giovedì 31 dicembre 2009

Indiana Michi e i buchi neri

Scusate la lunga assenza. Ero caduta nel buco nero "vacanze in famiglia e con Indy", e non ho praticamente acceso il computer. Prevedo che le trasmissioni riprenderanno dopo il 5 di gennaio.

Vorrei augurare un 2010 pieno di serenità a tutti voi. Spero che i vostri attuali problemi si risolvano per il meglio e che riusciate a raggiungere ciò che desiderate.



Ci sono tre persone che vorrei salutare in particolare. Tre persone che ho conosciuto  in maniera del tutto inaspettata nel corso di quest'anno, proprio grazie al blog. Tre persone che da nick nei commenti si sono trasformate in amici reali.

Vorrei ringraziarle per la loro disponibilità, per la loro gentilezza e il loro affetto. E vorrei sottolineare una cosa che mi ha colpito: mi hanno aiutato in maniera disinteressata quando ne ho avuto bisogno, pur non conoscendomi personalmente. L'aiuto disinteressato è molto raro, anche fra amici di lunga data, e il loro comportamento mi ha in alcuni casi commosso.

Ho scoperto il bello di avere un blog: conoscere persone bellissime che non avrei potuto incontrare in altro modo.

Alex, Angelo, Lucia, questo post è per voi.
Un abbraccio grande e tantissimi auguri di un 2010 pieno di sogni realizzati.



P.S.:auguri a tutti anche da parte di Indy!!!!

sabato 19 dicembre 2009

Chi ben comincia....

Mentre ieri pubblicavo il post che potete leggere sotto, il treno che avrei dovuto prendere per andare all'aeroporto lasciava gioiosamente la stazione di Magonza per dirigersi a Francoforte.

Dopo qualche minuto, visto che aveva iniziato a nevicare sul serio, chiamo Indy per dirglielo.

Indiana Michi: Indy, lo sai che nevica?
Indiana Acca: ah, che bello, dove sei?
I.M.: dove vuoi che sia? sono a casa, no?
I.A.: ma non dovevi partire?
I.M.: si, ma il mio treno è alle 3
I.A.: guarda che sono le 3 e 17....



Per fortuna le valigie erano pronte, ho fatto una corsa incredibile fino alla stazione (normalmente distante 20 minuti a piedi) sotto la tormenta di neve, con una delle due valigie che si ribaltava ogni mezzo secondo.

Arrivo alla stazione e per fortuna c'era un treno dopo meno di 10 minuti (alle 3.40) ed era un intercity, che arrivava all'aeroporto alle 4 precise.

Naturalmente il treno era in ritardo, inoltre non avevo il biglietto, ma per fortuna il controllore è stato pietoso e mi ha fato pagare il biglietto normale senza multa.

Arrivo alle 4.02, alle 4.25 era previsto l'imbarco. Per fortuna avevo fatto il check in on line.




Ingrano la quinta, faccio la gimcana fra i viaggiatori che camminano placidamente occupando tutto lo spazio disponibile, cerco il desk (ero arrivata in una stazione diversa dalla solita, dall'altra parte dell'aeroporto rispetto a dove arriva la metro), per fortuna non c'era fila, lascio il bagaglio e mi rilasso un pochino.

Inspiegabilmente non c'era fila nemmeno al controllo di sicurezza, quindi arrivo al gate alle 4.25 precise.
Quante volte ho scritto "per fortuna" fino adesso? Ecco la mazzata....
...dicevamo, arrivo al gate alle 4.25 precise. Giusto in tempo per scoprire che il volo era stato ritardato di 45 minuti.

Dato che dovevo ancora comprare un regalo ho fatto il giro di metà aeroporto (è il più grande d'Europa) a velocità supersonica per trovare all'ultimo momento non ciò che cercavo, ma almeno un "surrogato accettabile".

Torno al gate esattamente alle 5.10, orario previsto per l'imbarco, ma ci fanno aspettare altri 20 minuti.

Poi siamo rimasti un'ora fermi in aereo per il traffico enorme che si era creato a causa della neve e del vento.

Arrivata a Roma con 2 ore di ritardo scopro che mi hanno rotto la valigia e rovinato un libro che era dentro (il Cavalli Sforza... BUAAAAAA!!!!!!!!)




Faccio la fila, firmo la denuncia e finalmente raggiungo i miei, che dopo tre ore ormai disperavano di riabbracciarmi.

Oggi ho appena scoperto di aver lasciato a Mainz il disco rimovibile con tutti i dati (compreso quello su cui devo lavorare in questo periodo, nonchè la prima parte del capitolo del libro in inglese che devo consegnare il 31 dicembre).




Com'era il detto su chi ben comincia?

venerdì 18 dicembre 2009

Frammenti sparsi

Il bello di vivere nella seconda città più calda della Germania: sono due settimane che fa un freddo cane ma non nevica, e se nevica non attacca. Nel frattempo gli alberi sono fioriti e nei prati, fra un ghiacciolo e l'altro spuntano le margherite. Ma che innaffiano con l'antigelo?




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Con Indy avevamo trovato un regalo bellissimo per la sua mamma. Ce lo ritrovavamo davanti a ogni angolo di strada (letteralmente) ma non lo abbiamo comprato per motivi logistici.
Oggi ho fatto il giro di tutta Magonza, non esiste più.

Grazie caro Murphy!


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Oggi ha nevicato per un po'. Cadevano fiocchi enormi, e faceva talmente freddo che non si scioglievano subito, ma rimanevano attaccati sui guanti per un po' (come racconta Lucia). Si formavano piccoli mucchietti sul marciapiede, e il vento li faceva volteggiare. Sembrava zucchero a velo.




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Oggi sono andata a portare un pensiero all'avvocato che ha aiutato me e Indy a risolvere il problema della settimana scorsa. E' stato davvero gentilissimo e molto molto bravo (ci ha dato appuntamento durante le pause pwerchè non aveva altro tempo ed è riuscito a risolvere tutto in esattemente 5 giorni), e ho pagato solo 25 euro perché lavora nell'ufficio tutela consumatori.  Portargli un pensierino mi sembrava il minimo. Con Indy avevamo concordato di prendergli un dolce, o comunque qualcosa da mangiare, gli ho portato una bella scatola di Lindor e una specie di panettone al cioccolato.
Ci siamo messi a chiacchierare e ci ha detto che se andiamo ad Heidelber glielo dobbiamo dire, ci fa da guida. Bello, no?


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Ho trovato un regalo bellissimo per la mia Amica da Pigiama Party (prossimamente su questi schermi). E' un oggetto talmente assurdo che temo neppure a lei possa piacere, ma a me fa impazzire, e me lo sono comprato anche per me. E' bello avere amici a cui poter fare regali stupidi! (ok, ho fatto regali estremamente stupidi anche a Indy, ma con lui ho sempre il timore che una volta o l'altra me li tiri dietro!!!!!)



no, non le ho regalato questi, ma una cosa altrettanto assurda (o forse di più)

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 Sto per partire... ci sentiamo stasera o domani, e speriamo che il volo non abbia problemi (vedi sotto)



Tchuus!!!!

trasloco blogghe in corso

sto traslocando il blogghe. Non so se riuscirò a portarmi dietro tutti i post, intanto ho "tinteggiato le pareti" del blogghino nuovo e sto "appendendo i quadri".

Ho già scritto qualcosa.

Mi trovate

qui

Vi aspetto, eh???

giovedì 17 dicembre 2009

Dialoghi serali

Indiana Michi e Indiana Acca chiacchierano su skype.

Indiana Acca: clik.....  clik..... clik clik...

Indiana Michi: Indy, che fai?

I.A.: cerco informazioni su XWYHKEOV (=nome russo impronunciabile)

I.M.: Chi??????

I.A.:come chi? XWYHKEOV

I.M.:????????

I.A.: Ma si, il paleontologo russo che ha scritto un'opera fondmentale sui fossili della Transcaucasia!

I.M.:  ...

eccerto, ci esco tutte le sere per andare a mangiare nel ristorante transcaucasico!

no, non siamo normali, siamo....

Scoperte sensaZzYonali

Sia nel Ridley




sia nel Futuyma (indimenticabile compagno del San Valentino 2006)




la selezione naturale è spiegata a pagina 240.

sono scoperte.....


Abbiate pazienza, sto scrivendo il capitolo di un libro, non aspettatevi che posti cose sensate....

Indiana Acca e i colori

sottotitolo: storia di un blogghino e del suo parto.

Il template del mio vecchio blog viene da un sito che non esiste più. Era un sito fatto davvero bene, con tanti template come piacciono a me, belli, colorati e con i pupazzetti (la mia età mentale è di 8 anni, ok, e allora? qualcosa in contrario?).

Poi ho deciso di cambiare piattaforma. Splinder per chi ci sta dentro non è poi così male ('nzomma...), ma se per caso il blog viene letto da "esterni" diventa un macello. Non c'è modo di identificarsi, bisogna sempre superare 25 passaggi prima di lasciare un commento, e insomma, sommando questo ad altre cosucce scomode ho cercato una nuova casa.

Alex mi aveva più volte consigliato wordpress, e mi sono fatta il mio blogghino su wordpress. Dato che non si può cambiare il codice html a piacimento ho deciso di fare per una volta la persona seria e fare un blogghino bianco e un po' azzurro, con una testata eraglacialica come il vecchio blog. Non ho nemmeno messo troppe schifezzine nella barra laterale, perchè si sa, sono cresciuta, devo fare la persona seria.

Poi ho mostrato il risultato a Indy, tutta fiera della mia nuova maturità blogghinesca.

Indiana Michi: Indy, ti piace??? (via skype)
Indiana Acca: clik............ clik......... clik clik................ silenzio .................
Indiana Michi: Allora?
Indiana Acca: no, non mi piace, è freddo, non ci sono immagini, non ci sono colori, è noioso, devi farlo pieno di colori e di foto, un po' più come te.

Indy, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!!!!

Ecco il perché dei colori "tenui" di questo blog. Bando alle indecisioni (ma poi mi dicono che fa schifo, che sono una bambina di 10 anni daltonica ecc ecc, mi è successo) ho preso il template che mi piaceva di più e l'ho adattato.

Benvenuti nelle avventure di Indiana Michi in versione 2.0, più colorata e splendente che mai!!!!


P.S.: spero prima o poi di riuscire a importare qui  miei vecchi post. Nel frattempo se qualcuno capita qui per caso non conoscendomi e vuole saperne di più su di me può andare qui.

mercoledì 16 dicembre 2009

Aria di cambiamento

Non so come mai ma da qualche giorno mi comporto in modo strano.

Credo di essere la persona più abitudinaria che conosco (strano, per una che non sta mai ferma per tre mesi nello stesso posto, vero?) ma nelle ultime due settimane qualcosa è cambiato.

Mi sono buttata alle spalle un po' di cose. Ho preso una decisione importante, o per lo meno mi sono organizzata per prenderla. Ho cambiato tante piccole cose.

Un esempio? Ho istallato firefox sul mio computer. Ok, per voi non vorrà dire niente, ma per me significa provare qualcosa di nuovo. Ho tentato di prendere un cellulare nuovo (vedi due post fa). ma non un cellulare normale, un I-phone, che per me, windowsiana incallita per necessità (è l'unico sistema in cu capisco un minimo come fare le cose) è come dire che ho provato a scalare il K2.
Sto provando a spostare il blog. Ho provato wordpress ma non mi ispira tanto.... Si, lo so che dite tutti che è il migliore, ma a me piace modificare il template e su wordpress non lo posso fare gratuitamente. Credo che passerò a blogspot. Questo il nuovo link, ancora in lavorazione. Nuovo template, ancora più colorato di questo. Cercherò di trasportare tutti i post, non sarà facile ma spero prima o poi di farcela.

Insomma,  sto iniziando a muovermi in direzioni nuove, sconosciute.

Cosa che faccio sempre, ma non nell'ambito delle piccole cose della vita quotidiana.

Forse ho bisogno di qualcosa di nuovo.

O forse ho semplicemente bisogno di mettere un po' d'ordine nel mio cervello.

Speriamo bene.


(non capisco, fra due giorni iniziano le vacanze di Natale e sono stranamente depressa, senza motivo. mica è normale....)

Aria di cambiamento

Non so come mai ma da qualche giorno mi comporto in modo strano.

Credo di essere la persona più abitudinaria che conosco (strano, per una che non sta mai ferma per tre mesi nello stesso posto, vero?) ma nelle ultime due settimane qualcosa è cambiato.

Mi sono buttata alle spalle un po' di cose, e un po' di persone. Ho preso una decisione importante, o per lo meno mi sono organizzata per prenderla. Ho cambiato tante piccole cose.

Un esempio? Ho istallato firefox sul mio computer. Ok, per voi non vorrà dire niente, ma per me significa provare qualcosa di nuovo e sconosciuto. Ho tentato di prendere un cellulare nuovo. Ma non un cellulare normale, un I-phone, che per me, windowsiana incallita per necessità (è l'unico sistema in cui capisco un minimo come fare le cose) è come dire che ho provato a scalare il K2.
Sto provando a spostare il blog. Ho provato wordpress ma non mi ispira tanto.... Si, lo so che dite tutti che è il migliore, ma a me piace modificare il template e su wordpress non lo posso fare gratuitamente. Credo che alla fine verrò qui, anche se al momento è ancora in lavorazione. Nuovo template, ancora più colorato di quello vecchio. Cercherò di trasportare tutti i post, non sarà facile ma spero prima o poi di farcela.

Insomma,  sto iniziando a muovermi in direzioni nuove, sconosciute.

Cosa che faccio sempre, ma non nell'ambito delle piccole cose della vita quotidiana.

Forse ho bisogno di qualcosa di nuovo.

O forse ho semplicemente bisogno di mettere un po' d'ordine nel mio cervello.

Speriamo bene.


(non capisco, fra due giorni iniziano le vacanze di Natale e sono stranamente depressa, senza motivo. mica è normale....)

Consigli per gli acquisti: come posso farcela

Tania01, una blogger che ho scoperto da poco, ha scritto un libro. Lo stanno per pubblicare.


Sul suo blog scrive con humor e ironia.


Ci piacciono gli stessi scrittori, anche lei ha fra i suoi libri preferiti "un marito in collegio" di Guareschi, che adoro.


Tutto questo per dire che ho intenzione di comprare il suo libro e di leggerlo. 


Tania01 è un'esordiente e ha bisogno di pubblicità. Ha chiesto ai lettori del suo blog di pubblicare un post sul suo libro perché si sparga la voce. Se leggendo il suo blog la trovate interessante, copiate le informazioni sotto riportate in un post nel vostro blog per farle pubblicità.


Perchè in questo momento storico credo fortemente nel potere terapeutico delle risate.


 


Informazioni generali: 


Titolo: Come posso farcela


Editore: Neftasia


Codice isbn: 978-88-6039-113-1


L'autrice: Elena Depaoli, studentessa dell’Università di Pavia, è una degli autori del sito Dols. e ha collaborato con la rivista incentrata sul marketing Dailynet. Ha anche collaborato con alcuni articoli per Ragazza Moderna e Cioè. Questo è il suo primo romanzo.


Frase tratta dal libro: Lavoravo ai suoi ordini da due giorni ed ero già convinta che l’assassinio era da legalizzare se perpetrato contro di lui.


Sinossi: Dopo l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, Melissa conosce un uomo in un bar, che si rivelerà essere il proprietario della più importante agenzia letteraria cittadina. Colpito dalle affermazioni della ragazza, le offre una grandiosa occasione: diventare l’assistente del vicepresidente. La promessa di uno stipendio da favola e benefit a non finire spinge Melissa a firmare immediatamente il contratto, senza sospettare che è come se avesse firmato un patto col demonio. Il vicepresidente è Ludovico Castelli, intelligentissimo ma altrettanto capriccioso erede dell’attività, di appena diciotto anni. Il lavoro consiste nel fare da balia al ragazzo e nel tenerlo lontano dai guai, ma lui le rende la vita difficile e cerca in ogni modo di farla licenziare. Impegnata a evitare i colpi bassi del suo capo, Melissa non si accorge nemmeno che l’affascinante fratello maggiore di lui ha deciso che è perfetta per diventare la sua moglie con contratto di scadenza…


Reperiilità: la distribuzione non inizia immediatamente. Il libro sarà sui siti dove potrà essere acquistato entro una o due settimane, e da gennaio sarà possibile ordinarlo in libreria.


Presto novità.

sabato 12 dicembre 2009

No T Day


Stamattina gita al Senckenberg Museum, fra tirannosauri, triceratopi, ammoniti, goniatiti e tante altre cose belissime dal nome impronunciabile.


Poi visita al safari degli uomini preistorici, mostra non particolarmente valida, ma con il pregio di mostrare delle bellissime ricostruzioni del volto dei fossili più importanti della storia umana. Non avete idea di quante fra le persone che conosciamo assomigliano al Neandertal....

Poi SHOPPING. Hanno aperto Primark a Francoforte e abbiamo svaligiato il reparto donna (cioè, io ho comprato due magliette, una maglia, una cinta e dei leggins, Indy mi seguiva portando tutto e dandomi consigli. Un tesoro, davvero)

Poi stanchi morti distrutti siamo tornati a Magonza, dove abbiamo comprato una pizza surgelata di quelle americane: alte, piene di ingredienti strani e buonissime. E una viennetta, uno dei dolci più buoni mai inventati.



Così abbiamo festeggiato il nostro no T day.

Perché negli ultimi giorni abbiamo avuto tanti problemi proprio a causa di questa T. E si sono risolti, quindi.....

festeggiamo!!!!




venerdì 4 dicembre 2009

Non andatevene, l'Italia può continuare a crescere

Queste le parole del presidente Napolitano oggi, in risposta alla lettera pubblicata qualche giorno fa da Repubblica.

Io non sono una persona importante, e non credo che Repubblica pubblichi una mia lettera. Però qualcosa da dire ce l'avrei, e allora la scrivo qui.



Signor Presidente, sono belle parole le sue, vorrei crederle, davvero.

Ho solo un piccolo dubbio: come sarei potuta restare?

Come sarei potuta restare quando dopo 5 anni di risultati brilantissimi all'università mi vedo negato il dottorato senza borsa per una vendetta trasversale?

Come sarei potuta restare quando all'estero mi è stato detto "noi accettiamo solo studenti con borsa, non possiamo sfruttare i ragazzi come se fossere schiavi, non è corretto" e ho pensato alla situazione da noi?

Come sarei potuta restare quando facendo domanda per un posto ben pagato e molto prestigioso all'estero mi hanno preso subito, anche se non avevo il curriculum perfetto per quel lavoro, perchè avevano fiducia in me?

Mi dispiace signor Presidente, non sono restata. In effetti mi sento un po' traditrice. Un po' vigliacca. Forse, potrebbe dirmi, potrò tornare un giorno, perchè no?

Non lo so, signor Presidente. Non che non lo voglia, cerchi di capirmi. E' difficile lasciare l'Italia, sa signor Presidente?

E' difficile, signor Presidente, passeggiare per una città che è solo periferia, dove il palazzo più bello e antico è datato 1946, ed è stato ricostruito uguale a uno che stava dall'altra parte della città ed è stato distrutto da una bomba.
E' molto difficile, signor Presidente, andare via da quel sole che rende tutto più bello e colorato, che riesce a rimettere a posto una giornata storta, che fa venire voglia di cantare e ballare per le strade.
E' molto difficile, signor Presidente, abituarsi a mangiare cose diverse, girare tutto il supermercato e non trovare quello che si cerca, e poi alla fine dirsi: eh si, poverini, qui non ce l'hanno, non sanno cosa significa avere la scelta di cibi che c'è da noi.
E' davvero difficile, signor Presidente, imparare una lingua nuova, complicata. E' anche triste pensare che non possiamo più usare la nostra bellissima lingua, la lingua di Dante, la lingua di Ungaretti, nella vita quotidiana, nel lavoro, nelle cose che scriviamo. Alla fine uscirà persino dai nostri sogni, dai nostri pensieri, e staremo lì muti a cercare quella parola, quella che spiegava perfettamente il concetto, quella che ci sfugge, al suo posto ce n'è una straniera.

Ma posso dirle un segreto signor Presidente? Non credo che torneremo indietro se potremo evitarlo. O forse lo faremo, il richiamo del sole, il richiamo delle pesche mature e succose, del pesce fresco. Ma ce ne pentiremo.

Si stupisce di questo, signor Presidente?

Signor Presidente, lei la prende mai la metropolitana? Ah no, mi scusi, lei è un Presidente, ha la macchina con l'autista.

Beh, quando prendo la metropolitana a Francoforte, a Parigi o a Londra le persone che stanno ferme si incolonnano docilmente sulla destra della scala, in modo da lasciare la parte sinistra per chi ha fretta e vuole salire più velocemente. Alla stazione Termini di Roma sembra di essere in guerra. Spinte, gomitate, piedi pestati, e alla fine la scala mobile (quando funziona) e completamente occupata da persone ferme che chiacchierano, ascoltano musica, si guardano intorno, e che se vengono esortate gentilmente a spostarsi per lasciar passare dicono parolacce.

Quando aspetto in prossimità delle strisce a Francoforte, Parigi o Londra le macchine si fermano. E io le guardo sconvolta. Poi ci rifletto un secondo, sorrido e attraverso. Sono sempre intimamente convinta che arrivata a metà dell'attraversamento sentirò una sgommata e sarò quasi investita. Stranamente, però, non succede mai.

Lo sapeva signor Presidente che in Germania ci sono tantissimi diversi tipi di sconti sui treni? E sapeva che si può pagare un forfait annuale che permette di risparmiare il 25%, il 50% o il 100% del biglietto ferroviario? No, signor Presidente, non sto scherzando, non ho scritto cifre a caso, è vero. E, signor Presidente, lo sapeva che in Germania se il treno si ferma inaspettatamente per una qualche ragione lo dicono? E si scusano? Si, signor Presidente, mi rendo conto che le sembra strano, ma si fidi, è vero.

Signor Presidente potrei raccontarle tante altre cose, ma Lei è una persona impegnata e non posso portarle via troppo tempo. Le vorrei dire solo un'ultima cosa.

Signor Presidente, le dirò un segreto. La mattina, quando mi sveglio, mi guardo allo specchio. E vedo una Persona, signor Presidente.
Vedo una persona che ha un lavoro bellissimo. Un lavoro strano, se le dovessi raccontare il mio lavoro, signor Presidente, sono convinta che forse le sembrerebbe anche un po' assurdo. Però, lo sa signor Presidente? Evidentemente qui non sembra poi così assurdo, perchè alla fine di ogni mese mettono dei soldi sul mio conto in banca, e mi hanno anche intervistato. E mi trattano bene, signor Presidente, ho tanti diritti, sa? Posso andare da un medico specialistico e pagare solo 10 euro ogni 3 mesi, posso fare un dottorato pagando 400 euro l'anno e avendo i trasporti gratis in tutta la regione. Non ci crede signor Presidente? Si fidi, non dico buglie.

E soprattutto, signor Presidente, ho qualcosa di molto più prezioso di tutto questo.

Signor Presidente, qui ho DIGNITA'.

e mi scusi se è poco.

Vede signor Presidente, Lei ha detto parole molto belle, il guaio è che sono solo parole. Quando diventeranno fatti, solo allora, potrò darle ragione.

giovedì 3 dicembre 2009

Il corso di tedesco

in risposta ai commenti al post precedente ho deciso di spiegare un po' più in dettaglio come funziona il mio corso di tedesco.

Il professore avrà una quarantina di anni, è gentile e simpatico. In classe siamo in 7 (eravamo 8 ma una ragazza è tornata in Inghilterra), però manca sempre qualcuno (ieri, ad esempio mancavo io).

Abbiamo tre gorni di corso a settimana. Ed ecco il primo elemento perturbante: abbiamo il corso il lunedì, il martedì e il mercoledì. Per me che parto direttamente dall'uni e ci metto un'ora ad arrivarci e poi a tornare a casa significa che per tre giorni non ho una vita, passo il tempo iperconcentrata al lavoro, sul treno, iperconcentrata al corso collassata sul treno e collassata a casa. E sono tre giorni di seguito, quindi non facco in tempo a riprendermi.

Poi una particolarità di questo prof è che fa sempre all'inizio le cose semplici (i mimi per riconoscere le parole ecc) e alla fine la grammatica. Tipica è la grammatica di mercoledì pomeriggio, normalmente gli ultimi 10 minuti. Normalmente un argomento che ci vorrebbero 25 minuti pr capire, che tu stai lì con le sopracciglie aggrottate e le parole che ti ronzano in testa e te ne devi andare se no ti chiudono dentro.

Insomma, non ssono massacrata dal dedesco in sè, ma dalle modalità del corso!

Gulietta: tu dove hai imparato il tedesco? perché io sono al Goethe, e sono bravi, ma che fatica!

mercoledì 2 dicembre 2009

in teoria...

In teoria avrei tante cose da scrivere.

Potrei scrivere che alla fine Indy arriva venerdì notte (giubiloooo!!!) e se ne va il 13. Quindi stiamo insieme quasi 10 giorni!!!

Potrei scrivere che il lavoro procede, e il prof che non rispondeva mai mi ha persino risposto. Certo, il mio prof ha dovuto scrivergli che appartengo a una famiglia di mafiosi, con lupara e scoppole, e che se non mi rispondeva andavano tutti a torturare lui e la sua famiglia fino alla quindicesima generazione (non scherzo, gliel'ha scritto sul serio).

Potrei scrivere che qui ci sono i mercatini di natale e la città è piena di luci e colori.

Potrei scrivere che stasera dopo il corso di tedesco esco con una mia amica e andiamo al mercatino di francoforte.

Il problema è che però il corso di tedesco mi sta praticamente annientando e non ho nemmeno la forza di scrivere.

Torno eh... prima o poi torno....

P.S.: oggi la nonna sprint esce dalla clinica... evviva!!!!

lunedì 30 novembre 2009

Amicizia

Frammenti sparsi di fine settimana

Un mio amico si è trasferito a Roma. Qualche anno fa abbiamo passato un anno assolutamente folle ma bellissimo. Ci vedevamo tutti i giorni. Mi ha insegnato ad amare l'opera, mi ha convinto a provare il ballo, abbiamo fatto la follia di iscriverci a un corso di balli ottocenteschi. Siamo andati insieme al carnevale di Venezia vestendoci da antichi egiziani, lui ha reso il mio costume più sfarzoso, e io ho reso il suo più storico. Siamo andati a sciare insieme e abbiamo odiato con uguale forza il Ciampinoi (maledettissimo...). Abbiamo scritto i cartelloni per la laurea di tanti amici. Ho disegnato un pezzo del mosaico che sta nel suo bagno degli ospiti (si, ha un mosaico nel bagno degli ospiti, se è un mio amico lo deve avere qualche sprazzo di follia, no?). Ho interpretato come rappresentazione del mito atzeco delle origini l'altro pezzo (=archeologia+sprazzo di follia). Abbiamo discusso a non finire riguardo alla carbonara. Facevamo sempre le tre di notte, e il giorno dopo, svegli e pimpanti, andavamo alle rispettive lezioni.

Poi ci siamo un pochino persi di vista, e a un certo punto un suo comportamento in buona fede non mi è piaciuto, e mi sono offesa.

Abbiamo chiarito qualche mese dopo, ma ero già in giro per il mondo, e da allora ci siamo visti poco.

Ora ha coronato un suo sogno e si è trasferito per un po' a Roma.

Ci siamo visti sabato sera. Abbiamo fatto di nuovo le tre di notte. A parlare, passeggiare per Roma, ridere, prenderci in giro, aggiornarci degli ultimi mesi. Come qualche anno fa.

Grazie, mi mancavi!!!!!

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Avete presente quei figli degli amici dei genitori che, più piccoli di noi, ci venivano affidati durante l'infanzia perchè i nostri genitori chiacchierassero tranquilli? Frog-friend è teoricamente una di loro. Ma in pratica quando da piccoline passavo del tempo con lei e con la sorella minore ci divertivamo tantissimo nonostante qualche anno di differenza. Abbiamo passato tante vacanze insieme a fare video scemi e a cantare canzoni ancora più sceme.
Poi ci siamo un po' perse di vista.

Da un paio di anni, adulte e (lei) con la macchina, ci vediamo ogni volta che torno a Roma.

Usciamo, chiacchieriamo, risolviamo i grandi misteri dell'universo (questo cappotto mi fa il sedere grande?), ci facciamo regali pazzi (ad esempio mi ha regalato dei meravigliosi stickers di dinosauri, mammut e uomini preistorici rosa, verdi e blu evidenziatore), guardiamo film impegnati (stavamo progettanfdo di vedere l'ultimo di Trilli), ridiamo, organizziamo feste in maschera, facciamo le foto idiote e, in breve, passiamo dei pomeriggi fantastici.

Come ieri, a rivedere le vecchie foto idiote e a ridere sui regali folli che farò a Indy (spero tanto che Indy vedendoli non mi lasci per oltraggio alla sua intelligenza... sono scemi, ma TROPPO carini!!!!).

Tre quarti d'ora, non di più. Ma bellissimi come sempre.

Grazie mille Frog-friend, ti voglio bene, e ti aspetto a Magonza, per andare alle terme e vedere il negozio dei regali idioti.

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in questi ultimi anni ho perso tanti "amici". Ma non mi interesa più. Con quelli che mi sono rimasti sono felice, faccio "follie", rido e mi sento me stessa. Se perdere gli altri era il prezzo da pagare per (ri)trovali... beh, ben venga!


giovedì 26 novembre 2009

Triste

Sono stanca

sono tre volte che faccio lo sttesso lavoro, sbagliando ogi volta in un particolare diverso (peró devo ammettere che i miei errori almeno dimostrano una buona dote di fantasia)

sono triste

il cielo di fronte alla mia finestra é un po' nuvoloso e un po' sereno.

Ho litigato con Indy, ma poi nella finestra di fronte a me é comparso l'arcobaleno e abbiamo fatto pace.

E' che mi manca.

E' che questa Krukkonia maledetta dove piove, fa freddo e la gente parla incomprensibile mi mette tristezza. Ma se c'é Indy diventa bella, assolata e divertente.

Il viaggio in treno di un'ora quando Indy mi accompagna si trasforma da 60 minuti in stato semi-comatoso, leggiucchiando un libro in inglese, in un'ora di risate, di discorsi seri e scemi allo stesso tempo come facciamo sempre, di mani intrecciate e di occhi che sorridono.

Tornare a casa la sera tardi e non sapere cosa preparare, avendo il mal di stomaco e con tanta voglia di andare a dormire subito, ancora vestita, e fare arrivare presto l'indomani, con Indy diventa un'esperimento divertente in cui mischiare gli ingredienti del frigo, una gara all'idea piú buona, una cascata di risate e di promesse "va bene, ma domani prometto che cucino io...".
 
Andare a pranzo alla mensa indecisi fra il brontosauro bollito e quello in salsa rosa e ripiegare come sempre sull'insalata tristanzuola, mentre i colleghi parlano a mitraglietta e si capisce una parola su 25, con Indy diventa un viaggio alla scoperta della gastronomia tedesca, una gimcana fra la cipolla e l'aglio per raggiungere l'unico piatto mangiabile del menu quotidiano.

Le regole impossibili della grammatica tedesca, quelle che il prof ci mette un'ora per spiegarle e nessuno di noi capisce bene, quando parlo con Indy diventano lo spunto per tanti scherzi, frasi sceme e modi sivertenti per ricordarmi cosa devo dire, dove mettere il verbo e come pronunciare le parole.

Insomma Indy, non é mica colpa mia. Io ci provo a farmi piacere la Krukkonia, ci provo a invitare le amiche, andare al corso di tedesco, andare a ballare e fare shopping. Ma tu rendi tutto piú bello, piú colorato, piú divertente. 
Quindi non prendertela con me se mi manchi e divento irascibile, é tutta colpa tua

Agenda degli ultimi giorni



18 novembre: scrivere il codice per l'analisi dei dati. Cercare di capire come il computer vorrebbe che io gli dicessi di fare le cose che mi servono

Corso di tedesco

19 novembre: Il codice che ho scritto non funziona. Cercare una soluzione. Il prof che mi dovrebbe aiutare é irraggiungibile

Invito a cena delle amiche-. Faccio la pizza.

20 novembre: Sottomissione del riassunto di un articolo per un mega super iper congresso megagalattico.

Nonna cade

Partenza per Roma

21 novembre: Fine settimana a Roma

22 novembre: mi perdo il cellulare

giro peri centri commercialia nord di Roma per cercarne uno nuovo

domani compleanno di mamma, ma visto che parto attesa di mezzanotte per darle i regali

23 novembre: Aggiustamento del codice ... funziona

Corso di tedesco

24 novembre: Fare tutta l'analisi dei dati

Corso di tedesco

25 novembre: Correggere gli errori nell'analisi dei dati

Aiutare la tesista a interpretare i suoi dati

Indy (che doveva venire la settimana prossima e restare per 15 giorni) non puó piú venire. Depressione nera. Ci vediamo il 23 dicembre.

Corso di tedesco

26 novembre: continuare l'analisi dei dati, correggere le correzioni all'analisi dei dati del giorno prima

Invito a cena delle amiche, pasta con i funghi

27 novembre: partenza per Roma, fine settimana a Roma

.... e non é finita qui.... ma per il futuro vi aggiorneró fra qualche giorno!

mercoledì 25 novembre 2009

Fine settimana sottomarino

Questo fine settimana ho avuto a che fare con:
una nonna triste e sconsolata in ospedale;


una mamma triste e sconsolata con l'influenza;

un papà nervoso per l'influenza della mamma e l'ospedalizzazione della nonna;


i lettori DVD portatili che erano finiti in tutti i negozi dove ero andata (tranne uno, l'ultimo, per fortuna, così ora la nonna può vedere i film);

un Indiana Acca che ha deciso di farmi lezione di tedesco alle 11 di sera via skype:

un cellulare con il sogno di girare il mondo. Lui ci ha provato a lanciarsi fuori dalla mia tasca, ma il suo sogno si è infranto sul marcapiede di Via Nomentana (se trovate un cellulare nokia vecchissimo con una farfallina rosa attaccata è mio, se vi va di ridarmelo, tanto ho bloccato la scheda e a rivenderlo non ci cavate 50 centesimi....);

la divertentissima esperienza di cercare un centro vodafone one aperto di domenica pomeriggio;

la signorina del 190 che si prende gioco di me dandomi indicazioni sbagliate;

il facilissimamente raggiungibile Parco Leonardo a Fiumicino. Della serie che è più facile (e ci si mette di meno a) prendere l'aereo e arrivare a Londra, piuttosto che capire come entrare nel centro commerciale:

L'aeroporto di Francoforte pollo. Quando sono arrivava l'aereo ha sobbalzato e sbandato per circa 20 minuti a causa del vento, e quasi nevicava.


Comunque non solo sono sopravvissuta, masono anche arrivata a casa, ho fatto il corso di tedesco e finito il codice che dovevo scrivere.

E da domani ippopotami e cavallucci marini 2, la vendetta



Paura, eh?

sabato 21 novembre 2009

Partenza improvvisa

Stamattina sono uscita di casa tranquilla, con tre mele nello zaino per andare all'università. Già pregustavo il corso di salsa di stasera e lo shopping a Francoforte di domani...

Invece inaspettatamente alle 5 meno qualcosa sono salita su un aereo e adesso sono a Roma. Qualcuno aveva bisogno di me.

Lo vedi che anche se abito in Krukkonia per te ci sono sempre?

Ti voglio bene!!!


P.S. Niente di particolarmente grave, almeno spero. Ma è comunque qualcosa molto molto fastidioso e deprimente.

mercoledì 18 novembre 2009

Cosa mangiano gli ippopotami?

Stanotte ho sognato che a casa a Roma avevamo un piccolo ippopotamo (psicologi e psichiatri in ascolto, prego astenersi da qualsiasi commento).

Lo abbiamo messo a letto (del resto povero piccolo ippopotamo, era stanco) e dovevamo dargli qualcosa da mangiare.

Abbiamo deciso di nutrirlo con del pane. Non il buonissimo pane di Roma (rosetteeeee.... mmmmmhhhh), ma con qualcosa che si ostinano a chiamare pane ma che ho trovato solo qui. L'ho comprato una volta al supermercato solo perchè era all'interno di una scatolina rosa che miserviva per altri motivi. Si tratta di fettine di una specie di malloppo marrone composto da semi vari, triturati non molto finemente, appiccicati insieme da qualcosa che sembra superattak. Il peso specifico del tutto è superiore a quello dell'uranio.

L'ippopotamo ha gradito....

Ho finalmente capito a che serve quel "pane", evidentemente qui al posto dei cani tengono gli ippopotami come animali da compagnia!

martedì 17 novembre 2009

Odio il lunedì


Ieri giornata no (e submarine)


E' iniziata con la pioggia. Una volta arrivata (fradicia, nonostante il cappotto impermeabile) all'università ho iniziato a lavorare su uno stramaledetto codice di un programma in un linguaggio che non conosco e che sto imparando.

Il problema è che il programma è in tedesco sul computer dell'università, quindi se faccio un errore me lo dice in tedesco. Evviva.


Provo a fare i compiti di tedesco ma non ci capisco niente, rinuncio.

Dopo aver lottato invano per capire come mai il codice che due giorni fa funzionava ora ha deciso di non collaborare e dare errore, sono andata a pranzo. Poi una simpatica ora e un quarto di riunione in tedesco.

Alle 4 e mezzo vado a prendere il treno. Esco dall'università e mi rendo conto che il telefono mi si è rotto, non prende più il campo.

Provo invano a sistemarlo, niente da fare, ci smanetto per un'ora e alla fine prende.


Prendo la metro, scendo alla fermata prima della mia, il treno successivo è troppo tardi, non arriverei in tempo al Goethe, mi tocca andare a piedi e sono in una zona di Francoforte che non conosco.

Per fortuna le due stazioni sono collegate anche dal treno normale, seguo i binari e arrivo al Goethe stanca, inzuppata, innervosita.


Due ore e mezzo di lezione di sola grammatica (ma cavolo, per tre settimane facevamo solo giochetti e una volta che non ce la faccio io mi devi fare ausiliari, participio perfetto, comparativi, superlativi, verbi sostantivati e non so che altro tutto in una volta????).

Vado a prendere i treno. Ho visto una panetteria, magari riesco a comprarmi qualcosa per cena, ma no, è chiusa.

Il treno si ferma per un quarto d'ora in mezzo alla campagna appena prima di Magonza, mi sono giocata il supermercato aperto (di solito arrivo alle 9.55, il supermercato di fronte ala stazione chiude alle 10, se corro faccio in tempo a comprare qualcosa di pronto).


Arrivo a casa stanca, distrutta, mi devo ancora preparare la cena, la KG ha finito l'olio e non l'ha ricomprato.

Oggi di nuovo corso.

Voglio le vacanze....


domenica 15 novembre 2009

Riflessione

Oggi pensavo a una persona.

Ci siamo conosciute per caso e abbiamo legato subito. E' una persona davvero bella, sotto tutti i punti di vista, inoltre è simpaticissima e piena di vita, e passavamo spesso un pomeriggio insieme, a fare shopping, al cinema o semplicemente a fare due chiacchiere da qualche parte.

Poi ci siamo iscritte all'università e io passavo molto meno tempo a Roma. Dopo un po' abbiamo iniziato a vederci sempre meno, e poco a poco non ci siamo viste più. All'inizio quando ero a Roma la chiamavo, ma non rispondeva, o comunque non c'era mai tempo per vedersi.

Oggi ha scritto su facebook qualcosa che mi fa pensare che la sua vita stia prendendo una nuova direzione, molto bella.

E mi sono rattristata perchè mi son resa conto di non sapere più nulla di lei. Vorrei sapere cosa è successo, come mai non ha più voglia di vedermi (si può dire quello che si vuole, ma il tempo di un caffè si trova sempre, o alle brutte si fa una telefonata o si manda una mail).

Avrei tante volte voluto chiamarla, mandarle una mail, chiederle cosa era successo, ma che senso ha? Se qualcuno non ti vuole nella sua vita, o non ha bisogno di te, come si può imporre la propria presenza?

Io le voglio bene, ma questo conta forse qualcosa?

Scusate, la domenica sono sempre triste...

Quiz impossibile (ancora più impossibile di quelli di Feisbuc)

Quando sono all'università parlano tutti in tedesco velocissimo, se capisco bene se non capisco chissene.

Venerdì pomeriggio, Barbecue all'aperto (BRRRRR).


A parte il prof hanno parlato tutti fra di loro velocissimamente in tedesco. Poi alla fine una si è girata verso di me, mi ha chiesto se capivo, ho detto di no perché parlavano troppo veloce, e ha ricominciato a parlare velocissimamente con gli altri. Degno di nota il fatto che tentassi di rivolgermi a loro in tedesco e loro mi rispondessero in inglese (parlare lentamente in tedesco evidentemente è al di sopra delle loro capacità).

Io dopo il barbecue. Avevo due maglie di cui una a collo alto, un maglione, il body, le calze, i calzini, i leggins, i pantaloni pesanti, il cappotto, il cappello, la sciarpa e i guanti.

Poi sono andata alla serata salsa. Mi sono presentata e mi hanno parlato in un tedesco COMPRENSIBILE, lentamente e con parole facili. Senza contare che la maggior parte di loro parlava anche perfettamente francese.

Ieri lezione di salsa. Ho capito praticamente tutto, e abbiamo parlato sempre e solo in tedesco.

Ora il quizzone: perchè a salsa sono disponibili e capisco, mentre all'università no?

fatevi sotto con le risposte!!!

venerdì 13 novembre 2009

Penne e salsa


Iniziamo con le penne



Due giorni fa al corso di tedesco eravamo tutti fusi. Dovevamo fare gli esercizi in due, e sono capitata con una ragazza spagnola molto simpatica (che parla perfettamente italiano).

Non ce la facevamo più, e il prof, che non fa MAI grammatica, ha deciso di farla proprio allora.

Abbiamo imparato a declinare i pronomi possessivi, uno, nessuno e per il plurale alcuni (mein, ein, kein, si declinano nello stesso modo) . E ho iniziato a sclerare. Ogni volta che dicevano "questo è il mio" (Das ist meins) a me veniva da dire Nein, das ist Wiesbaden (gioco di parole idiota fra meins, il mio, e Mainz, Magonza, che si prounciano nello stesso modo). Poi il prof chiedeva qualcosa tipo: hai fratelli? e noi dovevamo rispondere  "si ne ho uno, si ne ho alcuni, no non ne ho nessuno". 

Prof: Hai fratelli?
Alunno (quello del "leggere un libro") Si ne ho due.
P:No, devi rispondere con le parole che abbiamo appena imparato.
AQdLuL: Si ho due fratelli
P: Devi usare la parole uno, nessuno, mio, o alcuni, non i numeri.
AQdLuL: I miei fratelli sono due.
P tenta di trovare la motivazione per non suicidarsi.

Poi con la mia amica facciamo le frasi. C'era una parola che non conoscevo, Kuli, che significa penna (per scrivere, non da mangiare). Chiedo alla mia amica che significa, scoppia a ridere e fa "no, non quello che pensi tu..." abbiamo riso come duie sceme fino alla fine della lezione.




Ora la salsa.

Ieri prima lezione

Considerando che sono ormai 3 o 4 anni che non ballo non me la sono cavata male.

Considerando inoltre che ho fatto solo 3 mesi di corso in totale me la sono cavata davvero bene.

l'insegnante femmina è simpaticissima e parla francese.

Domani inizio il corso vero e proprio.

Mi fanno male le gambe ma sono felice.

Come si fa a essere felici in Krucconia? In pratica basta un bel piatto di pasta, nello specifico penne con salsa di pomodoro!!!! ...si sa che la dieta mediterranea è la migliore per l'umore!
 
,


Si ok, era squallida, ma sono davvero fusa. E devo pure fare i compiti di tedesco...

giovedì 12 novembre 2009

Consigli

Ieri al corso di tedesco c'è stata una scena divertente.

Ascoltiamo un dialogo. Un'intervista a due persone che vivono in Germania da due o tre anni.

Il primo, Herr Qualchecosa dice che è tanto felice di essere in Germania, è iscritto a tanti club, ha un sacco d amici, va a molte feste ed escursioni dove conosce sempre persone nuove.
asmileforyouae8.jpg


La seconda, Frau Qualchecosaltro, dice che è in Germania da due anni ed è disperata. Conosce un po' di gente al lavoro, ma non escono mai insieme. Ogni tanto invita dei colleghi a cena, passano una serata piacevole e tutto finisce lì. Non ha idea di come conoscere persone nuove.

A quel punto ho iniziato a chiedermi se quelli del Goethe non mi avessero ubriacato per poi farmi registrare questa intervista e fare finte che fosse Frau Qualchecosaltro (aveva un accento tedesco perfetto che o forse giusto da ubriaca potrei avere).

Finisce dicendo che er fortuna ha una parente qui, perchè se no sarebbe davvero disperata (ma secondo me hanno aggiunto la frase solo per non far capire che ero io).


Poi la lezione è diventata di colpo molto più interessante. Il prof ha chiesto di dare dei consigli a Frau Qualchecosaltro per trovare amici ed essere felice. Oh, quasi quasi me li segno.....

Ecco i consigli (tutti dati da maghi dell'alta finanza che lavorano nelle banche di Francoforte, insomma, gente che si presuppone sia intelligente):

Potrebbe fidanzarsi con Herr Qualchecosa (no comment)

Potrebbe fare un corso di tedesco al Goethe (per come parla tedesco le danno l'attestato ancora prima che entri nella hall)

Potrebbe andare in centro e mettersi a parlare con la gente (in Germania se fai così ti internano dopo meno di 5 minuti)

Potrebbe leggere un libro (eh si, sai quanti amici si trovano in questo modo?).

Ok, lasciamo perdere i consigli, me la cavo da sola, ok?

mercoledì 11 novembre 2009

Mi sento meglio

Ci voleva proprio

Un fine settimana tranquillo con Indy, senza stress, senza impegni, senza orari.

Abbiamo cucinato (o meglio, HA cucinato, visto che è più bravo di me ne approfitto), siamo andati a mangiare le castagne, abbiamo studiato tedesco, abbiamo fatto un po' di giri, siamo andati a trovare dei suoi amici che si sono sposati da poco, siamo morti dalle risate per le battute più idiote che ci venivano in mente....

Ora ho di nuovo la carica per affrontare la Germania, i numeri che mi fann impazzire, gli ippopotami e i cavallucci marini, i programmi che fanno come gli pare, la burocrazie tedesca, il corso di lingua in cui ci sono giorni che mi sento una completa idiota, la KK e tutto il resto.

grazie Indy... lo rifarei anche domani, comprese le 18 ore di treno!


giovedì 5 novembre 2009

Frammenti sparsi

Torno a casa a mezzanotte e non avevo le chiavi. PANICO! Me le sono perse? le ho lasciate all'università? ..ma no, le avevo prese... nella borsa non ci sono.

Ok, la finestra della KG è accesa, suoniamo.
Dopo 20 minuti che suono, in preda al panico, qualcuno mi apre. Era la KK che si era svegliata, la KG stava ascoltando musica e non ha sentito il campanello.

Martedì parto ringalluzzita alla scoperta dell'errore. Trovo le chiavi all'università, ma il computer non funziona. Perdo mezza giornata per farmelo aggiustare.

ne ho la prova... i computer hanno un'anima. Che ce l'ha con me.


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Apro la prima pagina di Repubblica e leggo:

Berlusconi: Niente dialogo, premier eletto dal popolo.

Processo breve ad hoc per salvare il cavaliere.

Fondi per la sicurezza, la minaccia di Maroni. Bossi: "L'ho allevato io, fa quello che dico".

...no comment.....


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Continuo la dieta, ieri la bilancia mi dava altri due chili in più. Ma i pantaloni mi stanno larghi.


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Domani mattina prestissimo prendo il treno e corro da Indiana Acca. E' più di un mese che non ci vediamo, due giorni fa ero triste e sconsolata, sono passata alla stazone e ho comprato il biglietto. Il patto è che mi devo portare il laptop e finire il lavoro che sto facendo. A questo proposito sto rganizzando una fitta rete di connessioni che mi permettano di acccedere al mio computer grande (che resta a casaa lavorare, non è una battuta) con il mio PCcino (che mi porto dietro) da ovunque nel mondo. E domani in treno lavoro. Ma domani pomeriggio arrivo da Indy!


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Parlicchio il tedesco, non bene ma lo parlicchio. e so' soddisfazioni. ...sono più o meno a questo livello!!!

domenica 1 novembre 2009

Ci fu_sesso_tra umani e uomini di Neanderthal?

-CATTIVERIA MODE ON-

 Ho appena letto questo sito e non mi è piaciuto.
Perché? Sembra scritto con cognizione di causa, in un italiano corretto e dare informazioni interessanti. Ma da "adetta ai lavori" non mi convince per varie ragioni. in blu i miei commenti.

Ci fu_sesso_tra umani e uomini di Neanderthal


Ah si? erano anni che se ne parlava come di una leggenda metropolitana e invece... sporcaccioni... vediamo un po' che schifezze hanno fatto...

ROMA - Nel Dna estratto da un fossile ci sarebbe la prova di un singolare incontro_sessuale_(oh oh, di che prova si tratterà? sarà forse un video? accidenti, anche all'epoca ci doveva essere un giro di ricatti...) fra due specie a noi molto vicine: l'uomo moderno (che saremmo noi, non una specie vicina) e quello di Neanderthal. Ad affermarlo è il Prof. Svante Paabo, direttore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, in anticipazione della sua prossima pubblicazione.

L'indagine del Prof.Paabo mira a svelare il mistero che circonda il declino e la scomparsa dalla faccia della Terra dell'Homo neanderthalensis (oh bene, vediamo che dice sul declino e la scomparsa del Neandertal). Ma anche a riproporre l'ipotesi che nel nostro Dna ci siano tracce dell'antico ominide scomparso. Secondo le ricostruzioni più attendibili, l'uomo moderno arrivò dall'Africa in Europa circa 40mila anni fa, trovando già numerosi insediamenti dell'uomo di Neanderthal. Prima che quest'utlimo si estinguesse definitivamente, però, le due specie coesistettero per 10/12mila anni.

Il Prof. Paabo è convinto che in più occasioni ci fu_sesso_tra gli esemplari delle due specie, ma che questo non fu forzatamente fecondo e, dunque, decisivo per la delineazione genetica del genere umano. Potrebbe essere avvenuto, infatti, che le due specie fossero compatibili sessualmente ma non geneticamente. Ciò avrebbe permesso ai nostri antenati di riprodursi, dando vita a degli esemplari poco fertili o, addirittura, sterili. Cosa che, ad esempio, succede nelle unioni fra cavalli e zebre o fra tigri e leoni. (insomma, sta dicendo che  probabilmente hanno fatto_sesso_- voi mette i neandertaliani rosci e pallidi che vedono 'na bonazza sapiens alta e abbronzata? e viceversa - ma che è probabile che i figli sarebbero stati sterili, e quindi non avrebbero potuto avere discendenti. E che, se anche non fosse stato così, non è stato "decisivo per la delineazione genetica del genere umano", cioè non ha lasciato tracce importanti nel nostro DNA. Insomma, il problema qui non è se abbiano fatto_sesso_o meno, è probabile che si, ma le due popolazioni non si sono mischiate. E  proprio per questo queste fantomatiche "prove dell'incontro_sessuale_" non ci sono)

Tracce antropologiche di questa fusione di specie potrebbero essere rappresentate dall'improvviso modificarsi delle abitutini dell'uomo di Neanderthal nella sua ultima fase di esistenza. Appena prima di estinguersi, infatti, cominciò a fabbricare attrezzi e gioielli, proprio come l'uomo moderno. Tuttavia, alla domanda fondamentale, (quale sarebbe? non era quella del_sesso_? ma a quella ha già risposto) solo gli esami del Dna sapranno rispondere. Per questo Paabo comparerà i profili genetici di esseri umani, uomini di Neanderthal e scimpanzè. (probabilmente, a occhio, per capire se Neandertal e Sapiens sono due specie diverse o no)

Embè? E il declino e la scomparsa dei Neandertal te li sei scordati?
In conclusione non sopporto la spettacolarizzazione: oooh, guarda, Neandertal e Sapiens hanno fatto _sesso_, poi lo studio non c'entra niente con questo, ma almeno ci leggono volentieri. Così come la scomparsa del Neandertal: diciamo che lo studio del DNA serve a capire perché si è estinto, poi tanto i lettori non se ne accorgono mica che non è vero...
Vorrei dire a chi ha scritto il post: cavolo, scrivi bene in italiano, sembri una persona intelligente, perchè devi utilizzare questi mezzucci che fanno venire seriamente il dubbio che tu non abbia capito un'acca (no Indy, non ce l'avevo con te)?

...o forse davvero non hai capito? Allora magari prima di parlare di determinate cose cerca di avere un'idea di quello che significano...

-CATTIVERIA MODE OFF-

Mobilità domenicale


Ieri in un raptus di follia ho rigirato tutti i mobili della stanza.
L'idea geniale che mi si è presentata alla mente è che decisamente il divano è di troppo. Il divano l'ho ereditato da una precedente inquilna della casa, il primo giorno quando sono arrivata la mia stanza era completamente vuota e ho dovuto trovare in fretta e in furia un materasso. Poi questa ragazza, che aveva vissuto qui fino a qualche giorno prima, è tornata a prendere un divano e uno specchio da buttare che aveva lasciato qui, mi ha visto disperata e mi ha chiesto se potevano servirmi. E li ho presi.

Ora il problema è che la mia stanza è piccola, e se non bastasse è pure fatta in modo idiota. Infatti ci sono due pareti lunghe (4 metri e tot) e due corte (3 metri e tot). Le due corte sono normali, nelle due lunghe invece c'è la porta da una parte e la finestra con il termosifone sotto dall'altra. In mezzo tutte e due. Insomma, le due pareti lunghe diventano quattro pareti di un metro e 20, un metro e mezzo l'una.

Io ho un letto di un metro e quaranta di larghezza e riempie più di un quarto della stanza. Poi ho un armadio minuscolo, un bellissimo cassettone, una libreria, un mobile ufficio e il famoso divano.

C'entra tutto, ma in posizioni fisse.

Ora, dato che il divano lo uso solo per buttarci i vestiti la sera quando sono stanca e non mi va di rimettere a posto, e oltretutto ha pure un bracciolo in meno, ho pensato di toglierlo e prendere al suo posto una bella poltroncina. Mi piacerebbe averne una del genere:



Potrei fare un angolino con un piccolo tavolino (che ho, me l'ha prestato un'amica e è un anno che sta in mezzo alle scatole e provo a ridarglielo senza successo, a sto punto me lo tengo un altro po'), la poltrona, e in futuro magari anche un'altra libreria (quella che ho è quasi piena).

Una volta decisa questa cosa ieri ho fatto un po' di giri per cercare la famosa poltroncina. Non volendo spendere tantissimo sono andata in un paio di grandi magazzini dove avevo visto mobili da giardino. ...il problema è che li avevo visti a maggio, a novembre nessuno vende mobili da giardino. E Ikea, come al solito è irraggiungibile  (il sabato e la domenica gli autobus che ci arrivano, con un cambio e un'ora di tragitto, il pomeriggio non funzionano. Intelligente, vero?).

Insomma, torno a casa a mani vuote (più o meno, ho comunque fatto la spesa per la settimana). Oggi volevo andare a Francoforte per vedere un po' di negozi, magari trovavo anche quello che mi serve....

E invece NO!!! La domenica è tutto chiuso! ... piacevole, vero? (Uno lavora tutta la settimana senza poter andare per negozi e poi la domenica che avrebbe tempo è tutto chiuso... c'è qualcosa che mi sfugge)

e mo' che faccio? Fammi ricontrollare gli autobus per Ikea, và...