lunedì 28 giugno 2010

Trenitalia

Ieri sono tornata a Berna.
Per dirla brevemente: il treno Roma Milano frecciaplatino tempestato di diamanti (motivo del prezzo da ladrocinio) ha fatto 35 minuti di ritardo.
Già varie altre volte mi aveva fatto ritardo, ma ero sempre riuscita a prendere la coincidenza per un pelo. Stavolta no.
Ho preso, quindi, un treno fino a Briga, con poi la coincidenza per Berna. Ma naturalmente il Milano Briga ha fatto ritardo e ho perso la coincidenza. Sono fortunosamente riuscita a prendere l'ultimo treno per Berna, dove il controllore mi ha fatto salire in prima classe e mi ha dato un buono da cinque franchi per il bar, per scusarsi del ritardo del treno precedento (italiano, ma si sa, gli svizzeri sono gentili).
Sono arrivata a casa dopo 11 ore di viaggio, tre ore più tardi del previsto, a mezzanotte e mezza, distrutta, famelica, nera di rabbia.
Oltre il danno la beffa. Sul primo treno quando mi hanno detto "stia tranquilla che tanto il treno per Berna ci aspetta", e alla biglietteria di Milano dove, quando ho chiesto "Mi scusi, da Briga ci sono treni successivi a quello consigliato, sa, in caso di ritardo..." mi è stato risposto "E perchè dovrebbe fare ritardo?". E quando, con voce un po' alterata ho fatto notare che la metà dei treni sul cartellone erano cancellati o in ritardo ha avuto la faccia tosta di rispondere "Sono solo problemi sulla linea adriatica" (e infatti Roma e Milano sono celebri città adriatiche) "non vedo perchè dovrebbe fare ritardo".

Vi odio, con tutto il cuore. Vi auguro tutto quello che fate passare a me e ai poveri disgraziati come me che per necessità si ostinano ad usare il treno, ma maggiorato di 10 volte. Siete dei farabutti, dei ladri e degli incivili.

giovedì 24 giugno 2010

Volksmusik laziale

Ecco una perla mandatami dall'Amico Ritrovato (il nome deriva da una storia lunga che prima o poi racconterò...).



Sbaglio o il cantante ha un qualcosa di Andy Borg (capacità di ballerino a parte...)?



P.S.: senti, tu che mi leggi dall'Olanda, mi togli una curiosità? Chi sei??

martedì 22 giugno 2010

Tu-tuu-ttù

Di fronte a casa c'è un giardino.
Nel giardino ci sono degli alberi.
Sugli alberi vivono degli uccelli.
Piccioni o tortore, non lo so. Rompiscatole patentati. Li odio.



Tutte le mattine mi svegliano alle 6 e mezzo urlando tu-tuu-ttù. Continuano per un po', poi smettono. Poi riprendono, urlando ancora di più. Alla fine sembra un urlo di disperazione, fortissimo, una sorta di ta-taa-ttà. Li odio.

Tipo stamattina. Sto sognando di andare al mare con gente varia, con alcuni dei quali non ho contatti da secoli. Tu-tuu-ttù. Nel sogno una tizia mi insulta (qualcosa del tipo "brutta cicciona"). Tu-tuu-ttù. Io le rispondo per le rime. Tu-tuu-ttù. Poi ci scusiamo e facciamo amicizia, la aiuto a tirare la macchina fuori da un garage rosa scuro. Tu-tuu-ttù. Poi usciamo in strada. Tu-tuu-ttù. Ci sono degli alberi. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Prendo una pistola a pallini (quelle giocattolo, con i pallini di plastica gialli) e inizio a sparare verso gli alberi. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Mi dico che se sparo non li uccido, ma colpendoli li spavento e se ne andranno per sempre. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Vedo dei piccioni camminare per strada. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Passa una macchina. Tu-tuu-ttù. Ne schiaccia uno. Splatch. Tu-tuu-ttù. Ne schiaccia un secondo. Splatch. Tu-tuu-ttù.  Sempre più piccioni camminano per strada. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Tu-tuu-ttù. Sempre più macchine li schiacciano. Splatch. Splatch. Splatch. Splatch. Splatch.

Ecco cosa succede a chi mi sveglia.



Vi ho avvisato.

lunedì 21 giugno 2010

Stanca

Ci sono, eh...
E' che la settimana scorsa è stata un inferno. Un paio di volte sono tornata a casa con la ferma intenzione di scrivere un post "voglio essere bambocciona". Perché quando esci la mattina presto e piove, prima di andare a prendere il treno discuti per venti minuti in tedesco cercando di spiegare che internet non funziona, piove, lavori tutto il giorno e ti accorgi che hai perso un mese e mezzo perché un idiota imbecille ha fatto degli errori di cui tu comunque devi tener conto nell'analisi, poi piove e corri al corso di tedesco fino alle 8, poi piove e devi ancora fare la spesa e alle 8 e mezzo vorresti vedere la partita dell'Italia, poi piove e torni a casa e prepari la cena, vai a vedere la tv e non c'è nessuno, piove, fa freddo, e alla fine guardi la partita da sola, in stanza con il tuo computerino, alla fine vorresti tanto essere a casa tua, col sole, col caldo, con mamma che prepara la cena, a guardare la partita con gli amici, vedere il gol e sentire le urla dalla finestra.

E poi il lavoro mi ha dato filo da torcere, ho avuto un sacco di problemi con l'idiota imbecille di cui sopra (non si tratta di un collega, non ho nessun contatto con lui, il che è anche peggio). La mia amica italiana e il mio amico svizzero sono partiti, inizia il periodo estivo e resteremo in pochini. Per fortuna giovedì sera la mia amica francese mi ha risollevato la settimana, ci siamo messe a fare le tredicenni idiote, ballando nella mia stanza per tutta la serata e facendo un video in cui mostriamo la nostra maestria nel ballare waka.waka (che Shakira ci fa un baffo, a noi).

Poi venerdì vengo in Italia e mi sento male, e alla fine sono ancora in Italia, voglio andare dal medico, e comunque ho bisogno di tregua.



Qui piove e diluvia, ieri per cambiare il biglietto camminavo nell'acqua che mi raggiungeva le caviglie.

Ce la faccio, eh...

PS: che fai, prendi in giro??????????

venerdì 11 giugno 2010

Indiana Michi e l'Uomo del Monte

Non so se ve l'ho detto, ma qui lavoro con il prof più importante d'Europa nel mio campo. E' uno i quelli di cui studi gli articoli e pensi che in realtà non esista, ma sia un qualcosa a metà fra un dio greco (Zeus) e un robot superintelligente da film di fantascienza.

Invece è una persona vera (almeno sembra, ma potrebbe sempre essere uno dei robot umanoidi di Asimov) e in questo periodo lavoro con lui, sotto la guida di un suo sottoposto nonché mio amico da parecchio (e ci siamo ritrovati qui a lavorare insieme per caso, della serie "è un mondo piccolo...")

Per capirci, se fossi un programmatore sarebbe Bill Gates o Steve Jobs, a scelta. Se fossi un coltivatore di frutta sarebbe l'Uomo del Monte.

Io sono un pochino sotto tensione. Ma solo un pochino. Ma proprio poco poco, eh... fra l'altro il mio amico è bravissimo, e mi sento sempre un po' idiota quando gli faccio una domanda.

Nelle ultime due settimane mi è venuta un'idea. Un'idea carina, interessante, da testare sui miei dati. Ne ho parlato con il mio amico e ne è uscita fuori una cosa tipo: "ehm, sai che "A" funziona così, no? E poi ci sarebbe "Z" che, insomma, se li mettiamo insieme fanno un... ehm... dentifricio, no?" E lui molto gentilmente mi ha spiegato che non vedeva il nesso fra A e Z... e ci credo, per come gliel'ho spiegato...

Nel frattempo ci ho pensato un po'. Più ci pensavo e più non vedevo l'errore. Più ci pensavo e più mi sembrava che la cosa funzionasse, e che AZ fosse una bellissima formula per un dentifricio. Più ci pensavo e più mi dicevo "perché no?"

Poi oggi ognuno di noi doveva parlare dei suoi progressi di fronte a tutto il gruppo, prof inclusi. Il mio amico non c'era, e gli ho chiesto via skype se secondo lui potevo parlarne e discutere l'idea. Mi ha detto di si, e mi ha dato dei consigli.

Poi vado. Accendo la presentazione e via... Questo è A, lo abbiamo visto anche due settimane fa, ora sono arrivata a questo punto. Poi ci sarebbe Z, che é stato dimostrato da tizio e da caio, e funziona così. Secondo voi se noi mettiamo insieme A e Z, per le proprietà delle lettere, dovrebbe venire fuori AZ? E soprattutto, ci serve davvero un dentifricio?

Dopo quasi un'ora di discussione, in cui mi hanno fatto 200 domande, mi hanno detto che A non è adatto ad essere messo insieme a Z, ci vorrebbe A1.

Ma poi uscendo il prof mi fa: Buona idea, peccato che A non sia adatto, magari in seguito...

L'UOMO DEL MONTE HA DETTO SI.

Sono dovuta correre in bagno. Non è serio mettersi a ballare di fronte all'Uomo del Monte.

giovedì 10 giugno 2010

Mondiali

Nel 1990 avevo 6 anni. Ricordo come fosse ora la gioia di sventolare la mia prima, bellissima bandiera italiana in giro per Roma con i miei e un po' di amici. E ricordo benissimo la canzone, che mi fa impazzire.

Nel 1998 ero a scuola e avevo una cotta terribile per un ragazzo, che non mi si filava di pezza e in quel periodo era in vacanza non mi ricordo dove. Ogni tanto ci sentivamo via mail, e io per far colpo dissi una cosa del tipo "non mi aspettavo di perdere con un portiere bravo come Toldo". E' l'unico ricordo che ho di quei mondiali, oltre alla canzone di Ricky Martin che imparai a memoria. Se ve lo state chiedendo no, non funzionò, continuò a non filarmisi di pezza.

Nel 2002 stavo facendo l'esame di maturità. Il giorno dopo la nostra partita con la Corea c'era il primo scritto. Abbiamo visto la partita tutti insieme, a casa di un mio amico, sul suo maxischermo, una delle poche cose che la mia classe ha fatto tutta unita. Poi abbiamo perso, siamo usciti dai mondiali, giusto per darci quello sprint che ci mancava per affrontare il tema di maturità (Quasimodo, mica pizza e fichi....).

Nel 2004 ho visto la finale degli europei Portogallo - Grecia a uno scavo, dove c'erano un sacco di portoghesi, pieni di bandierine fatte a mano e decorazioni colorate fatte con i cucchiaini del gelato. Tifammo tutti per il Portogallo, ma perse

Nel 2006 sono andata per la prima volta in Germania, proprio durante la prima settimana dell'apertura dei Mondiali. Ero a uno scavo con una mia amica, e ci siamo divertite tantissimo. Stoccarda era piena di bandiere, di colori, di palloni da calcio, di gente che cantava e rideva in giro. La finale l'ho vista a Ferrara, e subito dopo ho chiamato una determinata persona francese per un p'o di prese un giro.

Nel 2008 ero a Parigi. Indy è venuto a trovarmi proprio durante la settimana degli europei in cui abbiamo giocato contro la Francia e (mi pare) la Spagna. Siamo andati a vedere le partite in un bellissimo baretto nel quartiere latino, e non potendo tifare spudoratamente per l'Italia (rischiavamo il linciaggio) abbiamo deciso di esultare "in codice": un bacio per ogni gol, tiro in porta, quasi gol e occasione mancata dell'Italia. Ci siamo molto divertiti.

E quest'anno? Niente Ricky Martin, niente scavo, niente Indy, ma magari mi diverto lo stesso con i miei nuovi amici svizzeri. Vedremo!
Intanto buoni Mondiali.

Non ce la posso fare

Stamattina mi sono svegliata un'ora dopo del solito (alle 9). Dato che oggi il supercomputer è in manutenzione e, chiaramente, il lavoro che devo fare necessita il supercomputer, mi sono detta "altri dieci minutini...."

Un'ora e mezzo dopo, dopo aver sognato di stare in un albergo a 5 stelle che aveva un negozio di fossili proprio di fronte alla mia stanza, mi sono risvegliata.

Mi sono guardata allo specchio, con gli occhi ancora semichiusi, e ho visto lui:


Ho temuto seriamente di aver ricevuto due cazzotti negli occhi.

Ho mandato una mail al gruppo e ho detto che resto a casa, se no non ce la faccio.
Tanto il super computer c'è anche domani....

mercoledì 9 giugno 2010

Sogno

Stanotte ho sognato di essere a una conferenza.

Di addormentarmi.

E di sognare qualcos'altro.

Mentre dormivo alla conferenza.

Ora io dico: caro cervello, se proprio volevi farmi sognare di dormire, non potevi farmelo fare nel mio lettino tranquillo invece che in mezzo a una conferenza, dove quando mi sono svegliata (nel sogno) e ho visto che tutti mi fissavano mi sono sentita un verme?

martedì 8 giugno 2010

Ultime novità

Lo scorso fine settimana ero a Roma, perchè fra le altre cose la mia Cucciola (comunemente detta mia cuggina) aveva uno spettacolo teatrale con la scuola. E inoltre, diciamocelo, avevo proprio voglia di tornare a casa.
Quindi mi sono fatta Roma-Berna e ritorno in tre giorni (partenza venerdì all'ora di pranzo, ritorno domenica dopo pranzo), ma ne valeva la pena. Ho pure visto un po' di amici, fra cui Alex che era tornato a Roma perchè la volta scorsa l'ho convinto a venire al mare non gli ho permesso di vedere la mostra di Caravaggio. Stavolta, però, ce l'ha fatta. Faceva caldo e c'era il sole, abbiamo mangiato una buonissima grattachecca in compagnia di Frog-friend e di un altro amico, e mi sono anche potuta mettere un vestito senza congelarmi.



Ieri ho iniziato un nuovo corso di tedesco. Stavolta, però, ci vado con calma. Una volta a settimana, due ore. Giusto il tempo di studiare un paio di regole e fare gli esercizi, almeno non mi ammazzo di fatica :) e non ho l'angoscia dei compiti tutti i giorni. Unico neo: non capisco una parola di quello che dice la prof, perchè parla con accento svizzero. Inoltre ieri le hanno chiesto cos'era la ß e lei non ha saputo rispondere (qui non si usa), ne sapevo più di lei... ecco, in questi momenti VOGLIO LA GERMANIA (e non avrei mai pensato di poterlo dire).



Ieri sera Indy aveva un problema col computer (si Alex, sempre quello) ed era disperato perchè non ci capiva niente sulle istruzioni per risolverlo. A me però sembra di aver capito, anche se si tratta di una procedura da fare sul Mac. E qui iniziano i problemi, perchè questa affermazione, unita alla seguente è decisamente foriera di guai.

Oggi ho iniziato ad usare il Cluster (cioè il supercomputer) dell'università. Grazie ad Angelo sapevo dove mettere le mani. Dato che (sempre grazie ad Angelo) sono riuscita ad installare Ubuntu e a giocherellare con Linux sul babycomputerino PCcino, sapevo anche un paio di comandi di Linux.



Tutti qui mi hanno detto "Ah, usare linux all'inizio è un sacco complicato, perchè non c'è un'interfaccia grafica, ma devi solo scrivere comandi e fare tutto tramite dei codici, all'inizio è davvero antintuitivo". A me però non sembra, insomma, per cancellare un file scrivi "rm nomefile" e si cancella, certo, non è come spostare un file nel cestino ma non mi sembra così difficile...

Potrete chiedervi: perchè dici che le ultime affermazioni sono foriere di guai? Semplice: io sono imbranata. Sono la donna che ha fatto crashare un Mac. Sono tecnologicamente incapace. Se adesso ho l'impressione di star capendo qualcosa, sono convinta che è solo una tattica di Murphy per prepararmi una mazzata non da poco. Che ne so, una cosa tipo che lancio il lavoro sul supercomputer e lo faccio esplodere, o che aiuto Indy col suo problema e il suo bellissimo nuovissimo Mac si suicida buttandosi dalla finestra. 



Ho paura.....

P.S.: e comunque ho intenzione di contrastare questa strategia, quindi non potendo smettere di lavorare sul supercomputer eviterò di dare consigli a Indy, in modo che almeno il suo Mac si salvi...

giovedì 3 giugno 2010

Perchè non commento o posto più?

In questo periodo mi occupo di:

Ippopotami e cavallucci marini (sempre il lavoro che facevo tempo fa che non è finito)





I tre porcellini (lavoro nuovo nuovo, appena iniziato, che mi sta facendo imparare un sacco)


Il già citato maledettissimo capitolo del libro sulle mucche neolitiche



Latte e i suoi derivati



Un po' di roba dal nome impronunciabile che risale a ere geologiche fa e devo finire.



E nel frattempo ne approfitto per non dormire.
Il risultato?



Non mi reggo in piedi.... devo andare a casa e dormire un po'


mercoledì 2 giugno 2010

Auguri Italia

Va, pensiero, sull'ali dorate;

Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!

[...]
Oh mia patria sì bella e perduta!
O membranza sì cara e fatal!

E lo so che i leghisti vogliono proporrre quest'aria come inno della Padania, e che quindi potrebbe sembrare fuori posto nel giorno della Festa della Repubblica Italiana, ma non mi interessa.
Per me Verdi è simbolo del Risorgimento, dell'Italia unita e del Popolo Italiano, e per festeggiare il mio paese da cui sono lontana voglio dedicargli delle parole che fotografano quello che ho nel cuore. Se c'è chi le legge in modo diverso non è un mio problema.

Io nell'Italia ci credo ancora.


Auguri Italia.