lunedì 31 maggio 2010

Buon appetito #2

Come si fa il pesto in Svizzera?



Si compra un barattolo di pesto di una nota marca italiana (alla genovese o alla siciliana) e si spalma sul pane. Facile no?

Ragazzi, so che siete il popolo della cioccolata e della fonduta... ma vi prego, il pesto va con la PASTA, non spalmato sul PANE!




Grazie.....

domenica 30 maggio 2010

Buon appetito

Prendere una padella e far riscaldare l'olio.
Rosolare dei cubetti di pancetta, aggiungere poi delle fettine di salame piccante.
Aggiungere della pastina da fare in brodo (nello specifico stelline, ma in caso di velleità decorative consiglio le letterine) e friggerla per un po'.

Aggiungere due o tre uova sbattute, fare una frittata con il tutto.

Del resto a lui piace sperimentare...



Vivere in alloggio universitario a volte presenta aspetti MOLTO inquietanti.

martedì 25 maggio 2010

Tre storie

Nell'ultimo, interminabile, tratto di strada ho conosciuto tre persone.
La prima è una ragazza. Ha studiato in italia, e dopo un periodo negli Stati Uniti è andata a lavorare a Berna, dove vive da qualche anno. Berna le piace, certo, le manca il sole, la famiglia, però è contenta. Non sarebbe rimasta negli Stati Uniti, "va bene per un periodo breve, qualche mese, un anno, ma non di più. La mentalità è troppo diversa, e poi è davvero troppo lontano". A breve termine non pensa di tornare in italia, certo, le piacerebbe molto, ma per il suo lavoro le possibilità sono quasi inesistenti.

Poi un ragazzo. Genitori italiani, nato e vissuto a Berna, ha girato buona parte della Svizzera per lavoro. In un italiano perfetto, con un lieve accento del sud dice: "non mi piace la Svizzera, non mi ritrovo per niente nella mentalità. Troppo rigorosi, poco aperti, poco amichevoli. Certo, se ad esempio vado alla posta in Italia mi metto le mani nei capelli, però vuoi mettere il mare, il sole.... Vorrei andare un po' in giro, magari a Londra. Ma so che quando ci si abitua a vivere in Svizzera tutti gli altri posti sembrano disorganizzati e poco vivibili. Molto miei amici sono partiti per un po' ma sono sempre tornati con sollievo. Però voglio prvarci, la Svizzera mi sta davvero stretta".

Infine una ragazza, un po' più giovane dei precedenti. Ha vissuto per anni in Grecia, poi si è trasferita al Sud d'Italia. Vive a Berna da poco e non le piace per niente. "La gente è chiusa, rigida, non c'è mai niente da fare. Mi manca il mare, quando ce l'avevo davanti casa quasi non lo notavo, ma adesso sento proprio un vuoto, non riesco a farne a meno. L'inverno qui è lungo, l'estate inesistente, piove sempre, è tutto grigio. Non ce la faccio a restare qui, appena possomi trasferisco giù. Certo, sarà disorganizzato, ci sono un sacco di problemi, ma li conosco e li riesco a gestire, e almeno sono felice."

Tre storie. tre punti di vista diversi su due paesi così vicini, eppure così lontani.

lunedì 24 maggio 2010

Frammenti dell'inizio della scorsa settimana

La reception apre alle 8 e l'appuntamento è alle 8 e un quarto a mezz'ora di strada.

L'amico di Indy che non vedevo da sei anni.

L'eremo.

Il tizio che ho visto in mutande la prima volta che sono andata in laboratorio, che adesso ho visto vestito.

Il mega librone da far firmare.

Gli assenti illustri.

"Il filmato non si capisce". Io però lo capivo e volevo vederlo... :(

Il sole.

La tizia che mi ha risposto alla mail anni fa.

Il sosia di Gesù con le infradito.

Il Neandertal.

Il nido di piccioni e i piccoli che facevano "piu piu".

La borsa della collega tedesca.

La passeggiata fino giù.

Stare fermi al sole ad occhi chiusi con un sorriso ebete sulla faccia e i tedeschi che mi guarano e ridono.

La Turistenfalle (a Roma si chiama "Acchiappacucchioni") e il vino coi solfiti.

Il GELATO.

Il tizio che conosco di nome ma non ricordo da dove.

La musica in piazza, e i 10 euro per una canzone più movimentata.

Dan Brown e "Agli uomini piacciono le bionde".

"Mi gusta".

"Si vedono le montagne" Si, come no...

Il sole.

La frase che mi semplifica la vita.

I biscotti finiti.

Il sole.

Pranzare con l'autore di un libro fantastico.

La foto: come accecare 50 persone in un colpo solo.

"Genebook": Aggiungi l'utente come amico e condividi con lui il tuo DNA!

Il sole.

Camminare sorridendo come un'idiota, guardando il cielo azzurro e sussurrando "che bello".

La superpasseggiata e arrivare in ritardo in 15.

Castillano o spagnolo?

Parlare spagnolo in tedesco.

Scoprire qualche altarino.

Nuovi assenti illustri.

"Io sono venuto a questa conferenza ma non ho letto l'articolo di cui dovremmo parlare e non ho preparato nessun discorso".

Il museo e il pesce luna.

"Raggiungiamo gli altri" ...forse avrei fatto meglio a stare zitta.

Il piatto di salumi e la macchina fotografica verde.

15 euro si o no?

"Che borcia!"

Le 7 chiese by night.

Il diluvio universale.

"Possibile che a maggio faccia questo tempo?" ripetuto 1000 volte.
Ulteriori assenti illustri.

La tizia che durante la lezione citava il suo emerito collega professorone chiamandolo "Pino", e il drammatico accento inglese cantilenante che avevo voglia di tirarle una scarpa.

domenica 16 maggio 2010

Jodel night in Ferrara (Volksmusik per principianti, a cura di Paleomichi, Indy e Angelo)

Oggi è il compleanno del mio Amico Lirico. Il mio amico lirico ha studiato musica per una decina d'anni, suona
tre strumenti, canta lirico. E' il mio punto di riferimento sulla musica classica, lirica e co.
In macchina Indy ed io abbiamo citato malauguratamente i Kastelruther Spatzen, nello specifico questa canzone:


L'amico lirico è subito parso incredibilmente interessato. Purtroppo. Abbiamo iniziato mostrandogli la chicca recentemente propostaci da Angelo:



e l'Amico Lirico si è gasato, a parte rimanere sconvolto dall'idiozia del video.

Siamo poi passati amostrargli alcuni dei grandi classici della Volksmusik sudtirolese:





E qui il nostro caro Amico Lirico ha iniziato a vacillare. Lo abbiamo tirato su mostrandogli un bello jodel modernizzato:



L'Amico Lirico è rimasto molto favorevolmente colpito dallo jodel, e gli abbiamo mostrato le meraviglie trovate da Angelo:





e per finire...............


Questo l'ha stroncato.
Ne abbiamo traviato un altro....

INFORMAZIONE DI SERVIZIO: Per chi volesse imparare seriamente lo Jodel ecco il corso



P.S.: Si ringrazia Angelo per gli ottimi suggerimenti.

mercoledì 12 maggio 2010

Riassunto degli ultimi giorni

Un sabato a Berna
Fare una passeggiata tranquilli in un sabato di maggio a Berna è praticamente impossibile. Ogni tre secondi si è assordati dalle campane che suonano a festa per qualche matrimonio. Fra una campana e l'altra ci pensa il bambino sull'autobus a urlare fino a fartele rimpiangere.
Ma quanto sono dolci i cuccioli di orso appena nati che si arrampicano sugli alberi?
Alcune pasticcerie di Berna si fanno pagare i dolci come l'oro, ma in effetti mangiare una spettacolare torta con marzapane e panna in un giardino pieno di fiiori lungo il fiume con i passerotti che cinguaettano, il sole che splende e gli svizzeri che fanno il pic nic nelle aiuole non ha prezzo.
Quiz: in quale stato europeo le mucche pascolano in un bellissimo ambiente montano (apparentemente) incontaminato, o comunque credibile, a 10 minuti di macchina dal centro della capitale? Eh lo so, la risposta è difficile, al vincitore una tavoletta di cioccolato fatta a forma di fetta di formaggio (esiste, giuro).
Fare una passeggiata fra boschi, pascoli e mucche in un bellissimo ambiente montano (apparentemente) incontaminato, o comunque credibile, a 10 minuti di macchina dal centro della capitale di uno stato europeo fa un po' impressione.
Il tempo qui è più variabile che a Londra.


Una nottata tranquilla
Ieri sera ho preparato una torta fino circa all'una, chiacchierando amabilmente prima con lo svizzero francese, poi con il Liechtensteinese.
Inrtorno alle 2 e mezza, mi ero appena addormentata, sento bussare alla porta (non voglio sapere che faccia avessi quando ho aperto):
il Liechtensteinese: Ciao! tutto bene? Disturbo? Dormivi?
Indiana Michi avvinghiata a Morfeo: Chi io? Noooooooo! (sottotitolo: Io alle due di notte con le luci tutte spente faccio un po' di stretching, studio il giapponese, catalogo le mie magliette per colore, mica faccio cose banali come dormire).
L: si, scusa se ti ho disturbato, ma avevi lasciato le chiavi in cucina!
IM: Grazie!!! (sottotitolo: scema! Scema! Scema!)
L: buonanotte e tanti auguri ancora, eh!
IM: Grazzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz............

Intorno alle 5
WOWOWOWOOWO
WOWO
WOWOWOWOWOOWOWOWOO (suono tipo qualcuno che parla giapponese masticato al megafono, scalpiccio di piedi)

Indiana Michi: zzzzzzz... eh? che è? che hanno detto? Un allarme? Il fuoco? Dobbiamo uscire tutti in pigiama al freddo e al gelo? Dobbiamo evacuare l'edificio e restare il resto della notte sotto la pioggia? (dopo un attimo di profonda riflessione) se è un allarme senza dubbio lo ripetono, odore di fumo non ne sento, urla nemmmeno, proviamo a dormire, va...

Intorno alle sette: BLABLABLABLABLABLA BLA BLA BLABLA (spagnola che parla in mezzo al corridoio urlando)

Indiana Michi zzzzzzzz... eh? ma #@¢£$}]~¬¨$äüö#@#, manco dormire si può più.
Accende il celluare legge i messaggi arrivati, toglie la sveglia (puntata alle 8.30), manda a quel paese la spagnola, gli allarmi, le chiavi dimenticate e si rimette a dormire.

Stamattina ho chiesto, non ha suonato nessun allarme. Probabilmente era qualcuno ubriaco. la prossima volta li massacro con il mio Victorinox, il coltellino dell'esercito svizzero (si, faccio presto ad ambientarmi).

Un Buon compleanno

Dopo una nottata del genere svegliarsi con le occhiaie da vampiro è il minimo...
All'università attendo invano una risposta dal Grande Capo (il prof tedesco) che però non arriva. Ho bisogno di mandargli un fax, ma non riesco a sapere se è al lavoro o no.
Provo a chiamarlo ma il mio cellulare non funziona per la Germania. Provo a chiamarlo dal telefono dell'ufficio, ma, nonostante tutti dicano che funziona per la chiamate all'estero, non è vero. Alla fine mando una mail alla mia collega, che mi dice che il prof è nel suo ufficio.
Cerco un fax, ma pare che non ci sia. Però abbiamo un megascanner che manda le scansioni via mail, quindi alla fine mando il documento via mail.
Pranzo allegro, ho preparato una torta, chiacchieriamo felici sulla terrazza prendendo il sole.
Mando una mail al Grande Capo dicendo cosa sto facendo al momento, e lui mi risponde che le informazioni che mi ha dato la mia collega, e sua sottoposta, sono sbagliate: devo ricominciare da capo. Ho mandato una mail con le informazioni a entrambi, si mettessero d'accordo, io non c'entro.
Poi vado alla polizia, dove devo denunciare il fatto che sono qui per sei mesi e bla bla bla.
Peccato che una lettera sia stata datata al 2004 (non chiedetemi come mai, non lo so e non lo voglio sapere), quindi non è valida, quindi devo tornarci.

Adesso diluvia, e per andare alla stazione ci vogliono circa 10 minuti, non ci sono autobus.

Pensa positivo

Stasera c'è la festa con il collega/amico italiano, la collega/amica francese, il Liechtensteinese, il Pakistano, lo Svizzero francese, l'Italiana e un altro po' di gente dello studentato. NON la Spagnola, per fortuna (sua).
Domani prendo il treno (sempre se la tratta per Domodossola è agibile, pare ci fossero problemi) e vado da Indy, festeggiamo insieme.
Lunedì incontro uno dei miei miti a un convegno.
Giovedì torno a Roma.
Sabato faccio la festa.

Si si, si può fare.

lunedì 10 maggio 2010

Da oggi la Germania sarà un posto più triste

Due anni fa ero a Parigi. Reduce da una brutta delusione lavorativa e terrorizzata per il futuro. L'Italia mi mancava un sacco e ho iniziato a leggere qualche blog. Sul blog di Bressanini ho letto dei commenti simpatici di una ragazza e, incuriosita, sono andata sul suo blog. La dolcezza, lo spirito e l'ironia dei suoi scritti mi hanno conquistato, per non parlare dei suoi "pipponi" sull'evoluzione... "amore a prima lettura", insomma.
E' stato cosí che ho conosciuto Lucia e il suo mondo. Non sapevo niente della Germania, e lei la tratteggiava in modo così dolce e divertente! Poi qualche mese dopo mi si è proposta la possibilità di fare un dottorato in Germania. Lucia è stata la prima persona a cui ho pensato. Mi sono detta "se lei riesce a scrivere parole così belle sulla Germania, allora non deve essere tanto male". E sono partita. E Lucia aveva ragione.
Ma non solo aveva ragione, in qualche modo mi aveva trasmesso il suo modo di vedere le cose. Quando vad in mensa non posso non pensare al suo "tirannosauro bollito", quando mangio i canederli mi viene da ridere pensando al suo post che ne parla, in qualche modo spesso vedo e capisco la Germania sulla base di quello che mi ha insegnato.
Fra qualche giorno Lucia partirà per tornare a casa. So, e sa anche lei, che non sarà facile tornare nella nostra Italia disperata, ma sono felice che lei ne abbia il coraggio, mi dà speranza per il futuro, perchè se le persone belle come lei decidono di tornare allora possiamo davvero credere che ci possa essere un futuro migliore.
Luci, ti auguro di essere tanto felice e di riuscire a costruirti un nido sicuro, da cui svolazzare in giro quando ne avrai voglia.
Però lasciami dire una cosa: da oggi la Germania sarà un posto un po' più triste, mi mancherà condividere con te la vita quotidiana in mezzo ai krukki.
In bocca al lupo per questo nuovo bellissimo "salto". E ricordati che comunque vada il buon vecchio Gould ci ha dimostrato che anche se non sembra i salti sono sempre "in avanti" (e tu sai cosa significa!). Grazie di tutto.

Paleomichi (e Indiana Acca)

sabato 8 maggio 2010

Terze impressioni svizzere

Ieri:
Un ragazzo del laboratorio: mi hanno detto che parli francese (il giorno prima avevo preso il caffè con due francesi). Le notizie volano qui.... :D

Bella figura: parlavo con una ragazza carinissima, che fra l'altro viene dalla regione svizzera che fornisce le guardie al Papa. Mi dice "l'esercito svizzero..." al che io: "ma che avete un esercito?" Ha riso per mezz'ora.



Una ragazza che lavora nel mio stesso gruppo e abita nel mio stesso studentato mi ha chiesto se avevo piani per il fine settimana. Le ho risposto di no, mi ha detto che sarebbe arrivata una sua amica, se volevo unirmi a loro per vedere la città sarei stata la benvenuta. Abbiamo appuntamento oggi alle 11. Carina no?

Un prof del mio gruppo (ma non quello con cui lavoro) ieri mi ha portato una piccola guida di Berna. L'ho trovato un gesto davvero gentile.

Uscita dall'uni ho fatto un giro in centro e mi sono imbattuta in un'iniziativa della Coop che prevedeva un bellissimo spettacolo di danza moderna, e una partita di basket disputata da persone in sedia a rotelle.

Mi piace proprio qui.

giovedì 6 maggio 2010

seconde impressioni svizzere

Più passeggio per il centro di Berna più mi piace.

Sui vetri del laboratorio al posto delle sagome dei rapaci per non farci sbattere contro gli uccelli ci sono gli adesivi con le stelle alpine. Sono proprio un popolo pacifista.



Tutti gli svizzeri girano con in tasca un coltellino svizzero da utilizzare nel momento del bisogno.



Ho finalmente trovato qualcuno con cui parlare in tedesco in studentato: un pakistano e un lichtesteinese (facciamo finta che si dica così). Ieri abbiamo parlato di democrazia e identità nazionale in vari stati europei, il tutto in tedesco, mi sono stupita di me.

Mi sono comprata una ciotola e due piatti bellissimi. Incredibile, già mi sento a casa dopo tre giorni. Adoro questo posto.

Il tedesco svizzero alle mie orecchie suona tipo giapponese un po' masticato.

Con la scusa della metro leggo un sacco, che bello!

Ho scoperto che esiste tutta una parte di Berna di cui ignoravo l'esistenza, non vedo l'ora di andarci.

Bello, sono felice.

martedì 4 maggio 2010

Prime impressioni svizzere

Al supermercato la quantità di liquido nelle bottiglie è espressa in decilitri.

L'alloggio universitario assomiglia in modo impressionante a quello di Aix en Provence. Però è molto più "lussuoso", ci danno loro le lenzuola, la carta igienica, pentole, piatti e posate. Bene bene.

Per il cibo è un paese da sogno. Si trova anche la pasta Gragnano e lo stesso tiramisù nei bicchieri che mangiamo sempre in Italia. Costa tutto il triplo del normale, però rispetto alle tagliatelle di Zia Orietta che si trovano in Germania è un bel passo avanti.

Fino ad ora non ho conosciuto uno straniero che parli tedesco (e ne ho conosciuti forse una decina).

Sulla metro è pieno di gente che vedresti benissimo in pantaloncini di pelle a cantare con i Kastelruther Spatzen.



Inquietante è dire poco.

A parte l'ultima osservazione è un buon inizio...


P.S.: grazie a Indy e a Angelo vi lascio con un meraviglioso video che mostra quanto sia apprezzata la buona musica italian all'estero. E se siamo fortunati e Andy Borg accetta l'invito di Albano (purtroppo non incluso nel video), il prossimo anno tutti in Puglia!!!

lunedì 3 maggio 2010

arrivata

Regá, ce l'ho fatta, sono in Svizzera.
ma sarà che 8 giorni fa ero ancora a Londra (o meglio, sul treno da Londra), saranno i duecentomila documenti burocratici che ho firmato la settimana scorsa, sarà che c'ho il computer nuovo e ho fatto crashare un Mac, con relativo panico e corse al rivenditore che non mi si filava di pezza (Alex santo subito), saranno i 30 chili di valigia grande e i 15 di valigia piccola che mi sono portata dietro in treno con cambio, sarà la spiegazione dell'alloggio universitario tutta in tedesco (svizzero)....


Ma sono distrutta



Poi torno, prometto....