mercoledì 31 marzo 2010

Pranzo krukko

Da noi i condimenti sono in bustine monodose. Una bustina di  sale o di pepe di solito mi basta per due pietanze.

Oggi un tizio vicino a me a mensa ha preso il gulash, patate lesse, fusilli (come contorno).

E ci ha messo almeno 25 bustine di pepe.
Salute...

lunedì 29 marzo 2010

Quiz

In una serata così concitata non ho voglia di parlare di elezioni. Non ho voglia di dire che ogni 5 minuti aggiorno la pagina di repubblica e conto.

Ho voglia di raccontare una cosa che mi è successa oggi.

Ho passato la giornata con la KG. Mi sono divertita un sacco. Ed è successa una cosa bellissima. Una cosa che non succedeva da quando avevo forse 11 anni. Una cosa che non mi sarei mai aspettata, e stava per scendere una lacrimuccia. Una cosa per cui ho lottato negli ultimi mesi.

ora a voi, provate a indovinare.



posterò la risposte nei commenti, appena mi funzioneranno di nuovo.

OFF TOPIC: ho scoperto che il problema dei commenti me lo dà solo su questo computer qui. Non è che per caso qualcuno dei lettori del blog* ha una minima idea di cosa possa aver combinato per incasinare il tutto? Ho idea che abbia a che fare con i cookies,ci ho pasticciato un po' ultimamente. Scrivo il commento, scelgo l'account google per la firma, ma l'account non viene riconosciuto, e il commento non parte. Però per scrivere il blog l'account me lo riconosce.
Indiana Michi Perplessa.

*si, lo so, scusatemi, ma se chiedo all'assistenza blogger quelli mi dicono di usare explorer...

Berlino

No comment

Nel senso che non so

Ho dato un'occhiata veloce alla città e non posso dire che ne sono entusiasta. Non è che non mi piace. E' che non la capisco (e una volta tanto non mi riferisco alla lingua).

Facciamo che ne riparliamo la prossima volta che ci vado?

sabato 27 marzo 2010

Lo sapevo che c'era il trucco

Uno dei nomi più importanti della mia materia era qui. Ho letto molti suoi articoli (collabora con il gruppo dove andrò a lavorare a maggio), veramente spettacolari.

Mi aspettavo un cinquantenne serioso, mi sono ritrovata davanti un trentenne sorridente (in realtà ha qualche anno in più, ma non ne dimostra più di 30).

Ha fatto una presentazione talmente bella che veniva voglia di chiedere il bis. E non per la presentazione in sè, ma per i lavori mostrati, roba da far venire le lacrime agli occhi pr quanto è bella e interessante.

Essendo amico di una mia amica abbiamo mangiato insiame abbastanza spesso e si scopre che è anche simpatico.

Mi ha invitato a seguire fra un po' un corso tenuto da lui e alcuni colleghi.

Poi ci siamo incontrati a colazione. Torta all'uvetta con sopra formaggio e salame.

Lo sapevo che era troppo perfetto per essere vero....

P.S.: no, non è krukko, e spero tanto che da loro non si mangi così

Well done (ovvero storia di una presentazione)

C'era una volta una scienSiata e spensierata Indiana Michi in procinto di parlare ad un congresso.

Indiana Michi preparò una bellissima presentazione con un'immagine spettacolare, e la presentò ai suoi colleghi.

Oltre alle pochissimo lusinghiere critiche all'immagine (sono Krukki, accidentaccio a loro), Indiana Michi si accorse con sgomento che nessuno aveva capito niente. E quando si dice niente vuol dire proprio NIENTE.

Si rese conto di aver parlato del progetto solo con Prof1 e Prof2, che avendo inventato il progetto insieme a lei, e seguendolo in tutte le varie fasi, non avevano bisogno di spiegazioni. Il pubblico, invece, si.

La nostra balda ScienSiata Indiana Michi ci pensò un po' e rielaborò la presentazione. Ma sentiva che non funzionava.

Poi il congresso è iniziato. Più o meno il pomeriggio del primo giorno la FOLGORAZIONE: aveva messo il dito nella presa? No, aveva trovato la chiave della presentazione. La presentazione prese vita sul foglio, in quadratini disegnati a penna fra un appunto e un BASTA (se Indiana Michi trova una conferenza irrimediabilmente noiosa inizia a scrivere "BASTA" decine e decine di volte).

Era fatta. Continui ritocchini stupidi fino a cinque minuti prima del talk ed ecco il risultato:
Prof1: Excellent! Perfetta, strutturata bene, semplice, chiarissima.
Traduzione: il prof la trova perfetta, strutturata bene, semplice, chiarissima.
Prof2: Well done!
Traduzione: Merito come mimino 5 premi nobel, di cui 4 inventati apposta per me e poi quello per la pace, che non si nega a nessuno. Più un paio di oscar tanto per gradire.

Indiana Michi e la presentazione fecero la loro bella figura e cvissero per sempre felici e contenti.

venerdì 26 marzo 2010

Panico

Oggi pomeriggio ho la presentazione. Fino a ieri mi sono trattenuta, adesso però ho il diritto di entrare in panico, vero?

giovedì 25 marzo 2010

Berlino o Ciampino?

Sarei a Berlino.

In pratica sono vicino all'università, a tre quarti d'ora (e tre cambi di metro) dalla stazione. L'albergo è vicino all'università. La cena è vicino all'albergo. Il congresso finisce alle 6 e 40, alle 7 e 40 si va a cena.

Ora, non è per cattiveria, ma se mi dicono che c'è un congresso a Roma e poi passo le mie giornate a Ciampino non è che io sia proprio contenta.

Non pretendo l'Hilton nel centro della città, ma magari fare in modo che si possa vedere qualcosina che non sia la Ciampino berlinese sarebbe stato carino. Niente contro Ciampino, sia chiaro. Magari è carina. Magari si mangia bene. Magari è piacevole.

Ma non è Roma.

Potevano anche dirlo, no?

Saluti da Ciampino.


P.S.: In teoria non siamo proprio a Ciampino, saremmo ancora dentro Berlino. In pratica però non cambia molto.

martedì 23 marzo 2010

E meno male...



P.S. Ma voi riuscite a postare commenti sul mio blog? Io no, non con firefox, almeno, ma la risposta dell'addetto, sulla guida, è stata "allora utuliza explorer..."

lunedì 22 marzo 2010

10 motivi per cui sono felice che la KK se ne vada

  1. Invece di dire le cose le scrive per mail, o su un biglietto attaccato sul frigo, o sulla porta della mia camera.
  2. Dà le regole, si inalbera se io non le seguo, ma lei fa come le pare.
  3. Ha sempre un'aria di superiorità offesa, di "lasciami stare, io sono meglio di te".
  4. Se si abbassa a comunicare con me lo fa con aria di sufficienza, come fosse la Regina d'Inghilterra costretta a parlare con un volgare plebeo.
  5. Per il 99% del tempo è acida come un limone.
  6. Non saluta mai, né quando entra né quando esce.
  7. Non sorride mai.
  8. Se ha ospiti non lo dice (ora, non è che io vada in giro in mutande, però se in una casa di sole ragazze dorme anche un ragazzo mi piacerebbe esserne al corrente...) come non dice se il fine settimana non c'é (anche in questo caso mi farebbe piacere saperlo, quando non c'è mi sento più libera).
  9. Non mi sento a casa mia. Mi sento sempre in dovere di chiedere il permesso per ognicosa, e non è così che dovrebbe funzionare.
  10. Da quando la KK ha deciso di andarsene con la KG abbiamo legato un sacco. Prima non facevamo niente insieme per non escludere la KK, ma adesso non abbiamo più questi scrupoli. Sabato siamo andate a fare shopping e ci siamo divertite un sacco. Mi servivano scarpe, e avendole trovate al primo negozio, abbiamo fatto un giro per vestiti. La KG è proprio fantastica.

    Cara (si fa per dire) KK, non ti sopporto più. Oggi, in un impeto di cattiveria, quando mi hai svegliato alle 7 facendo casino in giro per casa, ti ho augurato cose brutte (non svegliate mai l'Indiana Michi che dorme, è uno dei pochissimi casi in cui sono capace di dire parolacce e insulti terribili). Non dovevo. Dovrei solo augurarmi che questi pochi giorni passino presto. Non vedo l'ora di liberarmi di te.

    domenica 21 marzo 2010

    BeLlino!!!!!

    La presentazione per il congresso è più o meno finita.

    Il biglietto del treno è nella borsa.

    martedì vado a Berlino.

    Ho già parlato di Berlino qui, e non ho cambiato idea. Credo che Berlino sia una città da comprendere e conoscere prima di visitarla, ho iniziato da poco a saperne un po' di più, ora vedremo.

    Ma parliamo di cose serie. La presentazione.

    Mi è stato detto che è kitsch, infantile, "very... ehm... very... Michela", mi hanno riso in faccia, mi hanno guardato con disgusto e con pietà.

    Insomma, non ci ho messo peluches (ai bei tempi in ogni presentazione c'era per lo meno un Trudi), non ho messo fumetti (sulle mie presentazioni sono transitati da Tarzan a Asterix, passando per Scrat e Sid) e nemmeno personaggi particolari (ho ospitato anche i protagonisti di Street Fighter, Indiana Jones, Lara Croft e altri), non ho messo colori strani (per un lungo periodo avevo "arcobaleno" come sfondo), non ho usato vignette, non ho nemmeno messo chissà quali immagini (mi è capitato di mettere in secondo piano orchidee, cartine, dipinti di gauguin, foto ritoccate, eccetera eccetera).

    Per dirla in breve mi sono tenuta MOLTO seria. Sarà che si cresce, sarà che sto trovando un nuovo stile, sarà che tendo ad andare verso la semplificazione.

    E storcono il naso di fronte a questa bellissima opera d'arte su sfondo bianco*?


    A me MI sembrano scemi....

    La prossima volta ci metto i tre porcellini, vediamo che dicono.


    *Sia chiaro, solo nella prima slide c'è l'immagine completa, nelle altre c'è una striscetta laterale che richiama l'immagine, ma con colori molto attenuati.

    sabato 20 marzo 2010

    Ma... e io?

    Ieri sera, a casa di un'amica italiana.
    Entra il suo compagno.

    Indiana Michi: Ciao! Come stai?
    Risposta: Tutto bene, e il tuo ragazzo come sta?

    ...ma ....ma ...scusa ....e io??????



    Boh, io sti krukki non li capisco.

    giovedì 18 marzo 2010

    Aggiornamenti Koinqvilina nuova

    Indiana Acca: ma come "requisiti: amichevole, che non rompa"????? I requisiti devono essere:

    Bella
    Bionda
    6° di reggiseno
    magra
    fotomodella



    Che dite, lo sto a sentire?

    La KG e l'Italia

    Ieri ho pranzato con la KG. Si parlava di serie televisive. Mi chiede: "ti manca la televisione italiana?". No. "Come mai?".

    Ho provato a spiegarle cos'è la televisione italiana. Abbiamo visto insieme il corpo delle donne. Ogni tanto fermavamo il video e le spiegavo il contesto, il tipo di programmi da cui le immagini erano state prese, cos'è RAI1, cos'è Canale 5.

    Nei suoi occhi disgusto, paura. Come a dire "possono esistere queste cose?". E poi mi chiede dell'Italia. Di cosa significa essere una donna in Italia. Le mie amiche sono così? Conosco qualcuno che la pensa così?

    Finiamo a parlare di politica (maledetta). Le racconto cosa sta succedendo negli ultimi tempi. Da Noemi a Vallettopoli, dal lodo Alfano al Processo breve, da Milioni a Spatuzza ecc. ecc.

    Ha gli occhi come piattini la KG. Le domande fioccano. "Ma scusa, e le notizie?" Le spiego che la persona che ci governa è anche il proprietario di tre reti televisive, di alcuni giornali, riviste, e della maggiore casa editrice italiana.  "In Germania questo non potrebbe essere possibile" risponde. Le racconto quello che sta emergendo negli ultimi giorni.
    "Ma la gente non si ribella? Non va in piazza?" si, ci sono andati anche sabato scorso, ma a cosa serve? I mezzi di informazione dicono ciò che vogliono e come vogliono, e molti hanno lo schermo televisivo come unica finestra sul mondo.

    Parliamo della scuola, dell'università, del lavoro, delle leggi. Cerca di capire. Pone sempre più domande. Riflette sul fatto che le persone in gamba, quelle che ci tengono se ne andranno tutte via, come possono resistere? Le dico che non è vero, io sono andata via perchè non ho avuto abbastanza coraggio per restare, ma le racconto di Lucia, che dal suo comodo posto in Germania torna a casa per lottare, per fare qualcosa, per cambiare la situazione.

    Torniamo in stanza, il pranzo è finito. Mi guarda e dice: Si, anche noi abbiamo tanti problemi, ma...

    ...ma siete ancora un paese civile.

    E' drammatico vederci con gli occhi degli altri.

    mercoledì 17 marzo 2010

    Alla ricerca di una nuova Koinqvilina

    A partire da domenica scorsa siamo alla ricerca di una nuova Koinqvlina che prenda il posto della KK.
    I requisiti: amichevole, che non rompa.

    Fino ad oggi abbiamo visto una ventina di persone. Fra cui la Koinqvilina Perfetta. Stiamo aspettando che ci dica se è stata accettata in un altro appartamento. Se no (e speriamo proprio di no) sarà la benvenuta da noi!



    Ma gli ultimi giorni sono stati un inferno. Un colloquio ogni mezz'ora (in tedesco naturalmente), lì a spiegare le caratteristiche della stanza, il modo in cui gestiamo le pulizie, gli acquisti in comune, chi siamo, cosa facciamo, che io non ci sto mail, la KG nemmeno, però siamo amiche, e se capita l'occasione di fare qualcosa insieme ben venga. E questa è ancora la parte facile. Poi ci sono loro, le Koinqviline pretendenti.

    Da ognuna devo cercare di carpire un minimo di informazioni, normalmente dalla espressione del viso e la gestualità. Non c'è niente da fare, il tedesco lo capisco, se tutto va bene, al 25%. Ma arrivo a punte di 0% con le mitragliette.

    Poi c'è il problema che è arrivata la primavera. Io che di solito non mi addormento neanche se prendo a capocciate il muro, adesso dormirei 48 ore al giorno. Dormo di fronte al computer, dormo mentre mi faccio la doccia, dormo mentre mi cucino la cena, e naturalmente dormo mentre qualcuno mi parla in tedesco.
     Mica lo faccio apposta, ma dopo la quarta o quinta persona semplicemente la concentrazione se ne va (a dormire, appunto) e io rimango lì come un'ebete a sorridere e annuire.

    La KG sta messa più o meno come me, con l'importante differenza che lei è tedesca, e quindi si ritrova a dover spiegare per 25 volte la stessa tiritera (questa è la camera... tranquilla... scuola... spese in comune... affitto... ecc). Risultato?

    Non ci ricordiamo una faccia o un nome, stiamo per mezz'ora a cercare di ricordare se il penultimo nome che abbiamo scritto è della tizia alta coi capelli neri o di quella con i capelli rossi e gli occhiali.



    Ma ce la possiamo fare. Spero

    martedì 16 marzo 2010

    Fransè? Bien sur!!!!!

    Nel giro degli ultimi tre giorni mi hanno chiesto 4 volte se sono francese. Alla mia risposta negativa hanno motivato la domanda dicendo che ho l'accento francese in tedesco.

    Mi hanno detto che ce l'ho anche in inglese.

    In francese, invece, secondo alcuni, ho l'accento tedesco.

    Che sia una strategia del mio cervello per impedire che io venga riconosciuta come italiana?

    lunedì 15 marzo 2010

    Vivere in un castello di carte

    A volte la vita della Indiana Michi in giro per il mondo è dura. Un esempio? Domani inizio un corso di 4 giorni a Francoforte. martedì prossimo parto per Berlino, parlo a un congresso, torno sabato. Avevo proposto a Indy di venire a Berlino e passarci un fine settimana lungo, ma non può prendersi il lunedì per impegni di lavoro. Il mio talk è venerì pomeriggio, quindi se venisse prima troverebbe solo una Indiana Michi impanicata capace solo di parlare di simulazioni, grafici e cavolocavolocavolosemifannolataldomandanonriescoarispondere.



    Help

    Poi è Pasqua. Avevo previsto di andare a Pasqua da Indy, partendo il mercoledì pomeriggio-sera, poi il martedì successivo a Roma a vedere Indiana mamma, Indiana papà e Nonna sprint, poi domenica parto per Londra, direttamente da Roma. Ci rimango una settimana per un workshop.  Agenda piena, eh?



    Dato che il 1 maggio parto per la Svizzera, e non so come funzoneranno lì le vacanze vorrei passare un po' di tempo con Indy e la mia famiglia prima di iniziare. Che poi magari non li vedo per due-tre mesi (speriamo di no).

    Beh, il piano è pronto, qual è il problema?

    Il problema è che quando si costruisce un castello di carte così ben architettato, basta un niente per farlo cadere.



    La KK come ho detto se ne va. La sua stanza è più grande della mia, quindi mi ci trasferisco. Ieri mi ha detto (anche un po' irritata) che le daranno le chiavi il 31 di marzo. Trasloca il 1 aprile. Giovedì prima di Pasqua. E io, chiaramente, posso spostare i mobili solo se la stanza è vuota, quindi si slitta a giovedì sera? Venerdì?
    E sono da sola, ci metterò un po'.

    Questo sigifica che non so quando finisco. Questo significa che non posso andare da Indy quando vorrei.
    Questo significa che devo ricostruire il castello da capo. Nota bene: non posso farlo quando torno, perché prima devo andare 10 giorni a Londra, e nel frattempo un'altra ragazza verrà a vivere in quella che ora è la mia stanza.

    Ora ho 3 opzioni.
    1: pago qualcuno per fare il trasloco al posto mio (voi vi fidereste? io non tanto)
    2: faccio il trasloco in velocità, prendo il primo treno e corro da Indy. presumibilmente arrivo venerdì sera, se non sabato mattina.
    3: Indy viene e mi aiuta. poi passiamo la Pasqua qui, dove per 4 giorni è tutto tutto chiuso, e non sappiamo che fare.

    Sono stanca. Ogni volta che vorrei vedere Indy la sfortuna (maledetto Murphy) ci mette lo zampio e rovina tutto, come l'ultima volta che ci è preso il virus a tuti e due.

    Ma UFFI!!!

    domenica 14 marzo 2010

    Din don dan...

    Sono le 10.41 di domenica mattina.

    Le campane della chiesa di fronte alla mia finestra hanno già suonato 5 volte, a partire dalle 7.45. Alle 8 e mezza hanno suonato ininterrottamente per circa 10 minuti.

     Foto dela chiesa di fronte a casa mia.
    Io vivo in alto a sinistra, casa mia non è compresa nella foto

    E il campanile è ancora in piedi, non hanno nemmeno tentato di sparare verso le finestre della torre.

    I casi sono due, o i Krukki la domenica mattina si alzano alle 7 e mezzo per fare non ho idea cosa, oppure sono talmente sbronzi che non si svegliano nemmeno con le cannonate.

    Per fortuna cambio stanza...

    venerdì 12 marzo 2010

    E Bethlehem sia!

    Puntualità svizzera.
    Ho mandato la domanda per l'alloggio unversitario e c'era scritto che nel giro di 24 ore mi avrebbero risposto. Dopo 22 ore mi hanno risposto. (Giusto per fare un confronto quando feci l'Erasmus in Francia mandai la domanda tre mesi prima. Quando arrivai non avevano ancora letto la mia domanda).

    Pare che sia rimasto posto solo a Bethlehem.



    Naturalmente, grazie a Murphy, Google maps permette di visualizzare da vicino tutte le strade della zona tranne quella dove sta lo studentato. Ma per fortuna il prof mi ha detto che anche se il palazzo non è un gran che il posto non è male, e va benissimo per viverci qualche mese. Il prezzo è buono, internet è compreso, sono molto soddisfatta.

    Ora un po' di frammenti sparsi.

    Oggi rispetto ai giorni scorsi faceva molto meno freddo. Due giorni fa all'università ci si congelava nonostante i termosifoni a palla. Le finestre non tenevano nemmeno il vento per cui sembrava di stare in un congelatore con il ventilatore acceso. Tornando a casa avevo perso sensibilità alla pelle delle braccia.
    Oggi come dicevo faceva molto meno freddo. infatti ha nevicato.


    Tornando a casa camminavo sul lato sinistro del marciapiede. Un ragazzo che veniva nella direzione contraria mi ha quasi travolto e guardato malissimo. Dovevo stare sulla parte destra. Lo stavo per mandare a quel paese (Gran Bretagna). Insopportabili Krukki.

    mercoledì 10 marzo 2010

    Come risolvere milioni di problemi, by Indiana Acca

    Indiana Michi: dai, raccontami qualcosa di bello

    Indiana Acca: bah, giornata pesante. L'unica cosa positiva è che posso fare i crauti che mi risovono milioni di problemi.

    I. M. pensa: (i CRAUTI? vabbè che sabato deve oganizzare un evento, vabbè che magari gli tocca scegliere cosa preparare per il buffet, vabbè che sono per lo più austriaci e tedeschi, ma i CRAUTI a un buffet???? e che problemi risolvono? intestinali forse?)

    vi abbiamo appena presentato: Indiana Michi invecchia: progressiva perdita dell'udito.



    Parlava dei CALCHI dei fossili su cui lavora.

    Mettersi in gioco.

    Quando Lucia ha parlato sul suo blog di questa iniziativa hanno iniziato a prudermi le mani.

    Si tratta, in pratica di raccntare una storia sulla base di alcuni spunti dati giorno per giorno.

    Io una storia da raccontare ce l'avrei.

    E oggi mi sono messa in gioco e ho cominciato.

    Per chi volesse leggere la mia storia, la potete trovare qui.

    martedì 9 marzo 2010

    Emmental o Betlemme?

    La KK se ne va... ancora non ci credo.

    E' tutto il giorno che canticchio, saltello e nonostante il freddo non riesco a pensare ad altro. Non solo, andrò a vivere nela sua stanza, che è parecchio più grande della mia, e avrò parecchio spazio in più.
    Troppo bello.

    Nel frattempo sto dando un'occhiata alle case a Berna

    Potrei andare a vivere a Bethlehem



    Oppure a Emmental


    voi che mi consigliate?

    lunedì 8 marzo 2010

    Jubilate omnis terra!!!!

    LA KK SE NE VA!!!!!!!!!!!!!*









    FREEEEEEEDOMMMMMMMMMMMMMMMMMM!!!!

    *si probabilmente lì dove pensate anche voi. Ma sono troppo signora per dirlo.

    Arrivo di una Shopaholic

    Aggiornamenti:

    Classica serie di imprevisti dell'ultimo momento che mi hanno costretto a cercare un paio di pantaloni nuovi di domenica all'ora di pranzo in una zona solo di locali per mangiare con una mia amica che mi aspettava (dandomi per dispersa) e con i minuti contati perché dovevo prendere il treno e andare all'aeroporto. Santo Accessorize che era aperto e dove i leggins costavano una fortuna, ma c'erano della mia taglia ed erano belli pesanti (mi sono congelata, ma non ibernata).

    Ho raggiunto l'aeroporto nonostante la Piccadilly proprio questo fine settimana fosse chiusa.

    Non ho imbarcato il bagaglio, non mi hanno fatto storie e ho persino comprato altri due libri.

    Ho inoltre notato che il numero di libri e dvd da me acquistati non è così vergognoso come credevo. 16 libri e 11 dvd (più due cd). Mi sono contenuta, insomma.

    La nonna sprint mi ha risollevato la giornata con una telefonata. E' un mito, vorrei riuscire ad essere la metà di quello che è lei.

    Ho scoperto che persino la mia famiglia ormai non mi segue più con gli spostamenti. Il che è decisamente inquietante.

    Chiacchierando con una collega che ho sempre stimato molto siamo per la prima volta andate più in profondità, e dopo mesi che lavoravamo insieme abbiamo scoperto di avere tantissimi punti in comune mai messi in luce. Abbiamo fatto un patto... vedremo cosa ne uscirà fuori! E' fantastico scoprire una nuova amica!

    ora... sonno.... ninna..... RONF!

    domenica 7 marzo 2010

    Confessions of a Shopaholic



    Ho comprato una quantità impensabile di libri, CD e DVD.

    Prendete il numero che avete in testa. Moltiplicatelo per due. Probabilmente non raggiungete il valore reale.

    No, non lo dico quanti.

    Mi vergogno. Si, lo so che comprare libri è socialmente considerato meno frivolo che comprare, che ne so, scarpe. Però mi vergogno lo stesso.

    Sono libri di tutti i tipi. Una biografia di Elisabetta I (già cominciata, fantastica), un paio di gialli, un saggio divulgativo scritto da uno dei padri della mia materia, vari romanzi rosa, parecchi libri umoristici, opere di autori provenienti da paesi particolari, ecc ecc. Poi due CD, e tanti tanti DVD. Audrey Hepburn, Persepolis, Lilo e Stitch, a spasso con Daisy, commedie romantiche, Fred Astaire (si, mi piacciono i film vecchi) ecc ecc.

    Come si fa a resistere quando un CD appena ucito costa 10 sterline? E un DVD 3? Per i libri ci sono i 3x2, i mercatini dell'usato, insomma alla fine ho speso in media dalle 3 alle 4 sterline per ogni "pezzo" acquistato.

    E dove altro (se non a Parigi, ma solo per l'usato) trovo questi prezzi?

    Si, sono una maniaca dello shopping. Anche vestiti, ogni tanto, ma soprattutto libri, Non riesco a entrare in una libreria e uscire a mani vuote. E qui a Londra la tentazione è troppo forte. Decine e decine di libri interessanti, prezzi bassi, offerte, e LI CAPISCO!!!

    Oscar, ti capisco, so resistere a tutto, io, ma non alle tentazioni! E mo' vedrete che mi tocca persino imbarcare il bagaglio!

    venerdì 5 marzo 2010

    Rega' ho finito!!!!!!!*

    daje di shopping!!!!!!!!!!**




    * fino a lunedì... eccerto, che credevate?
    **del resto mi sono solo comprata 17 fra libri, ciddì e divvuddì, mica mi posso accontentare di queste spesucce, no? considerando che ho speso pure pochissimo...

    Croce e delizia

    Il mio capo è un grande. Quando entro in ufficio mi rilasso. So che c'è, che se ho un problema troverà il tempo di discuterne, che si preoccupa per me e per la mia riuscita.
    Poi esco e mi viene il magone.
    Qui a Londra è il contrario. Fuori sono euforica tanto da sembrare drogata. Mi esalto comprando un panino, sorrido come un'ebete di fronte ai manifesti teatrali, esulto entrando nelle millemila librerie.Ma poi entro in laboratorio e mi viene l'ulcera. La persona con cui collaboro è del tipo "Scusa ma oggi non posso, domani neppurre, dopodomani parto per un congresso alle Hawaii (cit.) poi passo per New York e la Svezia e torno fra tre mesi. E comunque cos'è che volevi?" Oppure "Vieni da mercoledì a venerdì". Dopo che ho preso il biglietto: "Ma come, vieni mercoledì? Ma io non ci sono, ho da fare!"
    Un classico è quando gli propongo qualcosa. Mi risponde che si tratta di un'idiozia, bisogna fare in un altro modo. Poi dopo qualche mese si è dimenticato metà del lavoro fatto e devo rispiegargli tutto da capo. Poi mi dice di fare come avevo proposto io tempo addietro. Naturalmentre il giorno dopo cambia opinione.
    Speriamo bene con Berna, che io un altro così non so se lo reggo...

    mercoledì 3 marzo 2010

    Sollievo

    Eccomi qui

    Sono a Londra.

    Sono felice



    La gente, seduta nella metropolitana, si guarda.

    Il martedì sera in metropolitana le ragazze sono vestite carine, e si preparano a uscire sistemandosi i capelli e truccandosi.

    Se vado in giro e capto una frase c'è una buona probabilità che io la capisca

    Per ordinare da mangiare non devo prepararmi la frase prima.

    Andando in giro con un cappello a tesa larga non sono guardata come una terrorista del buon gusto (parlano quelli che mettono i calzini sotto ai sandali, comunque).

    Posso inserirmi nelle conversazioni.

    Si mangia bene. Ad orari decenti.

    Ora una piccola (si fa per dire) news



    Devo andare 6 mesi in Svizzera (Berna, per la precisione). Secondo voi assomiglia di più a Londra o a Mainz?



    Beh, intanto sto a Londra fino a domenica, poi per Berna ci si penserà, giusto?

    martedì 2 marzo 2010

    Ora uccido qualcosa

    Mi si è rotto il mouse.

    La KK stronzeggia (seguiranno succulenti aggiornamenti)

    I miei sono rimasti bloccati dall'uragano Cinzia e per poter partire ieri ci siamo svegliati alle 4.

    La chiave non si trova.

    Ho fatto outing, l'ho detto al mio prof. Via mail. Per lo meno non può uccidermi. Intanto però non risponde. Brutto segno.

    Sono due giorni che un @#§* di codice non funziona.

    E sul file prima funzionava.

    E ho provato a controllare ogni singolo carattere.

    Ogni singolo spazio.

    Ogni singola tabulazione.

    Mi dava un messaggio di errore assurdo.

    Nessuna spiegazione sulla guida, nessuna spiegazione su internet (o, voi vedè che ho trovato io da sola il modo di crashare il programma, il bug segreto che nemmeno il migliore degli hackers poteva prevedere? Ma sarò un genio? Proprio la volta che ho promesso al prof risultati strabilianti?)

    Alla fine ho trovato un sito francese. Che dà uno stupidissimo consiglio.

    In questo linguaggio "T" e "TRUE" sono sinonimi. Su tutti i manuali c'è scritto che si può usare l'uno o l'altro indistintamente.

    Lo stupidissimo consiglio del sito francese è di mettere TRUE al posto di T. E con TRUE funziona.

    Cioè, io ho scritto un codice sintatticamente, grammaticamente ed esteticamente corretto (bellino il mio codice, proprio bellino), e il programma si inventa l'errore  rlapb? Un errore che nella guida non esiste, che google spiega come "Receiver-deciding Location-Aided Broadcast Protocol for Mobile Ad Hoc Networks"... eccerto, capito tutto?

    MA CE L'AVETE PROPRIO TUTTI CON ME????

    lunedì 1 marzo 2010

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    Ho perso la chiave dell'ufficio.



    Ho fatto l'errore di dirlo alla mia collega italiana (speravo che mi dicesse "non c'é problema, fatti una copia della mia!") e invece l'ha detto a tutti: capo del dipartimento, colleghe, segretarie.

    E ora se non la ritrovo dovranno cambiare tutte le chiavi del piano e presumibilmente mi tortureranno crudelmente, crocifiggendomi nella mensa e nutrendomi per anni solo con wurstel bianchi bolliti intinti nella senape al miele.





    CHIAVEEEEEEE!!!! DOVE SEIIIII?????