giovedì 31 dicembre 2009

Indiana Michi e i buchi neri

Scusate la lunga assenza. Ero caduta nel buco nero "vacanze in famiglia e con Indy", e non ho praticamente acceso il computer. Prevedo che le trasmissioni riprenderanno dopo il 5 di gennaio.

Vorrei augurare un 2010 pieno di serenità a tutti voi. Spero che i vostri attuali problemi si risolvano per il meglio e che riusciate a raggiungere ciò che desiderate.



Ci sono tre persone che vorrei salutare in particolare. Tre persone che ho conosciuto  in maniera del tutto inaspettata nel corso di quest'anno, proprio grazie al blog. Tre persone che da nick nei commenti si sono trasformate in amici reali.

Vorrei ringraziarle per la loro disponibilità, per la loro gentilezza e il loro affetto. E vorrei sottolineare una cosa che mi ha colpito: mi hanno aiutato in maniera disinteressata quando ne ho avuto bisogno, pur non conoscendomi personalmente. L'aiuto disinteressato è molto raro, anche fra amici di lunga data, e il loro comportamento mi ha in alcuni casi commosso.

Ho scoperto il bello di avere un blog: conoscere persone bellissime che non avrei potuto incontrare in altro modo.

Alex, Angelo, Lucia, questo post è per voi.
Un abbraccio grande e tantissimi auguri di un 2010 pieno di sogni realizzati.



P.S.:auguri a tutti anche da parte di Indy!!!!

sabato 19 dicembre 2009

Chi ben comincia....

Mentre ieri pubblicavo il post che potete leggere sotto, il treno che avrei dovuto prendere per andare all'aeroporto lasciava gioiosamente la stazione di Magonza per dirigersi a Francoforte.

Dopo qualche minuto, visto che aveva iniziato a nevicare sul serio, chiamo Indy per dirglielo.

Indiana Michi: Indy, lo sai che nevica?
Indiana Acca: ah, che bello, dove sei?
I.M.: dove vuoi che sia? sono a casa, no?
I.A.: ma non dovevi partire?
I.M.: si, ma il mio treno è alle 3
I.A.: guarda che sono le 3 e 17....



Per fortuna le valigie erano pronte, ho fatto una corsa incredibile fino alla stazione (normalmente distante 20 minuti a piedi) sotto la tormenta di neve, con una delle due valigie che si ribaltava ogni mezzo secondo.

Arrivo alla stazione e per fortuna c'era un treno dopo meno di 10 minuti (alle 3.40) ed era un intercity, che arrivava all'aeroporto alle 4 precise.

Naturalmente il treno era in ritardo, inoltre non avevo il biglietto, ma per fortuna il controllore è stato pietoso e mi ha fato pagare il biglietto normale senza multa.

Arrivo alle 4.02, alle 4.25 era previsto l'imbarco. Per fortuna avevo fatto il check in on line.




Ingrano la quinta, faccio la gimcana fra i viaggiatori che camminano placidamente occupando tutto lo spazio disponibile, cerco il desk (ero arrivata in una stazione diversa dalla solita, dall'altra parte dell'aeroporto rispetto a dove arriva la metro), per fortuna non c'era fila, lascio il bagaglio e mi rilasso un pochino.

Inspiegabilmente non c'era fila nemmeno al controllo di sicurezza, quindi arrivo al gate alle 4.25 precise.
Quante volte ho scritto "per fortuna" fino adesso? Ecco la mazzata....
...dicevamo, arrivo al gate alle 4.25 precise. Giusto in tempo per scoprire che il volo era stato ritardato di 45 minuti.

Dato che dovevo ancora comprare un regalo ho fatto il giro di metà aeroporto (è il più grande d'Europa) a velocità supersonica per trovare all'ultimo momento non ciò che cercavo, ma almeno un "surrogato accettabile".

Torno al gate esattamente alle 5.10, orario previsto per l'imbarco, ma ci fanno aspettare altri 20 minuti.

Poi siamo rimasti un'ora fermi in aereo per il traffico enorme che si era creato a causa della neve e del vento.

Arrivata a Roma con 2 ore di ritardo scopro che mi hanno rotto la valigia e rovinato un libro che era dentro (il Cavalli Sforza... BUAAAAAA!!!!!!!!)




Faccio la fila, firmo la denuncia e finalmente raggiungo i miei, che dopo tre ore ormai disperavano di riabbracciarmi.

Oggi ho appena scoperto di aver lasciato a Mainz il disco rimovibile con tutti i dati (compreso quello su cui devo lavorare in questo periodo, nonchè la prima parte del capitolo del libro in inglese che devo consegnare il 31 dicembre).




Com'era il detto su chi ben comincia?

venerdì 18 dicembre 2009

Frammenti sparsi

Il bello di vivere nella seconda città più calda della Germania: sono due settimane che fa un freddo cane ma non nevica, e se nevica non attacca. Nel frattempo gli alberi sono fioriti e nei prati, fra un ghiacciolo e l'altro spuntano le margherite. Ma che innaffiano con l'antigelo?




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Con Indy avevamo trovato un regalo bellissimo per la sua mamma. Ce lo ritrovavamo davanti a ogni angolo di strada (letteralmente) ma non lo abbiamo comprato per motivi logistici.
Oggi ho fatto il giro di tutta Magonza, non esiste più.

Grazie caro Murphy!


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Oggi ha nevicato per un po'. Cadevano fiocchi enormi, e faceva talmente freddo che non si scioglievano subito, ma rimanevano attaccati sui guanti per un po' (come racconta Lucia). Si formavano piccoli mucchietti sul marciapiede, e il vento li faceva volteggiare. Sembrava zucchero a velo.




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Oggi sono andata a portare un pensiero all'avvocato che ha aiutato me e Indy a risolvere il problema della settimana scorsa. E' stato davvero gentilissimo e molto molto bravo (ci ha dato appuntamento durante le pause pwerchè non aveva altro tempo ed è riuscito a risolvere tutto in esattemente 5 giorni), e ho pagato solo 25 euro perché lavora nell'ufficio tutela consumatori.  Portargli un pensierino mi sembrava il minimo. Con Indy avevamo concordato di prendergli un dolce, o comunque qualcosa da mangiare, gli ho portato una bella scatola di Lindor e una specie di panettone al cioccolato.
Ci siamo messi a chiacchierare e ci ha detto che se andiamo ad Heidelber glielo dobbiamo dire, ci fa da guida. Bello, no?


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Ho trovato un regalo bellissimo per la mia Amica da Pigiama Party (prossimamente su questi schermi). E' un oggetto talmente assurdo che temo neppure a lei possa piacere, ma a me fa impazzire, e me lo sono comprato anche per me. E' bello avere amici a cui poter fare regali stupidi! (ok, ho fatto regali estremamente stupidi anche a Indy, ma con lui ho sempre il timore che una volta o l'altra me li tiri dietro!!!!!)



no, non le ho regalato questi, ma una cosa altrettanto assurda (o forse di più)

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 Sto per partire... ci sentiamo stasera o domani, e speriamo che il volo non abbia problemi (vedi sotto)



Tchuus!!!!

trasloco blogghe in corso

sto traslocando il blogghe. Non so se riuscirò a portarmi dietro tutti i post, intanto ho "tinteggiato le pareti" del blogghino nuovo e sto "appendendo i quadri".

Ho già scritto qualcosa.

Mi trovate

qui

Vi aspetto, eh???

giovedì 17 dicembre 2009

Dialoghi serali

Indiana Michi e Indiana Acca chiacchierano su skype.

Indiana Acca: clik.....  clik..... clik clik...

Indiana Michi: Indy, che fai?

I.A.: cerco informazioni su XWYHKEOV (=nome russo impronunciabile)

I.M.: Chi??????

I.A.:come chi? XWYHKEOV

I.M.:????????

I.A.: Ma si, il paleontologo russo che ha scritto un'opera fondmentale sui fossili della Transcaucasia!

I.M.:  ...

eccerto, ci esco tutte le sere per andare a mangiare nel ristorante transcaucasico!

no, non siamo normali, siamo....

Scoperte sensaZzYonali

Sia nel Ridley




sia nel Futuyma (indimenticabile compagno del San Valentino 2006)




la selezione naturale è spiegata a pagina 240.

sono scoperte.....


Abbiate pazienza, sto scrivendo il capitolo di un libro, non aspettatevi che posti cose sensate....

Indiana Acca e i colori

sottotitolo: storia di un blogghino e del suo parto.

Il template del mio vecchio blog viene da un sito che non esiste più. Era un sito fatto davvero bene, con tanti template come piacciono a me, belli, colorati e con i pupazzetti (la mia età mentale è di 8 anni, ok, e allora? qualcosa in contrario?).

Poi ho deciso di cambiare piattaforma. Splinder per chi ci sta dentro non è poi così male ('nzomma...), ma se per caso il blog viene letto da "esterni" diventa un macello. Non c'è modo di identificarsi, bisogna sempre superare 25 passaggi prima di lasciare un commento, e insomma, sommando questo ad altre cosucce scomode ho cercato una nuova casa.

Alex mi aveva più volte consigliato wordpress, e mi sono fatta il mio blogghino su wordpress. Dato che non si può cambiare il codice html a piacimento ho deciso di fare per una volta la persona seria e fare un blogghino bianco e un po' azzurro, con una testata eraglacialica come il vecchio blog. Non ho nemmeno messo troppe schifezzine nella barra laterale, perchè si sa, sono cresciuta, devo fare la persona seria.

Poi ho mostrato il risultato a Indy, tutta fiera della mia nuova maturità blogghinesca.

Indiana Michi: Indy, ti piace??? (via skype)
Indiana Acca: clik............ clik......... clik clik................ silenzio .................
Indiana Michi: Allora?
Indiana Acca: no, non mi piace, è freddo, non ci sono immagini, non ci sono colori, è noioso, devi farlo pieno di colori e di foto, un po' più come te.

Indy, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!!!!

Ecco il perché dei colori "tenui" di questo blog. Bando alle indecisioni (ma poi mi dicono che fa schifo, che sono una bambina di 10 anni daltonica ecc ecc, mi è successo) ho preso il template che mi piaceva di più e l'ho adattato.

Benvenuti nelle avventure di Indiana Michi in versione 2.0, più colorata e splendente che mai!!!!


P.S.: spero prima o poi di riuscire a importare qui  miei vecchi post. Nel frattempo se qualcuno capita qui per caso non conoscendomi e vuole saperne di più su di me può andare qui.

mercoledì 16 dicembre 2009

Aria di cambiamento

Non so come mai ma da qualche giorno mi comporto in modo strano.

Credo di essere la persona più abitudinaria che conosco (strano, per una che non sta mai ferma per tre mesi nello stesso posto, vero?) ma nelle ultime due settimane qualcosa è cambiato.

Mi sono buttata alle spalle un po' di cose. Ho preso una decisione importante, o per lo meno mi sono organizzata per prenderla. Ho cambiato tante piccole cose.

Un esempio? Ho istallato firefox sul mio computer. Ok, per voi non vorrà dire niente, ma per me significa provare qualcosa di nuovo. Ho tentato di prendere un cellulare nuovo (vedi due post fa). ma non un cellulare normale, un I-phone, che per me, windowsiana incallita per necessità (è l'unico sistema in cu capisco un minimo come fare le cose) è come dire che ho provato a scalare il K2.
Sto provando a spostare il blog. Ho provato wordpress ma non mi ispira tanto.... Si, lo so che dite tutti che è il migliore, ma a me piace modificare il template e su wordpress non lo posso fare gratuitamente. Credo che passerò a blogspot. Questo il nuovo link, ancora in lavorazione. Nuovo template, ancora più colorato di questo. Cercherò di trasportare tutti i post, non sarà facile ma spero prima o poi di farcela.

Insomma,  sto iniziando a muovermi in direzioni nuove, sconosciute.

Cosa che faccio sempre, ma non nell'ambito delle piccole cose della vita quotidiana.

Forse ho bisogno di qualcosa di nuovo.

O forse ho semplicemente bisogno di mettere un po' d'ordine nel mio cervello.

Speriamo bene.


(non capisco, fra due giorni iniziano le vacanze di Natale e sono stranamente depressa, senza motivo. mica è normale....)

Aria di cambiamento

Non so come mai ma da qualche giorno mi comporto in modo strano.

Credo di essere la persona più abitudinaria che conosco (strano, per una che non sta mai ferma per tre mesi nello stesso posto, vero?) ma nelle ultime due settimane qualcosa è cambiato.

Mi sono buttata alle spalle un po' di cose, e un po' di persone. Ho preso una decisione importante, o per lo meno mi sono organizzata per prenderla. Ho cambiato tante piccole cose.

Un esempio? Ho istallato firefox sul mio computer. Ok, per voi non vorrà dire niente, ma per me significa provare qualcosa di nuovo e sconosciuto. Ho tentato di prendere un cellulare nuovo. Ma non un cellulare normale, un I-phone, che per me, windowsiana incallita per necessità (è l'unico sistema in cui capisco un minimo come fare le cose) è come dire che ho provato a scalare il K2.
Sto provando a spostare il blog. Ho provato wordpress ma non mi ispira tanto.... Si, lo so che dite tutti che è il migliore, ma a me piace modificare il template e su wordpress non lo posso fare gratuitamente. Credo che alla fine verrò qui, anche se al momento è ancora in lavorazione. Nuovo template, ancora più colorato di quello vecchio. Cercherò di trasportare tutti i post, non sarà facile ma spero prima o poi di farcela.

Insomma,  sto iniziando a muovermi in direzioni nuove, sconosciute.

Cosa che faccio sempre, ma non nell'ambito delle piccole cose della vita quotidiana.

Forse ho bisogno di qualcosa di nuovo.

O forse ho semplicemente bisogno di mettere un po' d'ordine nel mio cervello.

Speriamo bene.


(non capisco, fra due giorni iniziano le vacanze di Natale e sono stranamente depressa, senza motivo. mica è normale....)

Consigli per gli acquisti: come posso farcela

Tania01, una blogger che ho scoperto da poco, ha scritto un libro. Lo stanno per pubblicare.


Sul suo blog scrive con humor e ironia.


Ci piacciono gli stessi scrittori, anche lei ha fra i suoi libri preferiti "un marito in collegio" di Guareschi, che adoro.


Tutto questo per dire che ho intenzione di comprare il suo libro e di leggerlo. 


Tania01 è un'esordiente e ha bisogno di pubblicità. Ha chiesto ai lettori del suo blog di pubblicare un post sul suo libro perché si sparga la voce. Se leggendo il suo blog la trovate interessante, copiate le informazioni sotto riportate in un post nel vostro blog per farle pubblicità.


Perchè in questo momento storico credo fortemente nel potere terapeutico delle risate.


 


Informazioni generali: 


Titolo: Come posso farcela


Editore: Neftasia


Codice isbn: 978-88-6039-113-1


L'autrice: Elena Depaoli, studentessa dell’Università di Pavia, è una degli autori del sito Dols. e ha collaborato con la rivista incentrata sul marketing Dailynet. Ha anche collaborato con alcuni articoli per Ragazza Moderna e Cioè. Questo è il suo primo romanzo.


Frase tratta dal libro: Lavoravo ai suoi ordini da due giorni ed ero già convinta che l’assassinio era da legalizzare se perpetrato contro di lui.


Sinossi: Dopo l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, Melissa conosce un uomo in un bar, che si rivelerà essere il proprietario della più importante agenzia letteraria cittadina. Colpito dalle affermazioni della ragazza, le offre una grandiosa occasione: diventare l’assistente del vicepresidente. La promessa di uno stipendio da favola e benefit a non finire spinge Melissa a firmare immediatamente il contratto, senza sospettare che è come se avesse firmato un patto col demonio. Il vicepresidente è Ludovico Castelli, intelligentissimo ma altrettanto capriccioso erede dell’attività, di appena diciotto anni. Il lavoro consiste nel fare da balia al ragazzo e nel tenerlo lontano dai guai, ma lui le rende la vita difficile e cerca in ogni modo di farla licenziare. Impegnata a evitare i colpi bassi del suo capo, Melissa non si accorge nemmeno che l’affascinante fratello maggiore di lui ha deciso che è perfetta per diventare la sua moglie con contratto di scadenza…


Reperiilità: la distribuzione non inizia immediatamente. Il libro sarà sui siti dove potrà essere acquistato entro una o due settimane, e da gennaio sarà possibile ordinarlo in libreria.


Presto novità.

sabato 12 dicembre 2009

No T Day


Stamattina gita al Senckenberg Museum, fra tirannosauri, triceratopi, ammoniti, goniatiti e tante altre cose belissime dal nome impronunciabile.


Poi visita al safari degli uomini preistorici, mostra non particolarmente valida, ma con il pregio di mostrare delle bellissime ricostruzioni del volto dei fossili più importanti della storia umana. Non avete idea di quante fra le persone che conosciamo assomigliano al Neandertal....

Poi SHOPPING. Hanno aperto Primark a Francoforte e abbiamo svaligiato il reparto donna (cioè, io ho comprato due magliette, una maglia, una cinta e dei leggins, Indy mi seguiva portando tutto e dandomi consigli. Un tesoro, davvero)

Poi stanchi morti distrutti siamo tornati a Magonza, dove abbiamo comprato una pizza surgelata di quelle americane: alte, piene di ingredienti strani e buonissime. E una viennetta, uno dei dolci più buoni mai inventati.



Così abbiamo festeggiato il nostro no T day.

Perché negli ultimi giorni abbiamo avuto tanti problemi proprio a causa di questa T. E si sono risolti, quindi.....

festeggiamo!!!!




venerdì 4 dicembre 2009

Non andatevene, l'Italia può continuare a crescere

Queste le parole del presidente Napolitano oggi, in risposta alla lettera pubblicata qualche giorno fa da Repubblica.

Io non sono una persona importante, e non credo che Repubblica pubblichi una mia lettera. Però qualcosa da dire ce l'avrei, e allora la scrivo qui.



Signor Presidente, sono belle parole le sue, vorrei crederle, davvero.

Ho solo un piccolo dubbio: come sarei potuta restare?

Come sarei potuta restare quando dopo 5 anni di risultati brilantissimi all'università mi vedo negato il dottorato senza borsa per una vendetta trasversale?

Come sarei potuta restare quando all'estero mi è stato detto "noi accettiamo solo studenti con borsa, non possiamo sfruttare i ragazzi come se fossere schiavi, non è corretto" e ho pensato alla situazione da noi?

Come sarei potuta restare quando facendo domanda per un posto ben pagato e molto prestigioso all'estero mi hanno preso subito, anche se non avevo il curriculum perfetto per quel lavoro, perchè avevano fiducia in me?

Mi dispiace signor Presidente, non sono restata. In effetti mi sento un po' traditrice. Un po' vigliacca. Forse, potrebbe dirmi, potrò tornare un giorno, perchè no?

Non lo so, signor Presidente. Non che non lo voglia, cerchi di capirmi. E' difficile lasciare l'Italia, sa signor Presidente?

E' difficile, signor Presidente, passeggiare per una città che è solo periferia, dove il palazzo più bello e antico è datato 1946, ed è stato ricostruito uguale a uno che stava dall'altra parte della città ed è stato distrutto da una bomba.
E' molto difficile, signor Presidente, andare via da quel sole che rende tutto più bello e colorato, che riesce a rimettere a posto una giornata storta, che fa venire voglia di cantare e ballare per le strade.
E' molto difficile, signor Presidente, abituarsi a mangiare cose diverse, girare tutto il supermercato e non trovare quello che si cerca, e poi alla fine dirsi: eh si, poverini, qui non ce l'hanno, non sanno cosa significa avere la scelta di cibi che c'è da noi.
E' davvero difficile, signor Presidente, imparare una lingua nuova, complicata. E' anche triste pensare che non possiamo più usare la nostra bellissima lingua, la lingua di Dante, la lingua di Ungaretti, nella vita quotidiana, nel lavoro, nelle cose che scriviamo. Alla fine uscirà persino dai nostri sogni, dai nostri pensieri, e staremo lì muti a cercare quella parola, quella che spiegava perfettamente il concetto, quella che ci sfugge, al suo posto ce n'è una straniera.

Ma posso dirle un segreto signor Presidente? Non credo che torneremo indietro se potremo evitarlo. O forse lo faremo, il richiamo del sole, il richiamo delle pesche mature e succose, del pesce fresco. Ma ce ne pentiremo.

Si stupisce di questo, signor Presidente?

Signor Presidente, lei la prende mai la metropolitana? Ah no, mi scusi, lei è un Presidente, ha la macchina con l'autista.

Beh, quando prendo la metropolitana a Francoforte, a Parigi o a Londra le persone che stanno ferme si incolonnano docilmente sulla destra della scala, in modo da lasciare la parte sinistra per chi ha fretta e vuole salire più velocemente. Alla stazione Termini di Roma sembra di essere in guerra. Spinte, gomitate, piedi pestati, e alla fine la scala mobile (quando funziona) e completamente occupata da persone ferme che chiacchierano, ascoltano musica, si guardano intorno, e che se vengono esortate gentilmente a spostarsi per lasciar passare dicono parolacce.

Quando aspetto in prossimità delle strisce a Francoforte, Parigi o Londra le macchine si fermano. E io le guardo sconvolta. Poi ci rifletto un secondo, sorrido e attraverso. Sono sempre intimamente convinta che arrivata a metà dell'attraversamento sentirò una sgommata e sarò quasi investita. Stranamente, però, non succede mai.

Lo sapeva signor Presidente che in Germania ci sono tantissimi diversi tipi di sconti sui treni? E sapeva che si può pagare un forfait annuale che permette di risparmiare il 25%, il 50% o il 100% del biglietto ferroviario? No, signor Presidente, non sto scherzando, non ho scritto cifre a caso, è vero. E, signor Presidente, lo sapeva che in Germania se il treno si ferma inaspettatamente per una qualche ragione lo dicono? E si scusano? Si, signor Presidente, mi rendo conto che le sembra strano, ma si fidi, è vero.

Signor Presidente potrei raccontarle tante altre cose, ma Lei è una persona impegnata e non posso portarle via troppo tempo. Le vorrei dire solo un'ultima cosa.

Signor Presidente, le dirò un segreto. La mattina, quando mi sveglio, mi guardo allo specchio. E vedo una Persona, signor Presidente.
Vedo una persona che ha un lavoro bellissimo. Un lavoro strano, se le dovessi raccontare il mio lavoro, signor Presidente, sono convinta che forse le sembrerebbe anche un po' assurdo. Però, lo sa signor Presidente? Evidentemente qui non sembra poi così assurdo, perchè alla fine di ogni mese mettono dei soldi sul mio conto in banca, e mi hanno anche intervistato. E mi trattano bene, signor Presidente, ho tanti diritti, sa? Posso andare da un medico specialistico e pagare solo 10 euro ogni 3 mesi, posso fare un dottorato pagando 400 euro l'anno e avendo i trasporti gratis in tutta la regione. Non ci crede signor Presidente? Si fidi, non dico buglie.

E soprattutto, signor Presidente, ho qualcosa di molto più prezioso di tutto questo.

Signor Presidente, qui ho DIGNITA'.

e mi scusi se è poco.

Vede signor Presidente, Lei ha detto parole molto belle, il guaio è che sono solo parole. Quando diventeranno fatti, solo allora, potrò darle ragione.

giovedì 3 dicembre 2009

Il corso di tedesco

in risposta ai commenti al post precedente ho deciso di spiegare un po' più in dettaglio come funziona il mio corso di tedesco.

Il professore avrà una quarantina di anni, è gentile e simpatico. In classe siamo in 7 (eravamo 8 ma una ragazza è tornata in Inghilterra), però manca sempre qualcuno (ieri, ad esempio mancavo io).

Abbiamo tre gorni di corso a settimana. Ed ecco il primo elemento perturbante: abbiamo il corso il lunedì, il martedì e il mercoledì. Per me che parto direttamente dall'uni e ci metto un'ora ad arrivarci e poi a tornare a casa significa che per tre giorni non ho una vita, passo il tempo iperconcentrata al lavoro, sul treno, iperconcentrata al corso collassata sul treno e collassata a casa. E sono tre giorni di seguito, quindi non facco in tempo a riprendermi.

Poi una particolarità di questo prof è che fa sempre all'inizio le cose semplici (i mimi per riconoscere le parole ecc) e alla fine la grammatica. Tipica è la grammatica di mercoledì pomeriggio, normalmente gli ultimi 10 minuti. Normalmente un argomento che ci vorrebbero 25 minuti pr capire, che tu stai lì con le sopracciglie aggrottate e le parole che ti ronzano in testa e te ne devi andare se no ti chiudono dentro.

Insomma, non ssono massacrata dal dedesco in sè, ma dalle modalità del corso!

Gulietta: tu dove hai imparato il tedesco? perché io sono al Goethe, e sono bravi, ma che fatica!

mercoledì 2 dicembre 2009

in teoria...

In teoria avrei tante cose da scrivere.

Potrei scrivere che alla fine Indy arriva venerdì notte (giubiloooo!!!) e se ne va il 13. Quindi stiamo insieme quasi 10 giorni!!!

Potrei scrivere che il lavoro procede, e il prof che non rispondeva mai mi ha persino risposto. Certo, il mio prof ha dovuto scrivergli che appartengo a una famiglia di mafiosi, con lupara e scoppole, e che se non mi rispondeva andavano tutti a torturare lui e la sua famiglia fino alla quindicesima generazione (non scherzo, gliel'ha scritto sul serio).

Potrei scrivere che qui ci sono i mercatini di natale e la città è piena di luci e colori.

Potrei scrivere che stasera dopo il corso di tedesco esco con una mia amica e andiamo al mercatino di francoforte.

Il problema è che però il corso di tedesco mi sta praticamente annientando e non ho nemmeno la forza di scrivere.

Torno eh... prima o poi torno....

P.S.: oggi la nonna sprint esce dalla clinica... evviva!!!!