martedì 30 giugno 2009

Come far innamorare un'archeologa

Mr Google mi ha girato stamattina la domanda di un ignoto lettore che si chedeva "come far innamorare un'archeologa".


E in effetti chi può saperlo meglio di Indiana Michi, archeologa dell'avventura, in continua lotta contro le forze della Burokrazia e della Krukkitudine, alla quale Indiana Acca ha fatto una corte spietata per tre anni sfruttando tute le armi dell'archeologia, la paleontologia e la galanteria?


Ecco qui, mio caro lettore sconosciuto, dieci consigli. Con me funzionerebbero/hanno funzionato (ciò non significa che debbano funzionare con l'archeologa del tuo cuore, ma puoi sempre tentare).


1. Se non ci capisci niente di archeologia non sfoggiare conoscenze che non hai. Piuttosto mostrati (non ho detto FINGITI, ho detto MOSTRATI) interessato e ascoltala quando con gli occhi lucidi ti descrive le grotte ornate maddaleniane o ti svela i segreti dei glifi Maya. Probabilmente a un certo punto scoprirai con sorpresa che l'argomento ti interessa sul serio e posso assicurarti che la cosa ti farà guadagnare punti.


2. Non esordire con la frase "Ah, l'archeologa... avrei sempre voluto studiare archeologia ma poi ho deciso di fare economia/giurisprudenza/ingegneria perché si guadagnano più soldi". Potrebbe pugnalarti con un bifacciale di selce (e ti assicuro che fa male). Se proprio ci tieni a dirla fermati a "archeologia".


3 Se l'accompagni in un museo preparati a passarci la notte, e non a fare quello che stai pensando. Leggerà ogni cartellino, si entusiasmerà ad ogni microscopico pezzo di ceramica con qualche segnetto invisibile, e nel caso ci fossero sepolture andrà in estasi. Puoi volgere la cosa a tuo favore facendoti fare una visita guidata gratuita.


4. Se vuoi farle un regalo niente gioielli. A meno che non si tratti del Tesoro di Troia o del corredo di Tutankhamon probabimente non se lo filerà di pezza e preferirà un bel saggio in 8 volumi (100 euri l'uno, naturalmente) sui ripostigli dell'età del bronzo nell'Italia settentrionale, o un altro argomento di pari interesse per l'uomo della strada. Se proprio ci tieni a ragalarle un monile ci sono degli orefici che fanno delle bellissime riproduzioni di gioielli antichi (ne conosco uno a Roma, se ti serve scrivimi!).


5. Se andate in vacanza insieme al mare, in campagna, in montagna, o comunque non in una città preparati a vederla perlustrare il luogo con occhi da lince e a vederla partire felice a "rumare" nel primo mucchio di terra smossa che trova (e anche il secondo, e il terzo, ecc).


6. Se andate in vacanza insieme in una città o in un paese, anche il più sperduto, preparati a visitare l'inevitabile museo. Torna al punto 3 senza passare dal Via. Se poi andate a Roma, Atene o simili sappiate che probabilmente non ne uscirete vivi, o comunque ci rimetterete la suola delle scarpe.


7. Quando le regali un mazzo di fiori una citazione d'amore in latino (o in greco, se lo sai) può far breccia nel suo cuore. Mi raccomando, però, sceglila (e scrivila) bene.


8. Se la inviti a vedere "la collezione archeologica" che hai a casa (come ha fatto Indiana Acca con me) assicurati di avercela sul serio. Se con queste premesse gli mostri i budda in pura plastica di Ikea o i centrini della nonna probabilmente scapperà via estremamente delusa dopo cinque minuti, accampando una scusa improbabile. Per i curiosi: Indiana Acca quel pomeriggio mi ha effettivamente mostrato la sua collezione archeologica e non ci ha provato. Così si conquista una vera archeologa (ci vogliono tre anni ma ne vale la pena)


9. Se ti invita a casa sua a vedere la "collezione archeologica" sappi che passerai la serata fra cocci di ceramica, oggetti da lei definiti meravigliosi ma che a te sembreranno semplici sassi, e qualche occasionale punta di freccia, se sei fortunato.


10. Non sentirti spiazzato se utilizza parole incomprensibili tipo "trilobato" o "recenziore" per decrivere la casetta degli uccellini che hai costruito sull'albero. Ci farai l'abitudine.


 


Ora, a parte gli scherzi, una sola raccomandazione. Le archeologhe nella stragande maggioranza dei casi adorano il proprio lavoro. Amarle significa accettare questa passione con tutto quello che ne deriva, non sempre piacevole (vogliamo parlare di quando in un viaggio organizzano una deviazione di 8 ore per vedere un rudere?). Ma se ci pensi bene è anche questo il nostro fascino!


In bocca al lupo!

11 commenti:

  1. Ma una cenetta fuori non andava bene lo stesso?


    Cenetta si, ma dato che di archeologha si tratta, la suddetta cenetta conZiste in orso CRUDO -- rigorosamente cacciato dallo spasimante -- da conZumarsi sença posate. Da bere? ma che domande! Il sangue della fiera!


    E poi inZieme, a coreaccore a conciare pelli coi denti...Ahhh lamùr.


    --

    Angelo


    P.S.

    Ma te sui glifi maya hai nulla da leggere?

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  2. Mia figlia ha detto che vi hanno separato alla nascita, per cui: figlia mia! ;-)

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  3. Pit: bello!!! ho una mamma virtuale!!!!

    Angelo: le cenette fuori ho evitato di citarle perché la mia esperianza potrebbe spaventare chiunque!


    Immagina di entrare in un ristorantino romantico. In lontananza vedi un tavolo un po' appartato circondato dai fiori e con una candela dove siedono Indiana Acca e Indiana Michi a cena. C'è un interesse reciproco ma niente di "rivelato". Lui le prende teneramente la mano e la guarda con adorazione mentre lei parla dolcemente di qualcosa. Lui risponde.

    Ti avvicini un po' di più e capti le frasi

    "e quindi ho trovato questo fantastico palco di cervo risalente sicuramente a prima del neolitico, ora voglio farci uno scavo perchè il ritrovamento è promettente" Lei spalanca gli occhi e lo fissa con ammirazione "Davvero? che cosa fantastica!"


    La coppietta nel tavolo vicino a noi ha passato la serata a rotolarsi a terra per le risate.


    Oddio, sui glifi Maya mi cogli un po' impraparata, so molto di più sugli Aztechi (da noi archeologia precolombiana non si studia). Però mi ricordo che un bel po' di anni fa ci du una mostra a Palazzo Grassi sui Maya e parlavano anche dei glifi e del calendario. Puoi provare a vedere se trovi il catalogo e dare un'occhiata se ne parlano. Inoltre sull'argomento ti consiglio (ma lo conoscerai sicuramente) "Sta scherzando, Mr. Feynmann", di Feynmann stesso. C'èun capitolo che parla del suo rapporto con i glifi Maya!

    Se invece ti interessa ho un po' di materiale sui glifi aztechi e soprattutto sul calendario.

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  4. Ah...quindi gnente orZo chrudo...p'eccato!


    Palchi di cervo? Ommamma...e io che penZavo di fare cose strane...Chissà se la biNbetta arrrrabbiona mi diventa archeologa..."Io esco, vado a cercare un po' d'ossa assortite. Non torno a pranzo!"

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  5. un altro classico potrebbe essere

    "Ho visto che c'è un corso di scheggiatura in Francia la cui iscrizione costa millemila euri, dai mi ci mandi? daaaaaiiiiii!! è per la mia istruzione, e poi è pure comodo, metti che mi perdo nella foresta amazzonica e so scheggiare la selce, posso sopravvivere!"

    Al ritorno

    "Non ci crederai mai! Non solo sono riuscita a fare un bellissimo levallois a scheggia preferenziale e un discoide perfettamente accettabile (io che avevo paura persino del bifacciale) ma sono riuscita a fare il RITOCCO A PRESSIONE!!!! cioè, ti rendi conto? IL RITOCCO A PRESSIONE!!!!!

    Comunque ho deciso che l'anno prossimo ci torno, il percussore duro non ha più segreti per me ma il percussore tenero e la pressione mi causano ancora un po' di problemi. E comunque ho bisogno di un palco di cervo CHE NON SIA DI CADUTA please"

    Tratto da una storia vera


    P.S. i corsi in Francia ci sono sul serio, i costi però non li so, potrebbero anche essere contenuti.

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  6. I glifi! Mi so' scRodato i glifi...se hai del materiale manda...lo leggho volentieri!


    --

    Angelo

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  7. ok, ti mando un po' di titoli per posta elettronica ;-)

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  8. No...calma...se mi chiede i corsi per fare amenità con la selce e altri "sassi" mi ci iscrivo pure io...


    Ad'oro il bricolage!

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  9. scheggiare la selce è una delle cose più divertenti (ma anche pericolose) che io abbia mai fatto. però più che al bricolage assomiglia a ... a... ehm... prendere a mazzate sassi, pollici, mani (proprie e altrui) e piantarsi schegge nelle mani, nelle gambe e negli occhi.

    Non mi veniva un paragone più poetico.

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  10. Mi hai convinto!


    Da grande farò l'uomo primitivo...altro che le minchiate del buon selvaggio!


    Tze!

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