giovedì 28 gennaio 2010

Il tedesco in teoria... e in pratica!

Parlare in tedesco è assurdo. Se non mi preparo il discorso prima (cosa che se posso faccio, almeno sbaglio solo la posizione di due o tre parole su 5) tendo a usare una costruzione italiana modificata in chiave tedesca.

Per capirci, in italiano si dice :
Ieri Mario mi ha raccontato che Giovanni ha visto un film a Francoforte con Martina.
In tedesco si dovrebbe dire
Ieri ha Mario a me raccontato che Giovanni con Marina a Francoforte un film visto ha.
Io finisco sempre col dire.
Ieri Mario ha a me raccontato che Giovanni un film visto ha... ehm... a Francoforte.... ehm... con Marina.

I tedeschi dicono che mi capiscono (anche se spesso non me ne danno le prove), ma comunque quando parlo faccio sempre questi errori, e non riesco a correggerli (sommati poi al mio scarso vocabolario e agli errori grammaticali danno un quadro ben desolante per una che ha fatto tre mesi di corso intensivo e vive da un anno in Germania).

Però quando scrivo mi prendo la rivincita.

In teoria scrivere in tedesco è bellissimo. Ho tutto il tempo per costruirmi la frase come dovrei, faccio attenzione ai casi (ODIO gli aggettivi, li eliminerei dalla lingua, non mi ricordo mai come devo declinarli, per fortuna ho una tabella che me lo dice), cerco le parole giuste sul vocabolario, mi lancio in costruzioni ardite (temporale+principale+causale+oggettiva+relativa ecc ecc ecc) e sono felice. Faccio attenzione alla posizione delle parole e mi sento l'allieva prediletta di Goethe, invento una parola mettendone insieme due, e quando scopro che esiste sul serio mi aspetto che Schiller venga a stringermi la mano.
E' bellissimo.

Ho scritto un testo, ci ho messo 4 ore, sono stata attentissima, ho controllato tutte le espressioni, le parole, ho lottato con il correttore ortografico di Word che in tedesco segnala come errore ciò che non lo è.
Questo è il risultato. Solo una frase senza errori.


E mi hanno detto che scrivo come se venissi da un paesino intorno a Bolzano (il dialetto altoatesino è secondo solo al sassone fra i dialetti tedeschi più brutti).

Mi sa che mi dò all'ippica, tanto coi cavalli un po' di familiarità ormai ce l'ho....


8 commenti:

  1. Ma come, ma se bravissima stata eri, come correggerti così crudelmente potuto hanno! Stupidaggini erano, vero? Di costruzione errorini stupidi stati saranno, sicura sono io! ;-)

    RispondiElimina
  2. Ahahahah!!!
    Non ti preoccupare, dammi retta.

    L'importante è farsi capire!

    ---Alex

    RispondiElimina
  3. Pensierini: ma sei bravissima!!!!!! Hai studiato tedesco?
    Alex: il problema è che mi dicono: si si, ti si cpisce benissimo... ehm, cos'è che hai detto?

    E comunque il dramma non è tanto la correzione ('nzomma...) ma il fatto che sembro sudtirolese... AAARGHHHH

    RispondiElimina
  4. Vedi??

    Chosì iNpari a farti fare i coNpiti da Jürgen!

    Il problema del verbo in fondo è disastroso...Io risolvevo facendo una pausa subito dopo il daß, mi dava il tempo di mettere il Werbo in fondo!

    P.S.
    Occhio alla virgola prima del della subordinata...è conZiderato un errore gravisssssimo. E hanno ragGione...senSa virgole non ci si capisce più nüllha!

    RispondiElimina
  5. ehm... la situazione è molto più preoccupante: è JurgHen che me l'ha corretto :(

    io col verbo in fondo ho due possibilità: o lo metto in mezzo alla frase e lo sbaglio, o lo metto in fondo e me lo scHordo... non ho speranze!

    RispondiElimina
  6. Tra le due è meglio metterlo in mezzo...sennò non ti capiscono, e rimangono come allocchi ad aspettare la fine della frase (giuro...è successo a mè...più di una Wolta!)

    RispondiElimina
  7. uff... e io che mi sono innamorata del tedesco sentendo parlare gli altoatesini? :-D
    sono un caso disperato, mi sa :-D

    RispondiElimina
  8. Angelo: lo terrò presente, DANKE!

    Ccrrii: se uno che non sa il tedesco sente parlare un altoatesino può tranquillamente pensare "ma che bella lingua", mentre uno che come me tenta di imparare il tedesco si sente come un principiante di italiano nel cuore della Sardegna.
    Oltre alle parole he sono abbastanza diverse, la pronuncia non ci azzecca niente con il tedesco nordico. ...Poi va anche detto che i tedeschi li snobbano perché li considerano "terroni" (non sai quanto mi fa piacere hehehehe) e da qui il disprezzo.

    RispondiElimina

I commenti sono moderati. Se ritenuti scortesi, maleducati o inappropriati non verranno pubblicati.