loro sito sono la libreria in inglese piú grande d'Europa (continentale).
    http://www.books.ch/shop/action/magazine?aUrl=90007790&nav=9076
    C'e anche una libreria francese, adesso inglobata dalla Orell Füssli, che trovi un po' piú nel centro vecchio:
    http://www.books.ch/shop/action/magazine?aUrl=90007790&nav=9079
    A Zurigo ci sarebbe anche una libreria italiana:
    http://www.libreriaitaliana.ch/
    dove peró a essere sincera non sono mai stata, e che é situata in un quartiere diciamo cosí "colorito", quello che a Zurigo passa per quartiere a luci rosse, quindi meglio andarci in compagnia.
    Peró se ti va di infilarti in un megacentrocommerciale a Berna c'é una libreria Payot (francofona) nel centro Westside
    http://www.payot-libraire.ch/fr/nosLibrairies/nosMagasins?payotAction=28&code=1113
    Spero di averti dato informazioni sufficienti a mantenere il tuo "habit" per un po'

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  2. no, non è grave. Anche io soffro di acquisto compulsivo e , come te, acquisto libri che difficilmente leggerò; ma non m'importa è il possesso che mi soddisfa, il poterli guardare sapendo che, forse, un giorno, li leggerò. Oppure mai, ma intanto sono tra le mie mani.....

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  3. Stefafra: grazie per le dritte! La Payot la conosco, ci ho comprato parecchi libri (è anche vicino casa ;) ), invece quella di Zurigo non la conoscevo! Ora in base alle tue indicazioni vedremo presto in onda Indiana Michi all'assalto delle librerie di Zurigo!!!!!!

    Unodicinque: evviva!!! Non sono da sola!! Ecco, hai centrato il problema, io voglio il possesso. Non prendo in prestito libri, non vado in biblioteca, non faccio fotocopie, io COMPRO. E appiccico subito il mio personalissimo ex libris, che non si sa mai... :) E guardo i miei meravigliosi libri sulla libreria e sono felice....

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  4. Gravegrave no...coNzidera che ne una una migliajata e coda. E ora che sto per phare il trasloco deWo fare il conto di quanti metri di libreria comprare (all'ikea, Hovvio!).

    Un modo ottimo per guarire è quello di non avere più sufficienti fondi per coNprarne altri, o meglio...molti altri.

    Per lo spazZio puoi stare tranCUilla, dove entrano due file, ne entrano anche tre...proWa e Wedrai!

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  5. Angelo: per i fondi esistono sempre le librerie dell'usato, che io personalmente preferisco poerchè spessano vendono delle chicche interessantissime a prezzi irrisori (a Parigi, ad esempio, ho comprato 6-7 libri a 20 centesimi l'uno... non ci pagavo manco un caffè!) Fai attenzione, io nella mia libreria Ikea (Billy) mettendo la seconda fila sono arrivata proprio al limite... e coni libri tascabili, se hai libri più grandi c'entra una fila e non di più!

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  6. il tamburo di lattaaaaaaaa!
    non si può non leggerlo! aaaaaaaaaaaaaargh! :D
    (ovviamente la tascabile feltrinelli, quella con la copertina gialla, che quello in tedesco originale è ancora lì che prende polvere... :( però me lo sono fatto firmare da grass, eh!)

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  7. Ho una libreria di cui sono fiera, prende tutta una parete, da cima a fondo, e tuttavia abbiamo libri sparsi per tutta la casa, cucina camera corridoio. Anch'io compero libri per il gusto di possederli, a volte neppure li leggo, mi basta toccarli. Sarà grave, dottore? :-)

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  8. Dai Luci, almeno l'ho comprato! Ti prometto che prima o poi lo leggo, solo che per ora non me la sento!

    Pensierini: allora a casa mia abbiamo le seguenti librerie: una a parete in salotto, ENORME, libri in due file. Una che copre circa unáltra mezza parete in salotto, libri su due file. Una a parte nello studio, libri su due o tre file. Una libreria piccola e una grande in camera a, libri su due file. E caspiterina, sono tutte piene!!!!!!!!! :)

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  9. LeggIete troppo, la CULtura è fuori moda...se continuate di questo passo:

    1) Non diventerete mai veline.
    2) Non sposerete un calciatore.
    3) Non farete mai un chalendario.
    4) Non diventereta MAI ministre.

    Poi fate voi eh!?

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  10. Io la velina l'ho già fatta (a Indy, a una conferenza, gli ho portato il libro di cui stava parlando), il calendario pure (il calendario 2008 del mio scavo preferito, tutti col caschetto giallo d'ordinanza, otto strati di vestiti perché si moriva dal freddo, zozzi di terra in maniera incredibile). Del calciatore non me ne può fregare di meno, il ragazzo appassionato di calcio già ce l'ho avuto e mi è bastato e avanzato. Del ministro.... in effetti è un peccato, ma sai, non si può avere tutto dalla vita, e io al ministero preferisco il liBbri.

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  11. Mi é venuto in mente solo adesso, e se invece di Zurigo andassi a Friburgo?
    Da Berna é meno di mezz'ora in treno e sei in area francofona. C'e una FNAC (catena francese), Payot (bella grande, ha pure un paio di libri in Italiano) e varie librerie universitarie.
    Ed é una cittá che comunque merita una visita, dai retta che é molto carina, se vai in una bella giornata Settembrina merita proprio.
    Oops, mi sono autoinflitta un attacco di nostalgia.

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  12. grazie, in effetti a Friburgo ancora non ci sono stata :)
    e poi...... Adoooooooro la fnac!!!!!!!

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  13. Esci dalla stazione, attraversi dritta dritta al semaforo, ti infili nel centro commerciale di fronte, scala mobile a scendere, e sei alla FNAC.

    Ma vale la pena di non fare le pantegane e girare prima un po' all'aria aperta, guardando il panorama e la cittá vecchia medievale, ci vogliono scarpe e gambe buone che i dislivelli sono notevoli, ma merita.
    E se vai di Sabato mattina c'é un mercato do prodotti locali niente male, ti consiglio la Coucholle, una specie di pane brioche giallo e tondo, buonissimo.

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  14. Tranquilla non sei la sola anche io ho la tua stessa "malattia". E' che è più forte di me e anche se lo spazio scarseggia sempre di più e le finanze si restringono non posso e sopratutto non voglio smettere di comprare libri :)
    Mi piace pensare che poi qualcun'altro dopo di me (tipo figli e nipoti)avranno qualcosa di mio e chissà magari loro ce la faranno a leggerli tutti :)

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