venerdì 15 gennaio 2010

Indiana Michi e l'ospedale Krukko

Oggi giornatina piacevole.

Premessa: oggi avrei dovuto pulire il laboratorio, che è forse la cosa che odio di più fare dopo una procedura assurda lunghissima con reagenti terribili (certi trip...) che però ho fatto una volta sola.

Insomma per dire che non tutti i mali vengono per nuocere.

Mi sveglio stamattina e... ohi ohi, ho la cistite. Mi capita spesso, ho sempre con me l'antibiotico. Chiamo il mio medico italiano, gli descrivo i sintomi (giusto per essere sicura e non prendere l'antibiotico a vuoto, che è evolutivamente sbagliato) e mi conferma che è senza dubbio la mia solita cistite, in due giorni con la medicina se ne va.

Peccato che.... ops, non ho la medicina...


Nel frattempo facevo pipì in media ogni 10 minuti. Niente laboratorio.

Per comprare la medicina ho bisogno dlla ricetta, ma non ho un medico di famiglia. L'unico medico che conosco qui è un ginecologo che ha scambiato il mio utero per un tumore, non è che mi dia poi tanta fiducia.

Telefono all'ospedale e spiego il problema. Mi chiedono i sintomi e a metà della lista mi fanno parlare con urologia. Lì mi dicono di andare subito da loro.

Vado in ospedale, tranquilla e pacifica, chiedo informazioni e mi mandano al pronto soccorso. Per fortuna mi porto da mangiare e un libro (bellissimo, di cui parlo QUI).

Dopo un po' mi fanno passare,  e iniziano le analisi. Analisi del sangue, analisi delle urine, elettrocardiogramma, misurazione di temperatura e pressione.

Mi lasciano la farfalletta (o come si chiama il "rubinetto" per le analisi del sangue) nel braccio, così se ho bisogno di una terapia per endovena non mi devono ribucare (organizzazione krukka).

Dopo un'ora viene il medico e mi fa tutte le domande di rito.

Poi torno in sala di attesa. Dopo un'oretta l'infermiere mi dice che sto bene ma che devo fare comunque la visita urologica. Devo aspettare in sala d'attesa, lui chiamerà un tassì che mi porta in urologia (immagino che sia negli istituti dell'università, a circa tre chilometri da lì).

Dopo un'ora il tassì non è ancora arrivato.

Richiedo (magari ho capito male, si è svolto tutto in tedesco), si si, devo aspettare il tassì, arriva "presto". Non "subito". Non "fra poco". "Presto". Brutto segno.

Chiedo se posso andare a piedi. No, perchè se mi capita qualcosa per strada è responsabilità loro. Ok, aspetto (sempre col rubinetto nel braccio, che non so a voi ma a me faceva abbastanza senso).

Dopo un'altra ora arriva il tassista. Esco e mi fa "Ma puoi camminare?" "Si, perchè?" "Siamo arrivati".

Urologia era letteralmente IL PALAZZO DI FRONTE. Ma non di fronte a duecento metri. Di fronte a dieci metri. E, non ci crederete, ma sono arrivata sana e salva!

Entro e mi fanno nuove analisi delle urine. Poi aspetto il medico per un po'.

Quando arriva mi fa due ecografie, una alla vescica e una ai reni. Poi alla fine mi dice che sto bene, ho solo cistite e mi dà la ricetta per l'antibiotico.

Sono uscita di lì alle 8 di sera. Saranno pure krukki, ma con gli ospedali ci sanno fare, cavolo!

10 commenti:

  1. ma sono proprio certi certi della diagnosi?? No dico.. perchè mi sembra un po' affrettata eeehhh.. eppoi i sintomi della cistite sono proprio difficili da individuare, eh.. sisi.. !!
    Ma davvero: nun ce posso crede.. !!
    ciao superMichi ! :-)

    RispondiElimina
  2. Ciao Stella!!!!!

    ma guarda, io in effetti chiederei un secondo parere, che a me queste visite così affrettate non danno molta fiducia.... ;-)

    RispondiElimina
  3. Seriamente parlando non trovo che questa trafila sia tanto differente da quella che avresti fatto in un ospedale italiano (vabbé non proprio in tutti...)

    Come ti ho detto, felice che tutto vada bene.


    ---Alex

    RispondiElimina
  4. boh, può essere. Io l'ultima volta che sono andata in ospedale avevo una bruttissima infezione dovuta a una puntura di insetto. Avevo già preso gli antibiotici ma il dosaggio era stato troppo basso per cui avevo una gamba come una zampogna.

    Mi hanno trattato malissimo e mi hanno fatto pagare perchè secondo loro non era un'emergenza.

    RispondiElimina
  5. Un po' uno spreco di risorse, direi.
    A me in simile situazione il dottore krukko svizzero senza neanche vedermi diede un pratico bicchierino e spedì in bagno a lasciare un campione, 5 minuti dopo mi richiamò, disse cosa avevo (grazie, anche se era la prima volta che mi è successo i sintomi erano da manuale) e disse "hai la cistite, se sei daccordo ti prescrivo un sulfamidico, va bene?" "Certo" "Ecco".
    Un mese dopo mi è arrivata la fattura di 60 franchi. Io potevo permettermi solo la franchigia mega alta per l'assicurazione, e quindi i 60 franchi se ne partirono senza ritorno.
    Mai più successo, per fortuna.

    RispondiElimina
  6. Si, me l'ha detto anche il mio prof che quando entri in ospedale ti usano come cavia. E non capisco perchè... anche aspettare due ore per un taxi che, una volta chiamato non ho preso...

    boh!

    :)

    RispondiElimina
  7. ciao!
    a me è capitata una cistite mentre ero in Scozia. Lasciamo perdere.....
    Sono uscita dall'incibo della cistite recidiva grazie a una ginecologa e un medico testardi che mi hanno fatto fare una marea di esami tra cui quello più importante: la resistenza agli antibiotici.
    Ti dico questo perchè nella maggior parte dei casi la cistite è causata dal bastardissimo e.coli, un batterio intestinale che è duro da mandare via.
    A forza di ciproxin il mio era vivo e vegeto forte e robusto e io sono diventata allergica alla levofloxacina. Alla fine l'ho eliminato con una cura diversa e non ho avuto più la cistite (da 2 anni!).
    Insomma vedi tu.
    Monuril e antibiotici non mirati spesso sono inutili.
    ciao

    RispondiElimina
  8. Bevenuta!
    ti ringrazio per il consiglio, ne parlerò con il mio medico italiano che mi segue da anni. Nel mio caso la cistite mi viene una volta ogni uno o due anni, in concomitanza con il freddo e con il monuril passa sempre, quindi pensavo fosse normale.
    Però sentirò!
    Grazie!

    RispondiElimina
  9. La sequela di dettagliati esami che hai subito sono il risvolto positivo della precisione tedesca, l'incredibile episodio del taxi è il risvolto negativo della mentalità krukka. In Italia è il contrario. Vedi tu cosa è meglio.

    RispondiElimina
  10. Hai perfettamente ragione! Cosa sarebbe meglio? Precisione e un po' di elasticità, ma la perfezione non è di questo mondo, accontentiamoci della precisione, va!

    RispondiElimina

I commenti sono moderati. Se ritenuti scortesi, maleducati o inappropriati non verranno pubblicati.