mercoledì 1 settembre 2010

ci sono cose che non si possono comprare.......

Venir sorpresi da uno sgrullone di pioggia all'uscita della metro e cantare e ballare "I'm singing in the rain" con le amiche andando verso l'albergo.

Le amiche che ci sono al momento del bisogno.

Fare colazione mangiando a morsi una mezza baguette camminando di fronte al museo di storia naturale.

Il ricevimento alla Galleria dell'evoluzione e sgranocchiare una tartina fra gli elefanti e i dodo.

Parlare intercambiabilmente inglese-francese-tedesco-italiano.

Ordinare al libanese un dolce dal nome incomprensibile da spartire in otto e vedersi portare una microcoppetta di una specie di pannacotta con otto cucchiaini, sotto gli sguardi attoniti del cameriere.

Il latte.

Uscire, camminare e sapere di essere a Parigi.

Sentir parlare francese ovunque.

Sentirsi dire: l'importante non siamo noi prof, siete voi studenti, e siete voi ad avere potere decisionale, non noi. E sapere che nel nostro caso è vero.

Tornare in un luogo caro del passato e capire che per fortuna il tempo nquon ha cambiato nulla, e che a differenza di quanto mi aspettassi niente è perduto.

....per tutto il resto c'é la burocrazia crucca (questa ve la spiego quando ne esco).

2 commenti:

  1. l'elenco potrebbe essere ancora molto lungo, ma il tuo è già abbastanza divertente !

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