mercoledì 26 agosto 2009

Longitudine e meridiane ad anello

Decisamente non sono costante. Mi scuso, ma alla fine questo non è un periodico, no?


Mercoledì scorso come avevo annunciato sono arrivati i miei genitori. Siamo andati in albergo perché la coinquilina-padrona-di-casa-british ha deciso che le davamo fastidio due giorni prima del loro arrivo. Dopo una lunga serie di insulti (da parte sua) e denunce alla polizia (da parte mia) oggi mi ha finalmente dato l'agognato foglio della ricevuta. Arrivederci e grazie.


Ma in questi giorni la CPCB è stata solo un lontano ricordo (a parte qualche telefonatina minatoria). Abbiamo fatto tantissime cose, visto un sacco di posti diversi, ma quello che mi ha colpito di più è stato senza dubbio Greenwich.


Papà ci voleva andare per vedere la Cutty Sark.



Io ci volevo andare per vedere l'osservatorio.



(Mamma fosse stato per lei non ci sarebbe andata, ma ha capitolato)


La Cutty Sark era in restauro e nascosta da cantieri e teloni.


Per l'osservatorio c'erano 3 ore di fila (si era appena messo a diluviare) e non ci abbiamo nemmeno provato. Vicino c'era un museo di astronomia, ma non valeva un gran che.


Alla fine abbiamo visto il meridiano e il museo della longitudine.



SPETTACOLARE.


E ho scoperto la storia della longitudine, mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di raccontarvela.


La latitudine è la distanza di un qualsiasi punti del globo dall'equatore. La longitudine la distanza dal meridiano di riferimento, che guarda caso è proprio quello di Greenwich.


La latitudine è facile da misurare, infatti basta calcolare l'angolo che il sole fa con l'orizzonte a mezzogiorno. L'ampiezza di questo angolo aumenta avvicinandosi all'equatore, dove raggiunge 90°. Ci sono un po'di calcoli da fare riguardo alla stagione ma non è così complicato.


La longitudine a prima vista sembrerebbe ancora più facile da calcolare.


Infatti tutti sanno che quando ci si sposta di parecchio verso est o verso ovest bisogna spostare anche le lancette dell'orologio. La terra infatti è illuminata dal sole solo in parte, e la luce del sole procede da est verso ovest (perchè la terra gira da ovest verso est). Quindi il sole sorge prima a Roma che a New York.


Allora la distanza dal meridiano di Greenwich si potrebbe calcolare facilmente con l'orologio, sapendo l'ora nel meridiano fondamentale e nel punto in cui si è.


E QUI CASCA L'ASINO.


Come si fa a sepere l'ora di Greenwich?


All'epoca gli orologi funzionavano grazie al pendolo. E se la nave balla un po' un orologio di questo tipo non funziona (infatti, colpendolo, l'orologio col pendolo non funziona, la foto autografata da me di una meridiana ad anello tascabile a chi indovina la citazione). Quindi un orologio con il pendolo regolato a Greenwich dopo qualche ora in mare non era più affidabile.


Venne indetto un premio per chi fosse riuscito a risolvere il problema.


Lo vinse (a rate) John Harrison, un orologiaio autodidatta che inventò il primo orologio moderno, senza pesi nè pendoli.


E' bellissimo vedere i suoi prototipi. I primi tre sono dei catafalchi di circa mezzo metro di altezza (forse anche di più) pieni di rotelle e ingranaggi strani che solo a vederli fanno venire il mal di mare. Ecco il secondo e il terzo, se la storia vi interessa cliccate sulle immagini e troverete un link che la spiega più in dettaglio.



Il quarto è semplicemente un cipollone del nonno un po' cresciutello. E' il primo orologio moderno, e accidenti se si vede!!!



Ecco, io non avrei mai pensato che dietro a oggetto sdella nostra vita quotidiana come l'orologio si nascondesse una storia tanto bella.


La seconda storia legata a Greenwich è questa.


Tre anni a il mio papà cercava a Portobello una meridiana ad anello, un oggettino portatile per calcolare l'ora sulla base del sole. Lo scrissi in uno dei miei primi post.
A Greenwich finalmente l'ho trovata.


Evviva il mio papà che sa un sacco di cose (me l'ha spiegata lui la storia della longitudine) e la sua meridiana ad anello!!!

mercoledì 19 agosto 2009

Indiana Michi e la coinquilina British: la bestia e la bella

Per chi avesse perso le puntate precedenti leggere i post degli ultimi due giorni o cliccare qui.


Torno a casa e la coinquilina è in tutta la sua furia.


L'ho trattata male, lei non ammette questo genere di comportamento, no potevo certo informarla via messaggio, ma chi mi credo di essere, mi darà la ricevuta e i soldi l'ultimo giorno, non si può certo fare così, isogna organizzare un incontro per controllare bene la camera (e mi ha dato decisamente l'impressione che i soldi non li vedrò più), inoltre come consiglio di vita devo sapere che non si tratta la gente in questo modo, mi ha accolto a casa sua, mi ha aperto le sue braccia, ha accettato i miei genitori qui da lei e poi io la tratto senza rispetto, devo imparare a vedere le due facce della medaglia, non esistono solo le mie esigenze ma anche quelle degli altri, lei non può accettare un comportamento simile, nemmeno un grazie, poi non capisce perchè me ne vado, lei non ama le scene melodrammatiche, perchè mai dovrei lasciare la casa ora ecc ecc ecc.



Ho davvero avuto paura, sia di ripercussioni su di me o sulle mie cose sia di non ricevere la ricevuta.


ieri mattina le mando una mail chiedendole gentilmente la ricevuta. Non risponde. Nel tardo pomeriggio la chiamo e mi risponde secca: non puoi chiedermi adesso di fare un documento, sono stanca, ho avutouna giornata difficile. Nel frattempo ho deciso che se mi fa problemi la denuncio (affitta la casa illegalmente), ma non gliel'ho detto.


Arrivo a casa ed è gentilissima. Si scusa ma non ha la stampante, magari possiamo fare durante il week end, poi la casa è ancora mia fino al venerdì, posso venire quando voglio, anzi, dormi qui, non restare con i tuoi, li disturbi ecc ecc ecc ecc.



Io me ne vado, le valigie sono già all'università, le sue paturnie se le gestisca da sola.

martedì 18 agosto 2009

Indiana Michi e la coinquilina British: istigazione al coinquilinicidio

Per chi avesse perso le puntate precedenti leggere il post di ieri.


AVVISO: è un post lungo. Ma non ce la faccio più, voglio dirvela tutta


Ieri mattina ho sistemato bene bene la camera. La CPCB ha messo un annuncio per la stanza e ogni tanto vengono delle persone a vederla. Infatti quando sono partita ho lasciato il letto disfatto (erano le 4 e tre quarti di mattina ed ero talmente sveglia che ho persino lasciato il cellulare a Londra, guadagnandoci una settimana senza cellulare). Una ragazza è venuta a vedere la stanza e la CPCB mi ha giustamente fatto le storie. Ieri la stanza era perfetta.


Ho anche voluto fare una prova. La stanza è molto piccola e il letto è rotto (era già così quando sono arrivato, al posto di una vite ci avevano messo un cotton fioc, il massimo d4lla sicurezza, insomma), quindi pure essendo doppio ci può dormire solo una persona. Il coinquilino ha un materasso gonfiabile doppio, e sapendo tutto questo me lo ha gentilmente offerto. Dato che in camera non c'era posto per un materasso doppio per terra ho spostato un mobile. La stanza era carina lo steasso e per terra ci sarebbe entrato il materasso.


Ho lasciato un messaggio per la CPCB dicendo che avevo cambiato la disposizione dei mobili per far entrare il materasso, se la cosa le dava fastidio quando sarebbero venuti a vedere la stanza avrei rimesso tutto come prima, durante il giorno la camera sarebbe stata sempre presentabile e avrei nascosto il materasso sotto il letto.


Mi chiama verso le 12. Mi dice che la sera ci sarebbe stata molto probabilmente una visita, se potevo mettere a posto la stanza. Le ho risposto che la camera era perfetta, ma le ho anche voluto dire, a scanso di equivoco dei mobili. Non mi ha lasciato nemmeno finire il discorso, ha iniziato ad andare in panico dicendo con voce affannata qualcosa del tipo:


"ah è vero, i tuoi arrivano, poi ci sarà il materasso per terra, come faccio, sarà un casino totale, la gente verrà a vedere la stanza e la stanza sarà un casino, oddio come faccio, ti rendi conto che non puoi farmi questo, io sono stata così gentile con te e tu mi tratti così, io lo so che risparmi un sacco di soldi di albergo (cosa che non ha mai cessato di rinfacciarmi, come se fosse un delitto), non puoi per questo motivo comportarti così, io ti tratto con tutta la gentilezza possibile e tu mi fai perdere i soldi, se la gente vede la stanza così non la prenderà mai e io dovrò pagare per tutto settembre, ma insomma, non è pensabile, ecc ecc ecc"


nel frattempo cercavo di spiegarle che avrei fatto in modo da evitarle tutto questi problemi, ma non mi stava a sentire, e diventava sempre più isterica e maleducata. Mi ha detto di rimettere immediatamente tutto a posto e che ne avremmo parlato la sera a casa.


Allora sono uscita e ho prenotato un albergo per me e per i miei.


L'ho chiamata per dirglielo e non ha risposto. Le ho mandato un messaggio dicendo che la liberavo dal disturbo e che volevo la caparra indietro e la ricevuta dei soldi che le avevo dato (quasi 900 sterline) per i due mesi. Ricevuta che mi ha sempre promesso ma non ha mai fatto. Ricevuta che mi serve per fermi rimborsare le 880 sterline dall'università.


Non mi ha risposto.


Più tardi l'ultima parte

Indiana Michi e la coinquilina british: come sopravvivere in casa con una schizofrenica

La coinquilina British parte seconda


Procediamo con ordine


Eravamo arrivati qui. Dopo aver cambiato idea un paio di volte la Coinquilina-Padrona-di-Casa-British (dagli amici, se ne ha, chiamata CPCB) ha decretato che miei potevano dormire in camera mia. BENE! Comprano il biglietto. Stanno 10 giorni.


Poi il terzo coinquilino (un santo, non si vede e non si sente, quando hai bisogno di lui c'è sempre) invita il fratello dal Canada. Aveva già avertito la CPCB un mese prima, e questa si era detta d'accordo.


Poi per una sventurata coincidenza la sera prima dell'arrivo del fratello il coinquilino ospita la ragazza. La CPCB la incontra la mattina andando in bagno. Poi arriva il fratello che rimane 5 giorni (un santo pure lui, si fa andata e ritorno Canada-Londra per cinque giorni pur di passare un po' di tempo con il fratellino piccolo, anche prendendo in considerazione solo il jet lag...)



La CPCB mi fa una testa come una casa (a me) dicendo che è molto offesa, si sente estranea in casa sua perchè il fratello OSA leggere un libro nella sala da pranzo comune, e quindi lei non la può usare, il coinquilino le ha mancato pesantemente di rispetto, cinque giorni sono troppi, doveva avvertire prima, cioè, aveva avvertito ma lei non se ne ricordava più e doveva avvertirla un'altra volta ecc ecc. Lì ho fatto il più madornale errore della mia permanenza a Londra. Le ho detto: ma sei sicura che i miei non disturbano per 10 giorni?



Coosa? 10 giorni? OH MY GOOD!!! Non esiste, non è possibile, come facciamo per il bagno, io non voglio sentirmi un'estranea a casa mia, poi siamo in troppi, questa non è una casa per studenti, questa è casa mia, non accetto queste cose, ci sono persone a Londra che ti farebbero pagare per una cosa del genere, qui non siamo in Italia, qui non si accettano ospiti per tutto questo tempo, io voglio i miei spazi e la mia tranquillità, esigo rispetto ecc ecc ecc.


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Ok, ho capito gli trovo un albergo.


Cerco un albergo per i miei ma dato che mancavano solo due settimane al loro arrivo e siamo in agosto non c'era posto da nessuna parte, o si vendeva un rene o si dormiva in compagnia degli scarafaggi. Quando ho letto i commenti su un paio di alberghi dai prezzi accessibili e ho scoperto che avevano le cimici nei letti ho preso il coraggio a due mani e dopo aver spiegato la situazione ho chiesto alla CPCB se poteva cambiare idea. Del resto non avremmo mai mangiato a casa, saremmo venuti solo la sera tardi per dormire e ci saremmo svegliati dopo di lei, senza fare colazione o altro. Perchè va bene adeguarsi alla cultura londinese, ma io gli unici scarafaggi che voglio in casa sono questi.



Ma si, ma vabbè, ma del resto tu me lo hai detto con un certo anticipo, non è un grosso problema, magari potremmo cenare insieme una volta, anzi, potreste cucinare qualcosa di italiano (e certo, la cena italiana la accetta la signora...)poi quella settimana pensavo di andare in vacanza, così avete la casa per voi, ma sì dai.



Peccato che stamattina...


il seguito alla prossima puntata!

sabato 15 agosto 2009

Ho fatto cose che voi umani....

Sono viva.


Ed è già un buon punto di partenza.


Dove eravamo rimasti? ah si, dovevo andare a Parigi e poi incontrare Indiana Acca a Bologna, vero? ...troppo facile, ecco come sono andate le cose.


Martedì: Devo finire le simulazioni e non ho tempo. Un ANGELO corre in mio soccorso e mi permette di finire il tutto in 4 ore (nemmeno nei miei sogni più arditi... grazie Angelo!!!!). Nottata a calcolare indici e stampare grafici.


Nel frattempo mi occupo dei biglietti aerei: la Ryanair mi fa fare il check in per il ritorno (Bologna-Londra) ma non per l'andata (Parigi-Bologna). Vabbè, lo faccio domani, tanto parto giovedì...



Mercoledì: partenza con il treno per parigi alle ore 6. Com'e passare sotto la manica? E che ne so? Dormivo... Arrivo al museo e presentazione dei risultati. La prof mifa calcolare millemila altre cose. Del resto parto l'indomani mattina... o no?


Nel frattempo la Ryanair mi avverte che non posso prendere l'aereo per motivi tecnici (mi ridanno i soldi). Trovo un treno la sera stessa che in 15 ore mi porta da Indiana Acca (dove vive, non a Bologna). Finiti i calcoli mi fiondo alla stazione, faccio il biglietto all'ultimissimo momento, prendo il treno per un soffio.



Sorvolando sulla notte insonne nel vagone con due tedeschi che ci provavano con una francese sfoggiando citazioni latine sbagliate riesco ad arrivare indenne da Indy giovedì mattina.


Idillio.


Lunedì festeggiamo due anni insieme.



Martedì: dovendo partire sempre da Bologna sveglia alle 3.45 per prendere il treno. Il treno fa ritardo, perdo l'aereo. Vado a Roma (anzi, al mare dove stanno i miei). Arrivo alle tre, non ho le chiavi, non sentono il campanello, stanno dormendo, devo tirare i sassi alla finestra.



Venerdì: Ho trovato un volo che non costa un occhio della testa, arrivo a Londra a mezzogiorno, all'una e mezzo sono all'università.


Posso dire che sono stanca?


martedì 4 agosto 2009

Quando....

Quando devi finire un lavoro entro la sera stessa.


Quando devi fare bella figura a tutti i costi


Quando ci lavori da un anno


Quando due mesi prima hai previsto tutto in modo da finire con largo anticipo


Quando vai a fare l'ultimo stupido controllo


è lì che il computer ti prende bellamente per i fondelli e che devi rifare un pezzo.



Un pezzo che richiede materialmente 36 ore (che tu non hai).



per fortuna il mio non è l'unico computer al mondo, e nemmeno il più veloce (TIE')


Forse in 18 ore ce la faccio


SPERO


lunedì 3 agosto 2009

Blub blub....

Si, sono ancora sommersa.



Quando riemergo vi racconto tutto, promesso.


Intanto nuoto felice (e mezza addormentata) fra i cavallucci marini (per chi non capisce la battuta leggere qui).



O i cavalli di fiume (ippopotami)


A baby hippopotamus swims with her mother at the Berlin Zoo


(La battuta è un po' scarsa, ma la foto mi piaceva troppo per non metterla!)


A questo punto spero per lo meno di trovare un passaggio...



 Blub blub a tutti!