mercoledì 13 gennaio 2010

Cuccioli di grandine

Esco dal corso di tedesco. Oggi argomento tosto, i verbi con le preposizioni. Si pensa SU qualcosa, si telefona CON qualcuno, eccetera eccetera, ogni preposizione disponibile full optional, completa di accusativo o dativo, a scelta. Giusto per finire la settimana con leggerezza.

ehm, scusate la divagazione. Esco dal corso di tedesco, dicevo, e un'aria particolarmente frizzante mi colpisce il viso. Frizzante, non nel senso di fredda, ma nel senso che pizzica. Nevica. Me non è neve normale, sui guanti neri si vedono tanti piccoli solidi tridimenionali, a posto dei normali esagoni a due dimensioni.

Cuccioli di grandine. Teneri, piccolissimi prismini bianchi.

E si capisce come mai i Sami abbiano non so quanti modi diversi per chiamare la neve. Quella che ho visto oggi non è la stessa neve su cui scio in montagna. E non è neanche la stessa neve che ha fatto a Magonza ultimamente.

Bella la neve. E di sera mi piace ancora di più.

Non so a chi per primo sia venuto in mente di fare i lampioni per le strade con le luci arancioni. Deve essere stato un chimico (mi toccherà rileggere Zio Tungsteno). Magari era l'unico colore possibile per via del filamento o del gas usato. Oppure dà meno fastidio agli occhi, forse stimola solo i bastoncelli. Oppure permette di risparmiare energia, chissà.

Però, che strano. A pensarci bene l'arancione per una luce è un colore davvero assurdo. Quasi qunto il verde, o il blu. Insomma, la luce è bianca, al massimo gialla, no?

Però la luce arancione ha un enorme pregio. Insieme alla neve trasforma il mondo in una foto color seppia. Sembra quasi di vedere il bisnonno che passeggia con la fidanzata proprio dietro a quel motorino parcheggiato. La strada di tutti i giorni diventa bellissima, dai contorni morbidi, la luce calda. Persino i Suv, ricoperti di neve arancione hanno il loro fascino.

Poi le foto vengono mosse, ma sono belle lo stesso.

Avere una macchina fotografica in mano aiuta a vedere il mondo con occhi diversi. Mi era mancato.

8 commenti:

  1. Era un fisico (forse).
    La luce arancione viene diffratta meno dalla nebbia e quindi in teoria la luce arancione illumina meglio in caso di nebbia e non fa diventare tutto un muro omogeneo.
    E guarda caso il sodio emette proprio quel bellissimo giallo!!! (le lampade sono lampade ad arco al sodio)


    ---Alex

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  2. grazie della spiegazione! hai mai letto Zio Tungsteno di Oliver Sacks? E' bellissimo, parla anche della soria delle lampade e lampadine... oltre che di chimica, ma mi sa che di quella ne hai già abbastanza al lavoro!

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  3. Ganzo questo post!

    Le strade color seppia! Mi sta venendo voglia di un risottino...

    slurp!

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  4. per questo fenomeno atmosferico una volta mi sono inventata una parola olandese tutta per loro, sneeuwballetijes, un giorno che ero in macchina col moroso in Olanda e cominciò a "nevipallinare" , palline di neve che sembravano di polisitrolo.
    Di solito capitano quando tira vento e la neve viene "metamorfizzata" dalle correnti... almeno credo

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  5. le palline di neve le ho viste una vota a Aix, sono buffissime!!! a Francoforte invece quella sera c'erano una specie di piccolissimi cilindri, molto strani!

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  6. Dai una occhiatina a questa pagina, è fantastica e ti fa scoprire tutto un mondo di cristalli di neve, come dove e perchè assumono certe forme etc etc
    http://www.its.caltech.edu/~atomic/snowcrystals/photos/photos.htm

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