lunedì 30 novembre 2009

Amicizia

Frammenti sparsi di fine settimana

Un mio amico si è trasferito a Roma. Qualche anno fa abbiamo passato un anno assolutamente folle ma bellissimo. Ci vedevamo tutti i giorni. Mi ha insegnato ad amare l'opera, mi ha convinto a provare il ballo, abbiamo fatto la follia di iscriverci a un corso di balli ottocenteschi. Siamo andati insieme al carnevale di Venezia vestendoci da antichi egiziani, lui ha reso il mio costume più sfarzoso, e io ho reso il suo più storico. Siamo andati a sciare insieme e abbiamo odiato con uguale forza il Ciampinoi (maledettissimo...). Abbiamo scritto i cartelloni per la laurea di tanti amici. Ho disegnato un pezzo del mosaico che sta nel suo bagno degli ospiti (si, ha un mosaico nel bagno degli ospiti, se è un mio amico lo deve avere qualche sprazzo di follia, no?). Ho interpretato come rappresentazione del mito atzeco delle origini l'altro pezzo (=archeologia+sprazzo di follia). Abbiamo discusso a non finire riguardo alla carbonara. Facevamo sempre le tre di notte, e il giorno dopo, svegli e pimpanti, andavamo alle rispettive lezioni.

Poi ci siamo un pochino persi di vista, e a un certo punto un suo comportamento in buona fede non mi è piaciuto, e mi sono offesa.

Abbiamo chiarito qualche mese dopo, ma ero già in giro per il mondo, e da allora ci siamo visti poco.

Ora ha coronato un suo sogno e si è trasferito per un po' a Roma.

Ci siamo visti sabato sera. Abbiamo fatto di nuovo le tre di notte. A parlare, passeggiare per Roma, ridere, prenderci in giro, aggiornarci degli ultimi mesi. Come qualche anno fa.

Grazie, mi mancavi!!!!!

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Avete presente quei figli degli amici dei genitori che, più piccoli di noi, ci venivano affidati durante l'infanzia perchè i nostri genitori chiacchierassero tranquilli? Frog-friend è teoricamente una di loro. Ma in pratica quando da piccoline passavo del tempo con lei e con la sorella minore ci divertivamo tantissimo nonostante qualche anno di differenza. Abbiamo passato tante vacanze insieme a fare video scemi e a cantare canzoni ancora più sceme.
Poi ci siamo un po' perse di vista.

Da un paio di anni, adulte e (lei) con la macchina, ci vediamo ogni volta che torno a Roma.

Usciamo, chiacchieriamo, risolviamo i grandi misteri dell'universo (questo cappotto mi fa il sedere grande?), ci facciamo regali pazzi (ad esempio mi ha regalato dei meravigliosi stickers di dinosauri, mammut e uomini preistorici rosa, verdi e blu evidenziatore), guardiamo film impegnati (stavamo progettanfdo di vedere l'ultimo di Trilli), ridiamo, organizziamo feste in maschera, facciamo le foto idiote e, in breve, passiamo dei pomeriggi fantastici.

Come ieri, a rivedere le vecchie foto idiote e a ridere sui regali folli che farò a Indy (spero tanto che Indy vedendoli non mi lasci per oltraggio alla sua intelligenza... sono scemi, ma TROPPO carini!!!!).

Tre quarti d'ora, non di più. Ma bellissimi come sempre.

Grazie mille Frog-friend, ti voglio bene, e ti aspetto a Magonza, per andare alle terme e vedere il negozio dei regali idioti.

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in questi ultimi anni ho perso tanti "amici". Ma non mi interesa più. Con quelli che mi sono rimasti sono felice, faccio "follie", rido e mi sento me stessa. Se perdere gli altri era il prezzo da pagare per (ri)trovali... beh, ben venga!


giovedì 26 novembre 2009

Triste

Sono stanca

sono tre volte che faccio lo sttesso lavoro, sbagliando ogi volta in un particolare diverso (peró devo ammettere che i miei errori almeno dimostrano una buona dote di fantasia)

sono triste

il cielo di fronte alla mia finestra é un po' nuvoloso e un po' sereno.

Ho litigato con Indy, ma poi nella finestra di fronte a me é comparso l'arcobaleno e abbiamo fatto pace.

E' che mi manca.

E' che questa Krukkonia maledetta dove piove, fa freddo e la gente parla incomprensibile mi mette tristezza. Ma se c'é Indy diventa bella, assolata e divertente.

Il viaggio in treno di un'ora quando Indy mi accompagna si trasforma da 60 minuti in stato semi-comatoso, leggiucchiando un libro in inglese, in un'ora di risate, di discorsi seri e scemi allo stesso tempo come facciamo sempre, di mani intrecciate e di occhi che sorridono.

Tornare a casa la sera tardi e non sapere cosa preparare, avendo il mal di stomaco e con tanta voglia di andare a dormire subito, ancora vestita, e fare arrivare presto l'indomani, con Indy diventa un'esperimento divertente in cui mischiare gli ingredienti del frigo, una gara all'idea piú buona, una cascata di risate e di promesse "va bene, ma domani prometto che cucino io...".
 
Andare a pranzo alla mensa indecisi fra il brontosauro bollito e quello in salsa rosa e ripiegare come sempre sull'insalata tristanzuola, mentre i colleghi parlano a mitraglietta e si capisce una parola su 25, con Indy diventa un viaggio alla scoperta della gastronomia tedesca, una gimcana fra la cipolla e l'aglio per raggiungere l'unico piatto mangiabile del menu quotidiano.

Le regole impossibili della grammatica tedesca, quelle che il prof ci mette un'ora per spiegarle e nessuno di noi capisce bene, quando parlo con Indy diventano lo spunto per tanti scherzi, frasi sceme e modi sivertenti per ricordarmi cosa devo dire, dove mettere il verbo e come pronunciare le parole.

Insomma Indy, non é mica colpa mia. Io ci provo a farmi piacere la Krukkonia, ci provo a invitare le amiche, andare al corso di tedesco, andare a ballare e fare shopping. Ma tu rendi tutto piú bello, piú colorato, piú divertente. 
Quindi non prendertela con me se mi manchi e divento irascibile, é tutta colpa tua

Agenda degli ultimi giorni



18 novembre: scrivere il codice per l'analisi dei dati. Cercare di capire come il computer vorrebbe che io gli dicessi di fare le cose che mi servono

Corso di tedesco

19 novembre: Il codice che ho scritto non funziona. Cercare una soluzione. Il prof che mi dovrebbe aiutare é irraggiungibile

Invito a cena delle amiche-. Faccio la pizza.

20 novembre: Sottomissione del riassunto di un articolo per un mega super iper congresso megagalattico.

Nonna cade

Partenza per Roma

21 novembre: Fine settimana a Roma

22 novembre: mi perdo il cellulare

giro peri centri commercialia nord di Roma per cercarne uno nuovo

domani compleanno di mamma, ma visto che parto attesa di mezzanotte per darle i regali

23 novembre: Aggiustamento del codice ... funziona

Corso di tedesco

24 novembre: Fare tutta l'analisi dei dati

Corso di tedesco

25 novembre: Correggere gli errori nell'analisi dei dati

Aiutare la tesista a interpretare i suoi dati

Indy (che doveva venire la settimana prossima e restare per 15 giorni) non puó piú venire. Depressione nera. Ci vediamo il 23 dicembre.

Corso di tedesco

26 novembre: continuare l'analisi dei dati, correggere le correzioni all'analisi dei dati del giorno prima

Invito a cena delle amiche, pasta con i funghi

27 novembre: partenza per Roma, fine settimana a Roma

.... e non é finita qui.... ma per il futuro vi aggiorneró fra qualche giorno!

mercoledì 25 novembre 2009

Fine settimana sottomarino

Questo fine settimana ho avuto a che fare con:
una nonna triste e sconsolata in ospedale;


una mamma triste e sconsolata con l'influenza;

un papà nervoso per l'influenza della mamma e l'ospedalizzazione della nonna;


i lettori DVD portatili che erano finiti in tutti i negozi dove ero andata (tranne uno, l'ultimo, per fortuna, così ora la nonna può vedere i film);

un Indiana Acca che ha deciso di farmi lezione di tedesco alle 11 di sera via skype:

un cellulare con il sogno di girare il mondo. Lui ci ha provato a lanciarsi fuori dalla mia tasca, ma il suo sogno si è infranto sul marcapiede di Via Nomentana (se trovate un cellulare nokia vecchissimo con una farfallina rosa attaccata è mio, se vi va di ridarmelo, tanto ho bloccato la scheda e a rivenderlo non ci cavate 50 centesimi....);

la divertentissima esperienza di cercare un centro vodafone one aperto di domenica pomeriggio;

la signorina del 190 che si prende gioco di me dandomi indicazioni sbagliate;

il facilissimamente raggiungibile Parco Leonardo a Fiumicino. Della serie che è più facile (e ci si mette di meno a) prendere l'aereo e arrivare a Londra, piuttosto che capire come entrare nel centro commerciale:

L'aeroporto di Francoforte pollo. Quando sono arrivava l'aereo ha sobbalzato e sbandato per circa 20 minuti a causa del vento, e quasi nevicava.


Comunque non solo sono sopravvissuta, masono anche arrivata a casa, ho fatto il corso di tedesco e finito il codice che dovevo scrivere.

E da domani ippopotami e cavallucci marini 2, la vendetta



Paura, eh?

sabato 21 novembre 2009

Partenza improvvisa

Stamattina sono uscita di casa tranquilla, con tre mele nello zaino per andare all'università. Già pregustavo il corso di salsa di stasera e lo shopping a Francoforte di domani...

Invece inaspettatamente alle 5 meno qualcosa sono salita su un aereo e adesso sono a Roma. Qualcuno aveva bisogno di me.

Lo vedi che anche se abito in Krukkonia per te ci sono sempre?

Ti voglio bene!!!


P.S. Niente di particolarmente grave, almeno spero. Ma è comunque qualcosa molto molto fastidioso e deprimente.

mercoledì 18 novembre 2009

Cosa mangiano gli ippopotami?

Stanotte ho sognato che a casa a Roma avevamo un piccolo ippopotamo (psicologi e psichiatri in ascolto, prego astenersi da qualsiasi commento).

Lo abbiamo messo a letto (del resto povero piccolo ippopotamo, era stanco) e dovevamo dargli qualcosa da mangiare.

Abbiamo deciso di nutrirlo con del pane. Non il buonissimo pane di Roma (rosetteeeee.... mmmmmhhhh), ma con qualcosa che si ostinano a chiamare pane ma che ho trovato solo qui. L'ho comprato una volta al supermercato solo perchè era all'interno di una scatolina rosa che miserviva per altri motivi. Si tratta di fettine di una specie di malloppo marrone composto da semi vari, triturati non molto finemente, appiccicati insieme da qualcosa che sembra superattak. Il peso specifico del tutto è superiore a quello dell'uranio.

L'ippopotamo ha gradito....

Ho finalmente capito a che serve quel "pane", evidentemente qui al posto dei cani tengono gli ippopotami come animali da compagnia!

martedì 17 novembre 2009

Odio il lunedì


Ieri giornata no (e submarine)


E' iniziata con la pioggia. Una volta arrivata (fradicia, nonostante il cappotto impermeabile) all'università ho iniziato a lavorare su uno stramaledetto codice di un programma in un linguaggio che non conosco e che sto imparando.

Il problema è che il programma è in tedesco sul computer dell'università, quindi se faccio un errore me lo dice in tedesco. Evviva.


Provo a fare i compiti di tedesco ma non ci capisco niente, rinuncio.

Dopo aver lottato invano per capire come mai il codice che due giorni fa funzionava ora ha deciso di non collaborare e dare errore, sono andata a pranzo. Poi una simpatica ora e un quarto di riunione in tedesco.

Alle 4 e mezzo vado a prendere il treno. Esco dall'università e mi rendo conto che il telefono mi si è rotto, non prende più il campo.

Provo invano a sistemarlo, niente da fare, ci smanetto per un'ora e alla fine prende.


Prendo la metro, scendo alla fermata prima della mia, il treno successivo è troppo tardi, non arriverei in tempo al Goethe, mi tocca andare a piedi e sono in una zona di Francoforte che non conosco.

Per fortuna le due stazioni sono collegate anche dal treno normale, seguo i binari e arrivo al Goethe stanca, inzuppata, innervosita.


Due ore e mezzo di lezione di sola grammatica (ma cavolo, per tre settimane facevamo solo giochetti e una volta che non ce la faccio io mi devi fare ausiliari, participio perfetto, comparativi, superlativi, verbi sostantivati e non so che altro tutto in una volta????).

Vado a prendere i treno. Ho visto una panetteria, magari riesco a comprarmi qualcosa per cena, ma no, è chiusa.

Il treno si ferma per un quarto d'ora in mezzo alla campagna appena prima di Magonza, mi sono giocata il supermercato aperto (di solito arrivo alle 9.55, il supermercato di fronte ala stazione chiude alle 10, se corro faccio in tempo a comprare qualcosa di pronto).


Arrivo a casa stanca, distrutta, mi devo ancora preparare la cena, la KG ha finito l'olio e non l'ha ricomprato.

Oggi di nuovo corso.

Voglio le vacanze....


domenica 15 novembre 2009

Riflessione

Oggi pensavo a una persona.

Ci siamo conosciute per caso e abbiamo legato subito. E' una persona davvero bella, sotto tutti i punti di vista, inoltre è simpaticissima e piena di vita, e passavamo spesso un pomeriggio insieme, a fare shopping, al cinema o semplicemente a fare due chiacchiere da qualche parte.

Poi ci siamo iscritte all'università e io passavo molto meno tempo a Roma. Dopo un po' abbiamo iniziato a vederci sempre meno, e poco a poco non ci siamo viste più. All'inizio quando ero a Roma la chiamavo, ma non rispondeva, o comunque non c'era mai tempo per vedersi.

Oggi ha scritto su facebook qualcosa che mi fa pensare che la sua vita stia prendendo una nuova direzione, molto bella.

E mi sono rattristata perchè mi son resa conto di non sapere più nulla di lei. Vorrei sapere cosa è successo, come mai non ha più voglia di vedermi (si può dire quello che si vuole, ma il tempo di un caffè si trova sempre, o alle brutte si fa una telefonata o si manda una mail).

Avrei tante volte voluto chiamarla, mandarle una mail, chiederle cosa era successo, ma che senso ha? Se qualcuno non ti vuole nella sua vita, o non ha bisogno di te, come si può imporre la propria presenza?

Io le voglio bene, ma questo conta forse qualcosa?

Scusate, la domenica sono sempre triste...

Quiz impossibile (ancora più impossibile di quelli di Feisbuc)

Quando sono all'università parlano tutti in tedesco velocissimo, se capisco bene se non capisco chissene.

Venerdì pomeriggio, Barbecue all'aperto (BRRRRR).


A parte il prof hanno parlato tutti fra di loro velocissimamente in tedesco. Poi alla fine una si è girata verso di me, mi ha chiesto se capivo, ho detto di no perché parlavano troppo veloce, e ha ricominciato a parlare velocissimamente con gli altri. Degno di nota il fatto che tentassi di rivolgermi a loro in tedesco e loro mi rispondessero in inglese (parlare lentamente in tedesco evidentemente è al di sopra delle loro capacità).

Io dopo il barbecue. Avevo due maglie di cui una a collo alto, un maglione, il body, le calze, i calzini, i leggins, i pantaloni pesanti, il cappotto, il cappello, la sciarpa e i guanti.

Poi sono andata alla serata salsa. Mi sono presentata e mi hanno parlato in un tedesco COMPRENSIBILE, lentamente e con parole facili. Senza contare che la maggior parte di loro parlava anche perfettamente francese.

Ieri lezione di salsa. Ho capito praticamente tutto, e abbiamo parlato sempre e solo in tedesco.

Ora il quizzone: perchè a salsa sono disponibili e capisco, mentre all'università no?

fatevi sotto con le risposte!!!

venerdì 13 novembre 2009

Penne e salsa


Iniziamo con le penne



Due giorni fa al corso di tedesco eravamo tutti fusi. Dovevamo fare gli esercizi in due, e sono capitata con una ragazza spagnola molto simpatica (che parla perfettamente italiano).

Non ce la facevamo più, e il prof, che non fa MAI grammatica, ha deciso di farla proprio allora.

Abbiamo imparato a declinare i pronomi possessivi, uno, nessuno e per il plurale alcuni (mein, ein, kein, si declinano nello stesso modo) . E ho iniziato a sclerare. Ogni volta che dicevano "questo è il mio" (Das ist meins) a me veniva da dire Nein, das ist Wiesbaden (gioco di parole idiota fra meins, il mio, e Mainz, Magonza, che si prounciano nello stesso modo). Poi il prof chiedeva qualcosa tipo: hai fratelli? e noi dovevamo rispondere  "si ne ho uno, si ne ho alcuni, no non ne ho nessuno". 

Prof: Hai fratelli?
Alunno (quello del "leggere un libro") Si ne ho due.
P:No, devi rispondere con le parole che abbiamo appena imparato.
AQdLuL: Si ho due fratelli
P: Devi usare la parole uno, nessuno, mio, o alcuni, non i numeri.
AQdLuL: I miei fratelli sono due.
P tenta di trovare la motivazione per non suicidarsi.

Poi con la mia amica facciamo le frasi. C'era una parola che non conoscevo, Kuli, che significa penna (per scrivere, non da mangiare). Chiedo alla mia amica che significa, scoppia a ridere e fa "no, non quello che pensi tu..." abbiamo riso come duie sceme fino alla fine della lezione.




Ora la salsa.

Ieri prima lezione

Considerando che sono ormai 3 o 4 anni che non ballo non me la sono cavata male.

Considerando inoltre che ho fatto solo 3 mesi di corso in totale me la sono cavata davvero bene.

l'insegnante femmina è simpaticissima e parla francese.

Domani inizio il corso vero e proprio.

Mi fanno male le gambe ma sono felice.

Come si fa a essere felici in Krucconia? In pratica basta un bel piatto di pasta, nello specifico penne con salsa di pomodoro!!!! ...si sa che la dieta mediterranea è la migliore per l'umore!
 
,


Si ok, era squallida, ma sono davvero fusa. E devo pure fare i compiti di tedesco...

giovedì 12 novembre 2009

Consigli

Ieri al corso di tedesco c'è stata una scena divertente.

Ascoltiamo un dialogo. Un'intervista a due persone che vivono in Germania da due o tre anni.

Il primo, Herr Qualchecosa dice che è tanto felice di essere in Germania, è iscritto a tanti club, ha un sacco d amici, va a molte feste ed escursioni dove conosce sempre persone nuove.
asmileforyouae8.jpg


La seconda, Frau Qualchecosaltro, dice che è in Germania da due anni ed è disperata. Conosce un po' di gente al lavoro, ma non escono mai insieme. Ogni tanto invita dei colleghi a cena, passano una serata piacevole e tutto finisce lì. Non ha idea di come conoscere persone nuove.

A quel punto ho iniziato a chiedermi se quelli del Goethe non mi avessero ubriacato per poi farmi registrare questa intervista e fare finte che fosse Frau Qualchecosaltro (aveva un accento tedesco perfetto che o forse giusto da ubriaca potrei avere).

Finisce dicendo che er fortuna ha una parente qui, perchè se no sarebbe davvero disperata (ma secondo me hanno aggiunto la frase solo per non far capire che ero io).


Poi la lezione è diventata di colpo molto più interessante. Il prof ha chiesto di dare dei consigli a Frau Qualchecosaltro per trovare amici ed essere felice. Oh, quasi quasi me li segno.....

Ecco i consigli (tutti dati da maghi dell'alta finanza che lavorano nelle banche di Francoforte, insomma, gente che si presuppone sia intelligente):

Potrebbe fidanzarsi con Herr Qualchecosa (no comment)

Potrebbe fare un corso di tedesco al Goethe (per come parla tedesco le danno l'attestato ancora prima che entri nella hall)

Potrebbe andare in centro e mettersi a parlare con la gente (in Germania se fai così ti internano dopo meno di 5 minuti)

Potrebbe leggere un libro (eh si, sai quanti amici si trovano in questo modo?).

Ok, lasciamo perdere i consigli, me la cavo da sola, ok?

mercoledì 11 novembre 2009

Mi sento meglio

Ci voleva proprio

Un fine settimana tranquillo con Indy, senza stress, senza impegni, senza orari.

Abbiamo cucinato (o meglio, HA cucinato, visto che è più bravo di me ne approfitto), siamo andati a mangiare le castagne, abbiamo studiato tedesco, abbiamo fatto un po' di giri, siamo andati a trovare dei suoi amici che si sono sposati da poco, siamo morti dalle risate per le battute più idiote che ci venivano in mente....

Ora ho di nuovo la carica per affrontare la Germania, i numeri che mi fann impazzire, gli ippopotami e i cavallucci marini, i programmi che fanno come gli pare, la burocrazie tedesca, il corso di lingua in cui ci sono giorni che mi sento una completa idiota, la KK e tutto il resto.

grazie Indy... lo rifarei anche domani, comprese le 18 ore di treno!


giovedì 5 novembre 2009

Frammenti sparsi

Torno a casa a mezzanotte e non avevo le chiavi. PANICO! Me le sono perse? le ho lasciate all'università? ..ma no, le avevo prese... nella borsa non ci sono.

Ok, la finestra della KG è accesa, suoniamo.
Dopo 20 minuti che suono, in preda al panico, qualcuno mi apre. Era la KK che si era svegliata, la KG stava ascoltando musica e non ha sentito il campanello.

Martedì parto ringalluzzita alla scoperta dell'errore. Trovo le chiavi all'università, ma il computer non funziona. Perdo mezza giornata per farmelo aggiustare.

ne ho la prova... i computer hanno un'anima. Che ce l'ha con me.


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Apro la prima pagina di Repubblica e leggo:

Berlusconi: Niente dialogo, premier eletto dal popolo.

Processo breve ad hoc per salvare il cavaliere.

Fondi per la sicurezza, la minaccia di Maroni. Bossi: "L'ho allevato io, fa quello che dico".

...no comment.....


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Continuo la dieta, ieri la bilancia mi dava altri due chili in più. Ma i pantaloni mi stanno larghi.


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Domani mattina prestissimo prendo il treno e corro da Indiana Acca. E' più di un mese che non ci vediamo, due giorni fa ero triste e sconsolata, sono passata alla stazone e ho comprato il biglietto. Il patto è che mi devo portare il laptop e finire il lavoro che sto facendo. A questo proposito sto rganizzando una fitta rete di connessioni che mi permettano di acccedere al mio computer grande (che resta a casaa lavorare, non è una battuta) con il mio PCcino (che mi porto dietro) da ovunque nel mondo. E domani in treno lavoro. Ma domani pomeriggio arrivo da Indy!


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Parlicchio il tedesco, non bene ma lo parlicchio. e so' soddisfazioni. ...sono più o meno a questo livello!!!

domenica 1 novembre 2009

Ci fu_sesso_tra umani e uomini di Neanderthal?

-CATTIVERIA MODE ON-

 Ho appena letto questo sito e non mi è piaciuto.
Perché? Sembra scritto con cognizione di causa, in un italiano corretto e dare informazioni interessanti. Ma da "adetta ai lavori" non mi convince per varie ragioni. in blu i miei commenti.

Ci fu_sesso_tra umani e uomini di Neanderthal


Ah si? erano anni che se ne parlava come di una leggenda metropolitana e invece... sporcaccioni... vediamo un po' che schifezze hanno fatto...

ROMA - Nel Dna estratto da un fossile ci sarebbe la prova di un singolare incontro_sessuale_(oh oh, di che prova si tratterà? sarà forse un video? accidenti, anche all'epoca ci doveva essere un giro di ricatti...) fra due specie a noi molto vicine: l'uomo moderno (che saremmo noi, non una specie vicina) e quello di Neanderthal. Ad affermarlo è il Prof. Svante Paabo, direttore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, in anticipazione della sua prossima pubblicazione.

L'indagine del Prof.Paabo mira a svelare il mistero che circonda il declino e la scomparsa dalla faccia della Terra dell'Homo neanderthalensis (oh bene, vediamo che dice sul declino e la scomparsa del Neandertal). Ma anche a riproporre l'ipotesi che nel nostro Dna ci siano tracce dell'antico ominide scomparso. Secondo le ricostruzioni più attendibili, l'uomo moderno arrivò dall'Africa in Europa circa 40mila anni fa, trovando già numerosi insediamenti dell'uomo di Neanderthal. Prima che quest'utlimo si estinguesse definitivamente, però, le due specie coesistettero per 10/12mila anni.

Il Prof. Paabo è convinto che in più occasioni ci fu_sesso_tra gli esemplari delle due specie, ma che questo non fu forzatamente fecondo e, dunque, decisivo per la delineazione genetica del genere umano. Potrebbe essere avvenuto, infatti, che le due specie fossero compatibili sessualmente ma non geneticamente. Ciò avrebbe permesso ai nostri antenati di riprodursi, dando vita a degli esemplari poco fertili o, addirittura, sterili. Cosa che, ad esempio, succede nelle unioni fra cavalli e zebre o fra tigri e leoni. (insomma, sta dicendo che  probabilmente hanno fatto_sesso_- voi mette i neandertaliani rosci e pallidi che vedono 'na bonazza sapiens alta e abbronzata? e viceversa - ma che è probabile che i figli sarebbero stati sterili, e quindi non avrebbero potuto avere discendenti. E che, se anche non fosse stato così, non è stato "decisivo per la delineazione genetica del genere umano", cioè non ha lasciato tracce importanti nel nostro DNA. Insomma, il problema qui non è se abbiano fatto_sesso_o meno, è probabile che si, ma le due popolazioni non si sono mischiate. E  proprio per questo queste fantomatiche "prove dell'incontro_sessuale_" non ci sono)

Tracce antropologiche di questa fusione di specie potrebbero essere rappresentate dall'improvviso modificarsi delle abitutini dell'uomo di Neanderthal nella sua ultima fase di esistenza. Appena prima di estinguersi, infatti, cominciò a fabbricare attrezzi e gioielli, proprio come l'uomo moderno. Tuttavia, alla domanda fondamentale, (quale sarebbe? non era quella del_sesso_? ma a quella ha già risposto) solo gli esami del Dna sapranno rispondere. Per questo Paabo comparerà i profili genetici di esseri umani, uomini di Neanderthal e scimpanzè. (probabilmente, a occhio, per capire se Neandertal e Sapiens sono due specie diverse o no)

Embè? E il declino e la scomparsa dei Neandertal te li sei scordati?
In conclusione non sopporto la spettacolarizzazione: oooh, guarda, Neandertal e Sapiens hanno fatto _sesso_, poi lo studio non c'entra niente con questo, ma almeno ci leggono volentieri. Così come la scomparsa del Neandertal: diciamo che lo studio del DNA serve a capire perché si è estinto, poi tanto i lettori non se ne accorgono mica che non è vero...
Vorrei dire a chi ha scritto il post: cavolo, scrivi bene in italiano, sembri una persona intelligente, perchè devi utilizzare questi mezzucci che fanno venire seriamente il dubbio che tu non abbia capito un'acca (no Indy, non ce l'avevo con te)?

...o forse davvero non hai capito? Allora magari prima di parlare di determinate cose cerca di avere un'idea di quello che significano...

-CATTIVERIA MODE OFF-

Mobilità domenicale


Ieri in un raptus di follia ho rigirato tutti i mobili della stanza.
L'idea geniale che mi si è presentata alla mente è che decisamente il divano è di troppo. Il divano l'ho ereditato da una precedente inquilna della casa, il primo giorno quando sono arrivata la mia stanza era completamente vuota e ho dovuto trovare in fretta e in furia un materasso. Poi questa ragazza, che aveva vissuto qui fino a qualche giorno prima, è tornata a prendere un divano e uno specchio da buttare che aveva lasciato qui, mi ha visto disperata e mi ha chiesto se potevano servirmi. E li ho presi.

Ora il problema è che la mia stanza è piccola, e se non bastasse è pure fatta in modo idiota. Infatti ci sono due pareti lunghe (4 metri e tot) e due corte (3 metri e tot). Le due corte sono normali, nelle due lunghe invece c'è la porta da una parte e la finestra con il termosifone sotto dall'altra. In mezzo tutte e due. Insomma, le due pareti lunghe diventano quattro pareti di un metro e 20, un metro e mezzo l'una.

Io ho un letto di un metro e quaranta di larghezza e riempie più di un quarto della stanza. Poi ho un armadio minuscolo, un bellissimo cassettone, una libreria, un mobile ufficio e il famoso divano.

C'entra tutto, ma in posizioni fisse.

Ora, dato che il divano lo uso solo per buttarci i vestiti la sera quando sono stanca e non mi va di rimettere a posto, e oltretutto ha pure un bracciolo in meno, ho pensato di toglierlo e prendere al suo posto una bella poltroncina. Mi piacerebbe averne una del genere:



Potrei fare un angolino con un piccolo tavolino (che ho, me l'ha prestato un'amica e è un anno che sta in mezzo alle scatole e provo a ridarglielo senza successo, a sto punto me lo tengo un altro po'), la poltrona, e in futuro magari anche un'altra libreria (quella che ho è quasi piena).

Una volta decisa questa cosa ieri ho fatto un po' di giri per cercare la famosa poltroncina. Non volendo spendere tantissimo sono andata in un paio di grandi magazzini dove avevo visto mobili da giardino. ...il problema è che li avevo visti a maggio, a novembre nessuno vende mobili da giardino. E Ikea, come al solito è irraggiungibile  (il sabato e la domenica gli autobus che ci arrivano, con un cambio e un'ora di tragitto, il pomeriggio non funzionano. Intelligente, vero?).

Insomma, torno a casa a mani vuote (più o meno, ho comunque fatto la spesa per la settimana). Oggi volevo andare a Francoforte per vedere un po' di negozi, magari trovavo anche quello che mi serve....

E invece NO!!! La domenica è tutto chiuso! ... piacevole, vero? (Uno lavora tutta la settimana senza poter andare per negozi e poi la domenica che avrebbe tempo è tutto chiuso... c'è qualcosa che mi sfugge)

e mo' che faccio? Fammi ricontrollare gli autobus per Ikea, và...



Ieri in un raptus di follia ho rigirato tutti i mobili della stanza.


L'idea geniale che mi si è presentata alla mente è che decisamente il divano è di troppo. Il divano l'ho ereditato da una precedente inquilna della casa, il primo giorno quando sono arrivata la mia stanza era completamente vuota e ho dovuto trovare in fretta e in furia un materasso. Poi questa ragazza, che aveva vissuto qui fino a qualche giorno prima, è tornata a prendere un divano e uno specchio da buttare che aveva lasciato qui, mi ha visto disperata e mi ha chiesto se potevano servirmi. E li ho presi.

Ora il problema è che la mia stanza è piccola, e se non bastasse è pure fatta in modo idiota. Infatti ci sono due pareti lunghe (4 metri e tot) e due corte (3 metri e tot). Le due corte sono normali, nelle due lunghe invece c'è la porta da una parte e la finestra con il termosifone sotto dall'altra. In mezzo tutte e due. Insomma, le due pareti lunghe diventano quattro pareti di un metro e 20, un metro e mezzo l'una.

Io ho un letto di un metro e quaranta di larghezza e riempie più di un quarto della stanza. Poi ho un armadio minuscolo, un bellissimo cassettone, una libreria, un mobile ufficio e il famoso divano.

C'entra tutto, ma in posizioni fisse.

Ora, dato che il divano lo uso solo per buttarci i vestiti la sera quando sono stanca e non mi va di rimettere a posto, e oltretutto ha pure un bracciolo in meno, ho pensato di toglierlo e prendere al suo posto una bella poltroncina. Mi piacerebbe averne una del genere:



Potrei fare un angolino con un piccolo tavolino (che ho, me l'ha prestato un'amica e è un anno che sta in mezzo alle scatole e provo a ridarglielo senza successo, a sto punto me lo tengo un altro po'), la poltrona, e in futuro magari anche un'altra libreria (quella che ho è quasi piena).

Una volta decisa questa cosa ieri ho fatto un po' di giri per cercare la famosa poltroncina. Non volendo spendere tantissimo sono andata in un paio di grandi magazzini dove avevo visto mobili da giardino. ...il problema è che li avevo visti a maggio, a novembre nessuno vende mobili da giardino. E Ikea, come al solito è irraggiungibile  (il sabato e la domenica gli autobus che ci arrivano, con un cambio e un'ora di tragitto, il pomeriggio non funzionano. Intelligente, vero?).

Insomma, torno a casa a mani vuote (più o meno, ho comunque fatto la spesa per la settimana). Oggi volevo andare a Francoforte per vedere un po' di negozi, magari trovavo anche quello che mi serve....

E invece NO!!! La domenica è tutto chiuso! ... piacevole, vero? (Uno lavora tutta la settimana senza poter andare per negozi e poi la domenica che avrebbe tempo è tutto chiuso... c'è qualcosa che mi sfugge)

e mo' che faccio? Fammi ricontrollare gli autobus per Ikea, và...