giovedì 3 settembre 2009

Cose che amo di Londra

Iniziamo dalle cose serie: Il cibo. Fore la cucina inglese non sarà la migliore del mondo, ma a Londra si può mangiare di tutto, e di solito a prezzi ragionevoli. Sono estremementi attenti al cibo sano, e a fianco ai vari fast food unti e bisunti ci sono compagnie (Pret à Manger è la mia preferita, ma non è l'unica) che per tre sterline vendono delle ottimi panini, insalate fresche e dolci (appena fatti e, dicono, senza conservanti), macedonie, frutta ecc ecc. Inoltre queste stesse compagnie hanno una tale scelta di prodotti (tutti ottimi) che permettono di variare il pranzo quotidiano (perchè due mesi a insalata di avocado e gamberetti sono un pochino pesanti...)


pret a manger


 L'attenzione per l'ambiente (questa è una cosa molto presente anche in Germania). Ovunque si utilizza carta riciclata, dai sacchetti (quelli di plastica praticamente non esistono, spesso vendoo quelli di cotone riutilizzabili) ai tovaglioli dei locali. In molti fast food il cestino permette di differenziare il cibo da ciò che è riciclabile, con uno scomparto apposito per i liquidi. Gli stessi tovaglioli non sono disponibili in un dispenser, mavengono dati dal cameriere/commesso, sulla base del numero delle persone (e bastano sempre). Il tonno è certificato "amico dei delfini". Quando la gente in metropolitana ha finito di leggere i giornali li lascia in appositi contenitori o sui sedili per permettere ad altre persone di leggerli prima che siano gettati via. Per strada ovunque ci sono i cestini appositi per le bottiglie e la carta. Tutto questo non solo rende facile la rccolta differenziata, ma fa sentire il consumatore stesso tutelato e accompagnato nella tutela dell'ambiente.



La gente: a Londra è difficile che ci si senta stranieri. Non riesco ad analizzare le motivazioni di questa capacità degli inglesi di accogliere gl altri. Per gli stranieri naturalmente non si fanno ponti d'oro, non ci si prostituisce assolutamente al turismo come a volte capita da noi, ma lo straniero (turista o no, come nel mio caso) non è trattato in modo diverso perchè straniero. Inoltre la maggior parte delle persone sono estremamente gentili ed educate (i turisti italiani cafoni, mi dispiace dirlo, si riconoscono da lontano), tutti (o quasi) seguono le regole, ma non perché intruppati, perché ci credono. Inoltre la gente sorride, nei negozi i commessi fanno conversazione con i clienti, e i negozi lo scrivono e ne fanno un vanto: si vedono i cartelli "buoni prodotti e bella gente". Tutto questo lo trovo bellissimo.



per adesso mi fermo qui, intanto vi saluto dalla fredda e piovosa Magonza ... buaaaaa!!!


LLL.png Cry image by xluluxedge

14 commenti:

  1. Anche io amo Londra e confermo la cafonaggine del turista-medio italiano. Però non credo che qui in Italia ci si prostituisca al turista... Affatto!

    Quando non lo si vede come in gonzo da spennare (vedi l'indagine di due giornalisti di Repubblica a Milano di qualche giorno fa) lo si tratta in modo scortese, in pratica vorrebbero che gli lasciasse i soldi ed andasse via subito!



    ---Alex

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  2. Pit: SIIIII!!!!!


    Alex:

    non sono completamente d'accordo con te. E' vero che i turisti li freghiamo, ma allo stesso tempo a volte mi sembra che si pensi più ai turisti che ai residenti. Ad esempio a Roma i lavori che hanno fatto per il Giubileo (ma non solo) davano proprio questa impressione.

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  3. Quell'adesivo in metropolitana è seNplicemente phantasticho!


    Il turista? È come la pecora...la tosi 100 volte ma la scuoj una volta sola...Turlupinare un turista non è mai una buona idea...evidentemente anche in questo settore vige una certa tendenza al suicidio... :|

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  4. I lavori del giubileo?

    Il giubileo delle mafie e dei palazzinari!


    Quei lavori secondo me vennero fatti solo per ingrassare gli "amici degli amici" !


    ---Alex

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  5. Angelo: ma no, noi italiani siao sempre quelli "furbi"...


    Alex: avrai pure ragione, ma abitando di fronte ai musei vaticani se tolgono spazio ai parcheggi normali per fare mega parcheggi per i pulman permetti che uno manda a quel paese i turisti?

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  6. Comprendo la frustrazione...

    Comunque continuo a pensare che il parcheggio non l'hanno realizzato per accogliere meglio i turisti (che si potevano fare pure una camminatina di poche centinaia di metri dalla stazione di Ottaviano) ma per distribuire qualche mazzetta ai soliti "amici".


    ---Alex


    PS = ma davvero abiti li? L'ultima volta che sono venuto a Roma (vabbè era il 2006!) stavo in un B&B in via dei Gracchi! Proprio a tre passi da casa tua!

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  7. beh, insomma, addesso abito a Mainz, comunque a Roma abito praticamente di fronte all'entrata dei Musei.

    Via dei gracchi... nostalgia di casa!!!

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  8. Lo so, sono un Italiano provinciale e becero però...


    ... A Londra si mangia davvero una chiavica!!! :))) Ma davvero eh???


    L'anno scorso ci sono stato una settimana e non è che fossi ingrassato, ma sono proprio lievitato... C'era qualcosa nel cibo che mi gonfiava a dismisura... Sono tornato che sembravo incinto e mi sono "guarito" con pomodori all'insalata e roba bollita...


    Bleah!!!


    Cmq Pret-a-manger era in effetti la catena meno "velenosa" che riuscimmo a trovare...

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  9. no Buka, noi non possiamoessere italiani provinciali e beceri, noi al massimo siamo terroni provinciaie e beceri :-P

    Sai perché la pensiamo in modo diverso rispetto al cibo? Perché tu vieni da Napoli, io dalla Germania. Posso assicurarti che dopo una settimana da me il cibo di Londra ti sembrerà sopraffino!!!!

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  10. Confermo...fatti un pajo di settimane di mensa dello Studentenwerk e anche il fango sembrerà nettare...


    P.S.

    E continuo a stupirmi di come, a DD, quella roba mi sembri così buona...bah!

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  11. finalmente trovo un altra persona che pensa che a Londra siano gentili! sono stata parecchie volte, in vacanza più che altro (o a volte breve fuga per comprare i dischi, quando ancora non si compravano on line) e ho sempre, dico sempre, incontrato persone gentili, pensa che un signore , anni fa, ha passato tutta la mattina con me in hyde park a raccontarmi della sua storia!!!

    bella londra, si!

    LaVale

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  12. Angelo: e sorvoliamo sulla cena di ieri.... 3 colleghe tedesche (TRE) alla richiesta d cosa significasse "bries" mi hanno dett "mah, non so... tu lo sai? Boh, credo sia uno spezzatino tagliato molto fine"

    Erano animelle.

    Dopo il primo boccone mi si è chiuso lo stomaco per 12 ore.

    La Vale: si si, confermo!!!

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  13. Hai ragionissima. Io adoro quella sorta di equilibrio (?) nel saper trattare chi non è made in England. E anche il fatto che si possa essere se stessi, avere un proprio stile, affermarsi di più senza mai dimenticare il rispetto per gli altri. Sì, Londra mi ha sempre garbato parecchio...

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