venerdì 18 settembre 2009

Incubi e risvegli

Stanotte ho fatto un incubo (sai che novità, ci sono abbonata...)


a un certo punto l'incubo ha raggiunto livelli surreali (sono entrata durante la notte per tre volte nella stanza in cui dormivano due poveri disgraziati, per fortuna avevano la luce spenta e non mi hanno visto, e la terza volta ho pure aperto un ombrello, si occhei, vado in terapia...). A quel punto, proprio mentre il lui che dormiva mi cercava (e se mi avesse massacrato di botte avrebbe anche avuto ragione) ho preso coscienza dell'idiozia del tutto e mi sono svegliata, in modo da cacciare dagli occhi l'imagine dell'incubo e riaddormentarmi serena. Del resto cosa c'è di più bello dello svegliarsi nel cuore della notte sapendo di avere ancora tante ore di sonno davanti a sé? Morfeo, arrivo!!!!



Piccola premessa: la Koinqvilina Gentile al momento non è a Mainz, ma sabato notte ha fatto un salto a casa (è arrivata intorno alle tre di notte per poi andar via domenica in mattinata).

Pochi minuti dopo la mia decisione di svegliarmi, quando mi stavo crogiolando fra le coperte in attesa di riaddormentarmi la sento entrare in casa e andare in cucina. Poi in bagno. Poi di nuovo in cucina.

Ma questa non dorme mai? No, io dico, rientra a casa quando ti pare, ma non fare sto casino. Qui c'è gente che dorme... Dato che io sono il tipo "prova a svegliarmi o a non farmi dormire e passerò sul tuo cadavere" ho iniziato ad innervosirmi di brutto.


"Ma insomma, come si permette questa, ieri sera ho lavorato fino all'una e mezzo, chissà che ore saranno, mò se mi sveglio così alle cinque figurati se mi riaddormento groan groan groan....", Nel frattempo se ne va sbattendo la porta (la nostra porta non si chiude se non la sbatti).
Insomma, ho deciso di andare in bagno e poi di tornare a dormire.

ed erano le sette e un quarto!!!!!!!



NOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!


P.S. Non era la KG che era arrivata, ma la KK che se ne era andata!

P.S. per Stella: ti prometto che stasera li faccio i "compiti" :)

mercoledì 16 settembre 2009

DIRE LE DIECI CHOSE CHE VORRESTI FARE MA CHE PER MOTIVI LOGISTICI E/O DI CODICE PENALE NON PUOI FARE

Angelo mi ha passato questa patata bollente...
vediamo cosa ne esce fuori.
1 Prendere i vari senatur, ministrodegliinterni, razzisti vari e compagnia, metterli in un paese a caso dell'Africa, magari in mezzo a una bella guerra civile, farli poi finire nelle mani di un traghettatore, far pagare loro i risparmi di una vita e mollarli in mezzo al mare. E dopo un mese di stenti farli arrivare qui mezzi morti solo pr fare i "vucumprà" ai semafori in na città leghista. Ma mi accontenterei anche solo di farli arrivare qui in Germania in una cittadina di provincia da soli, senza interprete, e in balia dei biuste e crauti (e della pizza-pasta).
2 prendere le varie ministradell'istruzione e compagnia e farle curare da un medico, o assistere da un avocato uscito dalla scuola che sta costruendo. Oppure vorrei vederla ricercatrice validissima ma precaria in un'università in fallimento, con un figlio da mantenere e un sogno da inseguire. Oppure in alternativa farla interrogare del mio prof di matematica del liceo....
3 Prendere le varie ministradellepariopportunità e compagnia bella e metterle nel corpo di una persona dell'altro sesso, mantenendo inalterati desideri e orientamento sessuale.
4 Prendere un po' di guerrafondai e una volta che tornano a casa fargliela trovare distrutta da una bomba. Poi vedergliela ricostruire per il bene loro e dei loro figli, e solo per farla abbattere da una seconda bomba. E poi da una terza. E vorrei vedere se trovano il coraggio di guardare aventi, di non darsi per vinti e continuare a lottare per andare avanti, contro tutto e contro tutti.
5 Prendere i parlamentari e fare loro vivere un mese da impiegato di serie z.
6 Prendere coloro che amano definirsi fascisti e farli vivere nel periodo da loro idolatrato... ma dall'altra parte.
7 Prendere tutti gli italiani, nessuno escluso, e farli vivere per un anno in Francia, in Germania o in Inghilterra.
8 Prendere i datori di lavoro che non costruiscono gli impianti in regola e farli lavorare negli stassi impianti, magari sotto "l'incentivo" della casa integrazione.
9  Prendere il nostro esimio pres del cons e fargli vivere tutto quello che ho appena citato. Vorrei metterlo in una casa in quel di L'Aquila la notte del 9 aprile. Vorrei vederlo in una tenda per tutta l'estate preso in giro dai politici, e poi a settembre non sapere ancora il proprio destino. Vorrei vederlo alla ricerca disperata di un lavoro, con dei figli da mantenere e il conto in rosso. Vorrei vederlo in un concorso superato dai tanti figli di papà che ne sanno la metà di lui. Vorrei vederlo costretto a lasciare il proprio paese perché non gli offre nessun futuro. Vorrei vederlo immigrato, in quest'Italia razzista.
oppure in alternativa
10 mandarlo con i suoi ministri su una simpatica isola deserta,
...dov'è che era sant'Elena???
PS: e sulla stessa isola ci mandere pure la Koinqvilina Krukka... giusto come premio visto che sono stata altruista...

giovedì 10 settembre 2009

A I U T O ! ! ! !

Sparisco.


Si, sono ricomparsa solo per dire che sparisco.


devo scrivere un saggio di 15.000 parole in inglese entro martedí.


Sono a meno di 2.000.



Accidenti al latte e a chi lo ha inventato...


AIUTOOOOOO!!!!

sabato 5 settembre 2009

Sulla relatività applicata

Prima di partire per Londra ero un po' (ma solo un pochino..) critica nei confronti di questa casa e di alcuni comportamenti delle sue abitanti (per chi non ricordasse leggere qui, fino alla comparsa della CPCB).

Ieri sera avevamo in programma di mangiare tutte insieme. Sono tornta a casa distrutta e mi sono messa a chiacchierare mente preparavo la cena.

Loro non hanno mangiato ma mi hanno fatto compagnia mentre preparavo e mangiavo.
Poi la coinquilina gentile è andata in palestra e ho chiacchierato tranquillamente con l'altra.
Sarà che dopo la CPCB i piccoli problemi che possono esserci qui non mi sfiorano più.
Sarà che ho capito quanto la convivenza può essere un inferno.
Sarà che mi sono resa conto di quanto sia meglio vivere con chi fa le storie per la pulizia di chi tiene la casa uno schifo.
Ma sento di essere tornata a casa.
I miracoli della relatività.



(ora mi viene il dubbio: che fosse colpa mia? ...per lo meno spero NON TUTTA...)

giovedì 3 settembre 2009

Cose che amo di Londra

Iniziamo dalle cose serie: Il cibo. Fore la cucina inglese non sarà la migliore del mondo, ma a Londra si può mangiare di tutto, e di solito a prezzi ragionevoli. Sono estremementi attenti al cibo sano, e a fianco ai vari fast food unti e bisunti ci sono compagnie (Pret à Manger è la mia preferita, ma non è l'unica) che per tre sterline vendono delle ottimi panini, insalate fresche e dolci (appena fatti e, dicono, senza conservanti), macedonie, frutta ecc ecc. Inoltre queste stesse compagnie hanno una tale scelta di prodotti (tutti ottimi) che permettono di variare il pranzo quotidiano (perchè due mesi a insalata di avocado e gamberetti sono un pochino pesanti...)


pret a manger


 L'attenzione per l'ambiente (questa è una cosa molto presente anche in Germania). Ovunque si utilizza carta riciclata, dai sacchetti (quelli di plastica praticamente non esistono, spesso vendoo quelli di cotone riutilizzabili) ai tovaglioli dei locali. In molti fast food il cestino permette di differenziare il cibo da ciò che è riciclabile, con uno scomparto apposito per i liquidi. Gli stessi tovaglioli non sono disponibili in un dispenser, mavengono dati dal cameriere/commesso, sulla base del numero delle persone (e bastano sempre). Il tonno è certificato "amico dei delfini". Quando la gente in metropolitana ha finito di leggere i giornali li lascia in appositi contenitori o sui sedili per permettere ad altre persone di leggerli prima che siano gettati via. Per strada ovunque ci sono i cestini appositi per le bottiglie e la carta. Tutto questo non solo rende facile la rccolta differenziata, ma fa sentire il consumatore stesso tutelato e accompagnato nella tutela dell'ambiente.



La gente: a Londra è difficile che ci si senta stranieri. Non riesco ad analizzare le motivazioni di questa capacità degli inglesi di accogliere gl altri. Per gli stranieri naturalmente non si fanno ponti d'oro, non ci si prostituisce assolutamente al turismo come a volte capita da noi, ma lo straniero (turista o no, come nel mio caso) non è trattato in modo diverso perchè straniero. Inoltre la maggior parte delle persone sono estremamente gentili ed educate (i turisti italiani cafoni, mi dispiace dirlo, si riconoscono da lontano), tutti (o quasi) seguono le regole, ma non perché intruppati, perché ci credono. Inoltre la gente sorride, nei negozi i commessi fanno conversazione con i clienti, e i negozi lo scrivono e ne fanno un vanto: si vedono i cartelli "buoni prodotti e bella gente". Tutto questo lo trovo bellissimo.



per adesso mi fermo qui, intanto vi saluto dalla fredda e piovosa Magonza ... buaaaaa!!!


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