giovedì 12 febbraio 2009

Auguri Charlie!!!

Duecento anni fa nasceva Charles Darwin, un uomo srtraordinario, a cui tutti noi dobbiamo tanti. Si, tutti. Evoluzionisti e antievoluzionisti. Gli dobbiamo tanto in quanto PERSONE.


Auguri Charles!



La cosa buffa è che quest'anno ricorrone tre anniversari. I primi due si sanno: 200 anni dalla nascita di Darwin (proprio oggi) e 150 anni dalla pubblicazione dell'Origine delle specie. Il terzo è 200 anni dalla pubblicazione delle Filosofia zoologica, il libro in cui Lamark parla della sua idea di evoluzione. Angelo mi informa inoltre che sono passati esattamente 400 anni dal perfezionamente del cannocchiale da parte di Galileo, cosa che gli permise nello stesso anno di fare importantissime osservazioni. Che anno grandioso per la scienza!!!


Con Lucia, la mia scEnziata preferita, abbiamo organizzato una festa. Se volete partecipare anche voi scrivetemi un commento o una mail, e li pubblicherò nel post. Scrivete tutto quello che volete, un pensiero che riguarda Darwin, un approfondimento di un argomento che vi interessa, un link interessante, riferimenti bibliografici... A voi la parola!


Buon Darwin day.


Buon compleanno Charles, e grazie di tutto!!!!!


 




 


Ora diamo la parola a Lucia. Nel suo post troverete altri interventi.


ecco il mio pezzo, avevo promesso un pippone di scEnza (l’avevo minacciato a dire il vero, nico perdonami) e eccovelo.


ovvia.


si chiama “homo sapiens, sapiens, sapiens, sapiens…”


ho deciso di scegliere questo argomentino per il darwin day perchè tra i commenti ero stata punzecchiata sulla mancata intelligenza di lucy e sul (sospetto) errato utilizzo della nomenclatura “Homo sapiens sapiens”.


sospetto che mi è stato confermato da un  commento del conte che diceva:


Homo sapiens: subisce l’ambiente
Homo sapiens sapiens: lo modifica secondo le sue esigenze.
ps: ma alle 4 di notte non si dorme?


a parte che no, erano in effetti le quattro e non riuscivo a dormire, il commento contiene un’idea tanto bislacca quanto sbagliata. e proverò a partire da qui per celebrare il carletto mio adorato.


introduzione generale:


come si identifica una specie?


una specie si identifica mettendo (maiuscolo, io non sono brava con le maiuscole, ve ne sarete accorti) il genere, nel nostro caso “Homo” e poi la specie, “sapiens”.


per esempio al genere “Homo” appartengono le specie “neandertalensis”,  “erectus”e  “habilis”, giusto per andare un pochino indietro nel tempo.


quindi quando io dico “Homo sapiens” non intendo un “modello precedente a Homo sapiens sapiens”.


intendo semplicemente un individio appartenente alla specie Homo sapiens, al genere Homo, della famiglia degli ominidi (Hominidae), dell’ordine dei Primati (Primates), della classe dei mammiferi (Mammalia) del Phylum dei Chordata e del regno Animalia. ce ne sono poi un sacco nel mezzo, ma si diventa matti.


e allora che cosa è Homo sapiens sapiens?


Homo sapiens sapiens è una sottospecie di Homo sapiens.


un sottogruppo. ogni volta che aggiungiamo un nome nella denominazione linneiana “andiamo più nel particolare”.


per esempio:


esistono i felini.


dei felini un gruppo sono i gatti.


dei gatti un gruppo sono i gatti che abitano a casa mia.


di questi, uno si chiama Drago, e l’ altro Minù.


quindi Minù si distingue da Drago. ma vivono tutti e due a casa mia,  sono tutte e due gatti, e sono tutti e due felini.


Io sono un Homo sapiens. voi tutti siete Homo sapiens. come del resto siamo tutti appartenenti al genere Homo. e così via risalendo, fermatemi che ricomincio.


fino a poco tempo fa la denominazione “Homo sapiens sapiens” era usata dagli scEnziati perchè si riteneva (erroneamente) che l’uomo sapiens e l’uomo di neanderthal appartenessero alla stessa specie “Homo sapiens” e a due sottospecie diverse: “Homo sapiens sapiens e Homo sapiens neandertalensis”.


purtroppo fu scelto di dare alla “nostra sottospecie” una denominazione che era identica a quella della “specie”.


col risultato di ottenere questo “sapiens sapiens” che assomiglia tantissimo a “super sapiens” o “due volte sapiens”.


questo ha fatto la fortuna di questa nomenclatura, il fatto che ci piaceva pensare che fossimo neanche sapiens; sapiens sapiens!


guardatemi! ho un gran chiorbone e sono supersapiens!


e stica.


le prove fossili hanno dimostrato che l’uomo di neandertal fa parte di una specie simile alla nostra, ma diversa. e quindi, dopo il genere Homo si è beccato il “neanderthalensis”.


fino al 2003 quindi la dicitura “Homo sapiens sapiens” non solo era scorretta, ma chi la scriveva ci perdeva i dottorati di ricerca in antropologia e veniva sbertucciato da tutti quanti.


nel 2003 però, uno dei miei supereroi preferiti, tim white (*), ha scoperto dei resti fossili di un Homo sapiens che lasciano lo spazio per una nuova sottospecie, Homo sapiens idaltu.


ecco, che se esiste Homo sapiens idaltu, noi possiamo tornare a chiamarci Homo sapiens sapiens.


il bello dell’antropologia è che ogni cosa “regge fino al prossimo fossile”.


bene.


che diavolo c’entra darwin?


darwin come al solito c’entra sempre.


e si ritorna alla fotaccia di sempre. (lo so, mi maledirete, ma si vede che c’è ancora bisogno di spiegarlo).



questa foto, che fa venire le bolle ogni volta che la vedo (e che vedo anche a volte nei corridoi universitari, aaaaaaaaarghhhhh) rientra perfettamente nel tema “sapiens sapiens”.


guardate quanto è fico e sapiens sapiens il biondone.


nulla a che vedere con lo scimmione di partenza, nevvero?


questa foto si usa in genere per spiegare l’altro grande equivoco della biologia evoluzionistica.


“l’uomo discende dalla scimmia!”


vi darò una terribile notizia.


l’uomo non discende dalla scimmia.


vi vedo turbati.


dalla foto che vedete qui sopra si ha un’idea dell’evoluzione che potremmo schematizzare così:


catena.JPG


questa bella scala ascendente verso la perfezione, che parte dall’ardipithecus e arriva all’apice dell’evoluzione, è un quadro monco.


ma non è finita qui.


i punti interrogativi indicano “l’anello mancante”.


altra brutta notizia.


l’anello mancante non si troverà mai. perchè non esiste.


in questa sede non la faccio troppo lunga sull’argomento, ne avevo già parlato qui per chi proprio vuole farsi del male.


non esiste perchè non è che un giorno una scimmia ha fatto una scimmia meno pelosa, e un po’ più ritta sulle gambe, poi questa scimmia meno pelosa ne ha fatta un’altra meno pelosa ancora e eccoci qui. pensando questo, la gente si dice: deve esserci da qualche parte un fossile che non è più scimmia e non è ancora uomo.


come dicevo, noi non discendiamo dalle scimmie, discendiamo da un progenitore comune a noi e a loro.


io e mio cugino discendiamo entrambi da nonna ida, ma non “uno dall’altro” mi spiego no?


e adesso ecco una (parziale) evoluzione schematica di homo sapiens.


albero.JPG


insomma, è un gran casino.


non siamo il frutto di una scala ascendente verso l’alto. non siamo neanche il frutto di un progettista intelligente. (e di prove in questi giorni direi che ne abbiamo avute fin troppe, se ci fosse un disegno intelligente secondo voi esisterebbe gasparri?)


siamo figli della contingenza e del caso, come disse il caro charles, “è impossibile pensare che per l’uomo non debba funzionare allo stesso modo che per gli altri animali”.


a ogni generazione ereditiamo combinazioni genetiche nuove o vecchie, sperimentiamo nuovi caratteri, tentiamo nuove strade.


e la mannaia della selezione naturale cade implacabile.


certo, c’è chi pensa che tutto  questo escluda dio.


io non mi pongo il problema, perchè non sono credente. e penso che i credenti neanche se lo pongano, perchè sono credenti.


quindi non vedo proprio dove possa essere il problema.


:)


una cosa è certa.


essere il frutto della contingenza, su questo piccolo granello di terra che ruota nell’universo, non toglie neanche un grammo della bellezza infinita della vita, della voglia di vivere, amare, saltare, fischiare per strada, bere un caffè con un amico, chiacchierare o litigare o baciarsi sotto a un terrazzo mentre fuori piove come dio la manda.


l’altra nostra sottospecie, Homo sapiens idaltu si è estinta. siamo gli unici rappresentanti sul pianeta della specie homo sapiens, vediamo di volergli un po’ di bene a questo ominide glabro, che sta al mondo solo da 150. 000 anni e che ancora non ha capito come ci si deve comportare per continuare a starci a lungo.


(*) tim white era insieme a don johanson quando fu scoperta lucy. ne ha dimostrato il bipedismo analizzando l’articolazione di anca a ginocchio spisignandosi con mezza famiglia leakey e ha anche dimostrato che è una delle nostre progenitrici. e io gli voglio bene. :)


e ancora buon compleanno charles, grazie per averci fatto capire tutte queste cose.


la tua lucy, australopiteca e terribile brunetta con le codine.


 




 


E ora dó la parola alla mia mamma,  scienziata di professione e intrepida propugnatrice dell'evoluzione 


Miei cari lettori del Blog



solo due parole: la prima di ricordo di una persona che ha cambiato il panorama scientifico mondiale e ha, con le sue idee,  reso moderne le Scienze della Vita.
La seconda di rammarico per la scarsa conoscenza che ha il pubblico sull'argomento Evoluzione...
Ma le cose cambieranno visto che persino Google dedica il logo al bicentenario......


buona giornata a tutti
una ecologa convinta evoluzionistica per necessità ma soprattutto per scelta


 




 


Micol ci avverte


Può darsi che la mia aggiunta sia tardiva, ma al Palazzo delle Esposizioni è appena iniziata una mostra che credo sia interessante (http://www.palazzoesposizioni.it/canale.asp?id=236)...
E, se posso dirla tutta, contemporaneamente c’è,sempre lì, la mostra di National Geografic. L’anno scorso che ne hanno fatto la prima edizione, le foto di National erano spettacolari…
Quest’anno, le due mostre si possono vedere con un unico biglietto, a un prezzo veramente modico (12,50 € )


 




 


E' con grandissimo onore che accolgo il commento di Giuseppe, il mio antievoluzionista clericale preferito (tanto lo so che non ti offendi per gli appellativi, anzi, li prenderai per complimenti :-))


Michiiiiiiiiiiiiiii...me lo avevi anticipato da un sacco di tempoooo..
Anche se ho finito ora di lavorare...mi fa piacere partecipare ai tuoi festegggiamenti !!!
Anche perchè, devo ammetterlo, quest'uomo ha dato tanto alla scienza e a tutta l'umanità, e in fondo, sia pur attraverso la tua mediazione, anche a me!!
Un abbraccio e auguriiiiiiiiiiiii...


Giusè, da te non me lo sarei MAI aspettato, grazie mille!!!!


 




 


ecco gli auguri della mia "amica di scavo". Sandra, scusa se non li ho inseriti stamattina, ero convinta di averli incollati e invece no... Anche secondo me se non ci fossimo conosciute sarebbe stata una grave perdita, per l'Umanità non lo so, ma per me sicuramente sì!!!


Michi, perdona! ma non sono mlt creativa e un po' presa per il collo.
Se vuoi inserisci i miei auguri: senza di lui neppure io e te ci saremmo conosciute!! E questa mi sembrerebbe una grave perdita per l'umanità
grazie
bacio bacio
Sandra
 
Buon Compleanno! Ti trovo davvero bene, caro Charles. Ogni anno che passa, mi sembri sempre più giovane.
E dire che qualcuno vorrebbe cancellarti dai libri di scuola!


 

Invito

Fra poche ore sarà il compleanno di Charles Darwin.


Con Lucia abbiamo deciso di organizzarci per festeggiare in compagnia. Chiunque voglia contribuire a suo modo ai festeggiamenti di domani è il benvenuto, lasciate commenti, approfondimenti, bibliografia e tutto ciò che ritenete adatto per celebrare questa giornata.


Vi aspettiamo



Michela

martedì 10 febbraio 2009

prego, entrate...

Sono stata per un po' lontana dal blog ultimamente, ma era per una "buona causa"! Anzi, per una buona CASA!!!!


HO MONTATO I MOBILI!!!


Ora, a parte la rete del letto che tende ad andare per i fatti suoi (e a crollare quando meno te l'aspetti) tutto è a posto! Ho una camera bellissima! Vi invito a visitarla....


Prego entrate... non restate fuori! ah, ho capito, state ammirando il meraviglioso micio che vi fissa dalla porta co i suoi occhioni teneri!


Di fronta a voi campeggia il letto. Sotto nasconde un altro materasso per quando avrò ospiti (gli ospiti dormono sul letto e io sul materasso).


ANEBODA Struttura letto


Sulla sinistra vedete il famoso divano senza un bracciolo. Come dite? Ha cambiato colore e ora il bracciolo ce l'ha? Beh, miracoli dell'art attack! Vi trovate i miei bellissimi cuccioli di peluche.


A un lato del divano è appoggiato il grande cassettone con sopra Antonia e Giuseppa, le mie piantine.


HEMNES Cassettiera con 3 cassetti


Alla fine della parete vedete il bellissimo angolo studio, con gli scaffali già pieni di libri e la lavagnetta magnetica sulla destra. Sotto la lavagnetta c'è Huitzi (diminutivo di Huitzilopochtli, una divinità azteca) il lama che la mia UCAF friend mi ha portato dal Guatemala.


MIKAEL Mobile studio


Di fronte al letto, a fianco alla porta, l'armadio, più grande di quello che potrebbe sembrare dalla foto.


ANEBODA Guardaroba


Ecco la mia stanzetta.


Mancano ancora parecchie cose, fra cui delle mensole per i libri e tante foto e cartoline alle pareti. Ma la stanzina deve crescere con me, e non si può crescere tutti in una volta, no?


Michela