giovedì 2 luglio 2009

Tedeschi o krukki?

Dipende.


Giulio, un nuovo lettore, mi ha scritto un commento in cui, fra vari complimenti mi dice in modo cortese che non apprezza molto chi "sputa nel piatto in cui mangia". Ha ragione. E' una cosa che dá molto fastidio anche a me.


Personalmente non credo di farlo. Il mio blog ha per mia scelta un tono leggero e ironico, e spesso prendo in giro situazioni o persone che mi mettono in difficoltá.


Ultimamente ho scritto cose poco lusinghiere su quelli che io chiamo "krukki". In effetti é un termine dispregiativo (anche se io lo intendo in modo piú scherzoso che effettivamente offensivo, se dovessi prendermela per tutte le volte che mi dicono "italiani tutti stronzi vaffanculo" credo che mi sarei suicidata da un pezzo). Ma guardiamo la realtá dei fatti: di chi ho parlato?


Dei burocrati e delle mie coinquiline (una in particolare).


I burocrati tedeschi sono il peggio del peggio. La mentalitá tedesca, di base, è organizzata, rispettosa delle regole e precisa. E sono tutte ottime qualitá, che mi piacerebbe trovare piú spesso in Italia. Peró portate all'eccesso diventano assenza totale di elasticitá mentale, idiozia e puntiglio. E quando si ha a che fare con la burocrazia si deve superare queste tre montagne. Anche in Italia, per caritá (si vedano ad esempio i post che ho scritto sulla bibliografia o i primi sulla burocrazia), ma i tedeschi a volte sono culturalmente portati ad esagerare questi difetti.


E uno straniero si ritrova prima a sentirsi dire "non ti serve il tedesco per venire in Germania" e poi ada andare all'ufficio dove ti guardano con aria schifata e rispondono "siamo in Germania si parla tedesco". E chi l'ha detto? Io sono straniera, mica mi hai chiesto un esame di lingua per farmi venire qui e pagare il 40% dello stipendio in tasse... le tasse te le sei prese senza fiatare, e io le pago volentieri. Ma almeno uno sportello in inglese me lo devi mettere, visto che in quanto ufficio del cittadino hai a che fare non solo con tedeschi ma con gente di tutte le nazionalitá. E non pretendo l'italiano, per caritá, ma la lingua internazionale per eccellenza sí.


 All'universitá sono sei mesi che giro per farmi registrare come studente. Sono solo in pochi a parlare inglese, e quei pochi sono degli assoluti incompetenti riguardo alle procedure, che ogni giorno me ne dicono una diversa.


Le coinquiline? Beh, in alcuni casi hanno davvero dei comportamenti bizzarri, sfido chiunque a dire di no.


In Germania ci sono delle persone meravigliose. I miei colleghi, ad esempio, o i miei superiori, sono davvero delle persone squisite. Diverse da me senza dubbio, ma squisite. E li chiamo tedeschi, li ho citati abbastanza di rado nel blog perché che vuoi dire? Sono belle persone, e questo mi basta.


E poi ci sono i krukki. Quelli che mi trattano male. E quelli li tratto male, del resto é il mio blog, no?


Comunque stavo per scrivere un post per dire che mi trovo meglio a Magonza, magari domani...


P.S. : Jerome K Jerome, nel libro "Tre uomini a zonzo" parla in modo simpatico e umoristico dei tedeschi della fine dell'800, inizi '900. Oltre ad essere un libro davvero divertente e brillante, la descrizione che dá dei tedeschi (anche alla luce di ciò che è successo in epoche successive) la condivido in pieno. A volte tedeschi e a volte krukki... preferisce i primi, e anche io.


Se sapeste che mi stanno facendo opassare i burocrati.... altro che lasciapassare A39....

2 commenti:

  1. Io ho un amico tetesko...anzi no...bafarese...e gli do tranquillament del krukko...dipende da come la si usa l'espressione...per come la usi te mi sembra più scherzosa che altro...


    I burocrati tedeschi sono il peggio del peggio, hai tutta la mia solidarietà...prima o poi ti racchonto la mia esperienza con una Frau amministrativa del MP...


    E poi...il problema è loro...fino a che ti pagano lascia che la macchina divori sé stessa...

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  2. Anche io do sempre del krukko ad Indy (o Jurgen che dir si voglia) quando lui mi dà della terrona (NB saluti da parte sua).


    Pare che sia risolto. Il prof ha alzato il telefono e PUFF, tutto ok. Ma che strano...Comunque me ne vado a Londra, ci penseremo poi.


    Aspetto con ansia la storia della Frau Amministratifen!!!!

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