venerdì 29 gennaio 2010

Chiuso per compleanno

Miei cari lettori,
il blog si prende una pausa di qualche giorno a causa del compleanno di Indiana Acca, e la titolare deve assolutamente portargli il regalo di misura perfetta e colore strano. Nel frattempo fate come foste a casa vostra!


A presto!!!

giovedì 28 gennaio 2010

Il tedesco in teoria... e in pratica!

Parlare in tedesco è assurdo. Se non mi preparo il discorso prima (cosa che se posso faccio, almeno sbaglio solo la posizione di due o tre parole su 5) tendo a usare una costruzione italiana modificata in chiave tedesca.

Per capirci, in italiano si dice :
Ieri Mario mi ha raccontato che Giovanni ha visto un film a Francoforte con Martina.
In tedesco si dovrebbe dire
Ieri ha Mario a me raccontato che Giovanni con Marina a Francoforte un film visto ha.
Io finisco sempre col dire.
Ieri Mario ha a me raccontato che Giovanni un film visto ha... ehm... a Francoforte.... ehm... con Marina.

I tedeschi dicono che mi capiscono (anche se spesso non me ne danno le prove), ma comunque quando parlo faccio sempre questi errori, e non riesco a correggerli (sommati poi al mio scarso vocabolario e agli errori grammaticali danno un quadro ben desolante per una che ha fatto tre mesi di corso intensivo e vive da un anno in Germania).

Però quando scrivo mi prendo la rivincita.

In teoria scrivere in tedesco è bellissimo. Ho tutto il tempo per costruirmi la frase come dovrei, faccio attenzione ai casi (ODIO gli aggettivi, li eliminerei dalla lingua, non mi ricordo mai come devo declinarli, per fortuna ho una tabella che me lo dice), cerco le parole giuste sul vocabolario, mi lancio in costruzioni ardite (temporale+principale+causale+oggettiva+relativa ecc ecc ecc) e sono felice. Faccio attenzione alla posizione delle parole e mi sento l'allieva prediletta di Goethe, invento una parola mettendone insieme due, e quando scopro che esiste sul serio mi aspetto che Schiller venga a stringermi la mano.
E' bellissimo.

Ho scritto un testo, ci ho messo 4 ore, sono stata attentissima, ho controllato tutte le espressioni, le parole, ho lottato con il correttore ortografico di Word che in tedesco segnala come errore ciò che non lo è.
Questo è il risultato. Solo una frase senza errori.


E mi hanno detto che scrivo come se venissi da un paesino intorno a Bolzano (il dialetto altoatesino è secondo solo al sassone fra i dialetti tedeschi più brutti).

Mi sa che mi dò all'ippica, tanto coi cavalli un po' di familiarità ormai ce l'ho....


mercoledì 27 gennaio 2010

Per non dimenticare

Voi che vivete sicuri


Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

lunedì 25 gennaio 2010

Avete voglia di un pranzetto gustoso?

Oggi in mensa il cuoco ha dato il meglio di sè.

Di solito si mangiano cose pseudo normali, tipo pasta all'arrabbiata (scottissima, con mais e non so che altro), padellata cinese (comprensiva delle immancabili pennette), cotoletta alla milanese con salsa di panna alle cipolle o biuste con nonchiedetemicosaperchénonvogliosaperlo.

Ogni tanto si butta sul mangiabile e prepara i calamari fritti. Quando sono proprio fortunata le Maultaschen, una sortadi ravioli con carne e verdura, tradizionali del sud della Germania.

Ma oggi, grande exploit. Due, dico due piatti assolutament memorabili.

Minestrone con il mais

Cotoletta di maiale panata con crema al cocco e mezza pesca sciroppata sopra

Guten appetit

sabato 23 gennaio 2010

Sondaggio

Con Indy abbiamo discusso per un po' sulle maschere di carnevale, e abbiamo deciso di fare un sondaggio per vedere quale delle due opinioni è maggiormente condivisa.

Uno di noi ha proposto che per carnevale ci vestissimo con vestiti molto eleganti e una statuetta dell'oscarin mano, per fare due attori che hanno appena vinto l'oscar.

L'altro ritiene che sia una solenne idiozia, e che nessuno capirebbe la maschera.




E voi che ne pensate?

P.S.: non ho detto chi la pensa in un modo e chi nell'altro per non influenzarvi.... poi a sondaggio finito ve lo dico, promesso!

Evviva!!!!!!!

NEVICA!!!!
Nevica nevica nevica nevica nevica nevica!!!!
è tutto spolverato di zucchero a velo!!!!!!

AMO LA NEVE!!!





venerdì 22 gennaio 2010

Microframmenti sparsi





Il codice ipercomplicato (per me) che ho scritto negli ultimi tre giorni funziona. Da non crederci.

Stasera mi preparo il pollo al Mango. Mai provato e mai mangiato, ma non so come mai mi ispira.

Credo di non aver visto il sole dall'inizio di gennaio. La cosa inizia a risultarmi pesante.

Ieri sera mi sono resa conto che se ne avessi bisogno non saprei a chi chiedere di farmi un massaggio alla schiena. Spero tanto che non mi serva.

Mi manca la neve. Magonza era molto più bella tutta bianca. (e dato che il sole comunque non c'è, che per lo meno tutto sto grigio serva a qualcosa, acciderbolina!)

Il prossimo fine settimana vado da Indy per il suo compleanno. Ho comprato ieri il regalo. La dimensione è perfetta, il colore un po' meno, spero tanto che gli vada bene. Qualsiasi cosa abbiate in mente non è quello che pensate.

Se riesco a convincere Indy a vestirsi così ho trovato una maschera bellissima per la festa di carnevale. Ma dobbiamo trovare un accessorio particolare, speriamo bene.

A partire dal prossimo fine settimana per più di un mese non passerò più un week end da sola. Un ottimo balsamo per l'umore.

Stanotte ho sognato che per rimanere in Germania mi chiedevano di frequentare l'ultimo anno di liceo qui e fare la maturità in tedesco. Continuo a pensare che ci sia qualcosa di strano nell'antibiotico. (e no, non ho mangiato funghi).

Dopo il sogno suddetto ho risolto nel sonno un problema che mi assillava da un paio di giorni. Non male.

Sto leggendo un specie di romanzo rosa/giallo di 900 pagine in inglese. Sono a metà, ma ancora l'argomento prncipale non è stato definito. Ottimo esempio di "tirarla per le lunghe".

Ho appena scritto una mail al mio professore e consisteva in una specie di schema Nome della variabile: variabile. Non lo so perché oggi sono così schematica, magari domani mi passa.

giovedì 21 gennaio 2010

La Koinqvilina Gentile e i suoi amici

Questo il titolo del sogno di oggi.

In questo periodo dormo poco, e ho il sonno leggero. Stanotte la Koinqvilina Gentile è tornata a casa tardi e l'ho sentita nel dormiveglia. Poi mi sono riaddormentata.
Ma non era sola, aveva portato con sè degli amici, alcuni ragazzi vestiti da donna. Chiacchieravano insieme, con voci esageratamente acute, ogni tanto scoppiavano a ridere tutti insieme. Risate in falsetto insopportabili.

Mi sono alzata e mi sono resa conto che era un sogno. Le voci però erano reali e venivano dall'appartemento sopra al nostro.

Alle 2.36 di notte le inquiline del piano di sopra hanno aperto la porta e hanno visto una insonnolitissima Indiana Michi che indossava un pigiama blu con i mici, con una faccia che avrebbe fatto l'invidia di un rottweiler inferocito. E ho sfoggiato uno spettacolare tedesco:

Inquilina del piano di Sopra: Oh... oh... ehm... troppo rumore?
Indiana Michi col cervello disconnesso: mghm
IpS: Scuuusa, non faremo più rumore, scusa scusa scusa scusa!
IMcd: mghkein prghoblemmh
IpS: Scusa scusa scusa scusa! Sei al piano di sotto?
IMcd: mhjà
IpS: Scuuuuuusa!!! Non si ripeterà più, scusa scusa scusa!
IMcd: mmhkein prghoblemmh
IpS: Buona notte, scusa scusa scusa scusa scusa scusa!!!
IMcd: mmmhciuus

eeh? che performance, vero?




RONF

mercoledì 20 gennaio 2010

Komplett Kaputt

Sarà l'antibiotico, saranno i tirannosauri pascolanti, ma non mi reggo in piedi.

Letteralmente. Casco e pendo da tutte le parti.

Ieri niente corso, oggi invece ci sono andata. Era meglio se stavo a casa, in treno mi girava la testa e al corso dire che non ero concentrata è un eufemismo.

E visto che ero stanca il treno ha deciso di deviare inaspettatamente e non fermarsi a Mainz centrale, ma a Mainz Kastel, al di là del reno. E mi sono dovuta fare la strada apiedi fino a casa (non lontanissima, ma nemmeno a due passi) compreso il ponte sul Reno (inquietante per quanto è lungo, fatto a piedi).

Al momento il mio tedesco si riduce a... Ich bin total kaputt.




...ultimamente Murphy mi era mancato....

martedì 19 gennaio 2010

Tirannosauri al pascolo...

Si, il titolo è assurdo. Infatti tutti sanno che i tirannosauri erano carnivori, quindi di un pascolo non ci avrebbero fatto molto. Inoltre all'epoca dei dinosauri, visto che l'uomo ancora non c'era, i prati ancora non esistevano. Le steppe, forse (dipende dal clima) le praterie, magari, ma i prati e i pascoli sicuramente no (almeno così disse la mia prof di archeobotanica)!

Però è il titolo del mio sogno di stanotte (della serie... cominciamo bene!).

Ho sognato che ero alla casa al mare. Solo il giardino era uguale a quello reale, perché la casa era completamente diversa. La cosa spettacolare, però, è che il nostro vicino di casa era LUI


Si, forse a voi la foto non dice niente, ma vi basti sapere che questo signore ha inventato dal nulla il mio campo di studi. E scusate se è poco....

Essendo il nostro vicino di casa avevo deciso di andarci a parlare, magari mi prendeva a lavorare con lui (Cenerentola docet*).

Nel frattempo nel nostro giardino pascolava gioioso un tirannosauro. Si, avete capito bene, pascolava, ne sono sicura perché nel sogno ho detto a qualcuno "C'è un tirannosauro che pascola in giardino".



Foto: tirannosauri al pascolo

Pensate anche voi che il medico si sia sbagliato e al posto di un antibiotico mi abbia prescritto un allucinogeno???

* "tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente, e il sogno realtà diverràààààà"

domenica 17 gennaio 2010

Chi ben FINISCE!!!!

FINITO!!!!

ho finito il capitolo!!!!

ho finito! ho finito! ho finito!

HO FINITO!!!!!

....ora si ricomincia con il lavoro nomale!

sabato 16 gennaio 2010

Helau? Help!

Per chi non lo sapesse in Germania esistono tre carnevali famosi, fra cui vi è anche quello di Magonza.

Il che significa che a partire dal 26 dicembre i negozi iniziano a vendere accessori per il carnevale. L'anno scorso ho passato il carnevale qui con Indy e abbiamo deciso di non farlo mai più. Il carnevale qui è costituito da una sfilata di carrozzoni da cui la gente grida "helau" e lancia caramelle, e una marea di gente mascherata, ubriaca, che urla, vomita, fa a cazzotti e fa pipì sulle macchine.

Quest'anno si torna alla tradizionale festa di carnevale a casa mia.

Dramma. Già non so mai da cosa mascherarmi, e ogni volta che è carnevale mi scervello da mesi prima per trovare una maschera per me. Poi quest'anno per la prima volta siamo in due. E non sappiamo assolutamente da cosa mascherarci.

Il problema è che io di idee ne avrei un sacco, ma si rivelano regolarmente
  • non realizzabili, (si, vestiamoci da Napoleone e Giuseppina!...e la maschera la faccio a punto croce, vero?) oppure
  • non identificabili, (hey, vestiamoci da Darwin e Emma... poi non fanno altro che chiederci chi siamo) oppure
  • banali, (potremmo vestirci da cowboy e cowgirl! si, proprio originale) oppure
  • non adatti alla mia costituzione fisica (dai vestiamoci da Barbie e Ken! Poi mi chiedono: che sei la pubblicità di un centro estetico "prima della cura"?) 
  •  tutti questi punti insieme
Un esempio? Dai, vestiamoci da Hari Seldon e Dors Venabili: difficile da fare, nessuno sa chi sono e non adatto alla mia costituzione fisica (Dors era bassa e con i capelli corti rossi, io alta con i capelli lunghi castani).
Oppure vestiamoci da Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy, che già fare un vestito ottocentesco è impossibile, poi nessuno ha idea di chi siamo.

Io un'idea ce l'avevo ma non è fattibile. Avrei dovuto mettere dei pantaloni corti e invece non posso permettermi niente che mi arrivi sopra al ginocchio.

Indiana Michi alla ricerca delle maschera perduta

venerdì 15 gennaio 2010

Indiana Michi e l'ospedale Krukko

Oggi giornatina piacevole.

Premessa: oggi avrei dovuto pulire il laboratorio, che è forse la cosa che odio di più fare dopo una procedura assurda lunghissima con reagenti terribili (certi trip...) che però ho fatto una volta sola.

Insomma per dire che non tutti i mali vengono per nuocere.

Mi sveglio stamattina e... ohi ohi, ho la cistite. Mi capita spesso, ho sempre con me l'antibiotico. Chiamo il mio medico italiano, gli descrivo i sintomi (giusto per essere sicura e non prendere l'antibiotico a vuoto, che è evolutivamente sbagliato) e mi conferma che è senza dubbio la mia solita cistite, in due giorni con la medicina se ne va.

Peccato che.... ops, non ho la medicina...


Nel frattempo facevo pipì in media ogni 10 minuti. Niente laboratorio.

Per comprare la medicina ho bisogno dlla ricetta, ma non ho un medico di famiglia. L'unico medico che conosco qui è un ginecologo che ha scambiato il mio utero per un tumore, non è che mi dia poi tanta fiducia.

Telefono all'ospedale e spiego il problema. Mi chiedono i sintomi e a metà della lista mi fanno parlare con urologia. Lì mi dicono di andare subito da loro.

Vado in ospedale, tranquilla e pacifica, chiedo informazioni e mi mandano al pronto soccorso. Per fortuna mi porto da mangiare e un libro (bellissimo, di cui parlo QUI).

Dopo un po' mi fanno passare,  e iniziano le analisi. Analisi del sangue, analisi delle urine, elettrocardiogramma, misurazione di temperatura e pressione.

Mi lasciano la farfalletta (o come si chiama il "rubinetto" per le analisi del sangue) nel braccio, così se ho bisogno di una terapia per endovena non mi devono ribucare (organizzazione krukka).

Dopo un'ora viene il medico e mi fa tutte le domande di rito.

Poi torno in sala di attesa. Dopo un'oretta l'infermiere mi dice che sto bene ma che devo fare comunque la visita urologica. Devo aspettare in sala d'attesa, lui chiamerà un tassì che mi porta in urologia (immagino che sia negli istituti dell'università, a circa tre chilometri da lì).

Dopo un'ora il tassì non è ancora arrivato.

Richiedo (magari ho capito male, si è svolto tutto in tedesco), si si, devo aspettare il tassì, arriva "presto". Non "subito". Non "fra poco". "Presto". Brutto segno.

Chiedo se posso andare a piedi. No, perchè se mi capita qualcosa per strada è responsabilità loro. Ok, aspetto (sempre col rubinetto nel braccio, che non so a voi ma a me faceva abbastanza senso).

Dopo un'altra ora arriva il tassista. Esco e mi fa "Ma puoi camminare?" "Si, perchè?" "Siamo arrivati".

Urologia era letteralmente IL PALAZZO DI FRONTE. Ma non di fronte a duecento metri. Di fronte a dieci metri. E, non ci crederete, ma sono arrivata sana e salva!

Entro e mi fanno nuove analisi delle urine. Poi aspetto il medico per un po'.

Quando arriva mi fa due ecografie, una alla vescica e una ai reni. Poi alla fine mi dice che sto bene, ho solo cistite e mi dà la ricetta per l'antibiotico.

Sono uscita di lì alle 8 di sera. Saranno pure krukki, ma con gli ospedali ci sanno fare, cavolo!

mercoledì 13 gennaio 2010

Cuccioli di grandine

Esco dal corso di tedesco. Oggi argomento tosto, i verbi con le preposizioni. Si pensa SU qualcosa, si telefona CON qualcuno, eccetera eccetera, ogni preposizione disponibile full optional, completa di accusativo o dativo, a scelta. Giusto per finire la settimana con leggerezza.

ehm, scusate la divagazione. Esco dal corso di tedesco, dicevo, e un'aria particolarmente frizzante mi colpisce il viso. Frizzante, non nel senso di fredda, ma nel senso che pizzica. Nevica. Me non è neve normale, sui guanti neri si vedono tanti piccoli solidi tridimenionali, a posto dei normali esagoni a due dimensioni.

Cuccioli di grandine. Teneri, piccolissimi prismini bianchi.

E si capisce come mai i Sami abbiano non so quanti modi diversi per chiamare la neve. Quella che ho visto oggi non è la stessa neve su cui scio in montagna. E non è neanche la stessa neve che ha fatto a Magonza ultimamente.

Bella la neve. E di sera mi piace ancora di più.

Non so a chi per primo sia venuto in mente di fare i lampioni per le strade con le luci arancioni. Deve essere stato un chimico (mi toccherà rileggere Zio Tungsteno). Magari era l'unico colore possibile per via del filamento o del gas usato. Oppure dà meno fastidio agli occhi, forse stimola solo i bastoncelli. Oppure permette di risparmiare energia, chissà.

Però, che strano. A pensarci bene l'arancione per una luce è un colore davvero assurdo. Quasi qunto il verde, o il blu. Insomma, la luce è bianca, al massimo gialla, no?

Però la luce arancione ha un enorme pregio. Insieme alla neve trasforma il mondo in una foto color seppia. Sembra quasi di vedere il bisnonno che passeggia con la fidanzata proprio dietro a quel motorino parcheggiato. La strada di tutti i giorni diventa bellissima, dai contorni morbidi, la luce calda. Persino i Suv, ricoperti di neve arancione hanno il loro fascino.

Poi le foto vengono mosse, ma sono belle lo stesso.

Avere una macchina fotografica in mano aiuta a vedere il mondo con occhi diversi. Mi era mancato.

Fuori produzione

Mi dispiace, è fuori commercio. Mi dispiace, è fuori catalogo. Mi dispiace, è fuori produzione.

Sarà che il mio essere archeologa inside mi porta ad amare le cose vecchie, sarà che per alcuni aspetti sono conservatrice e se mi trovo bene con qualcosa non voglio cambiarla, sarà che Murphy ha sempre ragione, ma a me capita spesso di cercare qualcosa che fino a qualche giorno prima era disponibile in vetrina e poi magicamente sparisce quando mi serve.

Un esempio?

Il mega librone di Gould sull'evoluzione.


Quello pubblicato postumo. Quello che se ti cade sul piede sfonda il pavimento e arriva in cantina. Quello che vedevo sempre in libreria e dicevo "ok, la prossima volta mi porto i soldi e me lo compro". Quello che la volta che ho portato i soldi non c'era piú.

Ho poi provato a ordinarlo su 3 siti internet e ho scoperto che era fuori produzione. Su Ebay non c'é.

La cosa divertente (grazie Murphy) è che una settimana dopo averlo ordinato su internet sono andata a Bologna con Indy. E c'era. Ed ero indecisissima se comprarlo o no. Il mio ordine su internet non era ancora partito (il che è stano, perché nel momento in cui trovano il libro l'ordine parte) ma rischiavo di ritrovarmi con due mattoni evoluzionistici enormi, che si, sono belli e decorativi, ma già è tanto se riesco a leggerne metà di uno, figuariamoci tutti e due.

Non l'ho comprato, naturalmente il libro su internet non è stato trovato. Indy, però, è tornato nella libreria qualche mese dopo e... MIRACOLO!!! Il libro è ancora lì!
L'ha comprato, se l'è portato dietro per mezza europa ma adesso campeggia, verde, enorme e bellissimo sulla libreria rossa.

Scampata per un pelo.

Situazione 2: il libro di tedesco consigliato da Angelo non esiste più.

Situazione 3: La mia bellissima stupenda meravigliosa macchina fotografica non c'è più. Non so se me la sono persa, se me l'hanno fregata non so nemmeno quando è successo, diciamo più o meno dopo l'operazione di nonna.

Dopo due mesi che non la trovo ho iniziato a guardare in giro se esisteva ancora quel modello
Negozio 1: no, la tua vecchia non esiste più, c'è questa nuova, è praticamente uguale, l'hanno solo potenziata.
Indiana Michi alla ricerca della macchina fotografica perduta: ah, bene, posso vederla?
N1: no, non ce l'abbiamo, prova nel negozio 3.
IM: ok....

Negozio 2 (grande negozio di elettronica):
IM: scusi avete la tal macchina fotografica?
N2: sofhqlwekjbfpaeiwfrqòkwnf
IM: lentamente per favore....
N2: No, non ce l'abbiamo lkshgoeywqhfòsancf non so quando darle informazioni liukfòwkejbhfòwu
IM: ok, grazie arrivederci.

Negozio 3
IM: scusi, avete la tal macchina fotografica?
N3: Aspetti che controllo
N3: No, guardi, la dovrei ordinare. La ordino?
IM: si, grazie.
N3 parla al telefono
N3: Guardi, sono spiacente ma non la producono più.
IM: ah, allora sta per uscirne una nuova?
N3: no, eliminano proprio la categoria
IM: ma @#[]#*§

Ultima speranza. Mega negozio a Francoforte
IM: avete la tal macchina fotografica?
N4: Si
IM :ma che davero?????????

SI

domenica 10 gennaio 2010

ScEnza senza I

Leggo un articolo.

Copio.

Incollo. (Ok, non è un buon modo per scriver un libro, ma è senza dubbio il più veloce)

Sistemo e integro con quello che ho già scritto.

Tornare alla prima casella senza passare dal VIA.

Ad libitum.

Al di là del fatto che sicuramente stanotte mi sogno alberi di DNA mitocondriale con gli omini neolitici sopra mi sto divertendo.

Per la prima volta ho preso un tema, un tema enorme e contoverso, e sto provando a leggere un po' tutto quello che hanno scritto al riguardo. Ed è buffissimo.

Ad esempio fa ridere il modo educato e politicamente ipercorretto che ha Caio di dire che Tizio (data) è un emerito idiota e può andare a farsi friggere insieme alle sue teorie, mentre Caio stesso ha dimostrato (data, data, data e data) che non è come dice Tizio, mentre lui si che ha visto giusto, che è un genio, che il suo metodo è l'unico possibile e che chiunque abbia un briciolo di cervello gli darà ragione in eterno.

E allora Tizio non risponde (come sarebbe normale) "idiota ci sarai", ma pubblica un nuovo articolo (data+1) con nuovi dati che dimostrano che è lui ad aver ragione, magari solo nel caso limite del'esemplare del paesino sperduto nelle Ande, ma ha ragione. Quindi Caio può dire quello che gli pare, ma da ora in poi dovrà prendere in considerazione Tizio (data+1) e potrà al massimo dire che la sua bellissima, incorruttibile e soprannaturale teoria ha un'eccezione, non che è perfetta.

Caio, per non abbassarsi allo scontro fisico, a questo punto manderà una lettera a una rivista elettronica (Caio data+1) dicendo che Tizio (data+1) ha fatto un bellissimo lavoro, interessantissimo, stupendevolissimo, ma che purtroppo è e rimane un idiota perchè non si è reso conto che i dati di Tizio (data+1) analizzati con il metodo di Sempronio (data) corroborano proprio l'ipotesi di Caio. Che strano che Tizio non se ne sia accorto, è proprio un idiota, vero?

Eccetera eccetera....

Ancora più divertente quando si conoscono (più o meno bene) Tizio, Caio e Sempronio, oppure se ne è sentito parlare da voci di corridoio. In questi casi lo studio degli articoli si trasforma in una sorta di Radio Serva, che simaschera da Scienza, ma che alla fine appare una povera Scenza senza i.

Non voglio essere critica contro la Scienza o gli Scienziati. Sono quasi sempre bravi, preparati, e spessissimo ci provano ad essere obiettivi, solo che non gli riesce. Quando la Scienza perde la i vuole solo ricordarci che è fatta da noi Uomini, che troppo spesso perdiamo la U (e spostiamo l'accento).

Chi ben comincia 2

Pensavo che il rientro a Magonza sarebbe stato drammatico e invece ieri ho avuto un'idea geniale.

Dopo il lavoro sono andata in un enorme grande magazzino, dritta al reparto casa. Lunedì ho deciso di festeggiare il mio primo anno a Magonza prearando i biscotti, e mi serviva il mattarello.

C'era LEI.


E' stato colpo di fulmine

Dopo pranzo sono andata a ballare, e poi ho passato il pomeriggio a decorare dinosauri di biscotto con i colori di zucchero (Signora mia, non sa quanto sono bellini) e stasera ho mangiato delle buonissime tagliatelle al sugo.

Fatte da me.

Sono molto fiera del mio primo sabato magontino del 2010.

sabato 9 gennaio 2010

Tornano i Libri di Paleomichi

Ho ripreso il diario delle mie letture, ma l'ho spostato su blogger.

Per chi fosse interessato il link è

http://paleomichilibri.blogspot.com/


 

Buona lettura

venerdì 8 gennaio 2010

Si ricomincia

Volevo scrivere un bel post sulle bellissime vacanze appena trascorse ma non mi va.

Indy é appena partito dopo due mesi quasi ininterrotti insieme.

Sono in Krukkonia, fa freddo, devo finire il famigerato capitolo del libro, devo sistemare i dati per ricominciare il lavoro da capo, mandare mail e fare tante altre cose.

Ma per il momento l'unica cosa che mi va di fare é prendere un aereo e tornare a Roma, o da Indy, o da tutti quanti insieme (che sarebbe la cosa migliore).

Sono sola da circa tre ore e giá sono in crisi di astinenza da coccole.



Dottore, come si guarisce da questa malattia?