lunedì 22 marzo 2010

10 motivi per cui sono felice che la KK se ne vada

  1. Invece di dire le cose le scrive per mail, o su un biglietto attaccato sul frigo, o sulla porta della mia camera.
  2. Dà le regole, si inalbera se io non le seguo, ma lei fa come le pare.
  3. Ha sempre un'aria di superiorità offesa, di "lasciami stare, io sono meglio di te".
  4. Se si abbassa a comunicare con me lo fa con aria di sufficienza, come fosse la Regina d'Inghilterra costretta a parlare con un volgare plebeo.
  5. Per il 99% del tempo è acida come un limone.
  6. Non saluta mai, né quando entra né quando esce.
  7. Non sorride mai.
  8. Se ha ospiti non lo dice (ora, non è che io vada in giro in mutande, però se in una casa di sole ragazze dorme anche un ragazzo mi piacerebbe esserne al corrente...) come non dice se il fine settimana non c'é (anche in questo caso mi farebbe piacere saperlo, quando non c'è mi sento più libera).
  9. Non mi sento a casa mia. Mi sento sempre in dovere di chiedere il permesso per ognicosa, e non è così che dovrebbe funzionare.
  10. Da quando la KK ha deciso di andarsene con la KG abbiamo legato un sacco. Prima non facevamo niente insieme per non escludere la KK, ma adesso non abbiamo più questi scrupoli. Sabato siamo andate a fare shopping e ci siamo divertite un sacco. Mi servivano scarpe, e avendole trovate al primo negozio, abbiamo fatto un giro per vestiti. La KG è proprio fantastica.

    Cara (si fa per dire) KK, non ti sopporto più. Oggi, in un impeto di cattiveria, quando mi hai svegliato alle 7 facendo casino in giro per casa, ti ho augurato cose brutte (non svegliate mai l'Indiana Michi che dorme, è uno dei pochissimi casi in cui sono capace di dire parolacce e insulti terribili). Non dovevo. Dovrei solo augurarmi che questi pochi giorni passino presto. Non vedo l'ora di liberarmi di te.

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